MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - CIRCOLARE 5 agosto 2004, n.1693: Modalita' per l'applicazione nel 2005 | Edilone.it

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – CIRCOLARE 5 agosto 2004, n.1693: Modalita’ per l’applicazione nel 2005

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - CIRCOLARE 5 agosto 2004, n.1693: Modalita' per l'applicazione nel 2005 della legge 21 febbraio 1989, n. 83, recante: «Interventi di sostegno per i consorzi tra piccole e medie imprese industriali, commerciali ed artigiane» e del decreto ministeriale 25 marzo 1992. (GU n. 192 del 17-8-2004)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

CIRCOLARE 5 agosto 2004, n.1693

Modalita’ per l’applicazione nel 2005 della legge 21 febbraio 1989,
n. 83, recante: «Interventi di sostegno per i consorzi tra piccole e
medie imprese industriali, commerciali ed artigiane» e del decreto
ministeriale 25 marzo 1992.

Premessa.

Conformemente a quanto stabilito dall’art. 12 della legge 7 agosto
1990, n. 241, si comunicano le modalita’ secondo le quali il
Ministero delle attivita’ produttive (di seguito: Ministero)
concedera’ i contributi finanziari sulle spese sostenute dai consorzi
per il commercio estero costituiti da piccole e medie imprese, ai
sensi della legge 21 febbraio 1989, n. 83 (di seguito consorzi
export).
Considerato che il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 e
successive modificazioni, ha attribuito alle regioni la gestione dei
contributi destinati ai consorzi export, con esclusione di quelli
multiregionali e che con il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 26 maggio 2000 sono state trasferite le risorse alle regioni
a statuto ordinario, la presente circolare riguarda esclusivamente la
gestione dei contributi destinati ai consorzi export a carattere
multiregionale.
In particolare, la circolare stabilisce le modalita’ riguardanti
l’approvazione dei programmi da realizzare nel 2005 e la liquidazione
dei contributi per i programmi realizzati nel 2004.
Atteso inoltre che il trasferimento delle competenze non e’ stato
ancora perfezionato per le regioni a statuto speciale Sicilia e Valle
D’Aosta, alle disposizioni della presente circolare possono ricorrere
anche i consorzi export non a carattere multiregionale con sede in
tali regioni fino a quando non sara’ completato l’iter di
trasferimento delle competenze. La liquidazione del contributo e’
subordinata alla messa a disposizione di questa amministrazione, da
parte del Ministero dell’economia, delle relative risorse,
attualmente accantonate nel fondo unico.
La presente circolare potra’ subire modifiche in relazione agli
ulteriori sviluppi del passaggio delle competenze alle regioni.

Sezione I

Scopo della concessione dei contributi.

1. Secondo quanto previsto dall’art. 22, comma 1, del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143 (Disposizioni in materia di
commercio con l’estero), i contributi concessi dal Ministero sono
finalizzati ad incentivare lo svolgimento di specifiche attivita’
promozionali e la realizzazione di progetti volti a favorire
l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.
2. Il contributo e’ destinato ai consorzi export per favorire il
processo di internazionalizzazione in forma aggregata delle piccole e
medie imprese associate. Pertanto, il contributo non puo’ essere in
alcun modo direttamente ripartito tra le imprese, ne’ impiegato per
coprire i costi di iniziative fruite da singole imprese o da una
percentuale non significativa delle stesse, con riguardo al settore
interessato dal progetto.
3. Possono essere oggetto di finanziamento unicamente i costi delle
azioni promozionali. I programmi proposti, pertanto, non dovranno
contenere iniziative volte al diretto sostegno delle vendite.

Definizione di consorzio multiregionale.
4. Sono considerati consorzi export a carattere multiregionale,
quelli in cui almeno il 25% delle imprese associate abbia la sede
legale in una o piu’ regioni diverse da quella delle restanti
imprese. Per i consorzi export che abbiano piu’ di 60 imprese
associate, il requisito minimo e’ fissato in 15 imprese aventi sede
legale in una o piu’ regioni diverse da quelle in cui hanno sede le
restanti imprese.
5. Tale requisito minimo deve essere posseduto dai consorzi export
ininterrottamente dalla data della domanda di approvazione del
programma, sino al 31 dicembre dell’anno di realizzazione del
programma stesso.

