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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 24 giugno 2002: Criteri di rilascio dell'autorizzazione alla vendita ai clienti finali di gas naturale. (GU n. 203 del 30-8-2002)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 24 giugno 2002

Criteri di rilascio dell’autorizzazione alla vendita ai clienti
finali di gas naturale.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Visto il decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, che all’art.
17, comma 1, stabilisce che, a decorrere dal 1 gennaio 2003, le
imprese che intendono svolgere attivita’ di vendita di gas naturale a
clienti finali devono essere autorizzate dal Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, ora Ministero delle
attivita’ produttive;
Visto quanto stabilito all’art. 17, commi 2, 3, 4 e 5 e all’art. 18
dello stesso decreto legislativo n. 164 del 2000;
Visto l’art. 117, comma 2, lettere e) ed m) e l’art. 118, comma 1,
della Costituzione;
Ritenuto opportuno stabilire e pubblicare, ai sensi dell’art. 29
dello stesso decreto legislativo n. 164 del 2000, i criteri obiettivi
e non discriminatori in base ai quali avviene il rilascio delle
autorizzazioni ad effettuare attivita’ di vendita di gas naturale
sull’intero territorio nazionale, in particolare a tutela dei clienti
finali con consumi annui inferiori a 200.000 metri cubi di gas;
Considerato quanto stabilito in via transitoria dall’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas, all’art. 10 della deliberazione n. 26
del 27 febbraio 2002, in merito agli obblighi di modulazione per il
periodo di punta stagionale dell’anno termico 2002-2003;
Ritenuto opportuno rendere noti, ai soggetti che svolgono attivita’
di vendita di gas naturale sull’intero territorio nazionale, gli
obblighi cui saranno tenuti, stabiliti dall’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas nell’ambito delle direttive concernenti la
produzione e l’erogazione del servizio di distribuzione e fornitura
del gas;
Considerato che le disposizioni del decreto legislativo 23 maggio
2000, n. 164, in materia di vendita, sono state emanate, in base ai
principi contenuti nell’art. 41 della legge 17 maggio 1999, n. 144,
al fine di promuovere la liberalizzazione del mercato del gas,
garantendo, nei casi in cui siano previste autorizzazioni, uguali
condizioni e trattamenti non discriminatori alle imprese del gas
naturale;
Considerato che e’ necessario, a tutela della concorrenza nel
mercato del gas e per garantire i livelli essenziali di qualita’,
universalita’ e sicurezza del servizio di vendita di gas naturale,
assicurare l’esercizio unitario a livello nazionale del rilascio
delle autorizzazioni, mediante il rilascio di una unica
autorizzazione alla vendita valida per l’intero territorio nazionale;
Sentita la Conferenza unificata, la quale nella riunione del 20
giugno 2002 ha espresso parere positivo sullo schema di decreto:
Decreta:
Art. 1.
Campo d’applicazione

1. Il presente decreto stabilisce i criteri in base ai quali, ai
sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, il
Ministero delle attivita’ produttive rilascia, alle imprese del gas,
l’autorizzazione alla vendita, ai clienti finali, di gas naturale
sull’intero territorio nazionale, qualora siano soddisfatte le
seguenti condizioni:
a) disponibilita’ di un servizio di modulazione adeguato, in base
ai criteri di cui all’art. 18 del decreto legislativo 23 maggio 2000,
n. 164, alle necessita’ delle forniture, comprensivo delle relative
capacita’ di stoccaggio, ubicate nel territorio nazionale;
b) dimostrazione della provenienza del gas naturale e
dell’affidabilita’ del sistema di trasporto;
c) adeguatezza delle capacita’ tecniche e finanziarie
dell’impresa richiedente.
2. Nel caso di consorzi di clienti finali, che si approvvigionano
di gas naturale per l’esclusivo utilizzo dei propri consorziati, non
e’ richiesta alcuna autorizzazione alla vendita.

