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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – DECRETO 2 marzo 2006

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 2 marzo 2006 - Disposizioni per il cofinanziamento delle iniziative a vantaggio dei consumatori, di cui all'articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Disposizioni sull'erogazione dei progetti ritenuti ammissibili ai sensi del decreto ministeriale 3 luglio 2003. (GU n. 81 del 6-4-2006)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 2 marzo 2006
Disposizioni per il cofinanziamento delle iniziative a vantaggio dei
consumatori, di cui all’articolo 148, comma 1, della legge
23 dicembre 2000, n. 388. Disposizioni sull’erogazione dei progetti
ritenuti ammissibili ai sensi del decreto ministeriale 3 luglio 2003.

IL DIRETTORE GENERALE
per l’armonizzazione del mercato
e la tutela dei consumatori

Visto il decreto 3 luglio 2003 ed in particolare gli articoli, 7,
12 e 14;
Visto il punto 9 «Erogazione» della nota n. 1298512 del 19 aprile
2004 concernente linee guida per le fasi di rendicontazione ed in
particolare;
Visto l’art. 36 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440, e
successive modificazioni;
Considerato che le norme che regolano la contabilita’ generale
dello Stato – circa i tempi di attribuzione annuale degli
stanziamenti di cassa, la gestione e la permanenza nel bilancio dello
Stato di somme impegnate negli esercizi precedenti a quello in corso
– non consentono una preventiva determinazione dei tempi di
erogazione delle quote di cofinanziamento;
Considerata la necessita’ di tenere conto degli effettivi tempi di
erogazione delle somme dovute per le richieste di liquidazione,
positivamente istruite, relativamente alla durata dei progetti
ritenuti ammissibili ai sensi del decreto 3 luglio 2003, con
riferimento a quanto disposto dall’art. 7, comma 1, del medesimo
decreto 3 luglio 2003;
Decreta:

Art. 1.
1. Per i progetti di cui al decreto ministeriale 3 luglio 2003
ammessi a cofinanziamento, per i quali sia stata presentata richiesta
di erogazione ai sensi dell’art. 12, comma 1, lettere a) e b), del
medesimo decreto ministeriale 3 luglio 2003 e non sia intervenuto il
relativo provvedimento di liquidazione, la decorrenza dei termini
previsti per la conclusione del progetto dall’art. 7, commi 1 e 2 del
del decreto ministeriale 3 luglio 2003, anche in relazione al
disposto del successivo art. 14, e sospesa per il periodo
intercorrente tra la data della comunicazione della conclusione della
relativa istruttoria avente esito positivo e quella del provvedimento
di liquidazione.
2. Nelle ipotesi di cui al comma 1, il termine previsto per la
conclusione del progetto, o quello maggiore, per effetto della
proroga eventualmente concessa ai sensi dell’art. 7, comma 1, del
citato decreto ministeriale 3 luglio 2003, riprende a decorrere dalla
data del provvedimento di liquidazione. Conseguentemente, i progetti
devono essere conclusi entro il termine finale da computarsi senza
tener conto del periodo di sospensione di cui al comma 1.
3. E’ comunque facolta’ del soggetto beneficiario che abbia
concluso il proprio progetto nelle more del periodo di sospensione di
cui al comma 1, presentare la richiesta della erogazione della quota
a saldo ai sensi dell’art. 12, comma 1, lettera c) del decreto
ministeriale 3 luglio 2003, secondo le modalita’ ed i tempi previsti
dall’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale 3 luglio 2003.

Art. 2.
1. La liquidazione del cofinanziamento dei progetti,
indipendentemente dalla fase per la quale viene avanzata la richiesta
di liquidazione della relativa quota, e’ effettuata successivamente
alla specifica attribuzione di cassa, per l’anno di riferimento, da
parte del Ministro dell’economia e finanze, a valere sul capitolo
1650 del Ministero delle attivita’ produttive.
Roma, 2 marzo 2006
Il direttore generale: Primicerio

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