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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - CIRCOLARE 5 luglio 2005, n.1: Applicazione delle norme transitorie dell'art. 17 del decreto 11 marzo 2005. (GU n. 163 del 15-7-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

CIRCOLARE 5 luglio 2005, n.1

Applicazione delle norme transitorie dell’art. 17 del decreto
11 marzo 2005.

Alle Camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura
All’Unioncamere
e, p.c.
Alla Confindustria
All’Anfia
Alla Confartigianato
Alla C.N.A.
Al Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti
L’introduzione nell’Unione europea del cosiddetto «tachigrafo
digitale» e’ disposta dall’art. 2, par. 1, lettera a), del
Regolamento (CE) n. 2135/98 del Consiglio, nella parte in cui si
prevede che: «i veicoli immessi in circolazione per la prima volta
dopo ventiquattro mesi a decorrere dalla data di pubblicazione nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee dell’atto da adottare in
virtu’ dell’art. 17, paragrafo 2, del regolamento (CEE) n. 3821/85
(…) dovranno essere muniti di un apparecchio di controllo conforme
alle disposizioni di cui all’allegato I B del regolamento (CEE) n.
3821/85». La lettera b) del medesimo paragrafo specifica inoltre che:
«a decorrere dall’entrata in vigore delle disposizioni della lettera
a), i veicoli adibiti al trasporto di passeggeri ed il cui numero di
posti a sedere, escluso quello del conducente, e’ superiore a 8 e che
hanno un peso massimo superiore a 10 tonnellate, nonche’ i veicoli
adibiti al trasporto di merci che hanno un peso massimo superiore a
12 tonnellate, immatricolati per la prima volta a decorrere dal
1° gennaio 1996 sono soggetti, nella misura in cui la trasmissione
dei segnali viene effettuata esclusivamente in modo elettrico verso
l’apparecchio di controllo di cui sono muniti, alle disposizioni
dell’allegato I B del regolamento (CEE) n. 3821/85, allorche’ si
procede alla sostituzione di tale apparecchio».
La data di tale introduzione, in virtu’ dell’emanazione del
regolamento (CE) n. 1360/2002 della Commissione (pubblicato nella
G.U.C.E. del 5 agosto 2002) che adegua per la settima volta al
progresso tecnico il regolamento (CEE) n. 3821/85 del Consiglio
relativo all’apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su
strada, era fissata dallo stesso art. 2, paragrafo 1, lettera a), in
ventiquattro mesi dalla data di pubblicazione sopra citata e dunque
al 5 agosto 2004.
Il paragrafo 3 dell’art. 2 del regolamento (CE) n. 2135/98
disponeva altresi’ che: «qualora, dopo dodici mesi dalla data di
pubblicazione dell’atto di cui al paragrafo 1, non sia stata
rilasciata nessuna omologazione CE per un apparecchio di controllo
conforme alle prescrizioni dell’allegato I B del regolamento (CEE) n.
3821/85, la Commissione presentera’ al Consiglio una proposta intesa
a prorogare i termini previsti ai paragrafi 1 e 2».
Con decreto ministeriale del 31 ottobre 2003, n. 361, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 1 del 2 gennnaio 2004,
sono state emanate disposizioni attuative del citato regolamento CE
2135/98 ed assegnato alle Camere di commercio, industria, artigianato
ed agricoltura, tra gli altri, il compito di svolgere l’istruttoria
per il rilascio delle autorizzazioni per le operazioni di montaggio e
di riparazione dell’apparecchio di controllo (art. 3, comma 2). Le
stesse Camere di commercio sono state individuate quali autorita’ per
il rilascio delle carte tachigrafiche (art. 3, comma 3). Il precitato
decreto ministeriale 31 ottobre 2003 ha previsto la successiva
adozione di due provvedimenti con i quali disciplinare
rispetivamente: le modalita’ e le condizioni per il rilascio delle
omologazioni dell’apparecchio di controllo e delle carte
tachigrafiche nonche’ delle autorizzazioni per le operazioni di
montaggio e di riparazione (art. 3, comma 7); le modalita’ di
emissione delle carte tachigrafiche (art. 3, comma 8).
Successivamente, con riferimento alla data prevista per l’avvio del
nuovo sistema europeo di controllo (dei tempi di percorrenza e della
velocita) nel settore dei trasporti su strada, il vice Presidente
della Commissione europea e Commissario ai trasporti, con nota in
data 21 aprile 2004, indirizzata al Ministero delle infrastrutture e
dei trasporti, ha concesso una moratoria di dodici mesi, a decorrere
dal 5 agosto 2004, per l’installazione del tachigrafo digitale, e
detta agli Stati membri, quale linea di indirizzo, nella definizione
di disposizioni transitorie, quella di permettere ai produttori di
autoveicoli di installare il tachigrafo «analogico» attualmente in
uso nei veicoli nuovi tra il 5 agosto 2004 e, al piu’ tardi, il
5 agosto 2005, data corrispondente al termine della moratoria.
