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MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI - DETERMINAZIONE 20 giugno 2005: Modalita' di inoltro delle domande di prolungamento delle concessioni e delle autorizzazioni per le trasmissioni televisive in tecnica analogica in ambito nazionale e locale, ai sensi dell'articolo 25, comma 11 della legge 3 maggio 2004, n. 112. (GU n. 146 del 25-6-2005)

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI

DETERMINAZIONE 20 giugno 2005

Modalita’ di inoltro delle domande di prolungamento delle concessioni
e delle autorizzazioni per le trasmissioni televisive in tecnica
analogica in ambito nazionale e locale, ai sensi dell’articolo 25,
comma 11 della legge 3 maggio 2004, n. 112.

IL DIRETTORE GENERALE
dei servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione

Vista la legge 6 agosto 1990, n. 223, recante «Disciplina del
sistema radiotelevisivo pubblico e privato;
Visto il decreto-legge 27 agosto 1993, n. 323, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1993, n. 422;
Visto il decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con
modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650;
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante «Istituzione
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui
sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo»;
Vista la legge 30 aprile 1998, n. 122, recante «Differimento dei
termini previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, relativi
all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, nonche’ norme in
materia di programmazione e di interruzioni pubblicitarie
televisive»;
Vista la delibera dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni n. 78/98/CONS del 1° dicembre 1998, n. 78, recante
«Regolamento per il rilascio delle concessioni per la radiodiffusione
televisiva privata su frequenze terrestri», pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana del 10 dicembre 1998;
Visto il decreto-legge 30 gennaio 1999, n. 15, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 marzo 1999, n. 78;
Visto il decreto-legge 18 novembre 1999, n. 433, convertito, con
modificazioni, dalla legge 14 gennaio 2000, n. 5;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,
n. 445, recante «testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa»;
Visto il decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, recante
«Disposizioni urgenti per il differimento dei termini in materia di
trasmissioni radiotelevisive analogiche e digitali, nonche’ per il
risanamento di impianti radiotelevisivi»;
Vista la delibera n. 435/01/CONS dell’Autorita’ per le garanzie
nelle comunicazioni, recante «Approvazione del regolamento relativo
alla radiodiffusione terrestre in tecnica digitale», pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 284 del 6 dicembre
2001;
Visto il decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 352, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 febbraio 2004, n. 43, recante
«Disposizioni urgenti concernenti modalita’ e tempi di definitiva
cessazione del regime transitorio della legge 31 luglio 1997, n.
249»;
Vista la relazione dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni redatta ai sensi del citato decreto-legge 24 dicembre
2003, n. 352, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio
2004, n. 43, inviata alle Camere e al Governo il 27 aprile 2004;
Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112, recante «Norme di principio
in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della
RAI-Radiotelevisione italiana S.p.a., nonche’ delega al Governo per
l’emanazione del testo unico della radiotelevisione», di seguito
denominata «la legge» ed in particolare l’art. 25, comma 11;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366, recante
«Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, concernenti le funzioni e la struttura organizzativa del
Ministero delle comunicazioni, a norma dell’art. 1 della legge
6 luglio 2002, n. 137»;
Visto il decreto 16 dicembre 2004, concernente «Regolamento di
organizzazione del Ministero delle comunicazioni», pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 302 del 27 dicembre
2004;
Vista la delibera n. 136/05/CONS dell’Autorita’ per le garanzie
nelle comunicazioni, recante «Interventi a tutela del pluralismo ai
sensi della legge 3 maggio 2004, n. 112»;
Considerato che l’art. 25, comma 11, della legge prevede,
subordinatamente al verificarsi delle condizioni di cui ai commi 1 e
3 del medesimo articolo e al conseguente ampliamento delle offerte
disponibili e del pluralismo nel settore televisivo previsti dalla
Corte costituzionale, il prolungamento del periodo di validita’ delle
concessioni e delle autorizzazioni per le trasmissioni in tecnica
analogica in ambito nazionale, consentite ai sensi del comma 8 dello
stesso articolo, ed in ambito locale, fino alla scadenza del termine
previsto da disposizioni legislative per la conversione definitiva
delle trasmissioni in tecnica digitale;
Considerato che, ai sensi della citata disposizione, possono
presentare domanda di prolungamento entro il 25 luglio 2005 i
soggetti che gia’ trasmettono contemporaneamente in tecnica digitale
e, se emittenti nazionali, con una copertura in tecnica digitale di
almeno il 50 per cento della popolazione nazionale;
Ritenuto che la contemporanea trasmissione in tecnica digitale puo’
essere ragguagliata all’attivita’ di fornitore di contenuti soggetta
alla disciplina di cui alla legge ed alla delibera dell’Autorita’ per
le garanzie nelle comunicazioni n. 435/01/CONS del 2001, anche per
quanto attiene il regime transitorio;
Ritenuto che la diffusione di programmi in tecnica digitale del
soggetto richiedente puo’ essere svolta attraverso impianti del
medesimo soggetto ovvero mediante consorzi o intese appositamente
costituiti per la trasmissione in tecnica digitale ovvero su
multiplex appartenenti ad altri soggetti, comunque provvisti di
titolo abilitativo;
Considerato che si sono verificate le condizioni di cui all’art.
25, commi 1 e 3, della legge 3 maggio 2004, n. 112;
Considerata l’opportunita’ di uniformare le modalita’ di
presentazione delle domande per il prolungamento del periodo di
validita’ delle concessioni e delle autorizzazioni per le
trasmissioni in tecnica analogica in ambito nazionale e locale,
secondo criteri di semplificazione;
Considerato l’obbligo per le sole emittenti nazionali di assicurare
in tecnica digitale la copertura di almeno il 50 per cento della
popolazione nazionale;
Considerata la necessita’ che tutte le emittenti si impegnino ad
adeguare progressivamente la trasmissione in tecnica digitale in
vista dello switch off fissato per il 31 dicembre 2006;

