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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 5 agosto 2004: Autorizzazione degli organismi notificati nel settore degli impianti a fune. (GU n. 198 del 24-8-2004)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 5 agosto 2004

Autorizzazione degli organismi notificati nel settore degli impianti
a fune.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
di concerto con
IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Vista la legge 6 febbraio 1996, n. 52, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee, legge comunitaria 1994;
Vista la legge 1° marzo 2002, n. 39, recante disposizioni per
l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia
alle Comunita’ europee, legge comunitaria 2001, ed in particolare
l’art. 1 recante la delega al Governo ad emanare il decreto
legislativo per l’attuazione della direttiva del Consiglio 2000/9/CE
del 20 marzo 2000 relativa agli impianti a fune adibiti al trasporto
di persone;
Vista la direttiva del Ministro delle attivita’ produttive del
19 dicembre 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 2 aprile
2003, n. 77 relativa alla documentazione da produrre per
l’autorizzazione degli organismi alla certificazione CE;
Visto il decreto legislativo 12 giugno 2003, n. 210 di attuazione
della direttiva 2000/9/CE del Consiglio del 20 marzo 2000 relativa
agli impianti a fune adibiti al trasporto di persone, ed in
particolare dell’art. 15;
Decreta:
Art. 1.
1. La domanda per l’autorizzazione ai fini della notifica e’
presentata, secondo lo schema di cui all’allegato X del decreto
legislativo 12 giugno 2003, n. 210, al Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti, Dipartimento dei trasporti terrestri e per i sistemi
informativi e statistici, Direzione generale dei sistemi di trasporto
ad impianti fissi.

Art. 2.
1. Ai fini dell’autorizzazione dell’organismo notificato, il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede alla
istruttoria per la verifica dei requisiti previsti dall’allegato VIII
del decreto legislativo n. 210 del 2003 e dal presente decreto,
secondo quanto disposto dall’art. 15, comma 1 del citato decreto
legislativo. Per tale verifica e’ preventivamente condotta l’analisi
della documentazione richiesta; qualora la stessa risulti completa e
conforme a quanto previsto dal presente decreto, e’ disposta almeno
una successiva verifica ispettiva estesa anche ai laboratori di prova
di cui eventualmente l’organismo dichiara di avvalersi.
2. I laboratori dei quali eventualmente l’organismo dichiara di
avvalersi per eseguire le prove dovranno disporre di personale,
attrezzature e competenze specifiche in conformita’ alle norme della
serie UNI EN 17000 e successive modificazioni ed integrazioni.
3. La verifica ispettiva presso la sede dell’organismo candidato
accerta l’esistenza dei requisiti minimi richiesti, nonche’
l’attuazione della struttura organizzativa e l’adozione di adeguate
procedure di funzionamento correlate agli stessi requisiti. La
verifica ispettiva accerta inoltre l’adozione da parte dell’organismo
delle procedure di qualificazione dei laboratori preposti alle prove,
in conformita’ alle norme serie UNI EN 17000 e successive
modificazioni ed integrazioni.
4. Per i laboratori preposti alle prove di sottosistemi che
richiedano interventi sugli impianti funiviari, sono definite
dall’organismo che ha dichiarato di avvalersi degli stessi impianti,
previa approvazione del direttore di esercizio o del responsabile di
esercizio dell’impianto interessato, le procedure necessarie a
garantire la sicurezza del personale nell’espletamento delle prove.
In ogni caso l’organismo dispone di personale abilitato alla
protezione dei cantieri di lavoro.
5. La verifica ispettiva tiene conto dell’eventuale accreditamento
dell’organismo in conformita’ alle norme applicabili UNI EN 17000 e
successive modificazioni ed integrazioni, relative agli organismi
preposti alle attivita’ di certificazione ed ispezione.

Art. 3.
1. Le tariffe relative ai procedimenti finalizzati al rilascio
dell’autorizzazione di cui all’art. 15, al rinnovo di cui all’art. 19
nonche’ alle attivita’ di vigilanza sugli organismi di cui all’art.
16 del decreto legislativo n. 210 del 2003, sono a carico degli
organismi medesimi, ai sensi dell’art. 22, comma 1, del decreto
legislativo n. 210 del 2003.
2. Le tariffe di cui al comma 1, e le relative modalita’ di
riscossione, sono determinate con decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze e con il Ministro delle attivita’
produttive, ai sensi dell’art. 22, comma 2 del decreto legislativo n.
210 del 2003.

