MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 29 luglio 2004: Criteri e modalita' per il parziale finanziamento delle spese promozionali da sostenere nel corso del 2005 | Edilone.it

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 29 luglio 2004: Criteri e modalita’ per il parziale finanziamento delle spese promozionali da sostenere nel corso del 2005

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 29 luglio 2004: Criteri e modalita' per il parziale finanziamento delle spese promozionali da sostenere nel corso del 2005 da parte di istituti, enti ed associazioni, ai sensi della legge 29 ottobre 1954, n. 1083. (GU n. 180 del 3-8-2004)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 29 luglio 2004

Criteri e modalita’ per il parziale finanziamento delle spese
promozionali da sostenere nel corso del 2005 da parte di istituti,
enti ed associazioni, ai sensi della legge 29 ottobre 1954, n. 1083.

IL DIRETTORE GENERALE
per la promozione degli scambi

Vista la legge 29 ottobre 1954, n. 1083, concernente la concessione
di finanziamenti per lo sviluppo delle esportazioni italiane (di
seguito denominata «legge»);
Visto il decreto del Ministro del commercio con l’Estero 15 marzo
1999, n. 104, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 21 aprile 1999, n. 92, che stabilisce i criteri e le
modalita’ per la concessione di contributi ai sensi della citata
legge (di seguito denominato «regolamento»);
Visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.
143, che destina anche le provvidenze stabilite dalla «legge» ad
incentivare lo svolgimento di specifiche attivita’ promozionali di
rilievo nazionale e la realizzazione di progetti volti a favorire, in
particolare, l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese;
Visto l’art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente la
trasparenza dell’azione amministrativa;
Considerato che, ai sensi dell’articolo 6 del citato regolamento
occorre definire per l’anno 2005 il modello per la domanda di
ammissione al finanziamento e lo schema per la relazione
sull’esecuzione del programma di attivita’ promozionale;
Ritenuto di dover impartire le istruzioni per la corretta
presentazione del programma promozionale e dei relativi progetti;
Decreta:
Art. 1.
Finalita’ del finanziamento
Ai sensi della disciplina comunitaria in materia di aiuti di stato,
i finanziamenti previsti dalla «legge» sono destinati a sostenere
programmi promozionali realizzati dalle associazioni e gli enti cui
all’art. 1 della «legge» stessa, cui partecipano una generalita’ di
imprese aventi sede in almeno tre regioni.

Art. 2.
Soggetti beneficiari
Possono accedere ai finanziamenti della «legge» gli istituti, gli
enti e le associazioni di cui all’art. 1 della «legge» stessa,
nonche’ le Camere di commercio italo-estere iscritte all’Albo di cui
all’articolo 22, comma 1 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, a
fronte di un programma promozionale da realizzare nel corso del 2005.
I soggetti beneficiari di cui all’art. 1 della «legge», devono
realizzare attivita’ promozionale di rilievo nazionale e dichiarare
nel proprio statuto di svolgere attivita’ senza scopo di lucro. Deve
intendersi di rilievo nazionale l’attivita’ svolta a favore di una
generalita’ di imprese aventi sede in almeno tre Regioni; senza scopo
di lucro il divieto di distribuzione di utili ai soci anche in caso
di scioglimento dell’organismo.
Sono esclusi dai benefici previsti dalla «legge» le regioni e le
Camere di commercio nazionali che, in funzione del loro ordinamento,
sono chiamate a svolgere con mezzi propri una autonoma attivita’
promozionale. Sono altresi’ esclusi gli organismi che per statuto
svolgono la loro attivita’ in ambito comunale, provinciale e
regionale.