Determina:

Art. 1.

Modalita’ e condizioni di presentazione della domanda

1. La domanda per ottenere il prolungamento del periodo di
validita’ della concessione e della autorizzazione per la
radiodiffusione televisiva privata in ambito nazionale o locale su
frequenze terrestri in tecnica analogica fino alla scadenza del
termine previsto dalla legge per la conversione definitiva delle
trasmissioni in tecnica digitale, deve essere presentata a mezzo
raccomandata con avviso di ricevimento al Ministero delle
comunicazioni – Direzione generale servizi di comunicazione
elettronica e di radiodiffusione – Ufficio III, viale America n. 201
– 00144 Roma, entro e non oltre il 25 luglio 2005. A tal fine fa fede
la data del timbro postale di spedizione.
2. Possono presentare la domanda di cui al comma 1 i soggetti
concessionari o autorizzati al servizio di radiodiffusione televisiva
privata in ambito nazionale o locale su frequenze terrestri in
tecnica analogica, intendendosi per autorizzati i soggetti esercenti
a qualunque titolo attivita’ di radiodiffusione televisiva in ambito
nazionale e locale in possesso dei requisiti previsti per ottenere
l’autorizzazione per la sperimentazione delle trasmissioni in tecnica
digitale terrestre ai sensi dell’art. 2-bis del decreto-legge
23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge
20 marzo 2001, n. 66, di cui all’art. 23, comma 1, della legge,
ovvero legittimi acquirenti da soggetti concessionari o autorizzati,
che svolgano l’attivita’ di fornitore di contenuti ovvero siano
titolari di abilitazione alla sperimentazione per la diffusione di
programmi in tecnica digitale su frequenze terrestri, che trasmettano
contemporaneamente in tecnica digitale su frequenze terrestri per non
meno di ventiquattro ore settimanali, escludendo dal computo delle
ore di programmazione settimanali la ripetizione di medesimi
programmi ovvero la trasmissione di immagini fisse e, se emittenti
nazionali, con una copertura in tecnica digitale di almeno il 50 per
cento della popolazione nazionale. La trasmissione in tecnica
digitale puo’ avvenire su impianti dello stesso soggetto richiedente
ovvero mediante consorzi o intese appositamente costituiti per la
trasmissione in tecnica digitale o su multiplex di altro soggetto che
mette a disposizione la rete, comunque in possesso del relativo
titolo abilitativo.

