MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 21 ottobre 2005 | Edilone.it

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 21 ottobre 2005

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 21 ottobre 2005 - Modalita' e criteri per il rilascio dell'esenzione dalla disciplina del diritto di accesso dei terzi alle nuove linee elettriche di interconnessione con i sistemi elettrici di altri Stati. (GU n. 256 del 3-11-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 21 ottobre 2005

Modalita’ e criteri per il rilascio dell’esenzione dalla disciplina
del diritto di accesso dei terzi alle nuove linee elettriche di
interconnessione con i sistemi elettrici di altri Stati.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Premesso che il decreto-legge 29 agosto 2003, n. 239, recante
disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo del sistema
elettrico nazionale e per il recupero di potenza di energia
elettrica. Delega al Governo in materia di remunerazione della
capacita’ produttiva di energia elettrica e di espropriazione per
pubblica utilita’, convertito con modificazioni in legge 27 ottobre
2003, n. 290 (di seguito richiamata come: la legge n. 290/2003),
stabilisce, all’art. 1-quinquies, comma 6, primo periodo, che i
soggetti non titolari di concessioni di trasporto e distribuzione di
energia elettrica che realizzano a proprio carico nuove linee
elettriche di interconnessione con i sistemi elettrici di altri
Stati, in corrente continua o con tecnologia equivalente, possono
richiedere, per l’incremento della capacita’ di interconnessione,
come risultante dal nuovo assetto di rete, una esenzione dalla
disciplina che regola il diritto di accesso dei terzi;
Premesso che la soprarichiamata norma, al secondo periodo,
stabilisce che l’esenzione e’ accordata, caso per caso, per un
periodo compreso tra dieci e venti anni dalla data di entrata in
esercizio delle nuove linee, e per una quota compresa fra il 50 e
l’80 per cento delle nuove capacita’ di trasporto realizzate, dal
Ministero delle attivita’ produttive, sentito il parere
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas; e al terzo periodo
stabilisce che in casi eccezionali, sentito il Gestore della rete di
trasmissione nazionale (di seguito richiamato come: il Gestore della
rete), l’esenzione si applica altresi’ ai dispositivi di
interconnessione in corrente alternata a condizione che i costi e i
rischi degli investimenti in questione siano particolarmente elevati,
se paragonati ai costi e ai rischi di norma sostenuti al momento del
collegamento di due reti di trasmissione nazionali limitrofe mediante
un dispositivo di interconnessione in corrente alternata;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, di attuazione
della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica, e sue modifiche e integrazioni (di seguito
richiamato come: il decreto legislativo n. 79/1999); e in particolare
l’art. 3, comma 6;
Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239, recante riordino del sistema
energetico, nonche’ delega al Governo per il riassetto delle
disposizioni vigenti in materia di energia (di seguito richiamata
come: la legge n. 239/2004);
Vista la decisione n. 1229/2003/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 26 giugno 2003 che stabilisce un insieme di
orientamenti relativi alle reti transeuropee nel settore dell’energia
e che abroga la decisione n. 1254/96/CE;
Vista la direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 26 giugno 2003 relativa a norme comuni per il mercato
interno dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 96/92/CE;
Visto il regolamento (CE) n. 1228/2003 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 26 giugno 2003 relativo alle condizioni di accesso alla
rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica (di seguito
richiamato come: il regolamento europeo n. 1228/03); e in particolare
l’art. 2, paragrafo 1, che definisce come «interconnector» una linea
di trasmissione che attraversa o si estende oltre una frontiera tra
Stati membri e che collega i sistemi nazionali di trasmissione degli
Stati membri;
Visto l’art. 7, paragrafi 1 e 2, del regolamento europeo n. 1228/03
che prevede norme per i cosiddetti «nuovi interconnector» per
corrente continua e per corrente alternata, e prevede la possibilita’
per i «nuovi interconnector» di beneficiare di un’esenzione dal
diritto di accesso dei terzi per la totalita’ o una parte della
capacita’ aggiuntiva di interconnessione realizzata;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 17 luglio 2000, recante concessione alla societa’
Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.a. delle attivita’
di trasmissione e dispacciamento dell’energia elettrica nel
territorio nazionale;
Visto il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 22 dicembre 2000, recante approvazione della