Art. 2.
Modalita’ di presentazione della domanda

1. Le domande per il rilascio dell’autorizzazione di cui all’art.
17, comma 3, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, soggette
all’imposta di bollo, sono presentate al Ministero delle attivita’
produttive, Direzione generale per l’energia e le risorse minerarie,
in sede di prima applicazione, entro il 30 giugno 2002 e l’impresa si
intende autorizzata qualora il rifiuto motivato non sia stato
espresso entro il 30 ottobre 2002. Successivamente le domande sono
presentate almeno sei mesi prima dell’inizio delle attivita’ di
vendita e le imprese si intendono autorizzate trascorsi tre mesi
dalla richiesta, in assenza di diniego motivato da parte dello stesso
Ministero.
2. Nel caso di separazione societaria in applicazione dell’art. 21,
commi 2, 3 e 4, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164,
l’impresa di vendita non sia ancora costituita al 30 giugno 2002, la
richiesta di autorizzazione puo’ essere presentata dalla preesistente
impresa di distribuzione, con indicazione della societa’ di vendita
in via di costituzione, a nome della quale viene chiesta
l’autorizzazione. In ogni caso l’atto di costituzione di tale
societa’ di vendita, deve essere trasmesso al Ministero delle
attivita’ produttive entro il termine del 31 dicembre 2002, trascorso
il quale l’autorizzazione concessa si intende revocata.
3. Le domande di autorizzazione alla vendita devono pervenire al
Ministero delle attivita’ produttive complete delle seguenti
informazioni:
a) elementi rilevanti relativi alla disponibilita’ di un servizio
di modulazione adeguato e le relative modalita’;
b) elementi rilevanti del contratto di acquisto di gas naturale,
quali i volumi massimi annuali, mensili, le punte giornaliere, la
durata e le possibili estensioni in esso previste;
c) numero di clienti forniti e volume di gas venduto nel 2001,
nonche’ numero di clienti che si prevede di servire e volume di gas
che si prevede di vendere nel 2003;
d) obblighi in ogni modo connessi al contratto di acquisto di gas
naturale e alla sua esecuzione, rilevanti ai fini della sicurezza
delle forniture ai clienti finali.
4. Alla domanda deve essere allegata la documentazione di cui agli
articoli seguenti, sottoscritta dal legale rappresentante
dell’impresa richiedente, nonche’ il modulo riportato in allegato 1,
disponibile presso il sito internet del Ministero delle attivita’
produttive, compilato in ogni sua parte, e trasmesso allo stesso
Ministero anche per posta elettronica all’indirizzo autorizzazione.
venditagas@minindustria.it

Art. 3.
Capacita’ tecniche e finanziarie

1. Per quanto riguarda la capacita’ tecnica, l’impresa richiedente
deve fornire copia autentica dello statuto e dell’atto costitutivo e
relativo certificato camerale, se avente sede in Italia, o dello
statuto e dell’atto costitutivo in traduzione giurata, nonche’
indicazione specifica dei legali rappresentanti e delle relative
deleghe, nel caso di impresa avente sede all’estero. Dall’oggetto
sociale deve risultare che le attivita’ dell’impresa richiedente
comprendono quella di vendita di gas naturale. Inoltre deve essere
fornita la struttura organizzativa dell’impresa richiedente, l’elenco
delle competenze disponibili anche in termini di risorse umane, e
l’elenco delle attivita’ svolte negli ultimi tre anni. Nel caso di
societa’ di piu’ recente costituzione, possono essere forniti
elementi relativi alla struttura societaria controllante o del gruppo
societario di appartenenza.
2. Per quanto riguarda le capacita’ finanziarie, deve essere
presentata copia dei bilanci degli ultimi tre anni dai quali risulti
l’effettiva capacita’ di condurre l’iniziativa e in particolare di
poter finanziare l’acquisto previsto di gas naturale per un periodo
minimo di tre mesi. In caso contrario, dovranno essere fornite
opportune analoghe garanzie a mezzo di impegni formali assunti da
altre societa’ controllanti o collegate con la impresa richiedente o
mediante dichiarazioni di affidabilita’ da parte di una primaria
banca.
3. In prima applicazione del presente decreto, in luogo della
presentazione della documentazione di cui ai commi 1 e 2, le imprese
del gas derivanti dagli obblighi di separazione societaria stabiliti
dall’art. 21 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, o quelle
derivanti dalla trasformazione ai sensi dell’art. 15 dello stesso
decreto, sono tenute a presentare unicamente il certificato camerale.