Art. 2.

Contenuto della domanda

1. La domanda, in regola con le norme sul bollo, deve contenere i
seguenti dati:
a) l’indicazione dei dati generali atti ad individuare il
soggetto richiedente, con gli estremi dell’atto concessorio o
autorizzatorio per l’esercizio dell’attivita’ di radiodiffusione
televisiva privata su frequenze terrestri in tecnica analogica in
ambito nazionale o locale, ivi compreso il numero di protocollo
attribuito dal Ministero delle comunicazioni alle domande presentate
ai sensi della legge n. 223/1990 nonche’ ai sensi del regolamento
dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni n. 78/98 del
1° dicembre 1998, la sede legale, il codice fiscale e/o partita
I.V.A., la denominazione e la tipologia dell’emittente, l’ambito
locale o nazionale, il titolo in base al quale opera con
l’indicazione, se trattasi di acquisizione, del soggetto cedente,
dell’emittente acquisita e della data dell’acquisizione;
per i soggetti che trasmettono sulla propria rete ovvero mediante
consorzio od intesa con altre emittenti:
b) gli estremi dell’abilitazione alla sperimentazione delle
trasmissioni televisive in tecnica digitale conseguita ai sensi
dell’art. 2-bis del decreto-legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito,
con modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66, e della delibera
n. 435/01/CONS;
per i soggetti che trasmettono su canale di diffusione altrui:
c) gli estremi dell’abilitazione alla sperimentazione digitale
del soggetto che mette a disposizione la rete.
2. Alla domanda devono essere allegate le seguenti dichiarazioni
sostitutive di atto di notorieta’ rese ai sensi dell’art. 47 del
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445:
a) in caso di emittente nazionale, la dichiarazione di
trasmettere contemporaneamente in tecnica digitale terrestre, per
almeno 24 ore settimanali, con esclusione dal computo delle ore di
programmazione settimanali la ripetizione di medesimi programmi
ovvero la trasmissione di immagini fisse, con una copertura nella
medesima tecnica di almeno il 50 per cento della popolazione
nazionale, specificando:
1. se la trasmissione avviene sui propri canali di diffusione;
2. se la trasmissione avviene su canali di diffusione altrui,
evidenziando, in tal caso, il soggetto giuridico che mette a
disposizione la rete, il multiplex sul quale trasmette come fornitore
di contenuti, nonche’ il logo del programma e il numero
identificativo dell’impianto utilizzato;
3. se la trasmissione avviene tramite consorzio o intesa,
evidenziando, in tal caso, i numeri identificativi dell’impianto
facente parte del consorzio o dell’intesa utilizzati;
4. il numero delle ore di trasmissione in tecnica digitale
(almeno 24 ore settimanali), impegnandosi, se si tratta di programmi
nuovi, a richiedere apposita autorizzazione per fornitore di
contenuti;
5. l’orario della giornata in cui trasmette in tecnica
digitale;
b) in caso di emittente locale, la dichiarazione di trasmettere
contemporaneamente in tecnica digitale terrestre per almeno 24 ore
settimanali, con esclusione dal computo delle ore di programmazione
settimanale la ripetizione di medesimi programmi ovvero la
trasmissione di immagini fisse, specificando le modalita’ di cui ai
numeri 1, 2, 3, 4 e 5 della lettera a) del comma 2, con l’indicazione
dei dati principali dell’impianto o degli impianti utilizzati,
oggetto dell’abilitazione alla sperimentazione digitale;
c) la dichiarazione dell’ammontare delle spese ed investimenti,
se effettuati, per la conversione degli impianti alla tecnologia
digitale;
solo per i soggetti che hanno ricevuto i contributi per
l’ammodernamento degli impianti e per l’acquisto dei decoder:
d) la dichiarazione dell’ammontare dei contributi ricevuti ai
sensi dell’art. 23 della legge n. 57/2001 per la conversione degli
impianti alla tecnologia digitale, dando conto della loro
utilizzazione;
e) la dichiarazione dell’ammontare dei contributi ricevuti ai
sensi dell’art. 89 della legge n. 289 del 2002 per l’acquisto dei
decoder.
3. La domanda deve contenere i seguenti impegni:
per le emittenti che trasmettono in tecnica digitale con impianti
propri:
a) impegno a predisporre, entro la data di scadenza del termine
previsto dalla legge per la conversione definitiva delle trasmissioni
in tecnica digitale, tutti gli interventi tecnici necessari per la
conversione degli impianti di trasmissione in tecnica digitale
terrestre, fatto salvo quanto previsto dalla delibera dell’Autorita’
per le garanzie nelle comunicazioni n. 136/05/CONS nei confronti
della societa’ R.T.I., con l’indicazione da parte delle emittenti
nazionali delle varie fasi e dei tempi di attuazione del programma
tecnico previsto per la conversione definitiva delle trasmissioni in
tecnica digitale;
per tutte le emittenti:
b) impegno ad adeguarsi al Piano nazionale di assegnazione delle
frequenze televisive terrestri in tecnica digitale, secondo le
modalita’ e i tempi indicati dall’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni ai sensi dell’art. 22 della legge, nonche’ secondo le
prescrizioni tecniche emanate dal Ministero delle comunicazioni.
4. Alla domanda occorre, inoltre, allegare la fotocopia del
documento di riconoscimento del legale rappresentante del soggetto
giuridico richiedente nonche’ il certificato della Camera di
commercio. Per emittenti costituite in fondazioni, associazioni e
consorzi, in luogo del certificato della Camera di commercio, e’
sufficiente allegare la copia dell’atto costitutivo e dello statuto.
Le emittenti nazionali devono inoltre inviare al Ministero delle
comunicazioni la documentazione tecnica di cui all’allegato A) e B)
entro sessanta giorni dalla data di scadenza del termine di
presentazione della domanda, anche su supporto informatico.

