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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DIRETTIVA 11 febbraio 2005: Utilizzo da parte delle camere di commercio dei sigilli per la legalizzazione dei pesi, delle misure e degli strumenti per pesare e misurare. (GU n. 127 del 3-6-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DIRETTIVA 11 febbraio 2005

Utilizzo da parte delle camere di commercio dei sigilli per la
legalizzazione dei pesi, delle misure e degli strumenti per pesare e
misurare.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Visto l’art. 117, comma 2, lettera r), della Costituzione che
attribuisce allo Stato la legislazione esclusiva in materia di pesi e
misure;
Visto il testo unico delle leggi sui pesi e sulle misure approvato
con regio decreto 23 agosto 1890, n. 7088, e successive
modificazioni;
Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 580 sul riordinamento delle
camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59 relativa alla delega al Governo
per il conferimento delle funzioni e dei compiti alle regioni e agli
enti locali, ed in particolare l’art. 8;
Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 40, di attuazione
della direttiva 93/68/CEE, che modifica la direttiva 90/384/CEE in
materia di strumenti per pesare a funzionamento non automatico;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, art. 4, con il
quale e’ conservato allo Stato il potere di indirizzo e coordinamento
relativamente alle funzioni ed ai compiti conferiti;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, articoli 20 e
50, che conferisce funzioni e compiti degli uffici provinciali
metrici alle camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 che all’art. 1
dispone che il suddetto trasferimento comprende anche le funzioni di
organizzazione e le attivita’ connesse e strumentali all’esercizio
delle funzioni e dei compiti conferiti;
Visto il decreto legislativo 5 settembre 2000, n. 256, che reca
norme di attuazione dello statuto speciale Friuli-Venezia Giulia
concernenti il trasferimento alle camere di commercio delle funzioni
e dei compiti degli uffici provinciali metrici;
Visto il decreto legislativo 1° marzo 2001, n. 113, che reca norme
di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto
Adige concernenti, tra l’altro, il trasferimento alle camere di
commercio delle funzioni e dei compiti degli uffici provinciali
metrici;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 2001, n. 143, che reca norme
di attuazione dello statuto speciale della regione Siciliana
concernenti il trasferimento alle camere di commercio delle funzioni
e dei compiti degli uffici provinciali metrici;
Vista la legge regionale 20 marzo 2002, n. 7, concernente il
riordino dei servizi camerali della Valle d’Aosta e che istituisce la
Camera valdostana delle imprese e delle professioni – Chambre
valdotaine des entreprises et des activites liberales;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2003, n. 167 che reca norme
di attuazione dello statuto speciale della regione Sardegna
concernenti il trasferimento alle camere di commercio delle funzioni
e dei compiti degli uffici provinciali metrici;
Visto il regolamento sul servizio metrico approvato con regio
decreto 31 gennaio 1909, n. 242, e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 maggio 1948, n.
734, concernente l’approvazione della tabella dei bolli per il
servizio metrico;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953,
n. 232, concernente nuovi punzoni per la bollatura di pesi e misure
di piccole dimensioni, aventi carattere di precisione e particolare
delicatezza;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 agosto 1982, n.
798, di attuazione della direttiva (CEE) n. 71/316, relativa alle
disposizioni comuni agli strumenti di misura ed ai metodi di
controllo metrologico;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n.
175, recante il regolamento di organizzazione del Ministero delle
attivita’ produttive ed, in particolare, l’art. 10, comma 2, lettera
h);
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 luglio
1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 286 del 6 dicembre 1999,
concernente l’individuazione dei beni e delle risorse degli uffici
provinciali metrici da trasferire alle camere di commercio a
decorrere dal 1° gennaio 2000;
Visto, in particolare, l’art. 5, comma 2 del citato decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 6 luglio 1999, che attribuisce
le funzioni e le risorse dell’ufficio metrico provinciale di Aosta
alla regione Valle d’Aosta, ai sensi del decreto luogotenenziale del
Capo provvisorio dello Stato 23 dicembre 1946, n. 532, a decorrere
dal 1° gennaio 2000;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive 28 marzo
2000, n. 179, recante norme di attuazione della legge 29 luglio 1991,
n. 236, in materia di pesi e misure;
Visto il decreto del Ministro delle attivita’ produttive 28 marzo
2000, n. 182, recante modifiche ed integrazione della disciplina
della verificazione periodica di strumenti metrici, a norma dell’art.
3, comma 4, della legge 25 marzo 1997, n. 77;
Visto il parere del Comitato centrale metrico espresso in data
9 luglio 2003;
Acquisita l’intesa con l’Unione italiana delle camere di commercio,
di cui alla nota n. 1099 del 27 gennaio 2004;
Considerato che la fase transitoria – prevista dall’art. 7 del
richiamato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 luglio
1999, durante la quale il personale trasferito dai soppressi uffici
provinciali metrici alle camere di commercio continua ad utilizzare i
punzoni in dotazione – debba essere superata con la sostituzione dei
punzoni stessi;
Considerato che, pertanto, non possono essere piu’ utilizzate le
impronte di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 maggio
1948, n. 734, e, al decreto del Presidente della Repubblica
10 febbraio 1953, n. 232;
Attesa la necessita’ di assicurare che la predetta sostituzione
avvenga con modalita’ omogenee su tutto il territorio nazionale;
A d o t t a
la seguente direttiva:
Art. 1.
Oggetto
1. Con la presente direttiva si individuano le modalita’ di
applicazione su tutto il territorio nazionale per la fabbricazione,
l’uso e la conservazione dei sigilli utilizzati dalle camere di
commercio per l’espletamento delle funzioni, gia’ esercitate dagli
uffici provinciali metrici, loro conferite ai sensi degli articoli 20
e 50 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

