MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 3 novembre 2005 | Edilone.it

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 3 novembre 2005

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 3 novembre 2005 - Criteri per la determinazione di un adeguato corrispettivo per la remunerazione dei beni destinati ad un concessionario per lo stoccaggio di gas naturale, ai sensi dell'articolo 13, comma 9, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164. (GU n. 272 del 22-11-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 3 novembre 2005

Criteri per la determinazione di un adeguato corrispettivo per la
remunerazione dei beni destinati ad un concessionario per lo
stoccaggio di gas naturale, ai sensi dell’articolo 13, comma 9, del
decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Premesso che l’art. 13, comma 9, del decreto legislativo 23 maggio
2000, n. 164, stabilisce che la concessione di stoccaggio di gas
naturale in giacimenti in fase avanzata di coltivazione sia
rilasciata previa corresponsione al titolare della preesistente
concessione di coltivazione, da parte del richiedente, di un adeguato
corrispettivo, da determinare in base a criteri stabiliti con decreto
del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
attualmente Ministero delle attivita’ produttive, sentita l’Autorita’
per l’energia elettrica e il gas;
Premesso che l’art. 1, comma 60, della legge 23 agosto 2004, n.
239, stabilisce che le disposizioni di cui all’art. 8 della legge
24 novembre 2000, n. 340, si applicano alla realizzazione di
stoccaggi di gas naturale in sotterraneo, ferma restando
l’applicazione della procedura di valutazione di impatto ambientale,
ove stabilita dalla legge;
Premesso che l’art. 1, comma 61, della legge 23 agosto 2004, n.
239, stabilisce che i titolari di concessioni di stoccaggio di gas
naturale in sotterraneo possono usufruire di non piu’ di due proroghe
di dieci anni, qualora abbiano eseguito i programmi di stoccaggio e
adempiuto a tutti gli obblighi derivanti dalle concessioni medesime;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi e successive modificazioni, da ultimo quelle
introdotte dalla legge 8 febbraio 2005, n. 15;
Visto il decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, recante il
testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;
Vista la direttiva n. 97/11/CE del Consiglio, del 3 marzo 1997,
recante le modifiche della direttiva n. 85/337/CEE concernente la
valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici
e privati;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 6 agosto 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del 23 settembre 1991, n. 223, recante
approvazione del nuovo disciplinare tipo per i permessi di
prospezione e di ricerca e per le concessioni di coltivazione di
idrocarburi liquidi e gassosi;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 27 marzo 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del 27 aprile 2001, n. 97, che determina i
criteri per la conversione in stoccaggio di giacimenti in fase
avanzata di coltivazione, ai sensi dell’art. 13 del decreto
legislativo 23 maggio 2000, n. 164, nonche’ le disposizioni per
l’attribuzione di concessioni di stoccaggio non prorogate;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas 22 aprile 1999, n. 52/99, in materia di criteri per
l’indicizzazione delle tariffe nel servizio di distribuzione dei gas
a mezzo di reti urbane, per la parte relativa al costo della materia
prima;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas 27 febbraio 2002, n. 26/02, in materia di criteri per la
determinazione delle tariffe di stoccaggio del gas naturale;
Considerato che l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, con
deliberazione 3 ottobre 2001, n. 217/01, ha espresso parere
favorevole sullo schema di decreto trasmesso dal Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, formulando
osservazioni e precisazioni condivise in massima parte;
Considerata la circolare della Direzione generale per l’energia e
le risorse minerarie del Ministero delle attivita’ produttive
10 dicembre 2004 in materia di incentivazione della coltivazione di
giacimenti caratterizzati da marginalita’ economica di cui all’art. 5
del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164 (di seguito: la
circolare 10 dicembre 2004);
Considerato che a tutela della concorrenza occorre stabilire
criteri uniformi per tutto il territorio nazionale, oggettivi e non
discriminatori, per consentire ai terzi l’accesso ai giacimenti in
fase avanzata di coltivazione, per la loro conversione in stoccaggio
in regime di concorrenza;
Ritenuto che occorra incrementare le capacita’ di stoccaggio sia di
tipo strategico che di modulazione, ai fini rispettivamente della
sicurezza di funzionamento del sistema nazionale del gas e del
mantenimento dei livelli essenziali delle prestazioni del servizio
pubblico di fornitura del gas su tutto il territorio nazionale;
Decreta:

Art. 1.
Definizioni

1. Ai fini del presente decreto:
a) giacimento e’ una roccia sotterranea porosa e permeabile
definita da fattori fisici e geologici all’interno di confini
orizzontali e verticali, formata da uno o piu’ livelli contenenti o
che abbiano contenuto idrocarburi, idonea a contenere gas naturale;
b) Ministero e’ il Ministero delle attivita’ produttive,
Direzione generale per l’energia e le risorse minerarie, Ufficio D1;
c) UNMIG e’ l’Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e
la geotermia del Ministero delle attivita’ produttive, Direzione
generale per l’energia e le risorse minerarie, con sedi,
rispettivamente, a Bologna, Roma e Napoli in relazione all’ubicazione
della concessione, nell’Italia settentrionale, centrale, meridionale
e relativi offshore.

