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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 7 gennaio 2003: Norme per la realizzazione dello stoccaggio di prodotti petroliferi. (GU n. 15 del 20-1-2003)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 7 gennaio 2003

Norme per la realizzazione dello stoccaggio di prodotti petroliferi.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Visto il decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, recante norme
in materia di “Razionalizzazione del sistema di distribuzione dei
carburanti, a norma dell’art. 4, comma 4, lett. c) della legge
15 marzo 1997, n. 59”;
Visto l’art. 5 del decreto legislativo n. 32/1998, citato, recante
norme per la razionalizzazione degli stoccaggi ed in particolare il
comma 2 con il quale viene disposto che il Ministero delle attivita’
produttive stabilisca, con proprio decreto, i criteri per individuare
le capacita’ di stoccaggio disponibili, tenendo anche conto
dell’utilizzo medio delle stesse capacita’ negli ultimi due anni
nonche’ delle capacita’ di stoccaggio e di movimentazione, al netto
dei quantitativi immessi a fronte di permute tra societa’;
Visto l’art. 8 del decreto legislativo n. 32/1998, citato, con il
quale viene costituita l’Agenzia nazionale delle scorte di riserva;
Visto il decreto ministeriale 29 gennaio 2001, con il quale viene
approvato lo statuto dell’Agenzia nazionale delle scorte di riserva;
Visto il decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22 recante
“Attuazione della direttiva 98/93/CE che modifica la direttiva
68/414/CEE, concernente l’obbligo per gli Stati membri di mantenere
un livello minimo di scorte di petrolio greggio e/o di prodotti
petroliferi”;
Decreta:
Art. 1.
1. Ai fini dell’applicazione dell’art. 5 del decreto legislativo n.
32/1998, le capacita’ disponibili di stoccaggio e di trasporto di oli
minerali vengono individuate sulla base dei parametri seguenti:
A1) utilizzo medio delle strutture di stoccaggio e di trasporto nei
due anni solari precedenti a quello di riferimento, individuato
applicando le seguenti definizioni e modalita’ di calcolo:
Capacita’ di stoccaggio e di movimentazione
a) capacita’ operative (capacita’ di massimo riempimento dei
serbatoi): capacita’ media in esercizio nel periodo di riferimento,
al netto della volumetria impegnata per il mantenimento delle scorte
annualmente imputate al deposito per ciascuna categoria di prodotto
(I, II e III, di cui al decreto legislativo n. 22/2001);
b) quantita’ movimentale, per ciascuna annualita’, e per categoria
di prodotto;
c) indice di rotazione annuo: rapporto tra le quantita’ movimentate
e le capacita’ operative di stoccaggio, per categoria di prodotto;
d) indice medio di rotazione: la media dei valori annuali del punto
c).
Capacita’ di trasporto
e) infrastrutture di trasporto: oleodotti di collegamento tra
depositi, distinti per categoria di prodotto;
f) capacita’ di trasporto: prodotto tra la portata massima oraria e
le ore di funzionamento di ciascun anno, al netto dei periodi di
fuori esercizio;
g) capacita’ di trasporto utilizzate: quantitativi annualmente
trasportati;
h) capacita’ media di trasporto utilizzata: la media dei valori
annuali del punto g).
B1) capacita’ di stoccaggio, di movimentazione e di trasporto
disponibili, per l’anno di riferimento, determinate secondo gli
stessi criteri utilizzati a consuntivo per i due anni precedenti e
tenendo conto anche dei seguenti elementi;
variazioni intervenute o previste nell’assetto del deposito, con
riguardo a capacita’ di stoccaggio installata e in esercizio,
destinazione dei serbatoi, strutture per il trasferimento dei
prodotti (via nave e ferro/autocisterna);
variazioni intervenute o previste nell’assetto e nel
funzionamento delle strutture di trasporto (oleodotti);
necessita’ previste di uso dei serbatoi e delle infrastrutture
logistiche e di trasporto, per conto proprio o per terzi, nel corso
dell’anno.

Art. 2.
1. Sulla base dei criteri indicati al precedente articolo, e con le
modalita’ indicate in apposita circolare da emanarsi entro sessanta
giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto, i titolari
degli impianti di deposito di oli minerali di cui all’art. 16 della
legge 9 gennaio 1991, n. 9 comunicano al Ministero delle attivita’
produttive, entro il 1 marzo di ogni anno:
gli indicatori relativi al grado di utilizzo del deposito negli
ultimi due anni (punti indicati con le lettere a) o b), c), d), f),
g) e h));
i quantitativi di prodotto annualmente immessi in consumo, negli
ultimi due anni, a fronte di permute (contratti relativi a scambi di
prodotto finito);
le capacita’ di stoccaggio, di movimentazione e di trasporto
disponibili per servizio a terzi, previste per l’anno in cui viene
effettuata la comunicazione.
2. Per il primo anno di attuazione, tale comunicazione viene
effettuata entro il mese di ottobre 2003, con riferimento al biennio
2001-2002 e alle disponibilita’ fino a dicembre 2003.

Art. 3.
1. Le informazioni relative alle capacita’ disponibili previste per
ciascuna annualita’ vengono fornite dal Ministero anche all’Agenzia
nazionale delle scorte di riserva, che concorre a curarne la
pubblicazione, esclusivamente aggregate per tipo di prodotto ed area
geografica.

Art. 4.
1. I soggetti a cui non e’ stato consentito l’uso di capacita’ di
stoccaggio e di infrastrutture di trasporto per il transito del
prodotto, possono segnalarlo al Ministero delle attivita’ produttive,
Direzione generale energia e risorse minerarie.
2. Il Ministero delle attivita’ produttive esercita le funzioni di
verifica e di controllo, ai sensi del comma 3, dell’art. 5 citato e
secondo i criteri indicati dal presente decreto.
3. Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 7 gennaio 2003
Il Ministro: Marzano

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