Art. 3.

Esito della domanda e controlli

1. Il Ministero delle comunicazioni da’ comunicazione scritta ai
soggetti che hanno presentato la domanda di prolungamento di cui
all’art. 1, comma 1, dell’esito della domanda.
2. Il Ministero delle comunicazioni, anche avvalendosi dei propri
organi periferici, procede ai controlli delle dichiarazioni
sostitutive di atto di notorieta’ di cui all’art. 2, comma 2, del
presente provvedimento, ai sensi e per gli effetti dell’art. 71,
comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445.
3. Ogni variazione dei dati forniti con la domanda deve essere
immediatamente comunicata al Ministero delle comunicazioni anche per
via telematica, all’indirizzo di posta elettronica variazionidatitv@
comunicazioni.it
4. I soggetti che alla data di pubblicazione della presente
determina siano titolari di concessione o autorizzazione al servizio
di radiodiffusione televisiva privata, compresi i soggetti esercenti
a qualunque titolo attivita’ di radiodiffusione televisiva in ambito
nazionale o locale in possesso dei requisiti previsti per ottenere
l’autorizzazione per la sperimentazione delle trasmissioni in tecnica
digitale terrestre ovvero legittimi acquirenti da soggetti
concessionari o autorizzati e trasmettano prevalentemente o
esclusivamente in tecnica digitale, possono proseguire l’esercizio
degli impianti in tecnica digitale in attesa dell’applicazione delle
procedure previste per gli operatori di rete dalla legge e dalla
delibera n. 435/01/CONS. dell’Autorita’ per le garanzie nelle
comunicazioni.
Il presente provvedimento, unitamente al modello della domanda di
prolungamento, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana. Gli allegati tecnici A) e B) vengono pubblicati
sul sito del Ministero delle comunicazioni www.comunicazioni.it
Roma, 20 giugno 2005
Il direttore generale: Tondi

Allegato

—-> Vedere immagini da pag. 22 a pag. 27 in formato zip/pdf

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