Art. 3.
Modalita’ di inoltro dell’istanza di ammissione al finanziamento
Le domande di finanziamento possono essere presentate dai soggetti
beneficiari di cui al precedente art. 2 e sottoscritte dal legale
rappresentante, che attesta di essere a conoscenza delle conseguenze
penali previste per le dichiarazioni mendaci. Nelle domande deve
essere specificato il nominativo dell’eventuale referente incaricato
di intrattenere rapporti con il Ministero.
Qualora un soggetto beneficiario non sia in grado di realizzare
direttamente le azioni promozionali previste nel programma, puo’ dare
mandato di esecuzione ad una societa’ di servizi di cui detenga una
partecipazione maggioritaria. In tal caso, e’ la societa’ di servizi
a presentare la domanda di finanziamento, dichiarando di agire «in
nome e per conto» del soggetto beneficiario e indicando la
percentuale di partecipazione dallo stesso detenuta.
La domanda di finanziamento deve essere redatta in bollo secondo lo
schema previsto (allegato A) ed inoltrata al Ministero delle
attivita’ produttive – Direzione generale per la promozione degli
scambi – Div. III, viale Boston, 25 – 00144 Roma. La spedizione deve
essere fatta via raccomandata o per corriere entro e non oltre il
30 settembre 2004.
Le domande spedite successivamente a tale data non saranno prese in
esame. Per l’inoltro via posta fa fede la data del timbro postale,
mentre per l’inoltro via corriere fa fede la data di consegna allo
stesso o, in mancanza, la data di ricezione apposta sulla busta dal
Ministero.

Art. 4.
Presentazione del programma promozionale
Alla domanda di finanziamento deve essere allegato il programma
delle attivita’ promozionali da svolgere nell’anno 2005, sottoscritto
dal legale rappresentante, articolato in progetti.
Ciascun progetto deve essere illustrato secondo le indicazioni
riportate nella scheda (allegato B), descrivendo analiticamente:
scelta del mercato estero, con indicazione del settore
merceologico interessato;
obiettivo di ciascun progetto;
azioni promozionali che compongono il progetto (con l’indicazione
delle fasi, dei modi, dei tempi e dei luoghi);
predeterminazione degli indicatori e standard da applicare alla
misurazione dei risultati che saranno verificati a consuntivo;
ammontare e tipologia della spesa al netto di IVA da sostenere
per ogni azione;
riepilogo dei costi di ogni progetto al netto di IVA;
elenco delle imprese partecipanti alle azioni promozionali;
specificando la percentuale delle imprese che hanno sede nei
territori dell’obiettivo 1 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria,
Sicilia e Sardegna);
copertura finanziaria (da specificare se il progetto e’
realizzato con risorse proprie e/o con risorse acquisite da soggetti
pubblici e privati). Per risorse proprie si intendono: le riserve, le
quote associative ordinarie e straordinarie versate dai soci.
Ad ogni scheda devono essere acclusi in originale i preventivi di
spesa, firmati dall’erogatore dei servizi e/o prestatore d’opera, in
cui sono indicate le spese riferite alle singole azioni al netto di
imposta. I preventivi sono destinati unicamente a quantificare un
preciso impegno di spesa e non comportano l’obbligo di fare eseguire
le azioni dai medesimi soggetti.
Alla domanda di finanziamento, altresi’, deve essere unito un
prospetto riepilogativo del programma promozionale, sottoscritto dal
legale rappresentante, in cui siano indicati il costo, al netto
dell’IVA, dei singoli progetti e del totale complessivo del programma
promozionale.

