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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - CIRCOLARE 31 ottobre 2005, n.1188 Modalita' per l'applicazione nel 2006 della legge 21 febbraio 1989, n. 83, recante: «Interventi di sostegno per i consorzi tra piccole e medie imprese industriali, commerciali ed artigiane» e del decreto ministeriale 25 marzo 1992. (GU n. 266 del 15-11-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

CIRCOLARE 31 ottobre 2005, n.1188

Modalita’ per l’applicazione nel 2006 della legge 21 febbraio 1989,
n. 83, recante: «Interventi di sostegno per i consorzi tra piccole e
medie imprese industriali, commerciali ed artigiane» e del decreto
ministeriale 25 marzo 1992.

Premessa.
Conformemente a quanto stabilito dall’art. 12 della legge 7 agosto
1990, n. 241, si comunicano le modalita’ secondo le quali il
Ministero delle attivita’ produttive (di seguito: Ministero)
concedera’ i contributi finanziari sulle spese sostenute dai consorzi
per il commercio estero costituiti da piccole e medie imprese, ai
sensi della legge 21 febbraio 1989, n. 83 (di seguito consorzi
export).
Considerato che il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e
successive modificazioni, ha attribuito alle regioni la gestione dei
contributi destinati ai consorzi export, con esclusione di quelli
multiregionali e che con il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 26 maggio 2000 sono state trasferite le risorse alle regioni
a statuto ordinario, la presente circolare riguarda esclusivamente la
gestione dei contributi destinati ai consorzi export a carattere
multiregionale.
Atteso inoltre che il trasferimento delle competenze non e’ stato
ancora perfezionato per le regioni a statuto speciale Sicilia e Valle
D’Aosta, alle disposizioni della presente circolare possono ricorrere
anche i consorzi export monoregionali con sede in tali regioni fino a
quando non sara’ completato l’iter di trasferimento delle competenze.
La liquidazione del contributo e’ subordinata alla messa a
disposizione di questa amministrazione, da parte del Ministero
dell’economia, delle relative risorse, attualmente accantonate nel
fondo unico.
La presente circolare potra’ subire modifiche in relazione agli
ulteriori sviluppi del passaggio delle competenze alle regioni.
Infine, si evidenzia che la presente circolare indica – come di
prassi – le modalita’ riguardanti la liquidazione dei contributi per
i programmi realizzati nel 2005 e le modalita’ per l’approvazione dei
programmi da realizzare nel 2006.
Inoltre, in via eccezionale, quest’anno con l’atto in questione si
stabiliscono anche le modalita’ riguardanti la liquidazione dei
contributi relativamente ai programmi che saranno realizzati nel
2006. Cio’ consente di impostare – fin da quest’anno e a regime
dall’anno prossimo – circolari annuali applicative della legge n.
83/1989 che indicheranno contestualmente sia le modalita’ di
approvazione sia quelle di rendicontazione delle attivita’
promozionali relative al medesimo periodo di programmazione. Tale
nuova impostazione, piu’ coerente con la logica di progettualita’
richiesta al fine di accedere ai benefici della legge n. 83/1989,
garantisce, fin da quest’anno, una maggiore trasparenza e certezza
circa le modalita’ di rendicontazione dei programmi che i consorzi
intendono realizzare. Inoltre, tale razionalizzazione permette una
piu’ consona disciplina dell’intero procedimento amministrativo
sottostante all’applicazione della legge in questione, da cui
