MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 9 giugno 2003: Graduatoria relativa alle regioni dell'obiettivo 1 concernente le iniziative ammissibili relative alle domande di agevolazione presentate ai sensi della misura 2.1.a pacchetto integrato di agevolazioni - P.I.A. Innovazione | Edilone.it

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 9 giugno 2003: Graduatoria relativa alle regioni dell’obiettivo 1 concernente le iniziative ammissibili relative alle domande di agevolazione presentate ai sensi della misura 2.1.a pacchetto integrato di agevolazioni – P.I.A. Innovazione

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 9 giugno 2003: Graduatoria relativa alle regioni dell'obiettivo 1 concernente le iniziative ammissibili relative alle domande di agevolazione presentate ai sensi della misura 2.1.a pacchetto integrato di agevolazioni - P.I.A. Innovazione - prevista dal programma operativo nazionale «Sviluppo imprenditoriale locale» 2000-2006. (GU n. 138 del 17-6-2003)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 9 giugno 2003

Graduatoria relativa alle regioni dell’obiettivo 1 concernente le
iniziative ammissibili relative alle domande di agevolazione
presentate ai sensi della misura 2.1.a pacchetto integrato di
agevolazioni – P.I.A. Innovazione – prevista dal programma operativo
nazionale «Sviluppo imprenditoriale locale» 2000-2006.

IL DIRETTORE GENERALE
per il coordinamento degli incentivi alle imprese
Vista la legge 17 febbraio 1982, n. 46 che all’art. 14 ha istituito
il Fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica;
Visto l’art. 1, comma 2 del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488,
concernente i criteri per la concessione delle agevolazioni alle
attivita’ produttive nelle aree depresse del Paese;
Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive
modificazioni ed integrazioni;
Visto l’art. 5, comma 1 del decreto legislativo 3 aprile 1993, n.
96;
Visto il decreto ministeriale 16 gennaio 2001, concernente il testo
unico delle direttive delle agevolazioni del Fondo speciale rotativo
per l’innovazione tecnologica ai sensi del predetto art. 14 della
legge n. 46/1982;
Visto il decreto ministeriale 3 luglio 2000, concernente il testo
unico delle direttive per la concessione e l’erogazione delle
agevolazioni alle attivita’ produttive nelle aree depresse ai sensi
della predetta legge n. 488/1992;
Visto il programma operativo nazionale (P.O.N. 2000-2006) «Sviluppo
imprenditoriale locale», approvato dalla commissione della Unione
europea con decisione C (2000) 2342 dell’8 agosto 2000, ed il
relativo complemento di programmazione, approvato dal comitato di
sorveglianza il 10 luglio 2001, e, in particolare, la misura 2.1.a –
Pacchetto integrato di agevolazioni P.I.A. Innovazione;
Visto il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 197, recante il
riordino della disciplina e dello snellimento delle procedure per il
sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione
delle tecnologie, per la mobilita’ dei ricercatori;
Visto il decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527 e le
successive modifiche e integrazioni, di seguito denominato
«regolamento», concernente le modalita’ e le procedure per la
concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore delle
attivita’ produttive nelle aree depresse del Paese;
Vista la circolare esplicativa del Ministero delle attivita’
produttive n. 1167509 del 28 novembre 2001 relativa all’attuazione
della misura 2.1.a PIA Innovazione che, in particolare, al punto 1.2,
prevede che l’attuazione medesima avvenga attraverso appositi bandi,
sulla base delle risorse finanziarie, a fronte di iniziative
concernenti un programma di sviluppo precompetitivo ed il conseguente
programma di industrializzazione dei risultati, oltre ad eventuali
attivita’ di formazione, nonche’ ad ottenere la «prenotazione» delle
risorse del fondo centrale di garanzia;
Visto in particolare il punto 7.1 della detta circolare n.
1167509/2001 che attribuisce al Ministero delle attivita’ produttive
la competenza di formare, sulla base delle risultanze degli
accertamenti istruttori delle banche concessionarie, una graduatoria
delle iniziative ammissibili alle agevolazioni P.I.A. Innovazione e
di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana;
Vista la circolare esplicativa del Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato n. 900315 del 14 luglio 2000 e
successive modificazioni ed integrazioni;
Vista la circolare esplicativa del Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato n. 1034240 dell’11 maggio 2001 e
successive modificazioni ed integrazioni;
Visti i decreti ministeriali del 28 marzo 2002, del 10 maggio 2002
e del 23 luglio 2002 con i quali sono stati fissati i termini per la
presentazione delle domande relative al primo bando P.I.A.
Innovazione e sono state a tal fine assegnate risorse finanziarie
pari a 336,1 milioni di euro cofinanziate dal FESR per la concessione
delle agevolazioni relative alla legge n. 488/1992 e dei contributi
alla spesa relativi all’art. 14 della legge n. 46/1982 e 17 milioni
di euro cofinanziati dal FSE, per la concessione delle agevolazioni
relative alle attivita’ formative;
Visto il decreto ministeriale del 28 novembre 2002 mediante il
quale e’ stato prorogato al 30 dicembre 2002 il termine finale di
invio delle risultanze istruttorie delle banche concessionarie;
Visto il decreto ministeriale del 29 maggio 2003 che assegna
ulteriori 150 milioni di euro per la copertura finanziaria del
predetto bando P.I.A. Innovazione;
Visti gli esiti delle risultanze istruttorie delle banche
concessionarie, di cui al punto 6.5 della citata circolare n.
1167509/2001;
Visto il parere del comitato tecnico, di cui alla legge n. 46/1982,
sulle suddette risultanze istruttorie, espresso con il verbale n. 163
del 9 e 10 aprile 2003;
Visto l’art. 16 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
recante le norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze
delle amministrazioni pubbliche;
Decreta:
Art. 1.
1. Le iniziative inserite nella graduatoria ed ammissibili alle
agevolazioni relative al 1° bando della misura 2.1.a Pacchetto
Integrato di Agevolazioni P.I.A. Innovazione del P.O.N. «Sviluppo
imprenditoriale locale», sono riportate nell’allegato n. 2 al
presente decreto.
2. Al fine di facilitare la lettura dei dati contenuti nella
graduatoria e l’individuazione di ciascuna iniziativa ammissibile
nella graduatoria medesima, si forniscono, nell’allegato n. 1, le
opportune note esplicative.