Destinatari dei contributi: requisiti.
6. Possono accedere ai contributi per le attivita’ promozionali i
consorzi export e le societa’ consortili a carattere multiregionale,
anche in forma cooperativa, aventi come scopi sociali esclusivi,
anche disgiuntamente, l’esportazione dei prodotti delle imprese
consorziate e l’attivita’ promozionale necessaria per realizzarla.
Nello statuto deve essere specificato il divieto di distribuzione
degli utili anche in caso di scioglimento. I contributi possono
essere riconosciuti esclusivamente sulle spese relative all’attivita’
promozionale.
7. Il consorzio export deve essere costituito da un numero di
imprese non inferiore a otto; tale limite puo’ essere ridotto a
cinque qualora le imprese abbiano sede nelle regioni dell’obiettivo 1
(Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna) o
rientrino in settori merceologici specializzati, oppure sia
costituito da imprese artigiane (art. 2, comma 3, della legge n.
83/1989). Le consorziate devono avere la natura di PMI come definite
dai decreti ministeriali del 18 settembre 1997 (Gazzetta Ufficiale n.
229 del 1° ottobre 1997), del 27 ottobre 1997 (Gazzetta Ufficiale n.
266 del 14 novembre 1997) e del 23 dicembre 1997 (Gazzetta Ufficiale
n. 34 dell’11 febbraio 1998). Le suddette condizioni minime devono
essere possedute dai consorzi export ininterrottamente dalla data
della domanda di approvazione del programma sino al 31 dicembre
dell’anno di realizzazione del programma stesso.
8. Per accedere ai contributi, il consorzio export deve essere
composto da imprese che svolgono attivita’ artigiane, industriali,
commerciali, di trasporto e di servizi, ovvero attivita’ ausiliarie
delle precedenti (art. 1 della legge 21 febbraio 1989, n. 83).
9. Dal momento della presentazione del programma promozionale sino
al 31 dicembre dell’anno di riferimento del programma stesso, il
fondo consortile deve risultare interamente sottoscritto ed
esistente, formato da singole quote di partecipazione non inferiori a
euro 1.291,14 e non superiori al 20 % del fondo stesso.

Sezione II

Presentazione delle domande.

10. Le domande devono essere redatte in bollo e inoltrate al
Ministero delle attivita’ produttive, Direzione generale per la
promozione degli scambi – Div. III, Viale Boston n. 25 – 00144 Roma.
La spedizione deve essere fatta via raccomandata o per corriere entro
e non oltre le date in seguito specificate. Le domande spedite
successivamente non saranno prese in esame. Per l’inoltro via posta
fa fede la data del timbro postale, mentre per l’inoltro via corriere
fa fede la data di consegna allo stesso o, in mancanza, la data di
ricezione apposta sulla busta dal Ministero.
11. Le domande, le dichiarazioni e le schede progetto devono essere
redatte utilizzando i modelli allegati alla presente circolare. Il
non utilizzo dei moduli o la loro incompleta presentazione puo’
determinare la mancanza delle informazioni necessarie alla conduzione
dell’istruttoria ed il conseguente diniego dell’approvazione del
programma.
12. Ai sensi dell’art. 38 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, le domande, le dichiarazioni e
le schede progetto devono essere sottoscritte dal legale
rappresentante del consorzio export, il quale, con la propria firma,
attesta di essere a conoscenza delle conseguenze penali previste per
le dichiarazioni mendaci.
13. Le scadenze per la presentazione delle domande sono cosi’
stabilite:
domanda di approvazione del programma 2004: 30 ottobre 2004;
domanda di liquidazione del contributo sul rendiconto 2004:
15 aprile 2005.
14. Nelle domande deve essere specificato il nominativo
dell’eventuale referente, appositamente incaricato dal rappresentante
legale di intrattenere rapporti con il Ministero.

Sezione III

Presentazione della domanda di approvazione del programma
promozionale 2005.

