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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 21 novembre 2002: Modalita' semplificate per l'accesso delle imprese artigiane alle agevolazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488. (GU n. 38 del 15-2-2003)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 21 novembre 2002

Modalita’ semplificate per l’accesso delle imprese artigiane alle
agevolazioni di cui all’art. 1, comma 2, del decreto-legge 22 ottobre
1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre
1992, n. 488.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Visto il decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488, in materia di
disciplina organica dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno;
Visto l’art. 14, comma 1 della legge 5 marzo 2001, n. 57, che
prevede che il Ministro delle attivita’ produttive determini con
proprio decreto, ai sensi dell’art. 18, comma 1, lettera aa) del
decreto legislativo n. 112/1998, d’intesa con la Conferenza
Stato-regioni, modalita’ semplificate per l’accesso delle imprese
artigiane agli interventi agevolativi della predetta legge n.
488/1992;
Vista l’intesa espressa dalla Conferenza Stato-regioni nella seduta
dell’11 luglio 2002 ai sensi del richiamato art. 18, comma 1, lettera
aa), del decreto legislativo n. 112/1998 che prevede l’inserimento,
nel testo del suddetto decreto, della clausola di cedevolezza:
Decreta:
Art. 1.
F i n a l i t a’
1. In attuazione di quanto previsto dall’art 14, comma 1, della
legge 5 marzo 2001, n. 57, il presente decreto determina, fatto salvo
il principio di cedevolezza richiamato nell’intesa della Conferenza
Stato-regioni dell’11 luglio 2002 di cui alle premesse, le modalita’
semplificate per l’accesso delle imprese artigiane agli interventi di
cui all’art. 1, comma 2, del decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415,
convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488.

Art. 2.
Soggetto gestore
1. Per l’attuazione degli interventi di cui al presente decreto, il
Ministero delle attivita’ produttive (di seguito denominato
“Ministero”) si avvale del soggetto gestoredel Fondo previsto
dall’art. 37 della legge 25 luglio 1952, n. 949 (di seguito
denominato “soggetto gestore”) sulla base di apposito contratto, con
il quale sono definiti i reciproci rapporti, nonche’ le modalita’ di
corresponsione dei compensi e dei rimborsi spettanti, che sono posti
a carico delle risorse annualmente destinate agli interventi
medesimi.
2. Il soggetto gestore puo’ stipulare convenzioni con societa’ di
locazione finanziaria (di seguito denominate “istituti
collaboratori”) per l’accreditamento dei contributi, ferma restando
la propria responsabilita’ nei confronti del Ministero. Per societa’
di locazione finanziaria si intendono anche le banche abilitate alla
locazione stessa. Il soggetto gestore puo’ stipulare convenzioni
esclusivamente con le societa’ di locazione finanziaria che
dispongono di una struttura tecnico-organizzativa adeguata alla
prestazione del servizio.

Art. 3.
Soggetti beneficiari
1. Le agevolazioni di cui al presente decreto sono destinate alle
imprese iscritte nell’Albo delle imprese artigiane di cui alla legge
8 agosto 1985, n. 443, e successive modifiche e integrazioni,
appartenenti ai settori estrattivo, manifatturiero, delle
costruzioni, della produzione e distribuzione di energia elettrica,
di vapore e acqua calda e dei servizi, fatti salvi eventuali divieti
e/o limitazioni in linea con le disposizioni comunitarie in materia.
Tali imprese possono operare anche in regime di contabilita’
semplificata ai sensi dell’art. 18 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 600 del 1973.
2. Alla data di presentazione della domanda di agevolazione, i
soggetti di cui al primo comma devono essere gia’ costituiti e
trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti.