In attuazione dell’art. 3, comma 7, del decreto ministeriale
31 ottobre 2003, n. 361, nella GazzettaUfficiale – serie generale –
n. 108 dell’11 maggio 2005 e’ stato pubblicato il decreto
ministeriale 11 marzo 2005 che definisce le modalita’ e le condizioni
per il rilascio delle omologazioni dell’apparecchio di controllo e
delle carte tachigrafiche nonche’ delle autorizzazioni per le
operazioni di montaggio e di riparazione.
Con riferimento alle autorizzazioni al montaggio ed alla
riparazione dei cronotachigrafi CEE, di cui al regolamento (CEE) n.
1463/70, poi abrogato dal regolamento (CEE) n. 3821/85, va tenuto
presente che la materia e’ regolamentata dall’art. 3 della legge
13 novembre 1978, n. 727, e dal decreto ministeriale 24 maggio 1979,
e che, successivamente, con la circolare n. 46 della direzione
generale per l’autorizzazione e la tutela del mercato, in data
7 aprile 1998, sono stati chiariti alcuni elementi relativamente alla
documentazione da allegare al fascicolo dell’istruttoria.
Considerato, inoltre che la precitata nota del vice Presidente
della Commissione europea e Commissario ai trasporti prescrive che
«le autorita’ degli Stati membri non immatricolano i veicoli dotati
di tachigrafo digitale se lo Stato membro non e’ in grado di emettere
carte per tachigrafi» e che cio’ forma oggetto della previsione
dell’art. 3, comma 8, del decreto ministeriale 31 ottobre 2003, n.
361, il cui decreto attuativo non e’ stato ancora emanato, si rende
necessario fornire alcuni chiarimenti in merito all’art. 17 del
decreto ministeriale 11 marzo 2005 che prevede disposizioni
transitorie.
Cio’ anche in relazione alle disposizioni dettate sull’argomento
dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento dei
trasporti terrestri e per i sistemi informativi statistici –
Direzione generale della motorizzazione e della sicurezza del
trasporto terrestre, con nota prot. n. 563/MOT1, in data 20 luglio
2004, che permettono, sino al 5 agosto 2005, l’immatricolazione di
veicoli muniti di cronotachigrafo analogico (cronotachigrafi CEE) e
con riguardo ai compiti che l’art. 5, comma 1, del decreto 31 ottobre
2003, n. 361, attribuisce alle Camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura, relativamente alle prescrizioni dell’art.
12 del regolamento (CEE) n. 3821/85 per cio’ che concerne le
operazioni di montaggio e di riparazione degli apparecchi di
controllo denominati cronotachigrafi CEE rispettivamente ai montatori
ed alle officine autorizzate.
Cio’ premesso, successivamente all’entrata in vigore del decreto
ministeriale 11 marzo 2005, avvenuta il 26 maggio 2005, decorso
l’ordinario periodo di vacatio legis, al fine di assicurare, in vista
del termine del 5 agosto 2005, la continuita’ nell’applicazione della
normativa comunitaria e di consentire la predisposizione di tutte le
misure che permettano l’adempimento degli obblighi comunitari in
argomento, si specifica, in ragione della pluralita’ di procedimenti
amministrativi interessati, quanto segue:
1. Procedimenti amministrativi in itinere alla data di entrata in
vigore del decreto ministeriale 11 marzo 2005.
Dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale 11 marzo
2005, non e’ possibile concedere nuove autorizzazioni per le
operazioni di montaggio e riparazione di tachigrafi alle officine
sprovviste dei requisiti richiesti per i centri tecnici in forza
della previsione dell’art. 17, comma 2, primo alinea del precitato
decreto ministeriale.
Le richieste per l’autorizzazione al montaggio ed alla riparazione
di cronotachigrafi (CEE), di cui all’allegato I del regolamento CEE
3821/85, avviati con istanza pervenuta alle Camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura anteriormente al 26 maggio 2005
ed in corso di istruttoria, continueranno ad essere esaminate dal
Ministero delle attivita’ produttive e dalle stesse Camere di
commercio, secondo le procedure previste dalla normativa vigente
all’atto della domanda, ossia procedendo direttamente all’esame
tecnico delle attrezzature ed inviando l’esito di tale accertamento
al Ministero delle attivita’ produttive per il rilascio
dell’autorizzazione.
2. Operazioni di montaggio di tachigrafi costruiti in base
all’allegato I del regolamento CEE n. 3821/85.
La limitazione alle operazioni di riparazione di cronotachigrafi,
costruiti in base all’allegato I del regolamento CEE n. 3821/85, per
le autorizzazioni concesse alle officine anteriormente all’entrata in
vigore del decreto ministeriale 11 marzo 2005 e quelle la cui
istruttoria era in corso alla medesima data, operera’ dopo il
5 agosto 2005.
La predetta limitazione alle operazioni di riparazione di
cronotachigrafi…

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