derivano semplificazioni e minori oneri per i beneficiari stessi.
Sezione I
Scopo della concessione dei contributi.
1. Secondo quanto previsto dall’art. 22, comma 1, del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 143 (Disposizioni in materia di
commercio con l’estero), i contributi concessi dal Ministero sono
finalizzati ad incentivare lo svolgimento di specifiche attivita’
promozionali di rilievo nazionale ed in particolare la realizzazione
di progetti volti a favorire l’internazionalizzazione delle piccole e
medie imprese.
2. Il contributo e’ destinato ai consorzi export per favorire il
processo di internazionalizzazione in forma aggregata delle piccole e
medie imprese associate. Pertanto, il contributo non puo’ essere in
alcun modo direttamente ripartito tra le imprese, ne’ impiegato per
coprire i costi di iniziative fruite da singole imprese o da una
percentuale non significativa delle stesse, con riguardo al settore
interessato dal progetto.
3. Possono essere oggetto di finanziamento unicamente i costi delle
azioni promozionali. I programmi proposti, pertanto, non dovranno
contenere iniziative volte al diretto sostegno delle vendite.
Definizione di consorzio multiregionale.
4. Sono considerati consorzi export a carattere multiregionale
quelli di cui almeno il 25% delle imprese associate abbia la sede
legale in una o piu’ regioni diverse da quella delle restanti
imprese. Per i consorzi export che abbiano piu’ di sessanta imprese
associate, il requisito minimo e’ fissato in quindici imprese aventi
sede legale in una o piu’ regioni diverse da quelle in cui hanno sede
le restanti imprese.
5. Tale requisito minimo deve essere posseduto dai consorzi export
ininterrottamente dalla data della domanda di approvazione del
programma, sino a1 31 dicembre dell’anno di realizzazione del
programma stesso.
Destinatari dei contributi: requisiti.
6. Possono accedere ai contributi per le attivita’ promozionali i
consorzi export e le societa’ consortili a carattere multiregionale,
anche in forma cooperativa, aventi come scopi sociali esclusivi,
anche disgiuntamente, l’esportazione dei prodotti delle imprese
consorziate e l’attivita’ promozionale necessaria per realizzarla.
Nello statuto deve essere specificato il divieto di distribuzione
degli utili anche in caso di scioglimento.
7. Il consorzio export deve essere costituito da un numero di
imprese non inferiore a otto; tale limite puo’ essere ridotto a
cinque qualora le imprese abbiano sede nelle regioni dell’obiettivo 1
(Campania, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia e Sardegna) o
rientrino in settori merceologici specializzati, oppure sia
costituito da imprese artigiane (art. 2, comma 3, della legge n.
83/1989). Le consorziate devono avere la natura di PMI come definite
dal decreto ministeriale 18 aprile 2005 (Gazzetta Ufficiale 238 del
12 ottobre 2005) con cui e’ stata recepita la Raccomandazione CE del
6 maggio 2003. Le suddette condizioni minime devono essere possedute
dai consorzi export ininterrottamente dalla data della domanda di
approvazione del programma sino al 31 dicembre dell’anno di
realizzazione del programma stesso.
8. Per accedere ai contributi, il consorzio export deve essere
composto da imprese che svolgono attivita’ artigiane, industriali,
commerciali, di trasporto e di servizi, ovvero attivita’ ausiliarie
delle precedenti (art. 1 della legge 21 febbraio 1989, n. 83).
9. Dal momento della presentazione del programma promozionale sino
al 31 dicembre dell’anno di riferimento del programma stesso, il