Art. 2.
Fabbricazione dei sigilli
1. Le camere di commercio provvedono a fabbricare direttamente o
tramite terzi sotto la propria responsabilita’, a collaudare, a
conservare, ad affidare, a sostituire, a ritirare, a deformare, a
distruggere, nonche’ alle relative operazioni di registrazione, i
sigilli di cui le stesse si dotano per la legalizzazione dei pesi,
delle misure e degli strumenti per pesare e per misurare. Tali
sigilli, consistenti in etichette adesive autodistruggenti ed in
punzoni di diverse tipologie, sono realizzati ed utilizzati in
conformita’ alle disposizioni della presente direttiva.

Art. 3.
Impronte dei sigilli
1. Dalla data di entrata in vigore della presente direttiva le
impronte dei sigilli da apporre sui pesi, sulle misure e sugli
strumenti per pesare e per misurare sottoposti alla verificazione
prima, sono costituite dalle impronte riportate nella tabella A, da
realizzare nelle grandezze idonee alla tipologia di strumenti da
legalizzare.
2. I sigilli introdotti in attuazione di norme comunitarie
conservano le impronte riprodotte e descritte dal decreto del
Presidente della Repubblica 12 agosto 1982, n. 798, e successive
modifiche, e dal decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 40.

Art. 4.
Numeri identificativi
1. L’ufficio D3 «Strumenti di misura» – della Direzione generale
per l’armonizzazione del mercato e la tutela dei consumatori, del
Ministero delle attivita’ produttive – provvede ad assegnare i numeri
identificativi delle Camere di commercio ed i numeri identificativi
del personale camerale preposto alle operazioni di verifica, che
dovranno essere riportati nelle impronte dei sigilli.
2. In caso di furto, smarrimento o distruzione, senza sostituzione,
dei sigilli, lo stesso U(fficio provvede all’assegnazione di nuovi
numeri identificativi.
3. Le camere di commercio e il personale preposto conservano i
numeri identificativi assegnati precedentemente all’entrata in vigore
della presente direttiva.

Art. 5.
Disposizioni di raccordo
1. Dalla data di entrata in vigore della presente direttiva cessa
il periodo transitorio previsto dall’art. 7 del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 6 luglio 1999; pertanto non
possono essere piu’ utilizzate le impronte di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 8 maggio 1948, n. 734, e al decreto del
Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 232.
2. A partire dalla data di cui al comma 1, le camere di commercio
provvedono alla messa fuori uso ed alla conservazione dei sigilli
corrispondenti alle impronte riportate nelle tabelle di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 8 maggio 1948, n. 734 e al
decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953, n. 232, e
ne conservano, altresi’, qualora siano in loro possesso, le relative
matrici.
3. L’ufficio D3 – Strumenti di misura, di cui all’art. 4, continua
a conservare le matrici dei sigilli posti fuori uso che risultino in
suo possesso alla data di cui all’art. 5.

Art. 6.
Entrata in vigore
1. La presente direttiva entra in vigore il primo giorno del quarto
mese successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale.
La presente direttiva sara’ trasmessa alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 11 febbraio 2005
Il Ministro: Marzano
Registrato alla Corte dei conti il 2 maggio 2005
Ufficio di controllo atti Ministeri delle attivita’ produttive,
registro n. 1, foglio n. 399

Tabella A

—-> Vedere tabella di pag. 56 in formato zip/pdf

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