Art. 2.
1. I decreti di concessione provvisoria delle agevolazioni di cui
alla misura 2.1.a P.I.A. Innovazione vengono adottati in favore delle
domande inserite in graduatoria, in ordine decrescente dalla prima,
fino all’esaurimento delle risorse disponibili di cui alle premesse,
tenendo conto della riserva di fondi a favore delle piccole e medie
imprese pari al 50% delle risorse disponibili, nonche’ del compenso
spettante alle banche concessionarie e agli esperti esterni e
dell’onere relativo agli accertamenti sulla realizzazione dei
rispettivi programmi di cui al punto 11 della circolare n.
1167509/2001 citata nelle premesse.

Art. 3.
1. Le iniziative che, a causa della insufficienza delle
disponibilita’ finanziarie, occupano una posizione nella relativa
graduatoria che risulti non utile per la concessione delle
agevolazioni, ai sensi del punto 7.1 della circolare n. 1167509/2001,
possono riformulare il programma medesimo per richiedere le
agevolazioni previste dall’art. 14 della legge n. 46/1982, nei tempi
e con le modalita’ previsti per l’attuazione di tale legge,
limitatamente al programma di sviluppo precompetitivo, rimanendo
ferma la decorrenza di ammissibilita’ delle spese relativa alla
domanda presentata per il P.I.A. Innovazione.

Art. 4.
1. Per le iniziative escluse dalle agevolazioni di cui all’art. 3 e
per tutte quelle escluse dal comitato tecnico di cui alla legge n.
46/1982, con successivi provvedimenti sono individualmente comunicati
alle imprese interessate gli specifici motivi dell’esclusione dalle
agevolazioni e dalla data di ricezione del provvedimento decorrera’
il termine per l’impugnazione dello stesso. Si precisa che tali
provvedimenti individuali non saranno inviati per quelle iniziative
escluse dalle agevolazioni con le note di rigetto inviate dalle
banche concessionarie alle imprese interessate e, per conoscenza, al
Ministero, per i casi di invalidita’ o decadenza della domanda, in
quanto tali note contengono gia’ specifici motivi di esclusione.
Roma, 9 giugno 2003
Il direttore generale: Pasca di Magliano

