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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - CIRCOLARE 21 novembre 2003, n.19: Procedure per l'accertamento dei requisiti di idoneita' alla circolazione dei filoveicoli omologati, ai sensi del decreto ministeriale del 10 luglio 2003, n. 238, destinati al trasporto di persone. (GU n. 283 del 5-12-2003)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

CIRCOLARE 21 novembre 2003, n.19

Procedure per l’accertamento dei requisiti di idoneita’ alla
circolazione dei filoveicoli omologati, ai sensi del decreto
ministeriale del 10 luglio 2003, n. 238, destinati al trasporto di
persone.

A tutti gli uffici periferici per i
sistemi di trasporto ad impianti fissi
A tutte le aziende esercenti per il
trasporto pubblico locale
Alle regioni – Settore trasporti e
mobilita’
All’ASSTRA
Il codice della strada, approvato con decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, cosi’ come modificato dal decreto legislativo
10 settembre 1993, n. 360, agli articoli 55 e 75 contiene
disposizioni in merito ai filoveicoli.
In particolare:
l’art. 55 definisce i filoveicoli quali «veicoli a motore
elettrico non vincolati da rotaie e collegati a una linea aerea di
contatto per l’alimentazione; sono consentite la installazione a
bordo di un motore ausiliario di trazione, non necessariamente
elettrico, e l’alimentazione dei motori da una sorgente ausiliaria di
energia elettrica»;
l’art. 75 dispone che i filoveicoli, per essere ammessi alla
circolazione, sono soggetti all’accertamento dei dati di
identificazione e della loro corrispondenza alle prescrizioni
tecniche ed alle caratteristiche costruttive e funzionali previste
dalle norme del vigente codice, mediante visita e prova da parte dei
competenti uffici della ex Direzione generale della Motorizzazione
civile, ora Ministero infrastrutture e trasporti, da eseguirsi con
modalita’ stabilite con decreto ministeriale.
In attuazione di quest’ultima norma nonche’ in considerazione della
necessita’ di armonizzare le vigenti procedure di applicazione con il
quadro normativo comunitario e di razionalizzare le stesse
nell’ambito del processo di adeguamento e di unificazione delle norme
tecniche in atto presso questo Ministero, e’ stato emanato il decreto
ministeriale n. 238 del 10 luglio 2003 contenente «disposizioni
concernenti le procedure di omologazione dei filoveicoli per il
trasporto di persone».
A seguito dell’emanazione del provvedimento di cui sopra si e’
proceduto ad adeguare le procedure afferenti l’accertamento dei
requisiti di idoneita’ alla circolazione, sotto il profilo
dell’immissione in servizio e dei controlli periodici dei
filoveicoli.
Si ricorda che il codice della strada non assoggetta i filoveicoli
ad immatricolazione e che pertanto restano in vigore le attuali
disposizioni in materia di targa filoviaria e di libretto delle
visite e prove.
Al fine di assicurare l’adozione di procedure uniformi di
accertamento dei requisiti di idoneita’ alla circolazione dei
filoveicoli, appare indispensabile tenere conto delle indicazioni
contenute nella presente circolare.
1) Ambito di applicazione.
La presente circolare riguarda le procedure da seguire per
l’accertamento dei requisiti di idoneita’ alla circolazione
(immissione in servizio e controllo periodico) dei filoveicoli
omologati ai sensi del decreto ministeriale n. 238 del 10 luglio 2003
destinati al trasporto di persone, fatte salve le disposizioni di cui
al successivo paragrafo 8.
In via preliminare occorre precisare che, ai fini di quanto
contenuto nella presente circolare, per marcia del filoveicolo si
intende il funzionamento dello stesso con alimentazione da linea
elettrica, laddove per marcia autonoma del filoveicolo, si intende il
funzionamento dello stesso senza alimentazione da linea elettrica.
Le disposizioni che seguono riguardano anche i veicoli a trazione
elettrica aventi un sistema della captazione della corrente non da
linea aerea, da considerarsi assimilati ai filoveicoli.
2) Immissione in servizio.
L’Azienda esercente il servizio filoviario, per il tramite della
regione o ente dalla stessa delegato, nella cui giurisdizione ricade
il sistema di trasporto, presenta all’U.S.T.I.F. competente per
territorio, ai sensi dell’art. 5 del decreto del Presidente della
Repubblica 11 luglio 1980, n. 753, richiesta – con allegata la
documentazione di seguito specificata – di autorizzazione
all’effettuazione delle verifiche e prove funzionali per l’immissione
in servizio del filoveicolo.
Il competente Ufficio della sede centrale del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, all’uopo interessato dall’U.S.T.I.F.,
qualora la documentazione sia completa, nomina una commissione, cosi’
come di seguito composta, per le anzidette verifiche e prove:
