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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - CIRCOLARE 23 maggio 2005: Controllo della messa in servizio e verifiche successive, ai sensi del decreto ministeriale 1° dicembre 2004, n. 329. (GU n. 121 del 26-5-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

CIRCOLARE 23 maggio 2005

Controllo della messa in servizio e verifiche successive, ai sensi
del decreto ministeriale 1° dicembre 2004, n. 329.

Ai costruttori di attrezzature a
pressione ed insiemi
Ai costruttori di apparecchi
semplici
Ai costruttori di generatori di
vapore d’acqua o acqua
surriscaldata, di recipienti in
pressione di vapore d’acqua ovvero
di gas compressi liquefatti o
disciolti o di vapori diversi dal
vapore d’acqua e degli impianti
funzionanti con liquidi caldi sotto
pressione
Ai costruttori di recipienti per
liquidi e di tubazioni per liquidi
e di recipienti per vapori e gas
Agli utilizzatori in generale di
attrezzature a pressione ed insiemi

Il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, attuativo della
direttiva 97/23/CE (PED) ha sostituito la legislazione previgente.
La circolare di questa Amministrazione n. 12117 del 2 marzo 2005
(Gazzetta Ufficiale n. 58 dell’11 marzo 2005) ha chiarito alcuni
aspetti relativi alla legislazione pregressa.
Tuttavia a seguito della pubblicazione del regolamento 1°
dicembre 2004, n. 329 (Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale
n. 22 del 28 gennaio 2005) sono sorti alcuni problemi interpretativi
circa l’individuazione dei soggetti preposti alle verifiche
periodiche successive alla prima, quando l’attuale legislazione lo
prescrive.
Al riguardo si osserva che l’art. 5, comma 1 , lettera d),
considera la possibilita’ che, quando richiesto, il controllo della
messa in servizio – prima verifica – possa essere effettuato, a
determinate condizioni, da un organismo notificato o da un
ispettorato degli utilizzatori. Il richiamo allo stesso punto d) di
una documentazione da trasmettere per verificare l’efficienza degli
accessori di sicurezza e dei dispositivi di controllo, presuppone un
esame del progetto dell’insieme in quanto elemento indispensabile per
una valutazione tecnica.
Il rispetto delle condizioni di funzionamento fissate dal
progetto, e’ contemplato altresi’ all’art. 6, comma 4, come obbligo
da parte dell’utilizzatore.
In questo quadro di applicazione della legislazione derivante
dalla direttiva 87/404/CEE; 90/408/CEE e 97/23/CEE, le verifiche
periodiche a diverso titolo contemplate negli articoli 9, 10, 11, 12
e 14 nonche’ le verifiche di funzionamento in occasione delle
verifiche periodiche o le verifiche conseguenti ad una attivita’ di
riparazione, configurano un’attivita’ che si puo’ comparare alla
prima verifica e richiede simile livello di professionalita’ da parte
dei tecnici di parte terza utilizzati.
Pertanto nelle more della emanazione di un apposito regolamento
che espliciti in forma piu’ specifica i soggetti preposti citati dal
regolamento 1° dicembre 2004, n. 329, definendone le caratteristiche,
gli organismi notificati e gli ispettorati degli utilizzatori, gia’
individuati ai sensi degli articoli 12 e 14 del decreto legislativo
25 febbraio 2000, n. 93, possono operare come soggetto verificatore.
L’ISPESL come organismo notificato puo’ operare liberamente sul
mercato alla stregua di altri soggetti notificati.
Restano ovviamente invariate le competenze delle unita’ sanitarie
locali, delle aziende sanitarie locali e delle ARPA derivando le
stesse da una normativa specifica non vincolata al precedente quadro
legislativo sulle attrezzature a pressione.
Roma, 23 maggio 2005

Il direttore generale
per lo sviluppo produttivo
e la competitività
Goti

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