MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - CIRCOLARE 5 dicembre 2003, n.9464: Legge n. 488/1992 | Edilone.it

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – CIRCOLARE 5 dicembre 2003, n.9464: Legge n. 488/1992

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - CIRCOLARE 5 dicembre 2003, n.9464: Legge n. 488/1992 - Ulteriori modifiche alle circolari n. 900315 del 14 luglio 2000, n. 900516 del 13 dicembre 2000 e n. 900047 del 25 gennaio 2001, concernenti le modalita' e le procedure per la concessione e l'erogazione delle agevolazioni ai settori, rispettivamente, industria, turismo" e commercio" nelle aree depresse del Paese. (GU n. 296 del 22-12-2003)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

CIRCOLARE 5 dicembre 2003, n.9464

Legge n. 488/1992 – Ulteriori modifiche alle circolari n. 900315 del
14 luglio 2000, n. 900516 del 13 dicembre 2000 e n. 900047 del
25 gennaio 2001, concernenti le modalita’ e le procedure per la
concessione e l’erogazione delle agevolazioni ai settori,
rispettivamente, industria, turismo” e commercio” nelle aree depresse
del Paese.

Alle imprese interessate
Alle banche concessionarie
Agli istituti collaboratori
All’A.B.I.
All’ASS.I.LEA.
Alla Confindustria
Alla Confapi
Alla Confcommercio
Alla Confesercenti
All’Ance
Al Comitato di coordinamento delle
confederazioni artigiane
Con il decreto del Ministro delle attivita’ produttive 7 ottobre
2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 290 dell’11 dicembre
2002, sono state apportate modifiche ed integrazioni al decreto
ministeriale 3 luglio 2000, concernente il testo unico delle
direttive per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni alle
attivita’ produttive nelle aree depresse ai sensi della legge n.
488/1992. Si ritiene dunque necessario fornire alcuni chiarimenti in
merito all’applicazione di tali modifiche, nonche’ ulteriori
specifiche indicazioni operative per l’accesso alle agevolazioni.
Ai fini di cui sopra, le modalita’ di concessione ed erogazione
delle agevolazioni della legge n. 488/1992 di cui alle circolari
esplicative n. 900315 del 14 luglio 2000 (pubblicata nel supplemento
ordinario della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 175
del 28 luglio 2000), nel seguito indicata con circolare industria, n.
900516 del 13 dicembre 2000 (pubblicata nel supplemento ordinario
della Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 3 del 9 gennaio
2001), nel seguito indicata con circolare turismo e n. 900047 del
25 gennaio 2001 (pubblicata nel supplemento ordinario della Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana n. 34 del 24 febbraio 2001), nel
seguito indicata con circolare commercio, sono modificate come di
seguito riportato.
1. Soggetti beneficiari e agevolazioni concedibili.
1.1. Con riferimento al punto 2.1 delle circolari industria,
turismo e commercio, per quanto riguarda la condizione di accesso
alle agevolazioni, prevista dalle disposizioni comunitarie,
riguardante l’ammontare minimo di mezzi apportati dall’impresa in
misura non inferiore al 25% dell’importo complessivo delle spese
ammissibili, si precisa che tali apporti, oltre che nelle forme
previste dal punto 6.2 delle predette circolari, possono avvenire
anche attraverso il ricorso ad altre fonti di copertura finanziaria
dell’investimento, purche’ esenti da qualunque elemento di aiuto
pubblico. Ai fini della verifica di tale limite del 25%, l’importo
dei mezzi finanziari apportati dall’impresa e quello
dell’investimento ammissibile alle agevolazioni sono considerati
entrambi in valore nominale.
Alla luce di quanto sopra, il capitale proprio da considerare ai
fini dell’indicatore n. 1 non presenta piu’ alcun limite inferiore,
ferma restando ogni valutazione istruttoria della banca
concessionaria in merito alla validita’ del programma di investimenti
ed all’adeguatezza della copertura finanziaria dello stesso.
1.2. Il punto 2.8 della circolare industria e’ cosi’ sostituito:
«2.8. Le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in
c/impianti pari all’80% delle misure massime di cui all’allegato n. 1
approvate dalla Commissione europea per l’attuazione del regime di
