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Ministero delle finanze - Imposta comunale sugli immobili (ICI). D.Leg. 504/1992, esenzione di cui all'art. 7 lettera h). Terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell'art. 15 della legge 27-12-1997, n. 984.

Circolare 14/06/1993 n. 9
Ministero delle finanze – Imposta comunale
sugli immobili (ICI). D.Leg. 504/1992, esenzione di cui all’art. 7
lettera h). Terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina
delimitate ai sensi dell’art. 15 della legge 27-12-1997, n.
984.

TESTO

Nell’elenco allegato alla presente circolare, predisposto
sulla base dei dati forniti dal Ministero dell’agricoltura e delle
foreste, sono indicati i comuni, suddivisi per provincia di
appartenenza, sul cui territorio i terreni agricoli sono esenti
dall’imposta comunale sugli immobili (ICI) ai sensi dell’art. 7,
lettera h) del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
Se
accanto all’indicazione del comune non è riportata alcuna annotazione,
significa che l’esenzione opera sull’intero territorio comunale. Se
invece, è riportata l’annotazione parzialmente delimitato,
sintetizzata con la sigla ” Pd “, significa che l’esenzione opera
limitatamente a una parte del territorio comunale; all’uopo, per
l’esatta individuazione delle zone agevolate occorre rivolgersi agli
uffici regionali competenti ovvero ai locali uffici SCAU (Servizio
contributi agricoli unificati).
Per i comuni compresi nei territori
delle provincie autonome di Trento e Bolzano e della regione Friuli
Venezia Giulia sono fatte salve eventuali leggi di dette provincie o
regioni che delimitino le zone agricole svantaggiate in modo diverso
da quello risultante dall’allegato elenco.
Attenzione:
Si sottolinea
che all’elenco non sono interessati i terreni che possiedono le
caratteristiche di area fabbricabile come definita dalla lettera b)
dell’art. 2 del decreto legislativo n. 504/1992, atteso che tali
terreni, indipendentemente dal loro utilizzo e dalle modalità
dell’utilizzo medesimo, devono essere tassati non come terreni
agricoli bensì come aree edificabili.
L’unica eccezione è data, come
disposto nel secondo periodo della predetta lettera b), dai terreni di
proprietà di coltivatori diretti o di imprenditori agricoli a titolo
principale, i quali siano dagli stessi proprietari condotti e sui
quali persista l’utilizzazione agro silvo pastorale mediante
l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla
silvicoltura, alla funghicoltura ed all’allevamento di animali; tali
terreni, non potendo essere considerati aree fabbricabili per
definizione legislativa conservano, comunque, sussistendo le accennate
condizioni, il carattere di terreno agricolo e, quindi, per essi può
operare l’esenzione originaria dalla loro ubicazione in comuni
compresi nell’elenco allegato.
Non sono, altresì, interessati
all’elenco i terreni, diversi dalle aree fabbricabili, sui quali non
vengano esercitate le attività agricole intese nel senso civilistico
(art. 2135 del codice civile) di attività dirette alla coltivazione
del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento del bestiame ed alle
connesse operazioni di trasformazione o alienazione dei prodotti
agricoli rientranti nell’esercizio normale dell’agricoltura:
appartengono a questo primo gruppo i terreni normalmente inutilizzati
(cosiddetti terreni “incolti”) e quelli, non pertinenziali di
fabbricati, utilizzati per attività diverse da quelle agricole (per
esempio: attività industriali che non diano luogo però ad
utilizzazioni edificatorie perché in tal caso il terreno sul quale si
sta realizzando la costruzione sarebbe comunque considerato area
fabbricabile).
Non sono, parimenti, interessati all’elenco i terreni,
sempre diversi dalle aree fabbricabili, sui quali le attività agricole
sono esercitate in forma non imprenditoriale: appartengono a questo
secondo gruppo i piccoli appezzamenti di terreno (cosiddetti
“orticelli” ) coltivati occasionalmente senza strutture organizzative.

I descritti terreni, del primo e secondo gruppo, non avendo il
carattere di area fabbricabile né quello di terreno agricolo secondo
la definizione datane alla lettera c) dell’art. 2 del decreto
legislativo n. 504/1992, restano oggettivamente al di fuori del campo
di applicazione dell’ICI per cui non si pone il problema
dell’esenzione.

L’elenco è omissis

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