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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 24 luglio 2003: Criteri e modalita' per la concessione di contributi sulle spese promozionali sostenute da istituti, enti ed associazioni ai sensi della legge 29 ottobre 1954, n. 1083. (GU n. 183 del 8-8-2003)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 24 luglio 2003

Criteri e modalita’ per la concessione di contributi sulle spese
promozionali sostenute da istituti, enti ed associazioni ai sensi
della legge 29 ottobre 1954, n. 1083.

IL DIRETTORE GENERALE
per la promozione degli scambi

Vista la legge 29 ottobre 1954, n. 1083, concernente la concessione
di contributi per lo sviluppo delle esportazioni italiane;
Visto l’art. 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente la
trasparenza dell’azione amministrativa;
Visto il decreto del Ministro del commercio con l’estero 15 marzo
1999, n. 104, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del 21 aprile 1999, n. 92, che stabilisce criteri e
modalita’ per la concessione di contributi ai sensi della legge 29
ottobre 1954, n. 1083 e dell’art. 22, comma 1, del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143, di seguito denominato regolamento;
Considerato che, ai sensi dell’art. 6 del citato regolamento
occorre definire – per l’anno 2004 – il modello per la domanda di
ammissione al contributo e lo schema per la relazione sull’esecuzione
del programma di attivita’ promozionale;
Ritenuto di dover impartire le istruzioni per la corretta
presentazione dei progetti;

Decreta:

Art. 1.

Finalita’ dei contributi

Secondo quanto previsto dall’art. 22, comma 1 del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143 (Disposizioni in materia di
commercio con l’estero), i contributi concessi dal Ministero delle
attivita’ produttive sono finalizzati ad incentivare lo svolgimento
di specifiche attivita’ promozionali di rilievo nazionale e la
realizzazione di progetti volti a favorire, in particolare,
l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.
In applicazione della disciplina comunitaria che, per evitare
distorsioni della libera concorrenza, vieta gli aiuti diretti alle
singole imprese, il contributo e’ destinato alla generalita’ delle
imprese per favorire il processo di internazionalizzazione. Pertanto,
il contributo non puo’ essere impiegato per coprire i costi di
iniziative cui partecipino un numero ristretto di imprese localizzate
in meno di tre regioni.
Possono essere oggetto di finanziamento unicamente i costi delle
azioni promozionali. I programmi proposti, pertanto, non dovranno
contenere iniziative volte al diretto sostegno delle vendite.

Art. 2.

Soggetti beneficiari

Possono richiedere il contributo ai sensi della legge n. 1083/54
gli istituti, gli enti e le associazioni senza scopo di lucro,
nonche’ le camere italo-estere in Italia, iscritte all’albo di cui
alla legge n. 580/1993, art. 22, comma 1. Deve intendersi senza scopo
di lucro l’organizzazione che non prevede la distribuzione di utili
ai soci, neppure in caso di scioglimento. Tali condizioni devono
risultare dallo statuto.
I soggetti beneficiari possono dare mandato di esecuzione del
programma promozionale alle societa’ di servizi di cui detengono una
partecipazione maggioritaria. L’impossibilita’ di provvedere
direttamente deve essere motivata ed il rapporto di mandato senza
profitto deve risultare da una dichiarazione del legale
rappresentante.

Art. 3.

Modalita’ di inoltro della domanda di ammissione al contributo

Le domande devono essere redatte in bollo secondo lo schema
allegato (Allegato A) e inoltrate al Ministero delle attivita’
produttive, Direzione generale per la promozione degli scambi – Div.
III, viale Boston 25 – 00144 Roma. La spedizione deve essere fatta
via raccomandata o per corriere entro e non oltre il 30 settembre
2003.
Le domande spedite successivamente non saranno prese in esame. Per
l’inoltro via posta fa fede la data del timbro postale, mentre per
l’inoltro via corriere fa fede la data di consegna allo stesso o, in
mancanza, la data di ricezione apposta sulla busta dal Ministero.
Le domande devono essere firmate dal legale rappresentante, il
quale, con la propria firma, attesta di essere a conoscenza delle
conseguenze penali previste per le dichiarazioni mendaci. Nelle
domande deve essere specificato il nominativo dell’eventuale
referente, incaricato di intrattenere rapporti con il Ministero.