aiuto di cui alla legge n. 488/1992, articolate per dimensione
dell’impresa beneficiaria (piccola, media o grande) ed ubicazione
dell’unita’ produttiva oggetto del programma di investimenti. Tale
contributo e’ elevato al 90% o al 100% di dette misure massime per i
programmi di investimento finalizzati, rispettivamente,
all’ampliamento di un’unita’ produttiva esistente ovvero alla
realizzazione di un nuovo impianto. Per i programmi di investimento
classificati “grandi progetti””, di cui al successivo punto 6.1,
punto i), le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in
c/impianti nei limiti delle misure massime di cui al citato allegato
n. 1. Nel caso in cui l’unita’ produttiva insista su due o piu’
territori comunali, anche appartenenti a regioni diverse, ai quali
vengano riconosciute misure agevolative diverse, alla stessa intera
unita’ produttiva si applica la misura relativa al comune nel quale
l’unita’ medesima insiste prevalentemente (maggiore superficie).
Limitatamente ai programmi da inserire nelle graduatorie dei
cosiddetti “grandi progetti”, ai fini della determinazione delle
agevolazioni concedibili, l’impresa deve necessariamente richiedere,
attraverso l’indicazione di una percentuale nella scheda tecnica di
cui al successivo punto 5.3, la misura intera o solo una parte della
stessa (si veda anche il successivo punto 6.4)».”
1.3. Il punto 2.5 della circolare turismo e’ cosi’ sostituito:
«2.5. Le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in
c/impianti pari all’80% delle misure massime di cui all’allegato n. 1
approvate dalla Commissione europea per l’attuazione del regime di
aiuto di cui alla legge n. 488/1992, articolate per dimensione
dell’impresa beneficiaria (piccola, media o grande) ed ubicazione
dell’unita’ locale oggetto del programma di investimenti. Tale
contributo e’ elevato al 90% o al 100% di dette misure massime per i
programmi di investimento finalizzati, rispettivamente,
all’ampliamento di un’unita’ locale esistente ovvero alla
realizzazione di un nuovo impianto. Per i programmi di investimento
classificati “grandi progetti”, di cui al successivo punto 6.1, punto
i), le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in
c/impianti nei limiti delle misure massime di cui al citato allegato
n. 1. Nel caso in cui l’unita’ locale insista su due o piu’ territori
comunali, anche appartenenti a regioni diverse, ai quali vengano
riconosciute misure agevolative diverse, alla stessa intera unita’
locale si applica la misura relativa al comune nel quale l’unita’
medesima insiste prevalentemente (maggiore superficie). Limitatamente
ai programmi da inserire nelle graduatorie dei cosiddetti “grandi
progetti””, ai fini della determinazione delle agevolazioni
concedibili, l’impresa deve necessariamente richiedere, attraverso
l’indicazione di una percentuale nella scheda tecnica di cui al
successivo punto 5.3, la misura intera o solo una parte della stessa
(si veda anche il successivo punto 6.4)».”
1.4. Il punto 2.5 della circolare commercio e’ cosi’ sostituito:
«2.5 Le agevolazioni concedibili consistono in un contributo in
c/impianti pari all’80% delle misure massime di cui all’Allegato n. 5
approvate dalla Commissione europea per l’attuazione del regime di
aiuto di cui alla legge n. 488/1992, articolate per dimensione
dell’impresa beneficiaria (piccola, media o grande) ed ubicazione
dell’unita’ locale. Tale contributo e’ elevato al 90% o al 100% di
dette misure massime per i programmi di investimento finalizzati,
rispettivamente, all’ampliamento di un’unita’ locale esistente ovvero
alla realizzazione di un nuovo impianto. Nel caso in cui l’unita’
locale insista su due o piu’ territori comunali, anche appartenenti a
regioni diverse, ai quali vengano riconosciute misure agevolative
diverse, alla stessa intera unita’ locale si applica la misura
relativa al comune nel quale l’unita’ medesima insiste
prevalentemente (maggiore superficie)».”
1.5. Nel punto 2.10 delle circolari industria, turismo e commercio,
al terzo alinea e’ eliminata la parola «massima» e al sesto alinea
sono eliminate le parole da «e riducendo a dall’impresa».