15. I consorzi export che intendono accedere al contributo sulle
attivita’ promozionali da realizzare nel 2005, devono presentare il
programma al Ministero per l’approvazione. La domanda di approvazione
deve essere redatta secondo il Modello A allegato ed inviata al
Ministero. Il programma si articola in progetti redatti in schede
contenenti i seguenti elementi riportati nel Modello B:
scelta del mercato estero con l’indicazione del settore
merceologico interessato;
obiettivo di ciascun progetto;
predeterminazione dei relativi indicatori e standard da applicare
a consuntivo per la misurazione dei risultati;
azioni promozionali che compongono il progetto (con l’indicazione
delle fasi, dei modi, dei tempi, dei luoghi e dei costi);
interventi finanziari di eventuali partner pubblici e privati;
costo di ciascuna azione al netto di IVA;
costo totale del progetto al netto di IVA.
Ad ogni scheda, il consorzio export deve allegare le fotocopie dei
preventivi di spesa firmati dall’erogatore dei servizi e/o prestatore
d’opera. I preventivi sono destinati unicamente a quantificare un
preciso impegno di spesa e non comportano l’obbligo a far eseguire le
azioni dai medesimi soggetti. Ove, per giustificati motivi che devono
essere indicati, non siano disponibili alcuni preventivi di spesa, il
costo del progetto deve essere basato su una realistica previsione
sottoscritta dal legale rappresentante.
16. Il programma deve riportare il piano finanziario, sottoscritto
anch’esso dal legale rappresentante, con indicazione dei costi e
della loro copertura, distinta in risorse proprie, contributo atteso
del Ministero, altri contributi pubblici e ricavi vari, come segue:

=====================================================================
| Copertura |
=====================================================================
Costo totale del programma | |
euro |Risorse proprie (*) |euro ….
———————————————————————
|Contributo atteso dal |
|ministero |euro ….
———————————————————————
|Altri contributi pubblici |euro ….
———————————————————————
|Ricavi vari e |
|sponsorizzazioni private |euro ….

(*) per risorse proprie si intendono: i contributi ed i
corrispettivi a carico delle imprese consorziate.
17. L’attivita’ promozionale deve essere programmata in modo da
apportare benefici generalizzati per i soci e pertanto non sono
ammessi a contributo i progetti che registrano una partecipazione di
una percentuale non significativa delle imprese consorziate, valutata
con riguardo al settore interessato dal progetto.

Progetti preferenziali.
18. Al fine di favorire la collaborazione tra gli organismi che
sviluppano all’estero attivita’ promozionali nella medesima area
geo-economica, sono considerati preferenziali i progetti che
prevedano iniziative realizzate in sinergia con almeno uno dei
seguenti soggetti: consorzi export, consorzi agrituristici, camere di
commercio italiane all’estero, camere italo estere in Italia. Sono
considerati altresi’ preferenziali i progetti realizzati in
collaborazione sinergica con l’ICE, per le iniziative non incluse nel
piano promozionale nazionale. Per collaborazione sinergica deve
intendersi la realizzazione di progetti o singole azioni
caratterizzati da una specifica suddivisione di compiti tra i
partners, finalizzati al raggiungimento di un risultato comune.
19. Compatibilmente con la disponibilita’ delle risorse
finanziarie, ai progetti di cui sopra, puo’ essere concesso in via
preferenziale un contributo pari al limite massimo fissato per
ciascuna tipologia di consorzi export dall’art. 5 della legge
21 febbraio 1989, n. 83 e dagli articoli 3 e 4 del decreto
ministeriale 25 marzo 1992, nonche’ la corresponsione di un anticipo
di un importo massimo pari alla meta’ del contributo stesso, con
riserva di verifica finale all’atto della liquidazione del
finanziamento dell’intero programma promozionale.
20. I progetti preferenziali dovranno essere corredati da una
dichiarazione di conferma della collaborazione rilasciata
dall’organismo partner, il quale si impegna altresi’ a non richiedere
a sua volta finanziamenti sulle iniziative realizzate in sinergia.