fondo consortile deve risultare interamente sottoscritto ed
esistente, formato da singole quote di partecipazione non inferiori a
Euro 1.291,14 e non superiori al 20% del fondo stesso.
Sezione II
Presentazione delle domande.
10. Le domande devono essere inoltrate al Ministero delle attivita’
produttive, Direzione generale per la promozione degli scambi – Div.
III, viale Boston, 25 – 00144 Roma. La spedizione deve essere fatta
via raccomandata o per corriere entro e non oltre le date in seguito
specificate. Le domande spedite successivamente non saranno prese in
esame. Per l’inoltro via posta fa fede la data del timbro postale,
mentre per l’inoltro via corriere fa fede la data di consegna allo
stesso o, in mancanza, la data di ricezione apposta sulla busta dal
Ministero.
11. Le domande, le dichiarazioni e le schede progetto devono essere
redatte utilizzando i modelli allegati alla presente circolare. Il
non utilizzo dei moduli, la non sottoscrizione da parte del legale
rappresentante o la loro incompleta presentazione puo’ determinare la
mancanza delle informazioni necessarie alla conduzione
dell’istruttoria ed il conseguente diniego dell’approvazione del
programma.
12. Le domande, le dichiarazioni e le schede progetto devono essere
sottoscritte dal legale rappresentante del consorzio export, secondo
le modalita’ previste dall’art. 38 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Il legale rappresentante, sotto
la propria responsabilita’, attesta di essere a conoscenza delle
conseguenze penali previste per le dichiarazioni mendaci, come
previsto dall’art. 76 del predetto decreto del Presidente della
Repubblica n. 445.
13. Le scadenze per la presentazione delle domande e della relativa
documentazione sono cosi’ stabilite:
domanda di approvazione del programma 2006: 15 dicembre 2005;
domanda di liquidazione del contributo sul programma 2005:
15 aprile 2006;
domanda di liquidazione del contributo sul programma 2006:
15 aprile 2007.
14. Nelle domande deve essere specificato il nominativo
dell’eventuale referente, appositamente incaricato dal rappresentante
legale di intrattenere rapporti con il Ministero.
Sezione III
Presentazione della domanda di contributo per il pro gramma
promozionale 2006.
15. I consorzi export che intendono accedere al contributo sulle
attivita’ promozionali da realizzare nel 2006, devono presentare il
programma al Ministero per l’approvazione. La domanda in questione
deve essere redatta in bollo secondo il modello A allegato ed inviata
al Ministero entro il 15 dicembre 2005.
16. Alla domanda deve essere allegata la seguente documentazione
dalla quale risulti l’idoneita’ del consorzio export a chiedere il
contributo:
fotocopia dell’atto costitutivo e dello statuto vigente al
momento della domanda (qualora gli stessi siano stati presentati in
passato al Ministero, e’ sufficiente l’invio di copia delle eventuali
modifiche intervenute);
certificato camerale del consorzio export, rilasciato in data non
anteriore a tre mesi rispetto a quella di presentazione al Ministero,
attestante che il consorzio export risulta svolgere attivita’ e non
e’ soggetto a procedure concorsuali; tale certificazione puo’ essere
sostituita da una dichiarazione resa dal legale rappresentante sotto
la propria responsabilita’;
verbale di approvazione del programma promozionale da parte degli
organi statutariamente competenti;
elenco delle imprese consorziate redatto secondo il seguente
schema e firmato dal legale rappresentante:

=====================================================================
| | | | Tipologia di
Denominazione,| | | | attivita’
sede legale, | | | | (industriale,
sede | | | | commerciale,
operativa, | |n. iscrizione | Settore |artigianale, di
recapiti |Regione| CCIAA | merceologico | servizi)
=====================================================================

schema riepilogativo dell’intero programma promozionale secondo
il modello B (da inviare anche in formato elettronico su floppy-disk
o CD)
piano di copertura dei costi del programma complessivo con
indicazione dei costi e della loro copertura, distinta in risorse
proprie, contributo atteso del Ministero, altri contributi pubblici e
ricavi vari, secondo lo schema di seguito indicato e sottoscritto dal
legale rappresentante:

===================================================================
| Copertura
———————|———————————————
| Risorse proprie (*) euro
Costo totale del | Contributo atteso del ministero euro
programma euro …..| Altri contributi pubblici euro
| Ricavi vari e sponsorizzazioni private euro

(*) per risorse proprie si intendono: le riserve disponibili e le
quote associative ordinarie e straordinaria versate dai soci.
17. Il programma promozionale si articola in singoli progetti
ciascuno dei quali deve essere descritto sulla base dei seguenti
elementi come riportato nel modello C (da compilare per ogni progetto
ed inviare anche in formato elettronico su floppy disk o CD):
scelta del mercato estero con l’indicazione del settore
merceologico interessato;
obiettivo di ciascun progetto;
predeterminazione dei relativi indicatori e standard da applicare
a consuntivo per la misurazione dei risultati (cfr. punto 22 e
segg.);
azioni promozionali che compongono il progetto (con descrizione
analitica dei contenuti, delle fasi, dei tempi, dei luoghi e dei
costi);
interventi finanziari di eventuali partner pubblici e privati;
costo di ciascuna azione al netto di IVA;
costo totale del progetto al netto di IVA;
Ad ogni scheda progetto, il consorzio export deve allegare i
preventivi di spesa emessi dall’erogatore dei servizi e/o prestatore
d’opera. I preventivi sono destinati unicamente a quantificare un
preciso impegno di spesa e non comportano l’obbligo a far eseguire le
azioni dai medesimi soggetti. Ove, per giustificati motivi (che
devono essere indicati) non siano disponibili alcuni preventivi di
spesa, i relativi costi devono essere basati su una realistica
previsione sottoscritta dal legale rappresentante.
18. L’attivita’ promozionale deve essere programmata in modo da
apportare benefici generalizzati per i soci e pertanto non sono
ammessi a contributo le iniziative che registrano una partecipazione
di una percentuale non significativa delle imprese consorziate,
valutata con riguardo al settore interessato dal progetto.
Progetti preferenziali.
19. Al fine di favorire la collaborazione tra gli organismi che
sviluppano all’estero attivita’ promozionali nella medesima area
geo-economica, sono considerati preferenziali i progetti o le azioni
che prevedano iniziative realizzate in sinergia con almeno uno dei
seguenti soggetti: associazioni di categoria, consorzi export,
consorzi agro-alimentati e turistico-alberghieri, camere di commercio
italiane all’estero, camere italo estere in Italia. Possono essere
considerati altresi’ preferenziali i progetti realizzati in
collaborazione sinergica con l’ICE, per le iniziative non incluse nel
piano promozionale nazionale. Per collaborazione sinergica deve
intendersi la realizzazione di progetti o singole azioni
caratterizzati da una specifica suddivisione di compiti tra i
partners, finalizzati al raggiungimento di un risultato comune. Non
si considera collaborazione sinergica la mera acquisizione di
servizi, ancorche’ personalizzati, dal soggetto partner.
20. Compatibilmente con la disponibilita’ delle risorse
finanziarie, e successivamente alla definizione dell’istruttoria di
tutte le domande, ai progetti preferenziali puo’ essere concesso un
contributo pari al limite massimo fissato per ciascuna tipologia di
consorzi export dall’art. 5 della legge 21 febbraio 1989, n. 83, e
dagli articoli n. 3 e 4 del decreto ministeriale 25 marzo 1992,
nonche’ la corresponsione di un anticipo di un importo massimo pari
alla meta’ del contributo stesso, con riserva di verifica finale
