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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 25 gennaio 2006

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 25 gennaio 2006 - Norme transitorie delle temperature dell'aria nei diversi ambienti e di durata massima giornaliera. (GU n. 22 del 27-1-2006)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 25 gennaio 2006

Norme transitorie delle temperature dell’aria nei diversi ambienti e
di durata massima giornaliera.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Premesso che le condizioni climatiche eccezionalmente fredde che
nel corso degli ultimi mesi hanno interessato e ancora interessano
l’Italia e l’Europa hanno portato ad uno straordinario incremento
della domanda di gas naturale e hanno contribuito ad una riduzione
delle importazioni dall’estero;
Premesso che il probabile protrarsi di questa situazione potrebbe
causare una ulteriore contrazione della disponibilita’ di stoccaggio
di gas naturale;
Visto l’art. 4, comma 6, della legge 9 gennaio 1991, n. 9, il quale
dispone che il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, sentiti i Ministri interessati, puo’ emanare norme
specifiche, efficaci anche solo per periodi limitati, dirette ad
assicurare il contenimento dei consumi energetici;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n.
412, regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione,
l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai
fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell’art.
4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, e successive
modificazioni e integrazioni.
Visto l’art. 9 del medesimo decreto del Presidente della Repubblica
, che stabilisce, tra l’altro, la durata massima giornaliera di
attivazione degli impianti termici destinati alla climatizzazione
invernale;
Visto l’art. 4, comma 1, del predetto decreto del Presidente della
Repubblica, il quale fissa la media aritmetica delle temperature
dell’aria nei diversi ambienti di ogni singola unita’ immobiliare che
non deve essere superata durante il periodo in cui e’ in funzione
l’impianto di climatizzazione invernale;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante la
riforma dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visto l’art. 1, comma 7, lettera q), della legge 23 agosto 2004, n.
239, il quale stabilisce che e’ esercitato dallo Stato il compito di
adottare misure temporanee di salvaguardia della continuita’ della
fornitura, in caso di crisi del mercato dell’energia o di gravi
rischi per la sicurezza della collettivita’ o per l’integrita’ delle
apparecchiature e degli impianti del sistema energetico;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive
12 dicembre 2005 recante l’aggiornamento della procedura di emergenza
per far fronte alla mancanza di copertura del fabbisogno di gas
naturale, in caso di eventi climatici sfavorevoli;
Ritenuto che, in considerazione delle attuali e previste condizioni
climatiche sia necessario attivare ulteriori interventi per ridurre i
consumi di gas naturale, ai sensi della fase 5 della procedura di
emergenza allegata al citato decreto del Ministro delle attivita’
produttive 12 dicembre 2005;
Ritenuto, al fine di assicurare il contenimento dei consumi di gas
naturale, di dover intervenire con norme specifiche, efficaci nel
solo periodo dal 1° febbraio 2006 al 28 febbraio 2006 inclusi, sui
parametri di media aritmetica delle temperature dell’aria nei diversi
ambienti di ogni singola unita’ immobiliare che non deve essere
superata durante il periodo in cui e’ in funzione l’impianto di
climatizzazione invernale, nonche’ di durata massima giornaliera di
attivazione degli impianti termici destinati alla climatizzazione
invernale, di cui al decreto del Presidente della Repubblica
26 agosto 1993, n. 412, e successive modificazioni e integrazioni;
Decreta:

Art. 1.
Norme transitorie in materia di media aritmetica delle temperature
dell’aria nei diversi ambienti di ogni singola unita’ immobiliare e
di durata massima giornaliera di attivazione degli impianti termici
destinati alla climatizzazione invernale

1. Il valore massimo della media aritmetica delle temperature
dell’aria nei diversi ambienti di ogni singola unita’ immobiliare, di
cui all’art. 4, comma 1, lettera b), del Presidente della Repubblica
26 agosto 1993, n. 412, citato in premessa, e’ ridotto di un grado
centigrado, fatta eccezione per gli edifici rientranti nelle
categorie, di cui all’art. 3 del medesimo decreto del Presidente
della Repubblica, di seguito indicate:
a) E.1(3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attivita’
similari;
b) E. 3 edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e
assimilabili: ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori
o anziani nonche’ le strutture protette per l’assistenza ed il
recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a
servizi sociali e a centri sociali per anziani;
c) E.6 edifici adibiti ad attivita’ sportive: E.6(1) piscine,
saune e assimilabili; E.6(2) palestre e assimilabili; E.6(3) servizi
di supporto alle attivita’ sportive;
d) E.7 edifici adibiti ad attivita’ scolastiche a tutti i livelli
e assimilabili, ivi compresi gli asili nido.
2. La durata massima giornaliera di attivazione degli impianti
termici destinati alla climatizzazione invernale, di cui all’art. 9,
comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993,
n. 412, citato in premessa, e’ ridotta di un’ora per tutte le zone,
con le medesime eccezioni di cui al comma 1.

Art. 2.
Periodo di efficacia delle norme di cui all’art. 1

1. Le norme di cui all’art. 1 sono efficaci limitatamente al
periodo dal 1° febbraio 2006 al 28 febbraio 2006 inclusi.
2. Il presente decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e nel sito internet del Ministero delle attivita’
produttive, entra in vigore dalla data di sua prima pubblicazione.
Roma, 25 gennaio 2006
Il Ministro: Scajola

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