un ingegnere del competente Ufficio della sede centrale del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
il direttore dell’U.S.T.I.F. competente per territorio o un
ingegnere da lui delegato;
il direttore d’esercizio dell’Azienda esercente il servizio
filoviario o un ingegnere da lui delegato.
All’espletamento delle verifiche e prove funzionali partecipa, agli
effetti della regolarita’ dell’esercizio ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica n. 753/1980, un rappresentante della
regione o dell’ente locale dalla stessa delegato.
La commissione nell’espletamento delle verifiche e prove funzionali
puo’ inviare un rappresentante della societa’ fornitrice dei filobus.
Nel caso di immissione in servizio dei successivi esemplari di una
serie o gruppo di filoveicoli, il competente Ufficio della sede
centrale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti puo’
delegare a rappresentarlo l’U.S.T.I.F. competente per territorio.
Per l’immissione in servizio devono essere eseguite, dalla suddetta
commissione, le verifiche e prove previste al successivo paragrafo
della presente circolare e deve essere redatto verbale, in regola con
le vigenti disposizioni sul bollo, riportante i risultati delle
verifiche e prove effettuate, con particolare riguardo all’idoneita’
del filoveicolo stesso in relazione alle caratteristiche della linea
ed alle condizioni normali di funzionamento dei freni e delle
apparecchiature di sicurezza.
Tale verbale, firmato da tutti i membri della commissione, deve
essere vistato dall’U.S.T.I.F. competente per territorio.
L’originale di detto verbale e’ trasmesso dall’U.S.T.I.F.
all’Azienda esercente il servizio filoviario; copia dello stesso e’
inviata al competente ufficio della sede centrale del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, nonche’ al competente ufficio della
regione o dell’ente locale dalla stessa delegato.
Ad esito favorevole delle verifiche e prove funzionali ex art. 5
del decreto del Presidente della Repubblica n. 753/1980 da parte
della commissione incaricata, l’U.S.T.I.F. competente per territorio
rilascia il nulla osta tecnico ai fini della sicurezza, per la
successiva autorizzazione ex art. 4 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 753/1980, di competenza della regione o ente dalla
stessa delegato.
I rimborsi e le indennita’ da corrispondere ai funzionari
incaricati, ai sensi delle vigenti disposizioni, sono a carico
dell’Azienda esercente il servizio filoviario.
3) Verifiche e prove funzionali per l’immissione in servizio.
La commissione di cui al paragrafo precedente esegue le seguenti
verifiche e prove funzionali rivolte ad accertare che sussistano le
necessarie condizioni perche’ il servizio possa svolgersi con
sicurezza e regolarita’, ai sensi dell’art. 5 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 753/1980, per ogni filoveicolo:
1) identificazione del filoveicolo attraverso il relativo numero
di telaio, verifica di conformita’ al prototipo omologato;
2) identificazione delle apparecchiature di trazione (matricola
del motore elettrico e dell’eventuale motore endotermico, matricola
del motocompressore, ecc.);
3) verifica del posizionamento della targa del filoveicolo e del
cartello di indicazione «carico sporgente»;
4) prove di frenatura;
5) verifica dell’efficienza di eventuali dispositivi automatici
di rilevazione ed estinzione incendi;
6) verifica della presenza di estintore e cassetta di pronto
soccorso;
7) verifica delle prestazioni in marcia autonoma se prevista:
efficienza della frenatura, velocita’ massima, spunto su pendenza
massima con carico utile massimo;
8) verifica della compatibilita’ con la linea e delle distanze
minime dal suolo secondo la norma UNI-UNIFER 8719;
9) verifica della continuita’ elettrica fra struttura del
filoveicolo e parti metalliche interne;
10) verifica dell’efficienza del sistema di captazione della
corrente dalla linea di contatto e del dispositivo di limitazione
dell’escursione delle aste di presa;
11) verifica di isolamento secondo quanto previsto nel capitolo 3
della norma CEI 9-4;
12) verifica di isolamento di pedane, rampe, mancorrenti,
gradini, porte come da norma CEI 9-4;
13) verifica dell’efficienza del dispositivo rivelatore di
dispersione e di quello di verifica delle masse intermedie, come da
norma CEI 9-4.
I risultati delle suddette verifiche e prove funzionali sono
riportati nel libretto delle visite e prove di cui al decreto
ministeriale 8 maggio 1950, n. 3675.
In caso di immissione in servizio di un filoveicolo non omologato
ai sensi del decreto ministeriale n. 238 del 10 luglio 2003, le
verifiche e prove di cui sopra dovranno essere integrate dalle
seguenti:
14) verifica del numero dei posti;
15) verifica dell’efficienza del dispositivo «blo…

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