Allegato 1
NOTE ESPLICATIVE
La graduatoria contiene le domande ritenute ammissibili alle
agevolazioni di cui alla misura 2.1.a P.I.A. Innovazione ubicate
nelle sei regioni dell’obiettivo 1.
La posizione di ciascuna domanda nella graduatoria di pertinenza e’
determinata sulla base del valore riportato nella colonna I, pari
alla somma dei valori dei tre indicatori, di cui ai punti 7.2, 7.3 e
7.4 della circolare n. 1167509/2001, eventualmente maggiorati
(colonna H) e normalizzati.
Per consentire di verificare il valore di ciascuno degli
indicatori eventualmente maggiorati e successivamente normalizzati e,
quindi, attraverso la somma degli stessi, il dato della colonna I,
vengono riportati, per la graduatoria medesima, il valore medio e la
deviazione standard relativi a ciascuno degli indicatori
eventualmente maggiorati, oltre che il numero delle domande inserite
nella graduatoria e sulla base del quale tali valori sono stati
determinati.
Si ricorda che il valore degli indicatori e’ cosi’ determinato:
indicatore n. 1: rapporto tra i costi agevolabili relativi al
programma di sviluppo precompetitivo e la somma dei costi agevolabili
del programma di sviluppo precompetitivo e delle spese agevolabili
relative al programma di industrializzazione;
indicatore n. 2: rapporto tra il numero dei nuovi occupati
«qualificati» assunti dall’impresa successivamente all’avvio a
realizzazione dell’iniziativa agevolata e la somma dei costi
agevolabili del programma di sviluppo precompetitivo e delle spese
agevolabili relative al programma di industrializzazione;
indicatore n. 3: punteggio («0» o «1») conseguito dal programma
sulla base delle prestazioni ambientali.
Nelle graduatorie, in corrispondenza a ciascuna domanda, vengono
riportati i seguenti elementi:
colonna A (Posiz. in grad.): il numero della posizione occupata
dalla domanda nella graduatoria; le domande classificatesi ex equo
occupano la stessa posizione, con il medesimo valore della somma
degli indicatori normalizzati riportato in colonna I;
colonna B (Numero di progetto): il numero di progetto della
domanda;
colonna C (Impresa): il nome dell’impresa titolare
dell’eventuale concessione delle agevolazioni;
colonna D (Prov.): la provincia del comune ove e’ ubicata
l’unita’ produttiva relativa al programma di industrializzazione o,
per le imprese di costruzioni che utilizzano i beni agevolati nelle
aree ammissibili della regione, ove e’ ubicata la sede operativa.
colonna E (1 — Grado di innovativita): il valore
dell’indicatore n. 1, relativo al grado di innovativita’ del
programma;
colonna F (2 — «Qualita» dell’incremento occupazionale): il
valore dell’indicatore n. 2, relativo agli occupati «qualificati»
assunti successivamente all’avvio a realizzazione dell’iniziativa;
colonna G (3 — Indicatore di attenzione delle tematiche
ambientali): il valore dell’indicatore n. 3, relativo alle
prestazioni ambientali; esso assume valore «0» o «1»;
colonna H (Maggiorazione degli indicatori): il valore in
percentuale delle maggiorazione di ciascun indicatore. Esso puo’
assumere valore 0%, 5%, 10% o 15%;
colonna I (Somma indicatori normalizzati): la somma dei valori
normalizzati degli indicatori eventualmente maggiorati. Tale valore
e’ quello che determina la posizione della domanda nella graduatoria.
colonna L (Dimensione): la dimensione dell’impresa titolare
dell’eventuale concessione delle agevolazioni:
P = piccola impresa;
M = media impresa;
G = grande impresa.
colonna M (Esito conclusivo): l’esito finale e, quindi,
l’agevolabilita’ o meno della domanda:
A = agevolabile;
N = non agevolabile;
P = parzialmente agevolabile.
colonna N (Cod. escl.): le motivazioni della esclusione, totale
o parziale, dalle agevolazioni:
1 = esaurimento delle risorse attribuibili;
2 = superamento della riserva del 50% destinata alle PMI, in
presenza di altre PMI da agevolare;
3 = motivi 1 e 2 insieme.
colonna O (Finanziamento agevolato concedibile): l’ammontare in
euro del finanziamento agevolato concedibile per il programma di
sviluppo precompetitivo a valere sulle risorse nazionali del Fondo
speciale rotativo dell’innovazione tecnologica (FIT). Tale ammontare
e’ pari a zero qualora nella colonna M sia indicato «N».
colonna P (Contributo innovazione concedibile ): l’ammontare in
euro dell’agevolazione a fondo perduto concedibile per il programma
di sviluppo precompetitivo. Tale importo e’ la somma del contributo
alla spesa quale integrazione del finanziamento agevolato di cui alla
colonna O, al fine di raggiungere la percentuale di ESL consentita
dalla normativa, e del contributo alla spesa (nei limiti del 25% di
ESL dei costi agevolabili) quale maggiorazione spettante in merito al
rispetto di determinate condizioni fissate dalla normativa. Tale
ammontare e’ inferiore a quello richiesto qualora nella colonna M sia
indicato «P»; e’ pari a zero qualora nella colonna M sia indicato
«N».
colonna Q (Contributo industrializzazione concedibile ):
l’ammontare in euro del contributo a fondo perduto in conto impianti
concedibile per il programma di industrializzazione. L’importo
calcolato tiene conto, qualora sia concessa la prenotazione a valere
sulle disponibilita’ del fondo di cui all’art. 15 della legge n.
266/1997, della riduzione del 2% di ESL. Tale ammontare e’ inferiore
a quello richiesto qualora nella colonna M sia indicato «P»; e’ pari
a zero qualora nella colonna M sia indicato «N».
colonna R (Contributo formazione concedibile): l’ammontare in
euro dell’agevolazione concedibile per il programma di formazione a
valere sulle risorse FSE. Tale ammontare e’ pari a zero allorquando
non e’ stata fatta richiesta di contributo da parte dall’impresa o
qualora l’esito delle attivita’ formative e’ negativo o, infine,
allorquando nella colonna M sia indicato «N».

Allegato 2

—-> Vedere allegato da pag. 35 a pag. 40 in formato zip/pdf

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