all’atto della liquidazione del finanziamento dell’intero programma
promozionale.
21. Per essere riconosciuto preferenziale, il progetto deve essere
corredato da una preventiva dichiarazione di conferma della
collaborazione rilasciata dall’organismo partner, nella quale si
esplicita il ruolo ricoperto da questi nell’esecuzione
dell’iniziativa promozionale e nella quale il partner indica quali
azioni sono a suo carico o eventualmente presentate a valere su altre
leggi di sostegno e si impegna altresi’ a non richiedere
finanziamenti pubblici sulle medesime voci di spesa.
Misurazione del raggiungimento degli obiettivi.
22. Ogni progetto dovra’ specificare gli obiettivi che si intendono
raggiungere e dovra’ specificare gli indicatori e gli standard da
utilizzare per valutare i risultati. Nel presente contesto si
intende:
a) per indicatore il parametro in grado di misurare i risultati
conseguiti; ad esempio numero di accessi dall’estero al sito web, la
raccolta di giudizi espressi in un questionario secondo una scala di
valori;
b) per standard il valore atteso di un certo indicatore; ad
esempio il numero atteso di accessi al sito web, il valore medio dei
giudizi espressi nei questionari.
23. Nella presentazione del programma, occorre precisare
l’obiettivita’ dei metodi di rilevazione, specificando, ad esempio,
l’ampiezza del campione degli intervistati, indicando il metodo
utilizzato per la loro selezione e fornendo un facsimile del
questionario di intervista ecc. La documentazione relativa ai sistemi
di misurazione, ai parametri utilizzati, alle interviste, ecc. deve
essere conservata a cura del soggetto beneficiario, per consentire al
Ministero di effettuare le proprie verifiche.
Ammissibilita’ dei progetti.
24. Conformemente al principio dell’annualita’ del bilancio
statale, sono ammessi soltanto i progetti che hanno esecuzione nel
2006. I progetti di durata pluriennale devono essere articolati in
sotto-progetti annuali, per consentire il finanziamento della quota
parte di spese corrispondente.
25. La presentazione del programma promozionale comporta l’impegno
alla sua esecuzione; l’eventuale rinuncia deve essere motivata e
comunicata immediatamente al Ministero.
26. Sono ammissibili unicamente i progetti strettamente
promozionali. A titolo esemplificativo si indicano qui di seguito
alcune tipologie di progetti:
a) partecipazione a fiere estere;
b) partecipazione a fiere internazionali in Italia, riconosciute
come tali in base al calendario pubblicato dalla Conferenza dei
presidenti delle regioni consultabile al sito www.regioni.it;
c) realizzazione, stampa e distribuzione di cataloghi, repertori,
depliant, materiale informatico, ecc., redatti in lingua estera. Le
spese relative alla semplice ristampa non sono ammesse a contributo;
d) pubblicita’ effettuata all’estero su giornali, riviste
specializzate, radio e televisione realizzata dal consorzio;
e) workshop, conferenze e incontri promozionali con operatori
esteri;
f) missioni di operatori esteri in Italia;
g) missioni esplorative all’estero di rappresentanti del
consorzio;
h) azioni dimostrative, degustazioni;
i) ricerche di mercato;
j) realizzazione e promozione del marchio consortile;
k) formazione ed educationals per operatori esteri;
l) apertura e aggiornamento sito internet predisposto anche in
lingua estera. Gli aggiornamenti sono ammessi qualora comportino
evidenti e sostanziali variazioni strutturali e grafiche.
Spese ammissibili.
27. Oltre alle spese direttamente sostenute per i progetti sopra
descritti, possono essere finanziate anche le spese generali di
gestione e di personale effettivamente imputabili alle iniziative,
limitatamente ad una percentuale massima del 20% delle spese totali
di ogni progetto. Tali spese generali e di personale devono riferirsi
all’attivita’ svolta in sede per la preparazione iniziale e per le
attivita’ conseguenti successive alle manifestazioni. Non sono
ammesse spese imputate in modo generico.
28. Sono riconosciute le spese di viaggio e soggiorno sostenute per
un dipendente del consorzio o titolare di contratto a progetto
riferito al programma promozionale nonche’ quelle sostenute per non
piu’ di un amministratore o persona specificamente incaricata dal
Consorzio. Sono ammissibili unicamente le spese di viaggio effettuate
con aereo o treno e le spese di vitto e alloggio. Qualora a
rendiconto siano presenti voci di spesa non congrue o improprie le