Scelta degli indicatori e degli standard.
21. Ogni progetto dovra’ specificare gli obiettivi che si intendono
raggiungere e dovra’ specificare gli indicatori e gli standard da
utilizzare per valutare i risultati. Nel presente contesto si
intende:
a) per indicatore il parametro in grado di misurare i risultati
conseguiti; ad esempio la frequenza di accesso al sito web, la
raccolta di giudizi espressi in un questionario secondo una scale di
valori;
b) per standard il valore atteso di un certo indicatore; ad
esempio il numero atteso di accessi al sito web, il valore medio dei
giudizi espressi nei questionari.
La documentazione relativa ai sistemi di misurazione, ai parametri
utilizzati, alle interviste, ecc. dovra’ essere conservata a cura del
soggetto beneficiario, per consentire al Ministero di effettuare le
proprie verifiche.
22. Nella presentazione del programma, occorre precisare
l’obiettivita’ dei metodi di rilevazione, specificando, ad esempio,
l’ampiezza del campione degli intervistati, indicando il metodo
utilizzato per la loro selezione e fornendo un facsimile del
questionario di intervista ecc. La documentazione relativa ai sistemi
di misurazione, ai parametri utilizzati, alle interviste ecc. deve
essere conservata per consentire al Ministero di effettuare le
proprie verifiche.

Documentazione a corredo della domanda.
23. Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione
dalla quale risulti l’idoneita’ del consorzio export a chiedere il
contributo:
fotocopia dell’atto costitutivo e dello statuto vigente al
momento della domanda; qualora gli stessi siano stati presentati in
passato al Ministero, e’ sufficiente invio di copia delle eventuali
modifiche intervenute;
certificato camerale del consorzio export, rilasciato in data non
anteriore a tre mesi rispetto a quella di presentazione al Ministero,
attestante che il consorzio export risulta svolgere attivita’ e non
e’ soggetto a procedure concorsuali; tale certificazione puo’ essere
sostituita da una dichiarazione resa dal legale rappresentante sotto
la propria responsabilita’;
approvazione del programma da parte degli organi statutariamente
competenti; elenco delle imprese consorziate redatto utilizzando lo
schema sottoindicato:

=====================================================================
| | | | Tipologia di
| | | | attivita’
| | | | (industriale,
| | | | commerciale,
| | N. escrizione | Settore |artigianale, di
Denominazione|Regione| CCIAA | merceologico | servizi)
=====================================================================
———————————————————————
———————————————————————

24. Conformemente al principio dell’annualita’ del bilancio
statale, sono ammessi soltanto i progetti che hanno esecuzione nel
2005. I progetti di durata pluriennale devono essere articolati in
sotto-progetti annuali, per consentire il finanziamento della quota
parte di spese corrispondente.
25. La presentazione del programma promozionale comporta l’impegno
alla sua esecuzione; l’eventuale rinuncia deve essere motivata e
comunicata immediatamente al Ministero.

Ammissibilita’ dei progetti.
26. Sono ammissibili unicamente i progetti strettamente
promozionali. A titolo esemplificativo si indicano qui di seguito
alcune tipologie di progetti:
a) partecipazione a fiere estere;
b) partecipazione a fiere internazionali in Italia, riconosciute
come tali da questo Ministero;
c) realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, repertori,
depliant, materiale informatico, ecc., redatti in lingua estera;
d) pubblicita’ effettuata all’estero su giornali, riviste
specializzate, radio e televisione realizzata dal consorzio;
e) workshop, conferenze e incontri promozionali con operatori
esteri;
f) missioni di operatori italiani all’estero ed esteri in Italia;
g) azioni dimostrative, degustazioni;
h)ricerche di mercato;
i) corsi professionali ed educationals per operatori esteri;
j) apertura e aggiornamento sito internet predisposti anche in
lingua estera.
27. Le spese del personale di supporto alle manifestazioni sono
riconosciute solo se sostenute da lavoratori dipendenti del consorzio
o titolari di rapporto di collaborazione coordinata e continuativa
dello stesso, nonche’ da non piu’ di un amministratore o persona
specificamente incaricata dal Consorzio. Sono ammissibili unicamente
le spese di viaggio effettuate con aereo o treno e le spese di vitto
e alloggio.
28. Oltre alle spese direttamente sostenute per i progetti sopra
descritti, possono essere finanziate anche le spese generali di
gestione e di personale effettivamente imputabili alle iniziative,
limitatamente ad una percentuale massima del 20% delle spese totali
di ogni progetto. Le spese generali devono riferirsi all’attivita’
svolta in sede per la preparazione iniziale e per le attivita’
conseguenti successive alle manifestazioni. Non sono ammesse spese
imputate in modo generico.
29. Le spese di gestione delle sedi estere sono riconosciute per la
parte relativa alla realizzazione delle azioni promozionali. Le
stesse sono calcolate in proporzione alla durata delle iniziative.
30. Sono escluse dal contributo le spese relative ad azioni dirette
a sostenere le vendite o la rete di distribuzione e in generale tutte
le spese concernenti azioni dirette a mantenere rapporti commerciali
con la clientela gia’ acquisita. Sono altresi’ escluse le spese
relative ad azioni che fanno parte di progetti gia’ oggetto di
finanziamento da parte di altri enti pubblici.