Art. 4.

Presentazione del programma promozionale

Alla domanda e’ allegato il programma delle attivita’ promozionali
da svolgere nel 2004 articolato in progetti, ciascuno dei quali e’
descritto secondo la scheda allegata (Allegato B), in modo da
presentare analiticamente:
scelta del mercato estero, con indicazione del settore
merceologico interessato;
obiettivo di ciascun progetto;
predeterminazione dei relativi indicatori e standard da applicare
alla misurazione dei risultati che saranno verificati a consuntivo;
azioni promozionali che compongono il progetto (con l’indicazione
delle fasi, dei modi, dei tempi e dei luoghi);
ammontare e tipologia della spesa al netto di IVA da sostenere
per ogni azione;
riepilogo dei costi di ogni progetto al netto di IVA;
piano finanziario sottoscritto dal legale rappresentante con
indicazione dei costi e della loro copertura, distinta in risorse
proprie, contributo atteso dal Ministero, risorse acquisite da
soggetti privati, ricavi ed eventuali altri finanziamenti pubblici:
come segue

=====================================================================
| Copertura |
=====================================================================
Costo totale del programma | |
Euro …… |Risorse proprie (*) | Euro …..
———————————————————————
|Contributo atteso del |
|Ministero | Euro ….
———————————————————————
|Altri contributi pubblici | Euro ….
———————————————————————
|Ricavi vari e |
|sponsorizzazioni private | Euro ….

(*) per risorse proprie si intendono: le riserve, le quote
associative ordinarie e straordinarie versate dai soci.
Ad ogni scheda sono allegati i preventivi di spesa in originale,
firmati dall’erogatore dei servizi e/o prestatore d’opera. I
preventivi devono indicare le spese al netto di imposta riferite alle
singole azioni. Gli stessi sono destinati unicamente a quantificare
un preciso impegno di spesa e non comportano l’obbligo di fare
eseguire le azioni dai medesimi soggetti.

Art. 5.

Ammissibilita’ del programma promozionale

Per essere ritenuto ammissibile al contributo, il programma
promozionale deve:
avere validita’ tecnico-economica in termini di promozione delle
esportazioni;
risultare coerente con le linee d’indirizzo per l’attivita’
promozionale 2004;
contenere azioni di rilievo nazionale o relative alla promozione
di prodotti tipici secondo la normativa comunitaria e nazionale; per
azione di rilievo nazionale si intende l’azione che apporta benefici
a favore di imprese con sede legale in almeno tre regioni;
riguardare progetti di natura esclusivamente promozionale;
risultare conforme ai criteri definiti nel presente decreto.
Viene considerata attivita’ promozionale quella volta a favorire la
conoscenza all’estero della produzione italiana. A titolo
esemplificativo si indicano qui di seguito alcune tipologie di
progetti:
a) partecipazione alle Fiere estere (in aree comunitarie e’
consentita solo l’organizzazione del «Punto Italia»;
b) partecipazione a Fiere internazionali in Italia (le spese
relative alle manifestazioni che si svolgono in Italia devono
riguardare eventi a carattere internazionale, secondo il
riconoscimento effettuato dal Ministero);
c) servizi di assistenza alle imprese che partecipano agli eventi
promozionali (partecipazione di non piu’ di due dipendenti);
d) realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, repertori,
depliant, materiale informatico, ecc., redatti in lingua estera; le
spese relative alla semplice ristampa non sono ammesse a contributo;
e) show-room, degustazioni e sfilate;
f) pubblicita’ effettuata all’estero su giornali, riviste
specializzate, radio e televisione;
g) workshop, conferenze e incontri con operatori e giornalisti
esteri;
h) viaggio e soggiorno di operatori esteri in Italia;
i) ricerche di mercato effettuate da agenzie specializzate;
j) corsi informativi per operatori esteri;
k) apertura sito internet predisposto in lingua estera; sono
ammessi aggiornamenti che comportino variazioni strutturali e
grafiche sostanziali.
Al fine di un efficace uso delle risorse destinate al sostegno
dell’attivita’ promozionale, non si approvano i progetti che nello
stesso Paese/settore riproducono quelli realizzati su base pubblica
dall’ICE.
Conformemente al principio dell’annualita’ del bilancio statale,
possono essere ammessi soltanto i progetti che hanno esecuzione
totalmente o prevalentemente nel 2004.