Art. 5.
Ammissibilita’ del programma promozionale
Per essere ritenuto ammissibile al finanziamento, il programma
promozionale deve:
avere validita’ tecnico-economica in termini di promozione delle
esportazioni;
risultare coerente con le linee d’indirizzo per l’attivita’
promozionale 2005;
essere composto da azioni che abbiano rilievo nazionale o siano
relative alla promozione di prodotti tipici secondo la normativa
comunitaria e nazionale;
riguardare progetti di natura esclusivamente promozionale;
risultare conforme ai criteri definiti nel presente decreto.
E’ considerato promozionale il programma destinato a favorire la
conoscenza all’estero della produzione italiana e che non preveda
azioni volte al diretto sostegno delle vendite. Sono escluse,
pertanto, le spese relative ad azioni commerciali, quali ad esempio
le spese destinate ad istituire e mantenere le reti di vendita,
nonche’ i magazzini ed i depositi per la distribuzione dei prodotti.
A titolo esemplificativo, si indicano qui di seguito alcune
tipologie di progetti ammissibili:
a) partecipazione a fiere estere (in aree comunitarie e’
consentita solo l’organizzazione del «Punto Italia»);
b) partecipazione a fiere internazionali in italia (le spese
relative alle manifestazioni che si svolgono in Italia devono
riguardare eventi a carattere internazionale, secondo il
riconoscimento effettuato dal Ministero);
c) spese di trasferta (viaggio, vitto e alloggio) di massimo due
funzionari dell’associazione o ente per assistenza alle imprese
durante l’evento promozionale;
d) realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, repertori,
depliant, newsletter, brochure, materiale informativo, ecc., redatti
in lingua estera sia su supporto cartaceo che informatico; le spese
relative alla semplice ristampa non sono ammesse a contributo;
e) campagne pubblicitarie su media esteri (riviste, radio e
televisione);
f) workshop, show-room, degustazioni, sfilate, conferenze,
seminari, incontri con operatori e giornalisti esteri;
g) spese di ospitalita’ (viaggio, vitto e alloggio) di
giornalisti e operatori esteri in Italia, di corsi di formazione
professionale, conferenze e workshop;
h) apertura sito internet predisposto in lingua estera; sono
ammessi aggiornamenti che comportino variazioni strutturali e
grafiche sostanziali.
Per rendere piu’ efficace l’utilizzo delle risorse destinate al
sostegno dell’attivita’ promozionale, non sono considerati
ammissibili i progetti che nello stesso paese e per lo stesso
settore, riproducono quelli realizzati dall’ICE con finanziamento
pubblico.
Conformemente al principio dell’annualita’ del bilancio statale,
possono essere ammessi soltanto i progetti che hanno esecuzione
totalmente o prevalentemente nel 2005.

Art. 6.
Progetti preferenziali
Al fine di favorire la collaborazione tra gli organismi che
sviluppano all’estero attivita’ promozionali nella medesima area
geo-economica, tra i progetti in cui si articola il programma
promozionale di cui al precedente art. 4, sono considerati
preferenziali quelli che prevedono iniziative realizzate in sinergia
con almeno uno dei seguenti soggetti:
consorzi export;
consorzi agrituristici;
camere di commercio italiane all’estero;
camere italo-estere in Italia.
Sono, altresi’, considerati preferenziali i progetti realizzati in
collaborazione sinergica con l’ICE per le iniziative non incluse nel
piano promozionale nazionale. Per collaborazione sinergica deve
intendersi la realizzazione di progetti o singole azioni
caratterizzate da una specifica suddivisione di compiti tra i
partners, finalizzati al raggiungimento di un risultato comune.
Per essere riconosciuto preferenziale, il progetto deve essere
corredato da una dichiarazione di conferma della collaborazione
rilasciata dall’organismo partner, il quale si impegna altresi’ a non
richiedere a sua volta finanziamenti pubblici sulla medesima
iniziativa realizzata in sinergia.
Compatibilmente con la disponibilita’ delle risorse finanziarie e
successivamente alla definizione dell’istruttoria di tutte le
domande, ai progetti preferenziali approvati e’ assicurato un
contributo pari al 50% delle spese ammesse, nonche’ la corresponsione
di un anticipo di un importo massimo pari alla meta’ del contributo
stesso, con riserva di verifica finale all’atto della liquidazione
dell’intero finanziamento.

Art. 7.
Risultati attesi
Il programma promozionale, di cui al precedente art. 4, deve
illustrare con precisione gli obiettivi che si intendono raggiungere,
specificando gli indicatori ed i relativi standard da utilizzare per
la valutazione dei risultati. Si intendono:
a) per indicatore il parametro in grado di misurare i risultati
conseguiti (ad esempio la frequenza di accesso al sito web, la
raccolta di giudizi espressi in un questionario secondo una scala di
valori);
b) per standard il valore atteso di un certo indicatore (ad
esempio il numero atteso di accessi al sito web, il valore medio dei
giudizi espressi nei questionari).
La documentazione relativa ai sistemi di misurazione, ai parametri
utilizzati, alle interviste, ecc., deve essere conservata, a cura del
soggetto beneficiario, per consentire al Ministero di effettuare le
opportune verifiche.