Approvazione del programma.
31. Il Ministero provvede a dare comunicazione dell’esito della
valutazione del programma promozionale entro il 30 gennaio 2005. In
assenza di comunicazione entro tale data, il programma si intende
approvato.
32. Il programma gia’ presentato potra’ essere successivamente
integrato con nuovi progetti solo se sussistono giustificazioni
sostanziali ed obiettive; i nuovi progetti devono essere presentati
almeno sessanta giorni prima della loro esecuzione ed in ogni caso
non oltre il 30 giugno 2005. Le integrazioni presentate dopo tale
data non saranno prese in considerazione.
33. Il Ministero valuta l’ammissibilita’ del programma promozionale
presentato tenendo conto:
della conformita’ ai criteri definiti nella presente circolare;
della validita’ tecnico economica dei progetti in termini di
promozione delle esportazioni;
della coerenza con le linee di indirizzo dell’attivita’
promozionale 2005;
dalla completezza delle informazioni fornite.

Sezione IV

Presentazione della domanda di liquidazione del contributo sul
programma 2004.

34. Il consorzio export, che nel corso del 2004 abbia realizzato il
programma promozionale approvato da questo Ministero, puo’ inoltrare
la richiesta di liquidazione del contributo sulle spese
effettivamente sostenute, utilizzando il Modello C.
35. Il legale rappresentante del consorzio export dovra’ rilasciare
una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti richiesti
dalla legge 21 febbraio 1989, n. 83 per l’accesso ai contributi e la
regolarita’ della documentazione presentata. La dichiarazione deve
contenere altresi’ l’impegno a restituire i finanziamenti ricevuti in
caso di inadempienza degli obblighi previsti dalla normativa o di
mancata esecuzione, nei tempi e nei modi previsti, delle attivita’
ammesse al finanziamento (Modello D).
36. La rendicontazione dovra’ essere redatta seguendo l’ordine gia’
impostato in sede di presentazione del programma, utilizzando,
quindi, in primo luogo, la stessa numerazione dei progetti e
giustificando accuratamente gli eventuali scostamenti, che si
dovessero verificare tra gli importi dei preventivi e quelli dei
consuntivi.
37. Al fine di rispettare il divieto di cumulo dei contributi
pubblici, il rendiconto dovra’ specificare la relativa copertura
finanziaria, con l’indicazione, oltre che delle risorse proprie e del
contributo atteso dal Ministero, delle risorse messe a disposizione
da parte di altri enti pubblici o privati; il prospetto dovra’
altresi’ specificare gli introiti derivanti da pubblicita’ od altro.