Art. 4.
Programmi e spese ammissibili alle agevolazioni
1. Sono ammissibili alle agevolazioni programmi d’investimento
organici e funzionali, promossi nell’ambito della singola unita’
produttiva, da soli sufficienti a conseguire gli obiettivi
produttivi, economici ed occupazionali prefissati, comportanti spese
complessivamente ammissibili non inferiori a 52.000,00 euro e non
superiori a 1.549.370,70 euro.
2. I programmi d’investimento sono realizzati nelle aree depresse
del territorio nazionale, individuate ai sensi dell’art. 1, comma 1,
del decreto-legge 8 febbraio 1995, n. 32, convertito, senza
modificazioni, dalla legge 7 aprile 1995, n. 104, come modificato ed
integrato dall’art. 27, comma 16, della legge 22 dicembre 1999, n.
488, e successive modifiche e integrazioni.
3. Detti programmi d’investimento sono finalizzati alla
costruzione, all’ampliamento, all’ammodernamento, alla
ristrutturazione, alla riconversione, alla riattivazione o al
trasferimento degli impianti produttivi epossono prevedere anche
l’acquisizione di beni tramite locazione finanziaria attraverso uno
degli istituti collaboratori, convenzionati con il soggetto gestore.
4. Le spese ammissibili, riferite a ciascun programma
d’investimento, sono quelle indicate nell’art. 4, comma 1, del
decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato
20 ottobre 1995, n. 527, e successive modifiche e integrazioni. Si
applicano le esclusioni e le limitazioni di cui al comma 3 del
medesimo articolo. Con circolare del Ministero delle attivita’
produttive, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, sono fissati eventuali limiti
all’ammissibilita’ delle singole tipologie di spese, anche tenuto
conto degli orientamenti comunitari in materia e delle specificita’
delle singole attivita’ ammissibili.

Art. 5.
Agevolazioni
1. L’agevolazione, concedibile a valere sulle risorse di cui
all’art. 14, comma 1, della legge 5 marzo 2001, n. 57, consiste in un
contributo in conto impianti nelle misure massime previste, in
relazione all’ubicazione dell’unita’ produttiva, per le operazioni
effettuate dalle piccole imprese ai sensi della legge n. 488 del
1992. Detta agevolazione e’ calcolata in equivalente sovvenzione
netto (ESN) o in equivalente sovvenzione lordo (ESL) sulla base delle
spese ammissibili di cui al precedente art. 4.

Art. 6.
Cumulabilita’
1. Il contributo di cui all’art. 5 non e’ cumulabile con altri
aiuti di Stato relativi ai medesimi beni d’investimento oggetto del
programma.
2. E’ consentita la presentazione di domande riguardanti programmi
o singoli beni gia’ oggetto di altri aiuti di Stato, purche’
l’impresa si impegni formalmente a rinunciarvi qualora la domanda
medesima sia ammessa provvisoriamente alle agevolazioni, secondo
quanto previsto al successivo art. 10.

Art. 7.
Presentazione delle domande
1. Il Ministero fissa, con uno o piu’ bandi annuali, i termini
iniziale e finale per la presentazione delle domande da parte delle
imprese artigiane, ai fini della concessione delle agevolazioni
previste dal presente decreto, a valere sulle risorse relative
all’esercizio in corso. Le somme eventualmente non utilizzate nel
corso di ciascun esercizio sono, previa riprogrammazione, utilizzate
nell’esercizio successivo.
2. L’impresa presenta entro detti termini la domanda di ammissione
alle agevolazioni al soggetto gestore ovvero, nel caso di programmi
che prevedano l’acquisizione, in tutto o in parte, di beni tramite
locazione finanziaria, ad uno degli istituti collaboratori, per il
successivo tempestivo inoltro al soggetto gestore.
3. La modulistica per la richiesta delle agevolazioni, messa a
disposizione dal soggetto gestore, e la relativa documentazione da
allegare sono indicate nella circolare ministeriale di cui al
precedente art. 4, comma 4. Con riferimento agli interventi di cui al
presente decreto, non e’ richiesto all’impresa richiedente il
versamento della cauzione ovvero la sottoscrizione della fideiussione
bancaria o polizza assicurativa di cui all’art. 5, comma 4-bis, del
decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato
n. 527/1995.

Art. 8.
Istruttoria delle domande
1. Il soggetto gestore registra in ordine cronologico le domande
presentate e, entro novanta giorni dal termine finale per la
presentazione delle domande stabilito nel bando, svolge la propria
istruttoria, accertando in particolare:
a) la completezza della documentazione;
b) la sussistenza delle condizioni per l’accesso alle
agevolazioni;
c) la validita’ tecnico-economico-finanziaria del programma;
d) la pertinenza e la congruita’ delle spese esposte nella
domanda;
e) i dati necessari alla determinazione del valore degli
indicatori di cui al successivo art. 9, comma 2, utili per la
formazione della graduatoria.
2. Il soggetto gestore invia a ciascuna impresa la cui domanda non
superi favorevolmente gli accertamenti di cui alle lettere a) e b)
del comma precedente e che, pertanto, non viene ammessa alla fase
istruttoria, una nota contenente le motivazioni di tale esclusione.
Il soggetto gestore invia altresi’ a ciascuna impresa la cui domanda
e’ stata istruita con esito positivo una nota contenente i dati
proposti per il calcolo degli indicatori di cui al successi…

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