Art. 4.
1. L’organismo che intende essere notificato dallo Stato italiano
in uno o piu’ settori, ai fini dello svolgimento delle valutazioni di
cui al decreto legislativo n. 210 del 2003, deve dimostrare di
possedere, oltre ai requisiti di cui all’allegato VIII del medesimo
decreto legislativo, anche i seguenti requisiti:
a) una struttura operativa tecnica ed amministrativa che oltre a
rispondere ai criteri generali previsti per gli organismi di
certificazione di prodotti, ai sensi della norma UNI CEI EN 45011,
sia adeguata all’esercizio dell’attivita’ per cui si richiede
l’autorizzazione;
b) personale sufficiente per espletare adeguatamente le mansioni
tecniche ed amministrative, con le qualifiche e le specialita’
riportate in un dettagliato organigramma;
c) i macchinari e le attrezzature occorrenti per l’espletamento
delle attivita’ di certificazione, di esame e di prove, compatibili
con i settori per i quali si richiede l’autorizzazione. In mancanza
di alcune di tali attrezzature, l’organismo deve dimostrare di aver
stipulato convenzioni con laboratori o strutture esterne di
comprovata e riconosciuta competenza professionale nel settore. In
ogni caso i laboratori di esame e prove devono essere strutturati ed
operare in conformita’ alle norme UNI CEI EN 45011;
d) il manuale di qualita’ conforme alla norma UNI CEI EN 45011,
contenente, in particolare, la specifica sezione per le procedure, la
strumentazione, le attrezzature ed i sistemi operativi con
riferimento ai componenti e/o sottosistemi oggetto della richiesta di
notifica;
e) la strumentazione e le apparecchiature di misura devono essere
opportunamente tarate in armonia con le norme della serie UNI EN
45000 e successive modificazioni ed integrazioni. Presso il
laboratorio deve essere tenuto un registro della strumentazione e
delle apparecchiature di misura in cui sia riportata la storia e le
tarature periodiche, nonche’ le certificazioni di taratura effettuata
da organismi riconosciuti; inoltre di tutta la strumentazione e delle
apparecchiature deve essere noto il grado di incertezza al fine della
determinazione della precisione della misura;
f) una regolamentazione interna che definisce l’iter procedurale
tecnico ed amministrativo per il rilascio delle attestazioni e
certificazioni, con riferimento al settore di competenza.
2. Nel caso in cui detto organismo si avvalga di laboratori
esterni, deve dimostrare la qualificazione dei laboratori stessi e
deve garantire la piena idoneita’ e rispondenza degli stessi ai
requisiti di cui alle norme della serie UNI EN 45000 e successive
modificazioni ed integrazioni. In ogni caso l’organismo risponde
direttamente dei provvedimenti organizzativi e gestionali dei
laboratori ed esercita attivita’ di direzione e vigilanza sul
personale operante presso i medesimi.
3. Il personale incaricato dei controlli deve possedere:
a) adeguata conoscenza tecnico-professionale;
b) adeguata conoscenza delle prescrizioni relative ai controlli
ed idoneita’ allo svolgimento degli stessi;
c) idoneita’ alla redazione degli attestati, dei verbali e dei
rapporti relativi ai compiti svolti;
d) esperienza dimostrabile ed attestata, nei settori tecnici
funiviari per i quali l’organismo chiede di essere notificato, non
inferiore a 3 anni;
e) ampia indipendenza nello svolgere le operazioni di controllo;
inoltre la retribuzione non deve essere commisurata in funzione del
numero dei controlli svolti ne’ dei risultati di questi ultimi;
f) assicurazione per la responsabilita’ civile stipulata a cura
dell’organismo salvo che tale responsabilita’ sia coperta dallo Stato
in base al diritto nazionale oppure che i controlli siano compiuti
direttamente dallo Stato;
g) vincolo al segreto professionale per tutto cio’ di cui viene a
conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni.
4. Il rappresentante legale dell’organismo, e comunque tutti i soci
nelle societa’ di persone e tutti gli amministratori, devono
possedere i seguenti requisiti:
a) aver raggiunto la maggiore eta’;
b) essere cittadino italiano o di altro Stato membro dell’Unione
europea, ovvero di uno Stato anche non appartenente alla Unione
europea a condizione di reciprocita’;
c) non avere in corso ne’ essere stato sottoposto a misure
restrittive di sicurezza personale o a misure di prevenzione;
d) non essere o non essere stato interdetto o inabilitato o
dichiarato fallito ne’ avere in corso alcuno dei relativi
procedimenti;
e) non avere riportato condanne per delitti non colposi e non
essere stato ammesso a godere dei benefici previsti dall’art. 444 del
codice di procedura penale, salvo che sia intervenuta sentenza
definitiva di riabilitazione.

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