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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 14 aprile 2005: Fissazione annuale delle scorte obbligatorie di prodotti petroliferi, in attuazione dell'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22. (GU n. 113 del 17-5-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 14 aprile 2005

Fissazione annuale delle scorte obbligatorie di prodotti petroliferi,
in attuazione dell’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 31
gennaio 2001, n. 22.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Visti il regio decreto-legge 2 novembre 1933, n. 1741, convertito
nella legge 8 febbraio 1934, n. 367, ed il relativo regolamento di
esecuzione, approvato con il regio decreto 20 luglio 1934, n. 1303;
Vista la legge 7 novembre 1977, n. 883, che recepisce l’Accordo
relativo ad un programma internazionale per l’energia firmato a
Parigi il 18 novembre 1974 da realizzarsi attraverso l’Agenzia
internazionale per l’energia;
Vista la direttiva comunitaria 98/93/CE del Consiglio del
14 dicembre 1998, recante modifiche alla direttiva 68/414/CEE del
Consiglio del 20 dicembre 1968, che stabilisce l’obbligo per gli
Stati membri della CEE di mantenere un livello minimo di scorte di
petrolio greggio e/o di prodotti petroliferi;
Visto il decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, con il quale
e’ data attuazione alla direttiva 98/93/CE sopra citata;
Visti, in particolare, l’art. 1, comma 1, e l’art 2, comma 3 del
decreto legislativo sopra citato, i quali dispongono che le scorte di
riserva del Paese siano determinate annualmente con decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e che, in
detto decreto, siano definiti i coefficienti necessari a determinare
la ripartizione dell’obbligo tra i soggetti ad esso tenuti;
Visto il decreto ministeriale n. 16995 del 19 settembre 2002 con il
quale si e’ data attuazione al disposto dell’art. 4 comma 3 del
decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22;
Vista la legge 23 agosto 2004, n. 239, recante norme per il
riordino del settore energetico e delega al Governo per il riassetto
delle disposizioni vigenti in materia di energia;
Visto, in particolare, l’art. 1, commi 90, 91 e 92, che modifica la
disciplina delle scorte obbligatorie di prodotti petroliferi;
Ravvisata la necessita’ di procedere al calcolo delle scorte
obbligatorie per il corrente anno ed all’imposizione dell’obbligo ai
soggetti ad esso tenuti in virtu’ della normativa in premessa;
Decreta:

Art. 1.
1. Le scorte di riserva in prodotti petroliferi finiti appartenenti
alle categorie I, II e III di cui all’allegato A del decreto
legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, da costituire e mantenere
stoccate per il Paese sino all’imposizione degli obblighi di scorta
per l’anno 2006 ammontano a complessive tonnellate 15.161.283 di cui
tonnellate 13.205.029 derivanti dalle immissioni al consumo e/o
esportazioni effettuate nel Paese nel corso dell’anno 2004 e
tonnellate 1.956.254 da detenere come quota aggiuntiva necessaria a
raggiungere i livelli di scorta fissati a carico dell’Italia dall’AIE
come disposto dagli articoli 3 e 10 del decreto legislativo citato.
2. La quota la attribuire alle sole raffinerie sulla base delle
esportazioni e/o lavorazioni effettuate per conto di committenti
esteri nel corso dell’anno 2004, detraibile, ai sensi dell’art. 3,
comma 2, del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22,
dall’ammontare della scorta e’ pari a complessive tonnellate 727.670
cosi’ suddivise:
cat. I: t. 239.829;
cat. II: t. 290.138;
cat. III: t. 197.703.
3. A seguito della detrazione di cui al comma precedente, il
quantitativo da ripartire tra tutti i soggetti che nel corso
dell’anno 2004 abbiano immesso al consumo prodotti petroliferi finiti
nel mercato interno ammonta a complessive tonnellate 12.477.359 cosi’
suddivise:
cat. I (benzine per autoveicoli, carburanti per aerei, benzina
per aerei, carburanti per motori aviazione di tipo benzina):
tonnellate 2.978.771;
cat. II (gasoli, oli per motori diesel, petrolio lampante,
carburante per motori a reazione del tipo cherosene): tonnellate
7.160.241;
cat. III (oli combustibili): tonnellate 2.338.347.
4. Ai quantitativi di scorta di cui ai commi 2 e 3 sono aggiunte le
quote incrementali da calcolarsi secondo quanto previsto dagli
articoli 3 e 10 del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22. Tali
quote, da ripartirsi tra i soggetti tenuti all’obbligo sulla base
delle percentuali di cui al successivo art. 2, sono le seguenti:
cat. I: t. 476.818;
cat. II: t. 1.103.734;
cat. III: t. 375.702.

