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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – COMUNICATO: Comunicazione in materia di accordi di settore – 2003

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - COMUNICATO: Comunicazione in materia di accordi di settore - 2003 (GU n. 27 del 3-2-2003)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

COMUNICATO

Comunicazione in materia di accordi di settore – 2003

All’A.N.C.A. – Lega delle
cooperative
All’ACIMALL
All’ACIMIT
All’AFIDAMP
All’AGICA A.G.C.I.
All’AICA
All’AIE – Milano
All’AIE – Roma
All’AILOG – Milano
All’AILOG – Roma
All’Amafond
All’Anasin
All’ANCI
All’ANCMA
All’ANFAO
All’ANIBO
All’ANICA
All’ANIE
All’ASCAT U.N.C.I.
All’ASNAART/CNA
All’Assocamerestero
All’Associazioneesposizioni e fiere
italiane
All’Associazione italiana
artigiani, orafi, argentieri,
orologiai ed affini
All’Associazione marmomacchine
italiana
All’Assocomaplast
All’Assoferr
All’Assologistica
All’Assomac
All’Assomarmi
All’Assopiastrelle
All’Asstra
All’ATI
Alla Casartigiani
Alla C.L.A.A.I. – Confederazione
delle libere associazioni artigiane
italiane
Alla CNA
Al Comitato fiere industria
Al Comitato fiere terziario
Alla Confagricoltura
Alla Confapi
Alla Confartigianato
Alla Confcommercio
Alla Confedorafi
Alla Conferenza dei rettori delle
universita’ italiane
Alla Confetra
Alla Confida
Alla Confimprese
Alla Confindustria
Alla Conftrasporto
Al Distretto serico italiano
Alla Federagroalimentare –
Confcooperative
Alla Federchimica
Alla Federlegno/arredo – Milano
Alla Federlegno/arredo – Roma
Alla Federorafi
Alla Federtrasporto
Alla Fedespedi
Alla FITA – Federazione italiana
terziario avanzato
Alla Intermeccanica e/o
Assocomaplast
Alla SMI – Sistema moda Italia –
Associazione italiana delle
industrie della filiera tessile
abbigliamento
Alla Tessile di Como – S.p.a.
All’UCIMA
All’UCIMU
All’Unioncamere
All’Unioninterporti – Roma
All’Unioninterporti c/o Interporto
di Rovigo S.p.a.
e, p.c.:
All’Istituto nazionale per il
commercio con l’estero –
Dipartimento promozione e
cooperazione
Alla regione Liguria – Assessorato
sviluppo economico
Al Gabinetto on.le Ministro
Alla Segreteria on.le Vice-Ministro
Alla Segreteria on.le
Sottosegretario Stefani
Alla D.G. Politiche per
l’internazionalizzazione
Alla D.G. Politica commerciale
Alla D.G. per i servizi interni
Ai Ns. Divv. I, III, IV, V, VI, VII

Questo Ministero ha attivato da alcuni anni lo strumento degli
“Accordi di settore”, con l’obiettivo di incoraggiare l’elaborazione
di progetti promozionali innovativi, rivolti in particolare a
qualificare e consolidare la presenza delle PMI sui mercati esteri.
L’interazione dell’amministrazione con le categorie mira a far
emergere e a valorizzare le specificita’ di ciascun settore, sia
manifatturiero che terziario, con particolare riguardo alla
dimensione ed alle caratteristiche delle imprese che lo compongono,
in modo da renderne piu’ efficace la proiezione internazionale.
L’accordo di settore e’ un documento di natura politica che
formalizza la volonta’ di collaborazione fra pubblico e privato in
una logica di intervento settore/Paesi, che renda piu’ facile
l’utilizzo combinato degli strumenti promozionali e finanziari di
sostegno all’internazionalizzazione.
L’accordo e’ reso operativo con la sottoscrizione di un’intesa
annuale MAP/Associazione1 di categoria/ICE, nella quale sono
individuati i progetti da realizzare con apporto finanziario
pubblico/privato al 50%. Questi possono altresi’ prevedere il ricorso
agli strumenti di internazionalizzazione gestiti da SACE, SIMEST,
FINEST.
Tali progetti devono essere coerenti con la strategia pubblica di
internazionalizzazione del “Sistema Italia” delineata nelle “Linee
direttrici ministeriali sull’attivita’ promozionale” e rispondere
alle indicazioni fornite nella presente comunicazione.
Il Ministero valuta pertanto la coerenza delle proposte
progettuali, elaborate dalle associazioni di concerto con l’ICE, con
il contesto generale della promozione pubblica (altre intese, tavoli
settoriali, accordi di programma con le regioni).
I progetti inseriti negli accordi di settore devono contenere
iniziative che vadano oltre le operazioni di “esportazione” per
costruire “percorsi di internazionalizzazione”, creando collegamenti
tra imprese, “territori” e ricerca e sviluppo.
1. Progetti eleggibili.
I progetti devono essere prioritariamente indirizzati verso le
aree strategiche segnalate nelle “Linee direttrici” e prevedere
azioni volte al radicamento delle imprese sui mercati esteri e/o allo
sviluppo del territorio italiano (marketing territoriale) e/o alla
crescita delle capacita’ manageriali in un’ottica di
internazionalizzazione.
Sono eleggibili progetti a valenza pluriennale, con articolazione
dettagliata delle iniziative su base annuale (in corrispondenza con
la durata di ciascuna intesa operativa), che tengano conto delle
effettive esigenze delle imprese e siano incentrati su:
informazione e assistenza, finalizzate al trasferimento di know
how, alla creazione di joint venture, all’attrazione degli
investimenti esteri in Italia;
formazione;
promozione, con particolare riguardo a fiere e distretti
produttivi ed allo sviluppo di azioni sui canali distributivi esteri.
La proposta di partecipazioni fieristiche sara’ accolta
eccezionalmente, e solo in quanto momento di una strategia
progettuale piu’ ampia.
Saranno valutati con maggior favore i progetti che si
caratterizzino per contenuti e modalita’ innovative di realizzazione
e che sviluppino sinergie con quelli previsti nelle altre intese e
negli accordi di programma con le regioni.
A tal fine, si ricorda che sul sito web dell’amministrazione sono
sinteticamente illustrati i contenuti di tutte le convenzioni ed
intese operative annuali in essere.
2. Risorse.
Il piano di copertura finanziaria dei progetti in accordo di
settore deve prevedere il rispetto del principio del co-finanziamento
pubblico al 50%, stabilito nell’accordo stesso.
Le risorse finanziarie dell’amministrazione sono allocate nel
programma promozionale ICE e nell’apposito capitolo del bilancio
ministeriale (“procedura legge n. 1083/1954”) per la quota parte
riservata a tali accordi. In proposito, si fa presente che le risorse
ministeriali riservate agli accordi per l’anno 2003 saranno
presumibilmente pari a circa il 25% delle risorse appostate sul
programma promozionale ICE.
Nell’apporto finanziario dell’associazione possono essere
computate le risorse provenienti dalle imprese partecipanti alle
iniziative, nonche’, entro il 20% delle spese relative alla propria
quota del singolo progetto, il costo …

[Continua nel file zip allegato]

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