Documentazione a corredo della domanda.
38. Alla domanda sono allegati i seguenti documenti:
certificato camerale come descritto al punto 23;
elenco delle imprese consorziate come descritto al punto 23;
dichiarazione del legale rappresentante redatta come da Modello
D;
copia del bilancio relativo all’esercizio consortile 2004,
redatto anche in forma abbreviata, costituito dallo stato
patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa,
eventualmente corredata dalla relazione sulla gestione e da quella
dell’eventuale organo contabile. Il bilancio deve risultare
depositato presso la C.C.I.A.A. come da nota di deposito da cui
risultino gli estremi del deposito stesso, da trasmettere in copia;
relazione sull’esecuzione del programma 2004, suddivisa in una
parte descrittiva generale e in schede concernenti i singoli progetti
realizzati; le schede sono redatte secondo il Modello E e devono
contenere tutti gli elementi ivi indicati;
distinta delle voci di spesa, redatta al netto di IVA o tassa
corrispondente, a fronte delle quali viene richiesto il contributo,
corredata degli estremi delle relative fatture, firmata dal legale
rappresentante, che ne auto- certifica la veridicita’ (Modello F); le
fatture devono essere intestate all’ente destinatario e da questo
quietanzate. Sono ammesse le spese fatturate dall’ICE per servizi
resi dallo stesso, tranne le spese relative ad eventi organizzati
direttamente dall’Istituto con i fondi pubblici. Qualora l’importo
delle stesse fatture risulti superiore a euro 12.500,00 devono essere
specificati anche gli estremi del relativo bonifico bancario, ai
sensi del decreto legislativo 20 febbraio 2004, n. 56;
ai fini del riconoscimento del requisito preferenziale di cui
all’art. 3 del decreto ministeriale 25 marzo 1992, nella distinta
delle spese vanno dettagliate quelle riferite ad attivita’
promozionali svolte all’estero, qualora siano di importo pari o
superiore al 30% del totale delle spese sostenute;
prospetto finanziario di copertura della spesa, sottoscritto dal
legale rappresentante, distinto in risorse proprie, risorse acquisite
da soggetti privati, ricavi ed eventuali finanziamenti pubblici;
certificazione rilasciata da societa’ di revisione, relativa alle
spese ammissibili a contributo, se il totale delle stesse supera euro
154.937,07;
ai fini del riconoscimento della struttura stabile in Italia, di
cui all’art. 3, lettera e), del decreto ministeriale 25 marzo 1992,
fotocopia del documento attestante la disponibilita’ della sede
(proprieta’, contratto di locazione, comodato, contratti di
erogazione di servizi) nella quale opera personale dipendente del
consorzio export o titolare di rapporto di collaborazione coordinata
e continuativa, con esclusione dei componenti degli organi sociali,
nonche’ da personale messo a disposizione dalla regione, provincia
autonoma, associazione imprenditoriale, camera di commercio o
societa’ di servizi emanazione dei predetti enti (dichiarazioni
dell’ente e della societa’ di servizi);
ai fini del riconoscimento della struttura stabile in Paesi extra
comunitari, fotocopia del documento attestante la effettiva
disponibilita’ della sede (contratto di locazione, personale
dipendente, contratti di erogazione dei servizi) ed il suo utilizzo
per la promozione dei prodotti delle imprese consorziate; tale
utilizzo deve essere descritto in dettaglio, quantificato e
documentato; le sedi previste dai contratti di rappresentanza in
esclusiva sono equiparate a strutture stabili, la sede non viene
presa in considerazione se svolge unicamente attivita’ commerciale o
di deposito.

Conservazione della documentazione di spesa.
39. La documentazione di spesa deve essere trattenuta presso la
sede del consorzio export per essere messa a disposizione del
Ministero per eventuali controlli. Le spese devono essere documentate
dalle fatture originali quietanzate, intestate al consorzio export e
dalle ricevute fiscali conformi alla normativa vigente in materia
fiscale.