1.6. Nell’appendice alle circolari industria, turismo e commercio,
nella Formula n. 2, con X deve intendersi la misura dell’agevolazione
spettante in relazione alla tipologia del programma di investimenti
da agevolare, espressa in punti percentuali/100; il valore di X e’
pertanto pari ad 1 per i nuovi impianti, 0,9 per gli ampliamenti o
0,8 per tutte le altre tipologie.
2. Spese ammissibili e business plan.
2.1. Con riferimento al punto 3.9 delle circolari industria e
turismo, relativamente alla realizzazione di un programma di
investimenti o di una parte dello stesso con la modalita’ del
cosiddetto «chiavi in mano», tenuto conto che nessun contributo puo’
essere commisurato a prestazioni derivanti da attivita’ di
intermediazione commerciale e/o assistenza ad appalti, si forniscono
le seguenti disposizioni, fermo restando quanto gia’ disciplinato con
le circolari stesse.
Le forniture che intervengono attraverso contratti «chiavi in mano»
devono consentire di individuare i reali costi delle sole
immobilizzazioni tipologicamente ammissibili alle agevolazioni
depurati dalle componenti di costo di per se’ non ammissibili.
Pertanto, ai fini del riconoscimento di ammissibilita’ delle spese,
tali contratti di fornitura potranno essere utilmente considerati
alle seguenti ulteriori condizioni:
il contratto «chiavi in mano» dovra’ contenere l’esplicito
riferimento alla pratica di agevolazioni legge n. 488/1992; esso
dovra’ quindi contenere una dichiarazione con la quale l’impresa
beneficiaria specifica di aver richiesto detta fornitura per la
realizzazione, in tutto o in parte, del programma di investimenti di
cui alla domanda di agevolazioni;
al contratto di fornitura «chiavi in mano» dovra’ essere
allegato, formandone parte integrante, il prospetto dettagliato di
tutte le distinte acquisizioni, da individuare singolarmente e
raggruppare secondo le note categorie di spesa (progettazione e
studi, suolo, opere murarie e assimilate, macchinari impianti e
attrezzature), con individuazione dei costi per ciascuna singola voce
di spesa;
il general contractor dovra’ impegnarsi a fornire, per il tramite
dell’impresa beneficiaria ed a semplice richiesta di quest’ultima, o
della Banca concessionaria o del Ministero o di loro delegati, ogni
informazione riguardante le forniture dei beni e dei servizi che lo
stesso general contractor acquisisce in relazione alla commessa
affidatagli, ed in particolare il nominativo dei suoi fornitori ed i
titoli di spesa che questi emettono nei suoi confronti utili a
comprovare la natura delle forniture ed il loro costo; tale impegno
dovra’ essere esplicitamente riportato nel contratto. La mancata
ottemperanza determina l’automatica decadenza dai benefici di tutte
le prestazioni, di qualsiasi natura, oggetto del contratto;
possono essere oggetto di agevolazione i soli contratti «chiavi
in mano» il cui general contractor abbia stabile organizzazione
(modello di convenzione OCSE-articolo 5) in Italia ove dovra’ essere
custodita e reperibile la predetta documentazione di spesa.
Le predette disposizioni valgono per tutti i contratti non ancora
stipulati alla data di pubblicazione della presente circolare.
3. Presentazione delle domande.
3.1. In allegato alle circolari industria, turismo e commercio e’
riportato l’elenco delle undici banche concessionarie convenzionate
con il Ministero e degli istituti collaboratori convenzionati con le
banche concessionarie medesime. Tenuto conto di alcuni aggiornamenti
nel frattempo intervenuti, si riporta in allegato l’elenco delle
banche concessionarie e degli istituti collaboratori aggiornato alla
data della presente circolare.
4. Graduatorie e concessioni provvisorie.
4.1. Al punto 6.1 delle circolari industria e turismo, al penultimo
capoverso, dopo la parola «contrassegnato»” sono inserite le seguenti
parole: «dal n. 3 si applica esclusivamente alle graduatorie dei
cosiddetti “grandi progetti”” e quello contrassegnato».
5. Revoche.
5.1. Con riferimento al punto 9.1 delle circolari industria,
turismo e commercio, in relazione al divieto di cumulare le
agevolazioni di cui alla legge n. 488/1992 con altri «aiuti di
stato»” aventi ad oggetto i medesimi beni che fruiscono delle