Art. 8.
Approvazione del programma promozionale
Il Ministero provvede a dare comunicazione dell’esito della
valutazione del programma promozionale entro il 31 marzo 2005. In
assenza di comunicazione entro tale data, il programma si intende
approvato.
Qualora il Ministero ritenga necessari ulteriori elementi per
valutare il programma, gli stessi saranno richiesti entro la scadenza
del 31 marzo. Le integrazioni dovranno pervenire, a pena di
esclusione, al Ministero entro 30 giorni dalla richiesta.

Art. 9.
Modifiche al programma promozionale
La presentazione del programma promozionale comporta l’impegno alla
sua effettiva esecuzione. L’eventuale rinuncia deve essere motivata e
comunicata immediatamente al Ministero.
Il programma promozionale gia’ presentato potra’ essere
successivamente integrato con nuovi progetti solo se sussistano
giustificazioni sostanziali ed obiettive; i nuovi progetti devono
essere presentati non oltre il 30 giugno 2005 ed in ogni caso almeno
sessanta giorni prima della loro esecuzione. Le integrazioni
presentate dopo tale data non saranno prese in considerazione.

Art. 10.
Concessione e misura del finanziamento
Il Ministero provvede alla emanazione del decreto di concessione
del finanziamento, in base al programma promozionale approvato ed
alla effettiva disponibilita’ delle risorse finanziarie.
Ai sensi dell’art. 4, comma 5 del «regolamento», la misura del
finanziamento non puo’ eccedere il limite del 50% delle spese ammesse
(70% qualora le imprese beneficiarie delle azioni promozionali
abbiano sede nei territori dell’Obiettivo 1). Il calcolo del
finanziamento spettante a ciascun organismo e’ effettuato a
conclusione dell’istruttoria di tutte le domande pervenute.
Qualora l’intero programma promozionale o i singoli progetti siano
finanziati da altri enti pubblici, i relativi importi saranno
computati nella determinazione del finanziamento spettante concesso
dal Ministero per assicurare il rispetto dei suddetti limiti
percentuali.
Qualora l’intero programma o i singoli progetti usufruiscano di
introiti derivanti da pubblicita’, abbonamenti, quote di
partecipazione od altre forme di sponsorizzazione, gli introiti
stessi dovranno essere dichiarati e detratti dal costo complessivo
del programma.

Art. 11.
Liquidazione ed erogazione del finanziamento
La liquidazione del finanziamento avviene in base alla
rendicontazione dettagliata delle spese sostenute per realizzare i
progetti promozionali. A tal fine, il Ministero:
esamina i risultati conseguiti in relazione agli obiettivi
prefissati, applicando gli indicatori e gli standard precedentemente
individuati;
valuta la conformita’ dell’attivita’ svolta rispetto al programma
approvato;
esclude le spese non ammissibili.
L’erogazione del finanziamento, riferita all’intero programma
promozionale, avviene in un’unica soluzione. Per una sollecita
erogazione del finanziamento, i richiedenti devono indicare con la
massima precisione gli estremi bancari necessari per
l’accreditamento.

Art. 12.
Presentazione della rendicontazione
Come previsto dall’art. 3 del «regolamento», entro tre mesi dalla
esecuzione del programma promozionale approvato, salvo proroghe da
richiedere tempestivamente al Ministero o in caso di ritardo
nell’invio delle fatture da parte di fornitori esteri, il
beneficiario deve presentare il rendiconto delle spese e la relazione
sulla esecuzione del programma approvato.
Il rendiconto deve essere redatto seguendo l’ordine gia’ impostato
in sede di presentazione a preventivo del programma, utilizzando,
quindi, in primo luogo, la stessa numerazione dei progetti e
giustificando accuratamente gli eventuali scostamenti che si
dovessero verificare tra gli importi dei preventivi e quelli dei
consuntivi.
Il rendiconto deve specificare la copertura finanziaria dei costi,
distinta in risorse proprie e finanziamento approvato dal Ministero,
altri contributi pubblici e ricavi vari. Al fine di semplificare la
procedura di rendicontazione, il soggetto beneficiario deve
trasmettere al Ministero solo un elenco delle fatture pagate,
relative alle spese effettivamente sostenute per ogni progetto, con
l’indicazione dell’importo al netto di IVA (allegato E), sottoscritto
dal legale rappresentante.
Le fatture devono essere intestate al soggetto beneficiario e da
questo saldate. Sono ammesse le spese fatturate dall’ICE per servizi
resi dallo stesso, tranne le spese relative ad eventi organizzati
direttamente dall’Istituto con i fondi pubblici.
Le fatture devono essere debitamente quietanzate con l’indicazione
delle modalita’ di pagamento. Qualora l’importo delle stesse fatture
risulti superiore a euro 12.500,00 nell’elenco devono essere
specificati anche gli estremi del bonifico bancario, ai sensi del
decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 56.
Le fatture saranno tenute a disposizione del Ministero per le
eventuali verifiche.
Il rendiconto deve essere accompagnato da una relazione firmata dal
legale rappresentante, che illustra le modalita’ di esecuzione del
programma ed i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi
prefissati. La relazione si compone di una parte descrittiva
generale, comprensiva di una dichiarazione attestante la regolarita’
della documentazione presentata (allegato C) e di schede concernenti
i singoli progetti realizzati (allegato D).
La rendicontazione non firmata o carente degli elementi essenziali
comporta la perdita del diritto al finanziamento. Allo scopo di
contenere al massimo i tempi procedurali, gli enti devono trasmettere
le integrazioni richieste dal Ministero entro il termine di 30 giorni
dalla data della relativa nota, che sara’ inviata anche via fax.
Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa) e nei
limiti previsti dallo stesso, la rendicontazione puo’ essere
corredata da autocertificazioni.