Art. 6.

Progetti preferenziali

Al fine di favorire la collaborazione tra i diversi organismi
privati che sviluppano attivita’ promozionali nella medesima area
geo-economica estera, una preferenza e’ accordata ai progetti del
programma che prevedano la realizzazione di iniziative in sinergia
con le camere italiane all’estero ex legge n. 518/1970.
Compatibilmente con la disponibilita’ delle risorse finanziarie e
successivamente alla definizione dell’istruttoria di tutte le
domande, ai progetti approvati potra’ essere assicurato un contributo
nella misura del 50% delle spese ammesse, nonche’ la corresponsione
di un anticipo nella misura massima del 25%. Qualora al momento della
rendicontazione, il progetto preferenziale non risulti realizzato in
tutto o in parte, l’anticipazione corrisposta dovra’ essere
restituita in proporzione con gli interessi legali.
I progetti cui e’ riconosciuta una priorita’ dovranno essere
corredati da una dichiarazione di conferma della collaborazione
rilasciata dall’organismo partner, che si impegna altresi’ a non
inserire la collaborazione stessa nel proprio programma.

Art. 7.

Scelta degli indicatori e degli standard per la misurazione dei
risultati

Il programma dovra’ illustrare con precisione i risultati che si
intende raggiungere e dovra’ specificare gli indicatori e gli
standard da utilizzare per valutare i risultati. Nel presente
contesto si intende:
a) per indicatore una variabile quantitativa o parametro
qualitativo in grado di rappresentare l’efficacia di un’azione
promozionale, misurandone i risultati conseguiti.
– esempio di variabile quantitativa: registrazione degli atti che
manifestano un apprezzamento, quali, ad esempio, la frequenza di
accesso al sito web, il numero di operatori contattati in fiera,
ecc.;
– esempio di variabile qualitativa: raccolta di giudizi espressi
secondo scale ordinali (da «0» a «10» ovvero da «insufficiente» a
«ottimo»), quali, ad esempio, le risposte ad un questionario
appositamente predisposto;
b) per standard il valore atteso di un certo indicatore (ad
esempio: numero atteso di accessi al sito web, posizione attesa sulla
scala di valori del questionario, ecc.).
Con la presentazione del programma, si avra’ cura di fornire
elementi che dimostrino l’obiettivita’ dei metodi di rilevazione,
specificando, ad esempio, l’ampiezza del campione degli intervistati,
il metodo utilizzato per la loro selezione nonche’ fornendo il
facsimile del questionario di intervista ecc. La documentazione
relativa ai sistemi di misurazione, ai parametri utilizzati, alle
interviste ecc. dovra’ essere conservata per consentire al Ministero
di effettuare le proprie verifiche.

Art. 8.

Approvazione del programma

Il Ministero provvede a comunicare l’approvazione del programma
entro il 31 marzo 2004. In assenza di comunicazione, il programma si
intende approvato. Qualora il Ministero ritenga necessari ulteriori
elementi per valutare il programma, gli stressi saranno richiesti
entro la scadenza del 31 marzo. Le integrazioni, a pena di
esclusione, dovranno pervenire entro trenta giorni dalla richiesta.

Art. 9.

Modifiche al programma

La presentazione del programma promozionale comporta l’impegno alla
sua effettiva esecuzione; l’eventuale rinuncia deve essere motivata e
comunicata immediatamente al Ministero.
Il Programma gia’ presentato potra’ essere successivamente
integrato con nuovi progetti solo se sussistono giustificazioni
sostanziali ed obiettive; i nuovi progetti devono essere presentati
non oltre il 30 giugno 2004 e in ogni caso almeno sessanta giorni
prima della loro esecuzione. Le integrazioni presentate dopo tale
data non saranno prese in considerazione.

Art. 10.