Art. 2.
1. La puntuale ripartizione di detti quantitativi tra i soggetti
tenuti all’obbligo e’ stata effettuata sulla base dei seguenti
coefficienti cosi’ definiti:
per la parte di scorta derivante dalle immissioni al consumo, dal
rapporto tra l’ammontare della scorta Paese, al netto delle
detrazioni delle quote attribuite alle sole raffinerie come
specificato all’art. 1, e le immissioni al consumo avvenute nel
mercato interno nel corso dell’anno 2004:
cat. I: 20,5339 %;
cat. II: 22,1288%;
cat. III: 21,5053 %;
per la parte di scorta costituente la quota aggiuntiva ex art. 3
e art. 10 del decreto legislativo 31 gennaio 2001, n. 22, dal
rapporto tra il 100% del quantitativo di scorta fissato per l’anno in
corso dall’AIE in oli greggi, opportunamente trasformato in prodotti
finiti delle tre principali categorie, e la scorta in categorie
derivante dalle immissioni al consumo e/o esportazioni avvenute nel
Paese nell’anno 2004:
cat. I: 14,8145%;
cat. II: 14,8 145 %;
cat. III: 14,8145 %.
2. Con specifica lettera ministeriale, la puntuale ripartizione
delle scorte di cui all’art. 1 sara’ comunicata a ciascun soggetto
tenuto all’obbligo.

Art. 3.
1. E’ consentito sostituire con prodotti finiti e/o con oli greggi
e/o semilavorati le scorte di cui agli articoli precedenti secondo le
modalita’ previste dall’art. 7 del decreto ministeriale n. 16995 del
19 settembre 2002.
2. La scorta derivante da immissioni al consumo e da esportazioni
potra’ essere sostituita con oli greggi e/o semilavorati a condizione
che ciascuna tonnellata di prodotto finito sia sostituita da t. 1,334
di materia prima.
3. La scorta costituente la quota destinata a raggiungere il
livello fissato dall’AIE potra’ essere sostituita con oli greggi e/o
semilavorati a condizione che ogni tonnellata sia sostituita con t.
1,2 di materia prima; essa potra’ altresi’ essere sostituita con pari
quantita’ di prodotti appartenenti alle altre categorie e con
prodotti petioliferi non appartenenti alle tre categorie principali a
condizione che il quantitativo da sostituire sia prima convertito in
oli greggi moltiplicandolo per il fattore di conversione di 1,2 e poi
diviso per il coefficiente di 1,065.

Art. 4.
1. Le scorte di cui al precedente art. 1, devono essere costituite
a partire dalla ore 0.00 del giorno 1° luglio 2005. Entro tale data i
singoli operatori dovranno confermare la costituzione delle scorte e
rendere nota la dislocazione di esse. Qualora tale dislocazione non
venga comunicata, si assumera’ che la scorta permanga presso
l’impianto nel quale e’ insorta.
2. Ogni successiva diversa dislocazione delle scorte potra’ essere
disposta soltanto previa comunicazione al Ministero delle attivita’
produttive secondo le procedure operative contenute nella circolare
ministeriale n. 271 del 19 novembre 2002.
3. Le scorte di cui al precedente art. 1 rimangono valide sino
all’entrata in vigore degli obblighi per l’anno successivo.

Art. 5.
Contro il presente atto e’ possibile proporre ricorso al TAR o
proporre ricorso straordinario al Presidente della Republica
rispettivamente entro sessanta o centoventi giorni a decorrere dalla
data in cui se ne sia avuta piena ed integrale conoscenza.

Art. 6.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 14 aprile 2005
Il Ministro: Marzano

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