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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 20 giugno 2005: Rideterminazione delle caratteristiche degli interventi del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. (GU n. 152 del 2-7-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 20 giugno 2005

Rideterminazione delle caratteristiche degli interventi del Fondo di
garanzia per le piccole e medie imprese.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
e
IL MINISTRO PER L’INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE

Visto l’art. 2, comma 100, lettera a) della legge 23 dicembre 1996,
n. 662;
Visto l’art. 15 della legge 7 agosto 1997, n. 266;
Visto il decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248;
Visto l’art. 1, comma 209, della legge 30 dicembre 2004, n. 311
come modificato dall’art. 4, comma 1, lettera a-ter) del
decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni,
dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, che prevede che le caratteristiche
degli interventi del Fondo di garanzia di cui all’art. 2, comma 100,
lettera a) della legge 23 dicembre 1996, n. 662, sono rideterminate
con decreto di natura non regolamentare del Ministro delle attivita’
produttive e del Ministero dell’innovazione e le tecnologie in linea
con quanto previsto dall’Accordo di Basilea recante la disciplina sui
requisiti minimi di capitale per le banche;
Decretano:
Art. 1.
1. Il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui
all’art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n.
662, di seguito Fondo, interviene in linea con quanto previsto dal
presente decreto e dal decreto ministeriale 31 maggio 1999, n. 248 e
successive integrazioni e modificazioni.

Art. 2.
1. La garanzia diretta e’ concessa alle banche iscritte all’albo di
cui all’art. 13 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385,
agli intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui
all’art. 107 del medesimo decreto legislativo n. 385 ed alle Societa’
finanziarie per l’innovazione e lo sviluppo (SFIS) di cui all’art. 2,
comma 3, della legge 5 ottobre 1991, n. 317.
2. La garanzia e’ esplicita, incondizionata ed irrevocabile ed e’
concessa nella misura massima variabile, ai sensi della normativa
vigente, tra il 60% e l’80% di ciascuna operazione finanziaria. Nei
limiti della copertura massima di ciascuna operazione, la garanzia
diretta copre in misura variabile tra il 60% e l’80% dell’importo
dell’esposizione dei soggetti richiedenti nei confronti delle piccole
e medie imprese.
3. La garanzia e’ inoltre diretta, nel senso che si rivolge ad una
singola esposizione.
4. In caso di inadempimento delle piccole e medie imprese, i
soggetti richiedenti possono rivalersi sul Fondo per gli importi da
esso garantiti, anziche’ continuare a perseguire il debitore
principale. Ai sensi dell’art. 1203 del codice civile,
nell’effettuare il pagamento, il Fondo acquisisce il diritto a
rivalersi sulle piccole e medie imprese inadempienti per le somme da
esso pagate. Nello svolgimento delle procedure di recupero del
credito per conto del Fondo di gestione applica, cosi’ come previsto
dall’art. 9, comma 5, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123,
la procedura esattoriale di cui all’art. 67 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, cosi’ come
sostituita dall’art. 17 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n.
46.

Art. 3.
1. La controgaranzia e’ concessa ai consorzi di garanzia collettiva
fidi di cui all’art. 13 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269,
convertito nella legge 24 novembre 2003, 326, di seguito confidi, ed
ai fondi di garanzia gestiti da intermediari finanziari iscritti
nell’elenco generale di cui all’art. 106 del decreto legislativo
1° settembre 1993, n. 385, di seguito altri fondi di garanzia.
2. Nella sola fattispecie in cui la garanzia dei Confidi o degli
altri Fondi di garanzia sia stata concessa con i requisiti operativi
della garanzia diretta sull’esposizione di cui all’art. 2, commi 2 e
3, del presente decreto, la controgaranzia e’ escutibile, in caso di
inadempimento delle piccole e medie imprese, a semplice richiesta dei
confidi e degli altri fondi di garanzia ammessi all’intervento che
abbiano pagato il creditore garantito.
3. Nel caso in cui, a seguito dell’inadempimento delle piccole e
medie imprese, i confidi o gli altri fondi di garanzia ammessi
all’intervento del Fondo non abbiano effettuato il pagamento in
garanzia ai soggetti finanziatori, la controgaranzia e’ escutibile
direttamente dai soggetti finanziatori. Ai sensi dell’art. 1203 del
codice civile, a seguito della liquidazione della perdita al soggetto
finanziatore, il Fondo acquisisce il diritto a rivalersi sulle
piccole e medie imprese inadempienti per le somme da esso pagate.
Nello svolgimento delle procedure di recupero del credito per conto
del Fondo il gestore applica, cosi’ come previsto dall’art. 9,
comma 5, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123, la procedura
esattoriale di cui all’art. 67 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, cosi’ come sostituita dall’art. 17
del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46.
4. Qualora la garanzia dei confidi o degli altri fondi di garanzia
non sia stata concessa con i requisiti operativi della garanzia
diretta sull’esposizione di cui all’art. 2, commi 2 e 3, del presente
decreto, rimangono ferme le previsioni di cui al decreto ministeriale
31 maggio 1999, n. 248 e successive integrazioni e modificazioni.

Art. 4.
1. Le modalita’ di concessione della garanzia di cui al presente
decreto si applicano alle richieste pervenute al gestore e decorrere
dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale di
approvazione, ai sensi dell’art. 13 del decreto 31 maggio 1999, n.
248, delle condizioni di ammissibilita’ e delle disposizioni di
carattere generale adottate dal Comitato di cui all’art. 15, comma 3,
della legge 7 agosto 1997, n. 266.

Art. 5.
Con decreto del Ministro delle attivita’ produttive e del Ministro
dell’innovazione e le tecnologie sono determinate annualmente le
risorse della sezione speciale del Fondo di garanzia di cui all’art.
2, comma 100, lettera a) della legge 23 dicembre 1996, n. 662
istituita con decreto del Ministro delle attivita’ produttive e del
Ministro dell’innovazione e le tecnologie 15 giugno 2004, che possono
essere utilizzate per gli interventi del Fondo di garanzia di cui
all’art. 2, comma 100, lettera a) della legge 23 dicembre 1996, n.
662.
Il presente decreto e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 20 giugno 2005

Il Ministro delle attività produttive
Scajola
Il Ministro per l’innovazione e le tecnologie
Stanca

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