Presentazione della rendicontazione

Ai sensi dell’art. 3 del regolamento, la rendicontazione deve
essere presentata entro tre mesi dalla esecuzione del programma,
salvo proroghe da richiedere tempestivamente in caso di ritardi
nell’invio delle fatture da parte di fornitori esteri.
La rendicontazione deve essere accompagnata da una relazione
illustrativa delle modalita’ di esecuzione del programma e dei
risultati raggiunti rispetto agli obiettivi prefissati. La relazione
si compone di una parte descrittiva generale (Allegato C) e di schede
concernenti i singoli progetti realizzati (Allegato D).
La rendicontazione dovra’ essere redatta seguendo l’ordine gia’
impostato in sede di presentazione a preventivo del programma,
utilizzando, quindi, in primo luogo, la stessa numerazione dei
progetti e giustificando accuratamente gli eventuali scostamenti che
si dovessero verificare tra gli importi dei preventivi e quelli dei
consuntivi. Il legale rappresentante dovra’ rilasciare dichiarazione
attestante la regolarita’ della documentazione presentata (Allegato
E).
Il rendiconto dovra’ specificare la copertura finanziaria dei
costi, distinta in risorse proprie, contributo atteso del Ministero,
altri contributi pubblici e ricavi vari.
Le spese di viaggio e soggiorno del personale dell’ente sono
ammesse quando sono strettamente connesse con le manifestazioni
promozionali e sono proporzionate all’importanza della
manifestazione.
Al fine di semplificare la procedura di rendicontazione, l’ente
trasmettera’ al Ministero solo un elenco delle fatture pagate
relative alle spese effettivamente sostenute per ogni progetto,
calcolate al netto di IVA, firmato dal legale rappresentante
(Allegato F). Le fatture saranno tenute a disposizione del Ministero
per eventuali verifiche.
Le fatture devono essere intestate all’ente destinatario e da
questo saldate. Sono ammesse le spese fatturate dall’ICE per servizi
resi dallo stesso, tranne le spese relative ad eventi organizzati
direttamente dall’Istituto con i fondi pubblici.
La rendicontazione, non firmata o carente degli elementi essenziali
comporta la perdita del diritto al contributo. Allo scopo di
contenere al massimo i tempi procedurali, gli enti devono trasmettere
le integrazioni richieste dal Ministero entro il termine di trenta
giorni dalla data della relativa nota, che sara’ inviata anche via
fax.

Art. 11.

Natura promozionale delle spese

Possono essere rendicontate solo le spese riferite ad azioni di
natura promozionale. Le spese relative ad azioni commerciali non sono
prese in considerazione ai fini del contributo; sono considerate
tali, a titolo indicativo, le spese destinate ad istituire e
mantenere le reti di vendita, nonche’ i magazzini ed i depositi per
la distribuzione dei prodotti.

Art. 12.

Concessione e misura del contributo

Il Ministero procede alla emanazione del decreto di concessione del
contributo in base al programma approvato ed alla effettiva
disponibilita’ delle risorse finanziarie.
Ai sensi dell’art. 4, comma 5 del regolamento, la misura del
contributo non puo’ eccedere il limite del 50% delle spese ammesse
(70% qualora le imprese beneficiarie delle azioni promozionali
abbiano sede nei territori dell’Obiettivo 1). Il calcolo del
contributo spettante a ciascun organismo e’ effettuato a conclusione
dell’istruttoria di tutte le domande pervenute.
Se l’intero programma o i singoli progetti sono finanziati da enti
pubblici, i finanziamenti saranno computati nella determinazione
dell’importo spettante affinche’ il contributo complessivo non superi
i suddetti limiti-percentuali.
Se l’intero programma o i singoli progetti sono finanziati da
sponsor privati ovvero producono introiti derivanti da pubblicita’,
abbonamenti, quote di partecipazione od altro, gli introiti in
questione saranno computati affinche’ il contributo erogato non
risulti eccedente rispetto al costo complessivo, effettivamente
sostenuto.

Art. 13.

