MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 30 settembre 2005 | Edilone.it

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 30 settembre 2005

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 30 settembre 2005 - Utilizzo delle economie relative agli interventi di agevolazione alle imprese, di cui alla legge 19 dicembre 1992, n. 488, e delle economie derivanti da definanziamenti di patti agricoli, per la copertura finanziaria di nuovi contratti di programma nei settori agricoltura, industria e turismo, nonche' degli interventi di agevolazione alle imprese previsti dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488. (GU n. 251 del 27-10-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 30 settembre 2005

Utilizzo delle economie relative agli interventi di agevolazione alle
imprese, di cui alla legge 19 dicembre 1992, n. 488, e delle economie
derivanti da definanziamenti di patti agricoli, per la copertura
finanziaria di nuovi contratti di programma nei settori agricoltura,
industria e turismo, nonche’ degli interventi di agevolazione alle
imprese previsti dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488;
Visto l’art. 60, comma 3, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, che
prevede l’istituzione presso il Ministero delle attivita’ produttive
di un apposito Fondo cui confluiscono, tra l’altro, le economie
derivanti da provvedimenti di revoca totale o parziale degli
interventi di cui alla citata legge n. 488/1992 e alla programmazione
negoziata (patti territoriali, contratti d’area e contratti di
programma);
Visto l’art. 61, comma 10, della citata legge 27 dicembre 2002, n.
289, che prevede, tra l’altro, che le economie derivanti da
provvedimenti di revoca totale o parziale delle agevolazioni di cui
alla citata legge n. 488/1992, possono essere utilizzate dal
Ministero delle attivita’ produttive, nel limite del 30 per cento
delle economie stesse, per il finanziamento di nuovi contratti di
programma, prevedendo che una quota pari all’85 per cento venga
riservata alle aree depresse del Mezzogiorno ricomprese
nell’obiettivo 1, di cui al regolamento (CE) n. 1260/1999, ed una
quota pari al 15 per cento alle aree sottoutilizzate del Centro-Nord,
ricomprese nelle aree ammissibili alle deroghe previste dall’art. 87,
paragrafo 3, lettera c), del trattato che istituisce la Comunita’
europea, nonche’ alle aree ricomprese nell’obiettivo 2, di cui al
predetto regolamento;
Visto l’art. 67, commi 1 e 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448,
che prevede che i finanziamenti revocati dal Comitato
interministeriale per la programmazione economica (CIPE) ad
iniziative di programmazione negoziata nel settore agroalimentare e
della pesca sono assegnati al finanziamento di nuovi patti
territoriali e contratti di programma riguardanti il settore
medesimo, attivabili e finanziabili su tutto il territorio nazionale;
Visto l’art. 4, commi 18 e 19, della legge 24 dicembre 2003, n.
350, che prevede che le risorse provenienti da iniziative di cui
all’art. 67, commi 1 e 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448,
nonche’ quelle relative agli interventi di cui all’art. 11 del
decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni,
dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, accertate al 31 dicembre di ogni
anno, sono trasferite sullo stato di previsione del Ministero delle
politiche agricole e forestali;
Vista la delibera CIPE 25 luglio 2003, n. 26, in materia di
«Regionalizzazione dei patti territoriali e coordinamento Governo,
regioni e province autonome per i contratti di programma», ed in
particolare il comma 1, ultimo capoverso, che ribadisce le
disposizioni dell’art. 67 della citata legge n. 448/2001;
Vista la nota del 14 settembre 2005, n. S/12819, del Ministero
delle politiche agricole e forestali con la quale si chiede di
utilizzare le risorse sopra indicate direttamente, senza procedere al
trasferimento, per il finanziamento di contratti di programma
riguardanti il settore agricolo e agroalimentare da sottoporre al
CIPE congiuntamente dalle due amministrazioni;
Considerato che si sono rese disponibili risorse pari a
215.000.000,00 euro rivenienti da rinunce e revoche di iniziative
imprenditoriali agevolate dalla legge n. 488/1992;
Considerato, altresi’, che il 30% dell’importo complessivo delle
risorse di cui sopra, pari a 64.500.000,00 euro, puo’ essere
utilizzato per il finanziamento di nuovi contratti di programma, come
indicato dal citato art. 61, comma 10, legge n. 289/2002, mentre la
restante somma, pari a 150.500.000,00 euro resta nelle disponibilita’
per gli interventi previsti dalla legge n. 488/1992;
Considerato, inoltre, che si sono rese disponibili risorse pari a
38.000.000,00 euro rivenienti da definanziamenti a seguito di rinunce
e revoche di iniziative imprenditoriali agevolate a valere su patti
territoriali specializzati in agricoltura;
Ravvisata la necessita’ di procedere a sottoporre al CIPE nuovi
contratti di programma in esenzione al nuovo regime previsto dalla
legge di riforma degli incentivi, ai sensi e per gli effetti della
legge 17 agosto 2005, n. 168;
Ritenuto, pertanto, di utilizzare le risorse di cui sopra per la
parziale copertura finanziaria di detti nuovi contratti di programma,
previa richiesta di riassegnazione da parte del Ministero
dell’economia e delle finanze;
Decreta:
Articolo unico
1. Le economie derivanti da rinunce e revoche di iniziative
imprenditoriali agevolate dalla legge n. 488/1992, nella misura di
64.500.000,00 euro, sono utilizzate per la copertura finanziaria di
nuovi contratti di programma nel settore industria e turismo da
sottoporre al CIPE per l’approvazione in esenzione al nuovo regime
previsto dalla legge di riforma degli incentivi, ai sensi e per gli
effetti della legge 17 agosto 2005, n. 168; le restanti economie,
pari a 150.500.000,00 restano nelle disponibilita’ per gli interventi
previsti dalla legge n. 488/1992;
2. Le economie derivanti da definanziamenti di patti agricoli,
nella misura di 38.000.000,00 euro, sono utilizzate per la copertura
finanziaria di nuovi contratti di programma nel settore agricolo da
sottoporre al CIPE per l’approvazione in esenzione al nuovo regime
previsto dalla legge di riforma degli incentivi, ai sensi e per gli
effetti della legge 17 agosto 2005, n. 168.
3. Le risorse di cui ai capoversi precedenti saranno effettivamente
disponibili a seguito di riassegnazione da parte del Ministero
dell’economia e delle finanze.
4. Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 30 settembre 2005
Il Ministro: Scajola

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