MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI - DECRETO 27 aprile 2006 | Edilone.it

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI – DECRETO 27 aprile 2006

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI - DECRETO 27 aprile 2006 - Servizio «112» numero unico europeo d'emergenza. (GU n. 191 del 18-8-2006)

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

DECRETO 27 aprile 2006

Servizio «112» numero unico europeo d’emergenza.

IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI
Vista la direttiva n. 2002/21/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 7 marzo 2002, che istituisce un quadro normativo
comune per le reti ed i servizi di comunicazione elettronica
(direttiva quadro) e che ha abrogato, a partire dal 25 luglio 2003,
la decisione n. 91/396/CEE del 29 luglio 1991 che prevedeva
l’istituzione di un numero unico telefonico europeo per le chiamate
di emergenza;
Vista la direttiva n. 2002/22/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 7 marzo 2002, relativa al servizio universale e ai
diritti degli utenti in materia di reti e di servizi di comunicazione
elettronica (direttiva servizio universale) che, all’art. 26, impone
agli Stati membri di istituire il numero unico di emergenza «112» al
fine di garantire ai cittadini adeguata risposta alle chiamate di
emergenza;
Vista la direttiva n. 2002/77/CE della Commissione, del
16 settembre 2002, relativa alla concorrenza nei mercati delle reti e
dei servizi di comunicazione elettronica;
Vista la raccomandazione della Commissione europea, del 25 luglio
2003, sul trattamento delle informazioni relative alla localizzazione
del chiamante sulle reti di comunicazione elettronica ai fini della
fornitura di servizi di chiamata di emergenza con capacita’ di
localizzazione, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee n. L 189 del 29 luglio 2003;
Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante
«Codice delle comunicazioni elettroniche», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 215 del 15 settembre 2003 che
detta, all’art. 76, la disciplina relativa ai numeri di emergenza
nazionali ed alla istituzione del «112» numero unico europeo di
emergenza;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante
«Codice in materia di protezione dei dati personali», pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 174 del 29 luglio 2003 ed in particolare l’art.
127, comma 4, che prevede che con decreto del Ministro delle
comunicazioni, sentiti il Garante per la protezione dei dati
personali e l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, siano
individuati i servizi abilitati in base alla legge a ricevere
chiamate di emergenza;
Vista la delibera n. 27 del CIPE, in data 9 maggio 2003, che ha
approvato il programma presentato dal Dipartimento per l’innovazione
e le tecnologie, comprendente, tra gli altri, anche il progetto
«numero unico per le emergenze», per la sperimentazione del suddetto
servizio nelle regioni obiettivo 1 e nelle regioni Abruzzo e Molise;
Vista la delibera n. 9/03/CIR del 3 luglio 2003 recante «Piano di
numerazione nel settore delle telecomunicazioni e disciplina
attuativa» pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 177 del 23 luglio 2003, e successive modificazioni, che
identifica le numerazioni per i servizi di emergenza (art. 12);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
4 agosto 2003 che ha istituito un gruppo di lavoro interministeriale
col compito di realizzare uno studio di fattibilita’ per
l’istituzione sul territorio nazionale del Numero unico europeo di
emergenza;
Visto lo studio di fattibilita’ per l’analisi delle problematiche
attinenti all’istituzione sul territorio nazionale del Numero unico
europeo di emergenza realizzato dal gruppo di lavoro
interministeriale e dal medesimo approvato nel corso della riunione
del 15 marzo 2005;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del
30 giugno 2005 che ha istituito presso la Presidenza del Consiglio
dei Ministri – Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, una
struttura di missione denominata «Unita’ tecnico-operativa per
l’istituzione del numero unico europeo di emergenza» con il compito
di coordinare le attivita’ per la sperimentazione del numero europeo
di emergenza nelle province di Salerno, Palermo e Catanzaro sulla
base del predetto studio di fattibilita’;
Visto il documento del «Communications committee» CoCom05-07 (DG
INFSO/B2) del 18 marzo 2005;
Considerato che, ai fini della corretta funzionalita’ del servizio
«112» Numero unico europeo di emergenza e’ necessario abilitarlo al
trattamento dei dati relativi all’ubicazione del chiamante,
all’identificazione della linea chiamante, nonche’ al trattamento di
tutti i dati personali e sensibili acquisiti nel corso della gestione
della chiamata ai sensi dell’art. 127, comma 4, del citato decreto
legislativo n. 196/2003;
Considerato che l’art. 127 del decreto legislativo 30 giugno 2003,
n. 196, prevede che il fornitore di una rete pubblica di
comunicazioni o di un servizio di comunicazione elettronica
accessibile al pubblico predisponga procedure trasparenti per
garantire l’inefficacia della soppressione dell’identificazione della
linea chiamante, nonche’, ove necessario, il trattamento dei dati
relativi all’ubicazione, nonostante il rifiuto o il mancato consenso
temporanei dell’abbonato o dell’utente, da parte dei servizi
abilitati in base alla legge a ricevere chiamate d’emergenza;
Sentiti l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ed il
Garante per la protezione dei dati personali, ai sensi dell’art. 127,
comma 4, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
Decreta:
Art. 1.
1. Ai sensi e per gli effetti dell’art. 127, comma 4, del decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196, il servizio Numero unico europeo
di emergenza e’ individuato quale servizio abilitato in base alla
legge a ricevere chiamate d’emergenza provenienti dalle numerazioni
112, 113, 115, 118.
Roma, 27 aprile 2006
Il Ministro: Landolfi
Registrato alla Corte dei conti il 13 giugno 2006
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 3, foglio n. 316

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI – DECRETO 27 aprile 2006

Edilone.it