convenzione tipo di cui all’art. 3, comma 8, del decreto legislativo
n. 79/1999, e le sue modifiche ed integrazioni (di seguito richiamato
come: il decreto ministeriale 22 dicembre 2000);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
11 maggio 2004 (di seguito richiamato come: decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004), recante criteri,
modalita’ e condizioni per l’unificazione della proprieta’ e della
gestione della rete elettrica nazionale di trasmissione;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas 1° agosto 2002, n. 151/02, recante riconoscimento di diritti di
accesso a titolo prioritario alla capacita’ di trasporto sulla rete
elettrica di interconnessione con l’estero, ai sensi dell’art. 10,
comma 2, del decreto legislativo n. 79/1999, a seguito della
realizzazione di nuove infrastrutture di rete; e in particolare gli
articoli 2 e 3;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas 14 maggio 2004, n. 73/04, recante modificazione della
deliberazione dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
1° agosto 2002, n. 151/02;
Visto il Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e
sicurezza della rete di trasmissione elettrica nazionale (di seguito
richiamato come: il Codice di rete), adottato dalla societa’ Gestore
della rete di trasmissione nazionale S.p.a. e approvato ai sensi
dell’art. 1, comma 4, del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 11 maggio 2004;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive 20 aprile
2005, recante concessione alla societa’ Gestore della rete di
trasmissione nazionale S.p.a., come risultante dall’unificazione
disposta dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
11 maggio 2004, delle attivita’ di trasmissione e dispacciamento
dell’energia elettrica nel territorio nazionale;
Considerato che la gestione delle linee elettriche di
interconnessione con i sistemi elettrici di altri Stati, in corrente
continua o con tecnologia equivalente, puo’ avvenire al di fuori
della rete di trasmissione nazionale, purche’ sia garantita la
sicurezza del sistema elettrico nazionale;
Considerato che la realizzazione delle linee e dei relativi
dispositivi di interconnessione in corrente continua e in corrente
alternata con sistemi elettrici di altri Stati rientra di norma nel
piano di sviluppo della rete di trasmissione nazionale, e che occorre
disciplinare i casi eccezionali previsti dall’art. 1-quinquies, comma
6, terzo periodo, della legge n. 290/2003;
Ritenuto che per garantire la sicurezza del sistema elettrico
nazionale, sia necessario gestire qualsiasi linea di interconnessione
in corrente alternata in modo unitario con le altre linee di
interconnessione dello stesso tipo, facenti parte della rete di
trasmissione nazionale e che non esista analoga necessita’ per le
linee di interconnessione in corrente continua o con tecnologia
equivalente;
Ritenuto che, ai fini della connessione e dell’applicazione delle
regole del dispacciamento e del funzionamento della borsa
dell’energia elettrica, sia opportuno assimilare le medesime linee in
corrente continua o con tecnologie equivalente e i flussi di energia
elettrica forniti attraverso di esse, rispettivamente alle centrali
di generazione elettrica e all’energia da queste immessa nel sistema
elettrico nazionale;
Ritenuto che sia opportuno procedere all’emanazione del decreto
ministeriale previsto dall’art. 1-quinquies, comma 6, ultimo periodo,
della legge n. 290/2003, in maniera coerente e armonizzata con le
disposizioni sul mercato interno dell’energia elettrica e, per quanto
riguarda i collegamenti con i sistemi nazionali di trasmissione degli
Stati membri di attuare le parti pertinenti del regolamento n.
1228/03, anche al fine di promuovere la concorrenza nell’offerta di
energia elettrica;
Decreta:

Art. 1.
Ambito di applicazione e disposizioni generali

1. Sono soggette alle norme del presente decreto le linee
elettriche che connettono nodi, a tensione superiore o pari a 120 kV,
appartenenti a reti elettriche di Stati diversi.
2. Non sono ammissibili richieste di esenzione per linee di
interconnessione che la societa’ Gestore della rete di trasmissione
nazionale S.p.a. o suoi aventi causa per le attivita’ di trasmissione
e di dispacciamento ai sensi della legge n. 290/2003 e del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004 (di seguito
richiamato come: il Gestore della rete) valuti come duplicati
funzionali di linee di interconnessione in corso di realizzazione da
parte dello stesso Gestore della rete, ovvero siano inserite nel
piano di sviluppo della rete di trasmissione nazionale e non avviate
a realizzazione nel corso di quattro anni dalla data di primo
inserimento, salvo esplicita rinuncia alla realizzazione da parte del
Gestore della rete.
3. Per i collegamenti tra nodi a tensione inferiore a quella di cui
al c…

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