Liquidazione ed erogazione del contributo

La liquidazione dei contributi avviene in base alla rendicontazione
dettagliata delle spese sostenute per realizzare i progetti
promozionali. A questo fine, il Ministero:
esamina i risultati conseguiti dalle azioni applicando gli
indicatori e gli standard predeterminati in sede di presentazione del
programma;
valuta la conformita’ dell’attivita’ svolta rispetto al programma
approvato;
esclude le spese non ammissibili.
L’erogazione del contributo, riferita all’intero programma
promozionale, avviene in un’unica soluzione. Per una sollecita
erogazione del contributo i richiedenti devono indicare con la
massima precisione gli estremi bancari ove operare l’accreditamento.

Art. 14.

Ispezioni e verifiche

La documentazione relativa alle azioni realizzate deve essere
trattenuta presso la sede dell’ente per essere messa a disposizione
del Ministero in occasione di eventuali controlli.
Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa) e nei
limiti previsti dallo stesso, le istanze possono essere corredate da
autocertificazioni. Il Ministero si riserva di disporre in qualsiasi
momento controlli e verifiche sulla esecuzione del programma
promozionale, sulla veridicita’ delle dichiarazioni rilasciate, sulla
conformita’ all’originale delle fotocopie trasmesse, sulla
corrispondenza dell’elenco delle fatture agli originali e sulla
sussistenza dei requisiti di idoneita’ a ricevere il contributo.
In caso di dichiarazione mendace, il soggetto va incontro alle
sanzioni penali previste, cosi’ come richiamato dall’art. 76 del
menzionato decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 e
l’amministrazione puo’ revocare il contributo finanziario concesso e
non accogliere successive domande di contributo.

Art. 15.

Reperimento delle fonti normative e dei modelli

I testi delle fonti normative, i moduli di domanda, gli schemi per
la presentazione dei progetti e dei rendiconti sono disponibili sul
sito del Ministero all’indirizzo: www.mincomes.it seguendo il
percorso «Finanziamenti al commercio estero» – «Strumenti di sostegno
all’internazionalizzazione delle imprese»; sullo stesso sito sono
reperibili le informazioni contenenti gli indicatori di risultato.
Su richiesta degli interessati, l’ufficio provvede ad inviare
direttamente, tramite fax o e-mail, copia della disciplina e della
modulistica.

Art. 16.

Come contattare il Ministero

L’ufficio incaricato della gestione dei contributi si rende
disponibile per gli eventuali ulteriori chiarimenti che si rendessero
necessari. Gli operatori possono ottenere il supporto tramite la
corrispondenza, i contatti telefonici e, previo appuntamento,
mediante i colloqui diretti. In particolare, gli operatori che
vogliono conoscere lo stato dell’istruttoria possono riferirsi ai
funzionari incaricati il cui nome e’ riportato in ogni comunicazione
scritta.
Indirizzo: Ministero delle attivita’ produttive – Direzione
generale per la promozione degli scambi – Divisione III – Viale
Boston, 25 – 00144 Roma.
Dirigente: dott. Claudio Borghese – tel. 06-59647548 – 06-59932460
– fax: 06-59932454 – e-mail: promo3@mincomes.it
Incaricati dell’istruttoria:
sig.ra Paola Bastianelli – tel. 06/59932737;
sig. Antonio Trerotola – tel. 06-59932621;
sig.ra Roberta Farelli – tel. 06-59932622;
sig.ra Francesca Di Marco – tel. 06-59932556;
sig.ra Carla Andreozzi – tel. 06-59932544.

Art. 17.

Pubblicazione

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 24 luglio 2003
Il direttore generale: Caprioli

Allegato A

—-> Vedere immagine a pag. 27 della G.U. allegata in formato zip/pdf
Allegato B
—-> Vedere immagine a pag. 28 della G.U. allegata in formato zip/pdf
Allegato C
—-> Vedere immagine a pag. 29 della G.U. allegata in formato zip/pdf
Allegato D
—-> Vedere immagine a pag. 30 della G.U. allegata in formato zip/pdf
Allegato E
—-> Vedere immagine a pag. 31 della G.U. allegata in formato zip/pdf
Allegato F
—-> Vedere immagine a pag. 32 della G.U. allegata in formato zip/pdf

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