Art. 2.
Criteri per la determinazione del corrispettivo dovuto al titolare di
una concessione di coltivazione

1. Il corrispettivo che il soggetto destinatario della concessione
di stoccaggio deve versare al titolare della concessione di
coltivazione del giacimento in fase avanzata di coltivazione, nei
casi di cui all’art. 13, comma 9, del decreto legislativo 23 maggio
2000, n. 164, e’ determinato in seguito ad accordo tra i soggetti
interessati.
2. Il corrispettivo di cui al comma 1 e’ costituito dalla somma del
valore e dei costi di cui alle lettere seguenti:
a) valore di mercato del gas presente nel giacimento alla data
della comunicazione di cui all’art. 4, comma 1, economicamente
estraibile con le infrastrutture esistenti. E’ escluso dal calcolo
del corrispettivo il volume di gas la cui estrazione non risulta
possibile per vincoli tecnico-minerari, ambientali o territoriali
imposti da leggi o provvedimenti amministrativi vigenti alla data
della comunicazione di cui all’art. 4, comma 1, o in base a
disposizioni emanate dall’UNMIG finalizzate alla tutela del
giacimento e della sicurezza delle lavorazioni;
b) costo non ancora ammortizzato, determinato sulla base delle
riserve prodotte rispetto alle riserve totali economicamente
producibili, degli investimenti relativi alle aree della concessione
di coltivazione ed agli impianti sottoposti a vincolo pertinenziale,
necessari al soggetto al quale viene conferita la concessione di
stoccaggio, dedotti i costi di chiusura mineraria e dismissione dei
medesimi impianti, nonche’ i costi di ripristino di dette aree.
Il costo non ammortizzato degli investimenti e’ determinato in base
al costo sostenuto e registrato contabilmente dal titolare della
concessione di coltivazione, dedotti i contributi pubblici ricevuti
dal concessionario per gli investimenti o la quota degli stessi che
non sia stata restituita. I costi di chiusure minerarie, di
dismissione e di ripristino portati in deduzione sono attualizzati
con riferimento alla data del termine della coltivazione risultante
dal profilo di produzione di cui al comma 3, lettera a), utilizzando
l’indice Istat relativo agli investimenti fissi lordi.
3. Il valore di mercato del gas di cui al comma 2, lettera a), e’
pari al valore del flusso di cassa atteso dal concessionario di
coltivazione, attualizzato alla data della comunicazione di cui
all’art. 4, comma 1, calcolato in base a:
a) profilo di produzione come risultante dalle relazioni annuali
di aggiornamento sullo stato della concessione di coltivazione
trasmesse al Ministero delle attivita’ produttive ai sensi dell’art.
55 del disciplinare tipo approvato con il decreto del Ministro
6 agosto 1991, e dai programmi annuali di produzione approvati ai
sensi dell’art. 74 dello stesso disciplinare tipo, integrati da
specifica relazione tecnica trasmessa dal concessionario di
coltivazione al Ministero e all’UNMIG competente, entro trenta giorni
dalla comunicazione di cui all’art. 4, comma 1. Il profilo di
produzione e’ determinato, sulla base delle tecnologie disponibili,
indipendentemente dalla data di scadenza della concessione di
coltivazione e al netto delle aliquote di prodotto della coltivazione
dovute allo Stato, alle regioni e ai comuni interessati. E’ facolta’
del Ministero richiedere un’ulteriore relazione tecnica integrativa
nel caso quella presentata non sia ritenuta coerente con la storia
produttiva del giacimento;
b) valore per metro cubo del gas costante per tutto il periodo di
cui alla lettera a), pari alla media aritmetica nei quattro anni
precedenti la data della comunicazione di cui all’art. 4, comma 1,
dell’indice QE, quota energetica del costo della materia prima gas,
espresso in euro per mega joule (MJ) determinato dall’Autorita’ per
l’en…

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