Art. 4.
Disponibilita’ di gas naturale

1. L’impresa richiedente deve fornire una dichiarazione che attesti
la disponibilita’ di gas naturale, per quanto riguarda la quota
relativa alle forniture a clienti con consumi annui inferiori a
200.000 metri cubi di gas, specificando i dati di disponibilita’ e
dell’impresa dalla quale viene acquistato il gas e se si tratta di un
produttore nazionale, di un grossista o di un importatore.

Art. 5.
Disponibilita’ di capacita’ di modulazione

1. L’impresa richiedente deve fornire una dichiarazione comprovante
l’effettiva garanzia di poter disporre delle capacita’ di modulazione
di cui all’art. 18, del decreto 23 maggio 2000, n. 164, specificando
l’utilizzo di una o piu’ delle seguenti modalita’:
a) ricorso a servizio di stoccaggio, indicando i dati rilevanti
del contratto o degli accordi intercorsi con le imprese titolari di
concessioni di stoccaggio nel territorio nazionale;
b) ricorso a una fornitura che includa in tutto o in parte il
servizio di modulazione, specificando gli elementi in tal senso
rilevanti del contratto di acquisto;
c) ricorso ad altre possibilita’ di modulazione, quali la
generazione di energia elettrica da altre fonti energetiche.
2. Nel caso l’impresa richiedente dichiari che, non disponendo, in
tutto o in parte, di capacita’ di modulazione sufficienti in
relazione ai consumi dei clienti per i quali richiede
l’autorizzazione, intende avvalersi della possibilita’ di revisioni e
di nuovi conferimenti delle capacita’ di stoccaggio o del
trasferimento delle capacita’ di modulazione attribuite ad altre
imprese a seguito dell’acquisizione dei relativi clienti, di cui
all’art. 10 della deliberazione n. 26 del 27 febbraio 2002
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, l’autorizzazione
alla vendita e’ rilasciata subordinatamente al successivo invio, al
Ministero delle attivita’ produttive, degli elementi rilevanti dei
contratti o dei conferimenti relativi all’ottenimento di dette
capacita’ di modulazione.

Art. 6.
Obblighi dei soggetti che svolgono attivita’ di vendita di gas
naturale

1. I soggetti titolari di una autorizzazione alla vendita di gas
naturale sono tenuti a:
a) rispettare gli obblighi di cui all’art. 18, commi 2, 3, 4 e 6
del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, e in particolare
assicurarsi della disponibilita’ delle capacita’ di stoccaggio di
modulazione, trasmettendo i relativi dati al Ministero delle
attivita’ produttive prima dell’inizio del ciclo di erogazione di
ogni anno, qualora richiesto;
b) rispettare i provvedimenti emanati dall’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas, ai sensi dell’art. 18, comma 2, del
decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, del 2000, tenendo conto
di quanto stabilito in via transitoria dall’art. 10, della
deliberazione n. 26 del 27 febbraio 2002 dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas;
c) rispettare gli obblighi relativi al servizio di fornitura, di
cui alla deliberazione n. 47 del 2 marzo 2000 dell’Autorita’ per
l’energia elettrica e il gas, come modificata con deliberazione n.
334 del 28 dicembre 2001, di cui al codice di condotta commerciale
determinato ai sensi dell’art. 18, comma 3, del decreto legislativo
23 maggio 2000, n. 164, nonche’ stabiliti nei provvedimenti della
stessa Autorita’, relativi allo stesso servizio;
d) verificare l’affidabilita’ dell’approvvigionamento, da parte
del produttore, del grossista o dell’importatore, presso il quale
intende acquistare il gas, fornendone la relativa dimostrazione al
Ministero delle attivita’ produttive, qualora richiesto;
e) assicurarsi della disponibilita’ di capacita’ di trasporto e
di distribuzione sufficienti in relazione ai volumi di gas che
intende vendere, fornendone la relativa dimostrazione al Ministero
delle attivita’ produttive, qualora richiesto;
f) trasmettere al Ministero delle attivita’ produttive i dati
mensili relativi alle attivita’ di vendita di cui al questionario sul
gas naturale, disponibile presso il sito internet dello stesso
Ministero;
g) trasmettere al Ministero delle attivita’ produttive e
all’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, ai fini della
relativa pubblicazione, entro venti giorni dal termine di ogni
trimestre, l’elenco dei prezzi medi di vendita del gas, applicati in
ciascun mese del trimestre precedente, relativi alle tipologie
definite con provvedimenti dell’Autorita’ per l’energia elettrica e
il gas e relative ad aree di prelievo omogenee;
h) rispettare i limiti stabiliti all’art. 19, comma 2, del
decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164;
i) comunicare entro due mesi al Ministero delle attivita’
produttive ogni intervenuta variazione rilevante degli elementi
forniti all’atto della richiesta di autorizzazione, quali la
variazione del numero di clienti servito o del volume del gas
venduto, se essa supera il 50% del valore precedentemente comunicato,
del fornitore di gas naturale o delle modalita’ di approvvigionamento
delle capacita’ di stoccaggio di modulazione e i relativi elementi di
cui agli articoli 4 e 5. In questi casi il Ministero delle attivita’
produttive puo’ richiedere, in tutto o in parte, l’aggiornamento
della documentazione di cui agli articoli 3, 4 e 5. In caso di
mancata tempestiva comunicazione, il Ministero delle attivita’
produttive puo’ revocare, anche transitoriamente, l’autorizzazione
alla vendita.