Art. 13.
Ispezioni e verifiche
La documentazione relativa alle azioni realizzate deve essere
trattenuta presso la sede dell’ente per essere messa a disposizione
del Ministero in occasione di eventuali controlli.
Il Ministero si riserva di disporre in qualsiasi momento controlli
e verifiche sulla esecuzione del programma promozionale, sulla
veridicita’ delle dichiarazioni rilasciate, sulla conformita’
all’originale delle fotocopie trasmesse, sulla corrispondenza
dell’elenco delle fatture agli originali e sulla sussistenza dei
requisiti di idoneita’ a ricevere il finanziamento. In caso di
dichiarazione mendace il soggetto va incontro alle sanzioni penali
previste, cosi’ come richiamato dall’articolo 76 del menzionato
decreto del Presidente della Repubblica 445/2000 e l’Amministrazione
puo’ revocare il finanziamento concesso e non accogliere successive
domande.

Art. 14.
Reperimento delle fonti normative e dei modelli
I testi delle fonti normative, i moduli di domanda, gli schemi per
la presentazione dei progetti e dei rendiconti sono disponibili sul
sito del Ministero all’indirizzo: www.mincomes.it seguendo il
percorso «Finanziamenti al commercio estero» – «Strumenti di sostegno
all’internazionalizzazione delle imprese».

Art. 15.
Come contattare il Ministero
L’Ufficio incaricato della gestione del finanziamento si rende
disponibile per gli eventuali ulteriori chiarimenti che si rendessero
necessari. Gli operatori possono ottenere il supporto tramite la
corrispondenza, i contatti telefonici e, previo appuntamento,
mediante i colloqui diretti. In particolare, gli operatori che
vogliono conoscere lo stato dell’istruttoria possono riferirsi ai
funzionari incaricati il cui nome e’ riportato in ogni comunicazione
scritta.
Indirizzo: Ministero delle attivita’ produttive – Direzione
generale per la promozione degli scambi – Divisione III – viale
Boston, 25 – 00144 Roma;
Dirigente: dott. Claudio Borghese, tel. 06/59647548 – 06/59932460,
fax: 06/59932454 – e-mail: promo3@mincomes.it;
Vice dirigente: dott.ssa Gabriella Tedone, tel. 06/59932420 e-mail:
tedone@mincomes.it;
Incaricati dell’istruttoria:
sig.ra Paola Bastianelli coordinatrice tel.06/59932503;
sig.ra Roberta Farelli, tel. 06/59932622;
sig. Antonio Trerotola, tel. 06/59932621;
sig.ra Francesca Di Marco, tel. 06/59932556;
sig.ra Carla Andreozzi, tel. 06/59932544.

Art. 16.
Pubblicazione
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 29 luglio 2004

Il direttore generale: Caprioli

—-> Vedere Allegati da pag. 44 a pag. 48 della G.U. in formato zip/pdf

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