Criteri di liquidazione del contributo.
40. Se l’intero programma o alcuni dei progetti sono finanziati da
altri enti pubblici, nella determinazione del contributo saranno
computati anche i predetti finanziamenti, affinche’ l’insieme di
contributi di fonte pubblica non superi il 70% del totale delle spese
ammesse; il consorzio export e’ tenuto a dichiarare l’esistenza di
tali condizioni e ad inviare fotocopia dei provvedimenti concessivi.
41. La misura effettiva del contributo dipende dalle risorse
finanziarie assegnate e viene calcolata secondo i limiti percentuali
stabiliti dall’art. 5 della legge 21 febbraio 1989, n. 83 ed i
criteri preferenziali fissati dagli art. 3 e 4 del decreto
ministeriale 25 marzo 1992, di seguito indicati:
40% delle spese promozionali per i consorzi export, che alla data
della domanda di liquidazione risultino costituiti da piu’ di 5 anni;
60% delle spese promozionali per i consorzi export, le cui
imprese sono ubicate per almeno i 4/5 nei territori delle regioni
Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna;
70% delle spese promozionali per i consorzi export, che al
momento della domanda di liquidazione risultino costituiti da non
piu’ di cinque anni; in tal caso il consorzio deve associare in
maggioranza imprese che in precedenza non siano state associate ad
altri consorzi che abbiano usufruito di contributi del Ministero.
42. Il contributo non puo’ superare il limite massimo annuale di
euro 77.468,53 per i consorzi export aventi fino a 24 soci, di euro
103.291,38 per i consorzi export aventi fino a 74 soci e di euro
154.937,07 per i consorzi export composti da almeno 75 soci.
43. Per la liquidazione del contributo il Ministero valuta la
conformita’ dell’attivita’ svolta rispetto al programma approvato,
esamina i risultati conseguiti attraverso l’applicazione degli
indicatori e degli standard a suo tempo predeterminati da parte di
ciascun consorzio export nella domanda di approvazione del programma,
esclude le eventuali spese non aventi natura promozionale e tiene
conto dei limiti della dotazione finanziaria complessiva assegnata
all’amministrazione.

Ispezioni e verifiche.
44. Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative
e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) e nei
limiti previsti dallo stesso, le domande possono essere corredate da
autocertificazioni.
45. Il Ministero si riserva di disporre in qualsiasi momento
controlli e verifiche sulla esecuzione del programma promozionale,
sulla veridicita’ delle dichiarazioni rilasciate, sulla conformita’
all’originale delle copie dell’atto costitutivo, dello statuto e del
bilancio depositato, sulla corrispondenza dell’elenco fatture agli
originali e sulla esistenza dei requisiti di idoneita’ a ricevere il
contributo.
46. In caso di dichiarazione mendace il soggetto va incontro alle
sanzioni penali previste, cosi’ come richiamato dall’art. 76 del
menzionato decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000.
Inoltre, qualora vengano meno i requisiti alla base della concessione
del contributo, questa amministrazione si riserva la facolta’ di
revocare il finanziamento concesso e di non accogliere successive
domande di contributo.

Come contattare il Ministero.
47. L’ufficio incaricato dell’istruttoria e’ disponibile per gli
eventuali ulteriori chiarimenti che si rendessero necessari.
48. Gli operatori possono ottenere il supporto tramite la
corrispondenza, i contatti telefonici e, previo appuntamento,
mediante i colloqui diretti. In particolare, gli operatori che
vogliono conoscere lo stato dell’istruttoria possono riferirsi ai
funzionari incaricati il cui nome e’ riportato in ogni comunicazione
scritta.
Indirizzo: Ministero delle attivita’ produttive – Direzione
generale per la promozione degli scambi – Divisione III, viale Boston
25 – 00144 Roma.
Dirigente: dott. Claudio Borghese – tel. 06-59647548 06-59932460 –
fax: 06-59932454 – e-mail: promo3@mincomes.it
Coordinatore: dott.sa Gabriella Tedone – tel. 06-59932420 – e-mail:
tedone@mincomes.it
Incaricati dell’istruttoria:
sig.ra Giovanna Ono – tel. 06-59932629;
sig.ra Paola Pellegrini – tel. 06-59932462;
sig.ra Ivana Faina – tel. 06-59932521.
Per ulteriori particolareggiate informazioni sulla redazione dei
progetti si invita a consultare il sito web del Ministero:
www.mincomes.it
Roma, 5 agosto 2004

Il direttore generale per la promozione degli scambi .ve; Caprioli

—-> Vedere modelli da pag. 46 a pag. 53 in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE – CIRCOLARE 5 agosto 2004, n.1693: Modalita’ per l’applicazione nel 2005

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