Art. 7.
Reciprocita’

1. Una impresa del gas con sede in uno Stato membro dell’Unione
europea o controllata, direttamente o indirettamente, da un’impresa
con sede in uno Stato membro, puo’ ottenere l’autorizzazione a
svolgere attivita’ di vendita di gas naturale a clienti finali in
Italia, limitatamente alle stesse tipologie di clienti che sono state
dichiarate idonee nello Stato membro dove ha sede l’impresa del gas o
la relativa impresa che la controlla.
2. Ai fini della verifica di quanto stabilito all’art. 33, comma 2,
del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, con riferimento ai
clienti idonei grossisti di cui all’art. 22, comma 1, lettera f),
dello stesso decreto, questi ultimi sono tenuti a trasmettere al
Ministero delle attivita’ produttive l’elenco e i dati identificativi
dei soggetti produttori, importatori o grossisti dai quali
acquisiscono il gas.

Art. 8.
Disposizioni finali

1. Nel caso di richieste di integrazioni o chiarimenti, il termine
di tre mesi di cui all’art. 17, comma 3, del decreto legislativo 23
maggio 2000, n. 164, si intende sospeso sino alla ricezione dei dati
o delle informazioni integrativi richiesti.
2. Le autorizzazioni alla vendita di gas naturale sono trasmesse,
oltre che al richiedente, all’Autorita’ per l’energia elettrica e il
gas, all’Autorita’ garante della concorrenza e del mercato ed
inserite in un elenco reso pubblico a cura del Ministero delle
attivita’ produttive.
3. Le autorizzazioni alla vendita possono essere revocate in caso
di accertamento di dati difformi da quelli comunicati, di violazione
degli obblighi stabiliti nel decreto legislativo 23 maggio 2000, n.
164, e nel presente decreto, o qualora il richiedente non comunichi,
entro tre mesi dalla data dell’autorizzazione, l’avvenuto
perfezionamento, ove non gia’ effettuato all’atto della presentazione
della domanda, dei contratti relativi alla fornitura di gas e alla
disponibilita’ delle capacita’ di trasporto, di distribuzione e di
stoccaggio di modulazione previste, salvo giustificate motivazioni
tempestivamente comunicate al Ministero delle attivita’ produttive.
4. La revoca di una autorizzazione per la vendita di gas naturale
costituisce valido e sufficiente motivo di diniego, per un periodo di
due anni, di nuove autorizzazioni per la vendita di gas naturale alla
stessa impresa e a societa’ controllate, controllanti o controllate
da una medesima controllante.
5. L’autorizzazione alla vendita si intende decaduta in caso di
interruzione dell’attivita’ di vendita per un periodo di dodici mesi.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana e nel bollettino ufficiale degli idrocarburi e
della geotermia.
Roma, 24 giugno 2002
Il Ministro: Marzano

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