agevolazioni stesse, si precisa che tale divieto non riguarda gli
aiuti concessi secondo la regola del «de minimis» sugli stessi beni
oggetto del programma.
6. Documentazione a corredo del modulo di domanda.
6.1. Al punto 8) dell’allegato n. 11 della circolare industria, al
punto 11) dell’allegato n. 8 della circolare turismo e al punto 8)
dell’allegato n. 12 della circolare commercio, dopo le parole «…
quello/i disponibile/i”», le parole «e la situazione patrimoniale dei
soci riferita agli ultimi due anni (per le societa’ di capitale, i
bilanci);» sono sostituite dalle seguenti: «. In caso di societa’
deve essere inoltre trasmessa la situazione patrimoniale dei soci
(bilanci per le societa’ di capitale), nonche’ le dichiarazioni dei
redditi dei soci stessi riferite agli ultimi due anni.».
7. Ulteriori modifiche e indicazioni per i bandi del settore
industria.
7.1. Al punto 2.6 della circolare industria, nel penultimo
capoverso le parole da «(G.U.C.E. C107 del 7 aprile 1998)»;” a
«(30.000 euro)»” sono sostituite dalle seguenti: « (G.U.C.E. C70 del
19 marzo 2002)» .
7.2. Al punto 6.1, quinto capoverso della circolare industria, dopo
le parole «di cui alle precedenti lettere a) e b)» sono eliminate le
seguenti parole: “«, e di una limitazione del 5% nei confronti delle
imprese operanti nei settori dei servizi» e dopo le parole «della
medesima graduatoria» sono eliminate le seguenti parole «; nel caso
di graduatorie speciali per settori, in considerazione della
particolarita’ delle stesse, le imprese di servizi eventualmente
indicate dalla regione non saranno soggette alla predetta limitazione
del 5%».
7.3. A partire dalla data di apertura dei termini di presentazione
delle domande relative al primo bando di attuazione per le imprese
artigiane, con le modalita’ semplificate di cui al decreto
ministeriale 21 novembre 2002 (G.U.R.I. n. 38 del 15 febbraio 2003)
ed alla circolare ministeriale n. 946364 del 7 ottobre 2003 (S.O. n.
168 alla G.U.R.I. n. 261 del 10 novembre 2003), le domande di
agevolazione rispondenti ai relativi requisiti di ammissibilita’ non
possono essere presentate – anche se a titolo di riformulazione ai
sensi dell’art. 6, comma 8, del regolamento – a valere sul bando
ordinario del settore industria”.
7.4. Per le domande rispondenti ai requisiti di ammissibilita’ di
cui al precedente punto 7.3 eventualmente presentate ovvero
riformulate o inserite automaticamente sul bando ordinario del 2003
del settore «industria»” (17° bando) anteriormente alla data di
apertura del primo bando relativo alle imprese artigiane, le imprese
interessate possono decidere se mantenere le domande stesse sul bando
ordinario ovvero se ripresentarle, necessariamente con le modalita’
previste dalla suddetta circolare e nei termini previsti, sul bando
per le imprese artigiane; in quest’ultimo caso, si considera quale
data di presentazione della domanda, quella della domanda originaria.
Alla suddetta ripresentazione si deve necessariamente ricorrere per
le domande per le quali l’impresa, alla data di apertura del primo
bando per le imprese artigiane, non ha ancora provveduto,
ricorrendone le condizioni, alla riformulazione o all’inserimento
automatico. Ai fini di cui sopra, l’impresa interessata alla suddetta
ripresentazione deve:
a) presentare alla banca concessionaria o all’istituto
collaboratore destinatario della domanda originaria, entro e non
oltre il termine finale di presentazione delle domande relativo al
bando ordinario del 2003 del settore «industria», una specifica
istanza di ritiro della domanda stessa; la banca concessionaria o
l’istituto collaboratore provvede ad attestare tempestivamente ad
Artigiancassa S.p.a. la data di presentazione di detta domanda
originaria, allegando copia del relativo modulo;
b) allegare alla domanda ripresentata sul bando relativo alle
imprese artigiane copia dell’istanza di cui alla precedente lettera
a).
Roma, 5 dicembre 2003
Il Ministro
delle attivita’ produttive
Marzano

Allegato

—> Vedere allegato da pag. 51 a pag. 55 in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – CIRCOLARE 5 dicembre 2003, n.9464: Legge n. 488/1992

Edilone.it