stesse non saranno accolte.
29. Le spese di gestione delle sedi estere, ammissibili solo se in
Paesi extra UE, sono riconosciute per la parte relativa alla
realizzazione delle azioni promozionali, a condizione di una loro
dettagliata descrizione.
30. Sono escluse dal contributo le spese relative ad azioni dirette
a sostenere le vendite o la rete di distribuzione e in generale tutte
le spese concernenti azioni dirette a mantenere rapporti commerciali
con la clientela gia’ acquisita. Sono altresi’ escluse le spese che
non promuovono il consorzio nella sua generalita’.
Approvazione del programma.
31. Il Ministero provvede a dare comunicazione dell’esito della
valutazione del programma promozionale entro il 31 marzo 2006. In
assenza di comunicazione entro tale data, il programma si intende
approvato.
32. Il Programma gia’ presentato potra’ essere successivamente
modificato o integrato con nuovi progetti solo se sussistono
giustificazioni sostanziali ed obiettive. I nuovi progetti devono
essere presentati almeno trenta giorni prima della loro esecuzione ed
in ogni caso non oltre il 30 giugno 2006. Le integrazioni presentate
dopo tale data non saranno prese in considerazione. Devono comunque
essere tempestivamente comunicate tutte le variazioni apportate al
Programma promozionale 2006, anche se prevedono una minore spesa o
una diversa successione temporale delle azioni gia’ comunicate.
33. Il Ministero valuta l’ammissibilita’ del programma promozionale
presentato tenendo conto:
della conformita’ ai criteri definiti nella presente circolare;
della validita’ tecnico economica dei progetti in termini di
promozione delle esportazioni. La validita’ e’ valutata anche con
riferimento alle caratteristiche del proponente;
della coerenza con le Linee di indirizzo dell’attivita’
promozionale 2006 (reperibili sul sito www.mincomes.it);
dalla completezza delle informazioni fornite.
Sezione IV
Modalita’ di presentazione della documentazione per la liquidazione
del contributo sui programmi 2005 e 2006.
34. Le istruzioni riportate di seguito sono relative alla
liquidazione del programma 2005 e dovranno essere seguite anche per
la liquidazione del programma 2006. I riferimenti specifici riferiti
al 2006 sono di volta in volta indicati tra parentesi quadre.
35. Il Consorzio export, che nel corso del 2005 [2006] abbia
realizzato il programma promozionale approvato da questo Ministero,
puo’ inoltrare la rispettiva richiesta di liquidazione del contributo
sulle spese effettivamente sostenute entro il 15 aprile 2006
[15 aprile 2007], utilizzando il modello D.
36. Il legale rappresentante del Consorzio export dovra’ rilasciare
una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti richiesti
dalla legge 21 febbraio 1989, n. 83 per l’accesso ai contributi e la
regolarita’ della documentazione presentata. La dichiarazione deve
contenere altresi’ l’impegno a restituire i finanziamenti ricevuti in
caso di inadempienza degli obblighi previsti dalla normativa o di
mancata esecuzione, nei tempi e nei modi previsti, delle attivita’
ammesse al finanziamento (Modello D.
37. La rendicontazione dovra’ essere redatta in modo speculare al
programma precedentemente approvato da questo Ministero, utilizzando,
quindi, in primo luogo, la stessa numerazione dei progetti e
giustificando accuratamente gli eventuali scostamenti, che si fossero
verificati tra gli importi dei preventivi e quelli dei consuntivi.
38. Al fine di rispettare i limiti di cumulo dei contributi
pubblici, il rendiconto dovra’ specificare la relativa copertura con
l’indicazione, oltre che delle risorse proprie e del contributo
atteso dal Ministero, delle risorse messe a disposizione da parte di
altri enti pubblici o privati; il prospetto dovra’ altresi’
specificare gli introiti derivanti da pubblicita’ od altro.
39. Al fine di ottenere la liquidazione dei contributi il consorzio
e’ tenuto ad inviare la seguente documentazione:
copia dello statuto modificato (se ricorre);
certificato camerale come descritto al punto16;
elenco delle imprese consorziate come descritto al punto 16;
copia del bilancio relativo all’esercizio consortile 2005 [2006],
redatto anche in forma abbreviata, costituito dallo stato
patrimoniale, dal conto economico in forma scalare (come previsto dal
codice civile) e dalla nota integrativa, eventualmente corredata
