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MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - DECRETO 10 luglio 2003, n.238: Disposizioni concernenti le procedure di omologazione dei filoveicoli per il trasporto di persone. (GU n. 199 del 28-8-2003)

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

DECRETO 10 luglio 2003, n.238

Disposizioni concernenti le procedure di omologazione dei filoveicoli
per il trasporto di persone.

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante «Nuovo
codice della strada», e successive modificazioni;
Visto, in particolare, l’articolo 55 del decreto legislativo n. 285
del 1992 che reca la definizione di filoveicolo;
Visto inoltre l’articolo 75, comma 3, del decreto legislativo n.
285 del 1992, a termini del quale, fra gli altri veicoli, i
filoveicoli sono soggetti all’omologazione del tipo effettuata su un
prototipo, a seguito dell’accertamento previsto dai commi 1 e 2 del
medesimo articolo, secondo le modalita’ stabilite con decreto del
Ministro dei trasporti, ora del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992,
n. 495, recante «Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo
codice della strada», e successive modificazioni;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
2 maggio 2001, n. 277, con cui e’ stato adottato il regolamento
recante «Disposizioni concernenti le procedure di omologazione dei
veicoli a motore, dei rimorchi, delle macchine agricole, delle
macchine operatrici e dei loro sistemi, componenti ed entita’
tecniche»;
Visto il decreto del Ministro per i trasporti e l’aviazione civile
29 marzo 1974, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 105 del
23 aprile 1974, recante prescrizioni generali per l’omologazione CEE
dei veicoli a motore e dei loro rimorchi nonche’ dei loro dispositivi
di equipaggiamento, in attuazione della direttiva 70/156/CEE;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
8 maggio 1995, di recepimento delle direttive 92/53/CEE e 93/81/CEE
che modificano la direttiva 70/156/CEE concernente il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative all’omologazione dei
veicoli a motore e dei loro rimorchi, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 148 del 27 giugno 1995;
Visto il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione
4 agosto 1998, di recepimento della direttiva 98/14/CE che adegua al
progresso tecnico la direttiva 70/156/CEE, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 202 del 31 agosto 1998;
Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
20 giugno 2002, di recepimento della direttiva 2001/116/CE della
Commissione del 20 dicembre 2001, che adegua al progresso tecnico la
direttiva 70/156/CE, pubblicato nel supplemento ordinario alla
Gazzetta Ufficiale n. 172 del 24 luglio 2002;
Vista la legge 28 luglio 1993, n. 300, di ratifica ed esecuzione
dell’accordo sullo Spazio economico europeo stipulato ad Oporto il
2 maggio 1992, e del protocollo di adattamento di detto accordo
firmato a Bruxelles il 17 marzo 1993, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 191 del 16 agosto 1993;
Considerata la necessita’ di armonizzare le vigenti procedure di
omologazione con il quadro normativo comunitario;
Espletata la procedura d’informazione in materia di norme e
regolamentazioni tecniche prevista dalla legge 21 giugno 1986, n.
317, modificata ed integrata dal decreto legislativo 23 novembre
2000, n. 427;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 10 febbraio 2003;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3 della citata legge 23 agosto 1988, n.
400;

Adotta
il seguente regolamento:
Art. 1.
Campo di applicazione

1. Il presente regolamento disciplina, in armonia con il decreto
del Ministro dei trasporti e della navigazione 2 maggio 2001, n. 277,
le procedure di omologazione dei filoveicoli per trasporto di
persone, di cui all’articolo 55 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e si applica anche ai veicoli a motore elettrico
assimilabili ai filoveicoli, aventi un sistema di captazione della
corrente diverso da quello della linea aerea.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazoni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
ivariati il valore e l’efficacia degi atti legislativi qui
trascritti.
Note alle premesse:
– Il testo del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285 (Nuovo codice della strada), e’ pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 114 del
18 maggio 1992.
– Si riporta il testo degli articoli 55, 75, commi 1, 2
e 3 del codice della strada:
«Art. 55 (Filoveicoli). – 1. I filoveicoli sono veicoli
a motore elettrico non vincolati da rotaie e collegati a
una linea aerea di contatto per l’alimentazione; sono
consentite la installazione a bordo di un motore ausiliario
di trazione, non necessariamente elettrico, e
l’alimentazione dei motori da una sorgente ausiliaria di
energia elettrica.
2. I filoveicoli possono essere distinti,
compatibilmente con le loro caratteristiche, nelle
categorie previste dall’art. 54 per gli autoveicoli.».
«Art. 75 (Accertamento dei requisiti di idoneita’ alla
circolazione e omologazione). – 1. I ciclomotori, i
motoveicoli, gli autoveicoli, i filoveicoli e i rimorchi,
per essere ammessi alla circolazione, sono soggetti
all’accertamento dei dati di identificazione e della loro
corrispondenza alle prescrizioni tecniche ed alle
caratteristiche costruttive e funzionali previste dalle
norme del presente codice. Per i ciclomotori costituiti da
un normale velocipede e da un motore ausiliario di
cilindrata fino a 50 cc, tale accertamento e’ limitato al
solo motore.
2. L’accertamento di cui al comma l ha luogo mediante
visita e prova da parte dei competenti uffici del
Dipartimento per i trasporti terrestri con modalita’
stabilite con decreto del Ministro delle infrastrutture e
dei trasporti. Con lo stesso decreto e’ indicata la
documentazione che l’interessato deve esibire a corredo
della domanda di accertamento.
3. I veicoli indicati nel comma l, i loro componenti o
entita’ tecniche, prodotti in serie, sono soggetti
all’omologazione del tipo; questa ha luogo a seguito
dell’accertamento di cui ai commi 1 e 2, effettuata su un
prototipo, secondo le modalita’ stabilite con decreto del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Con lo
stesso decreto e’ indicata la documentazione che
l’interessato deve esibire a corredo della domanda di
omologazione.
4. I veicoli di tipo omologato da adibire a servizio di
noleggio con conducente per trasporto di persone di cui
all’art. 85 o a servizio di piazza, di cui all’art. 86, o a
servizio di linea per trasporto di persone di cui all’art.
87, sono soggetti all’accertamento di cui al comma 2.
5. Fatti salvi gli accordi internazionali,
l’omologazione, totale o parziale, rilasciata da uno Stato
estero, puo’ essere riconosciuta in Italia a condizione di
reciprocita’.
6. L’omologazione puo’ essere rilasciata anche a
veicoli privi di carrozzeria. Il successivo accertamento
sul veicolo carrozzato ha luogo con le modalita’ previste
nel comma 2.
7. Sono fatte salve le competenze del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio.».
– Il testo del decreto del Presidente della Repubblica
16 dicembre 1992, n. 495, e’ pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre
1992.
– Il testo del decreto del Ministro dei trasporti e
della navigazione 2 maggio 2001, n. 277, e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 12 luglio 2001.
– Si riporta il testo dell’art. 17, commi 3 e 4 della
legge 23 agosto 1988, n. 400 «Disciplina dell’attivita’ di
Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei
Ministri»:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere

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