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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 26 luglio 2004, n.231: Regolamento recante integrazioni e modifiche al regolamento di sicurezza per le navi abilitate alla pesca costiera. (GU n. 209 del 6-9-2004)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 26 luglio 2004, n.231

Regolamento recante integrazioni e modifiche al regolamento di
sicurezza per le navi abilitate alla pesca costiera.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
di concerto con
IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
e
IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

Visto l’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 1994,
n. 561, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge
30 novembre 1994, n. 655;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
5 agosto 2002, n. 218, adottato di concerto con il Ministro delle
politiche agricole e forestali, recante: «Regolamento di sicurezza
per le navi abilitate alla pesca costiera.»;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
25 febbraio 2003, n. 54, adottato di concerto con il Ministro delle
politiche agricole e forestali, recante: «Regolamento concernente
modifiche al decreto ministeriale 5 agosto 2002, n. 218»;
Visto il decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269, recante:
«Attuazione della direttiva 1999/5/CE riguardante le apparecchiature
radio, le apparecchiature terminali di telecomunicazione ed il
reciproco riconoscimento della loro conformita»;
Rilevata la necessita’ di apportare alcune modifiche al predetto
regolamento;
Considerato che il Ministero delle comunicazioni ha favorevolmente
valutato l’estensione alla pesca costiera degli apparati
radiotelefonici a chiamata selettiva digitale (DSC) di tipo
semplificato classe «D» ed «E» di cui al decreto legislativo n. 269
del 2001;
Ritenuta l’opportunita’ di assimilare le unita’ asservite agli
impianti di pesca a quelle adibite alla pesca costiera;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 22 marzo 2004;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988,
effettuata con nota n. 9108 del 17 maggio 2004;

A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.

1. Nell’articolo 1 del decreto del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti 5 agosto 2002, n. 218, dopo la parola «locale,» sono
inserite le seguenti: «nonche’ alle navi e galleggianti di 5ª
categoria destinati stabilmente al servizio di impianti di pesca,».

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.

Note alle premesse:
– L’art. 2, comma 2, del decreto-legge 30 settembre
1994, n. 561, convertito in legge, con modificazioni, dalla
legge 30 novembre 1994, n. 655 recante: «Misure urgenti in
materia di pesca ed acquacoltura», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 30 novembre 1994, n. 280, cosi’ recita:
«2. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, di
concerto con il Ministro delle risorse agricole, alimentari
e forestali, emana apposito regolamento contenente le norme
di sicurezza da applicarsi alle unita’ che operano nei
limiti di cui al comma 1».
– Il decreto ministeriale 5 agosto 2002, n. 218
recante: «Regolamento di sicurezza per le navi abilitate
alla pesca costiera e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
2 ottobre 2002, n. 231.
– Il decreto ministeriale 25 febbraio 2003 n. 54
recante: «Regolamento concernente modifiche al decreto
ministeriale 5 agosto 2002, n. 218» e’ pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 2 aprile 2003, n. 77.
– Il decreto legislativo 9 maggio 2001 n. 269, recante:
«Attuazione della direttiva 1999/5/CE riguardante le
apparecchiature radio, le apparecchiature terminali di
telecomunicazione ed il reciproco riconoscimento della loro
conformita» e’ pubblicato nel supplemento ordinario n. 177
alla Gazzetta Ufficiale 7 luglio 2001, n. 156.
– L’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.
400, recante: «Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»,
pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, cosi’ recita:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del ministro o di
autorita’ sottordinate al ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei ministri prima della loro emanazione».
Note all’art. 1:
– Il testo dell’art. 1 del decreto ministeriale n.
218/2002, come modificato dal regolamento qui pubblicato,
e’ il seguente:
«Art. 1 (Oggetto del regolamento). – 1. Il presente
regolamento disciplina le norme di sicurezza da applicarsi
alle navi che esercitano la pesca costiera, ravvicinata e
locale, nonche’ alle navi e galleggianti di 5ª categoria
destinati stabilmente al servizio di impianti da pesca,
cosi’ come definite dall’art. 9 del decreto del Presidente
della Repubblica 2 ottobre 1968 n. 1639, modificato
dall’art. 2, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 1994,
n. 561, citato in premessa, fatto salvo quanto previsto dal
decreto legislativo 18 dicembre 1999, n. 541, per le navi
da pesca di lunghezza uguale o superiore a 24 metri sia
nuove che esistenti, nella misura in cui a queste ultime si
applica tale normativa».

Art. 2.

1. Nell’articolo 3 del decreto del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti 5 agosto 2002, n. 218, e’ aggiunto il seguente comma:
«2-bis. Alle navi ed ai galleggianti di 5ª categoria, destinati
stabilmente al servizio di impianti da pesca realizzati all’interno
di lagune, nelle foci dei fiumi o nelle rade, il presente regolamento
si applica con le limitazioni di cui al comma 1, a prescindere dalla
stazza.».

Note all’art. 2:
– Il testo dell’art. 3 del decreto ministeriale n.
218/2002, come modificato dal regolamento qui pubblicato,
e’ il seguente:
«Art. 3 (Campo di applicazione). – 1. Alle navi a vela
non provviste di motore, con vela di superficie
complessivamente non superiore, in opera, a 14 metri
quadrati, alle navi a remi di lunghezza non superiore a 10
metri ed alle navi munite di motore, di stazza lorda non
superiore a 3 tonnellate, il presente regolamento si
applica limitatamente agli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 8, 9,
10, 13, 14, 16, comma 2, 21, comma 1, limitatamente alle
lettere «d», «e», «g» ed «h», e all’art. 27.
2. Le navi di cui al precedente comma possono essere
abilitate ad esercitare la pesca entro le 3 miglia dalla
costa. Tale limitazione deve essere annotata sulla licenza
di navigazione.
2.-bis. Alle navi ed ai galleggianti, di 5ª categoria,
destinati stabilmente al servizio di impianti da pesca
realizzati all’interno di lagune, nelle foci dei fiumi o
nelle rade, il presente regolamento si applica con le
limitazioni di cui al comma 1, a prescindere dalla stazza.

Art. 3.

1. L’articolo 11, comma 7, del decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti 5 agosto 2002, n. 218, e’ sostituito
dal seguente:
«7. Le navi abilitate alla pesca costiera ravvicinata con
limitazione al solo mare Adriatico, cosi’ come individuato
dall’Organizzazione Idrografica Internazionale di Monaco nella linea
congiungente Capo Santa Maria di Leuca (39°47’40” N – 018°22’05” E)
con Lumi i Butrintit (39°45’10” N – 019°59′ E), sulle coste albanesi,
devono essere dotate di zattere di salvataggio di capacita’
sufficiente per tutte le persone a bordo. L’Amministrazione, sentito
l’ente tecnico, puo’ inoltre esentare le unita’ esistenti
dall’obbligo di essere dotate di un battello di emergenza qualora, in
relazione alle caratter…

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