dalla relazione sulla gestione e da quella dell’eventuale organo
contabile:
copia della nota di deposito del bilancio da cui risultino gli
estremi del deposito stesso presso la C.C.I.A.A.
relazione sull’esecuzione del programma 2005 [2006], suddivisa in
una parte descrittiva generale e in schede concernenti i singoli
progetti realizzati; le schede sono redatte secondo il modello E e
devono contenere tutti gli elementi ivi indicati;
distinta delle voci di spesa, al netto di IVA o tassa
corrispondente, a fronte delle quali viene richiesto il contributo,
corredata degli estremi delle relative fatture, firmata dal legale
rappresentante, che ne attesta la veridicita’ (modello F); le fatture
devono essere intestate all’ente destinatario e da questo
quietanzate. Sono ammesse le spese fatturate dall’ICE per servizi
resi dallo stesso, tranne le spese relative ad eventi organizzati
direttamente dall’Istituto con i fondi pubblici. Ai sensi della
vigente normativa anti-riciclaggio (legge n. 197/1991 e successive
modificazioni) per gli importi superiori a 12.500 euro non e’ ammesso
il pagamento in contanti. Pertanto, per i casi in questione dovranno
essere indicate in dettaglio le modalita’ di pagamento seguite (es.
numero di bonifico);
ai fini del riconoscimento del requisito preferenziale di cui
all’art. 3 del decreto ministeriale 25 marzo 1992, nella distinta
delle spese vanno dettagliate quelle riferite ad attivita’
promozionali svolte all’estero, qualora siano di importo pari o
superiore al 30% del totale delle spese sostenute;
prospetto finanziario di copertura della spesa, sottoscritto dal
legale rappresentante, distinto in risorse proprie, risorse acquisite
da soggetti privati, ricavi ed eventuali finanziamenti pubblici;
certificazione rilasciata da societa’ di revisione, relativa alle
spese ammissibili a contributo, se il totale delle stesse supera
Euro 154.937,07;
ai fini del riconoscimento della struttura stabile in Italia, di
cui all’art. 3, lettera e), del decreto ministeriale 25 marzo 1992,
fotocopia del documento attestante la disponibilita’ della sede
(proprieta’, contratto di locazione, comodato) nella quale opera
personale dipendente del consorzio export o titolare di contratto a
progetto riferito al programma promozionale, nonche’ componenti degli
organi sociali, nonche’ da personale messo a disposizione dalla
regione, provincia autonoma, associazione imprenditoriale, camera di
commercio o societa’ di servizi emanazione dei predetti enti
(dichiarazioni dell’ente e della societa’ di servizi);
ai fini del riconoscimento della struttura stabile in Paesi extra
comunitari, fotocopia del documento attestante la effettiva
disponibilita’ della sede (contratto di locazione, personale
dipendente) ed il suo utilizzo per la promozione dei prodotti delle
imprese consorziate; tale utilizzo deve essere descritto in
dettaglio, quantificato e documentato; le sedi previste dai contratti
di rappresentanza in esclusiva sono equiparate a strutture stabili,
la sede non viene presa in considerazione se svolge unicamente
attivita’ commerciale o di deposito.
Conservazione della documentazione di spesa.
40. La documentazione di spesa deve essere trattenuta presso la
sede del consorzio export per essere messa a disposizione del
Ministero per eventuali controlli. Le spese devono essere documentate
dalle fatture originali quietanzate, intestate al consorzio export e
dalle ricevute fiscali conformi alla normativa vigente in materia
fiscale.
Valutazione del rendiconto e determinazione del contributo spettante.
41. Nell’esame del rendiconto il Ministero valuta la conformita’
dell’attivita’ svolta rispetto al programma approvato; esamina i
risultati conseguiti attraverso l’applicazione degli indicatori e
degli standard a suo tempo predeterminati da parte di ciascun
consorzio export; raffronta le spese rendicontate rispetto a quelle
approvate. Al riguardo, il Ministero esclude dal rendiconto
presentato le spese non pertinenti e puo’ ammettere compensazioni tra
singole voci di spesa nel limite del 20% delle spese relative al
programma approvato, fermo restando l’importo complessivamente
approvato a preventivo.
42. La misura effettiva del contributo dipende dalle risorse
finanziarie assegnate e viene calcolata secondo i limiti percentuali
stabiliti dall’art. 5 della legge 21 febbraio 1989, n. 83, ed i
criteri preferenziali fissati dagli articoli 3 e 4 del decreto
ministeriale 25 marzo 1992, di seguito indicati:
40% delle spese ammesse per i consorzi export, che alla data
della domanda di liquidazione risultino costituiti da piu’ di cinque
anni;
60% delle spese ammesse per i consorzi export con sede legale in
territori dell’ob. 1, le cui imprese sono ubicate per almeno i 4/5
nei territori delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria,
Sicilia, Sardegna;
70% delle spese ammesse per i consorzi export, che al momento
della domanda di liquidazione risultino costituiti da non piu’ di
cinque anni; in tal caso il consorzio deve associare in maggioranza
imprese che in precedenza non siano state associate ad altri consorzi
che abbiano usufruito di contributi del Ministero.
43. Il contributo non puo’ superare il limite massimo annuale di
Euro 77.468,53 per i consorzi export aventi fino a 24 soci, di
Euro 103.291,38 per i consorzi export aventi fino a 74 soci e di
Euro 154.937,07 per i consorzi export composti da almeno 75 soci.
44. Se l’intero programma o alcuni dei progetti sono finanziati da
altri enti pubblici, nella determinazione del contributo saranno
computati anche i predetti finanziamenti, affinche’ l’insieme di
contributi di fonte pubblica non superi il 70% del totale delle spese
ammesse; il consorzio export e’ tenuto a dichiarare l’esistenza di
tali condizioni e ad inviare fotocopia dei provvedimenti concessivi.
45. La liquidazione del contributo e’ comunque effettuata nei
limiti della dotazione finanziaria assegnata al Ministero.
Ispezioni e verifiche.
46. Ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative
e regolamentari in materia di documentazione amministrativa) e nei
limiti previsti dallo stesso, le domande possono essere corredate da
autocertificazioni.
47. Il Ministero si riserva di disporre in qualsiasi momento
controlli e verifiche sulla esecuzione del programma promozionale,
sulla veridicita’ delle dichiarazioni rilasciate, sulla conformita’
all’originale delle copie dell’atto costitutivo, dello statuto e del
bilancio depositato, sulla corrispondenza dell’elenco fatture agli
originali e sulla sussistenza dei requisiti di idoneita’ a ricevere
il finanziamento.
48. In caso di dichiarazione mendace il soggetto va incontro alle
sanzioni penali previste, cosi’ come richiamato dall’art. 76 del
menzionato decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000.
Inoltre, qualora vengano meno i requisiti alla base della concessione
del contributo, questa Amministrazione si riserva la facolta’ di
revocare il finanziamento concesso e di non accogliere successive
domande di contributo.
Reperimento della normativa.
49. I testi delle fonti normative, i moduli di domanda, gli schemi
per la presentazione dei progetti e dei rendiconti sono disponibili
sul sito del Ministero all’indirizzo: www.mincomes.it dal quale e’
possibile scaricare, in particolare, i file in formato word ed excel
relativi ai modelli B e C da allegare alla domanda anche in formato
elettronico su floppy disk o CD.
Come contattare il Ministero.
50. Per informazioni e chiarimenti e’ possibile contattare
l’ufficio competente ai seguenti recapiti:
indirizzo: Ministero delle attivita’ produttive – Direzione
generale per la promozione degli scambi – Divisione III, viale Boston
n. 25 – 00144 Roma;
dirigente: dott.ssa Orietta Maizza – Tel. 06-59647548 06-59932460
– Fax 06-59932454 – e-mail: promo3@ mincomes.it
coordinatore: dott.ssa Gabriella Tedone – Tel. 06-59932420 –
e-mail: tedone@mincomes.it
incaricati dell’istruttoria:
sig.ra Giovanna Ono – Tel. 06-59932629;
sig.ra Paola Pellegrini – Tel. 06-59932462;
sig.ra Ivana Faina – Tel. 06-59932521.
Pubblicazione: la presente circolare sara’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 31 ottobre 2005
Il direttore generale
per la promozione degli scambi
Caprioli

Allegato

—-> Vedere Modello A alle pagg. 45 – 46 in formato zip/pdf

Allegato

—-> Vedere Modello B a pag. 47 in formato zip/pdf

Allegato

—-> Vedere Modello C a pag. 48 in formato zip/pdf

Allegato

—-> Vedere Modello D alle pagg. 49 – 50 in formato zip/pdf

Allegato

—-> Vedere Modello E a pag. 51 in formato zip/pdf

Allegato

—-> Vedere Modello F alle pagg. 52 – 53 in formato zip/pdf

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

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