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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 11 marzo 2005: Modalita' e condizioni per il rilascio delle omologazioni dell'apparecchio di controllo e delle carte tachigrafiche, nonche' delle autorizzazioni per le operazioni di montaggio e di riparazione, ai sensi dell'articolo 3, comma 7, del decreto ministeriale 31 ottobre 2003, n. 361. (GU n. 108 del 11-5-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 11 marzo 2005

Modalita’ e condizioni per il rilascio delle omologazioni
dell’apparecchio di controllo e delle carte tachigrafiche, nonche’
delle autorizzazioni per le operazioni di montaggio e di riparazione,
ai sensi dell’articolo 3, comma 7, del decreto ministeriale
31 ottobre 2003, n. 361.

IL MINISTRO
DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Visto il regolamento (CEE) n. 3821/85 del 20 dicembre 1985 del
Consiglio relativo all’apparecchio di controllo nel settore dei
trasporti su strada;
Visto il regolamento (CE) n. 2135/98 del 24 settembre 1998 del
Consiglio che modifica il regolamento (CEE) n. 3821/85 relativo
all’apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada, e
la direttiva n. 88/599/CEE concernente l’applicazione del regolamento
(CEE) n. 3820/85 e del regolamento (CEE) n. 3821/85;
Visto il regolamento (CE) n. 1360/02 del 13 giugno 2002 della
Commissione, che adegua per la settima volta al progresso tecnico il
regolamento (CEE) n. 3821/85 relativo all’apparecchio di controllo
nel settore dei trasporti su strada;
Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, concernente la delega al
Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni e agli
enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la
semplificazione amministrativa;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, concernente il
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni e agli enti locali ed in particolare gli articoli 20 e 50,
relativi all’attribuzione delle funzioni degli uffici metrici
provinciali alle camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma
dell’organizzazione del Governo a norma dell’art. 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59, e le successive modificazioni ed in particolare
l’art. 29, comma 2, come modificato dal decreto legislativo
22 gennaio 2004, n. 34, relativo alla facolta’, da parte del
Ministero delle attivita’ produttive, di avvalersi degli uffici delle
camere di commercio;
Visto il decreto legislativo 5 settembre 2000, n. 256, che reca
norme di attuazione dello statuto speciale della regione
Friuli-Venezia Giulia concernente il trasferimento alle camere di
commercio delle funzioni e dei compiti degli uffici provinciali
metrici;
Visto il decreto legislativo 1° marzo 2001, n. 113, che reca norme
di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto
Adige concernente, tra l’altro, il trasferimento alle camere di
commercio delle funzioni e dei compiti degli uffici provinciali
metrici;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 2001, n. 143, che reca norme
di attuazione dello statuto speciale della Regione siciliana
concernente il trasferimento alle camere di commercio delle funzioni
e dei compiti degli uffici provinciali metrici;
Vista la legge regionale 20 maggio 2002, n. 7, concernente il
riordino dei servizi camerali della Valle d’Aosta e che istituisce la
Camera valdostana delle imprese e delle professioni – Chambre
valdoªtaine des entreprises et des activites liberales;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2003, n. 167, concernente
norme di attuazione dello statuto speciale della regione Sardegna,
per il trasferimento alle camere di commercio delle funzioni e dei
compiti degli uffici provinciali metrici e degli uffici provinciali
dell’industria, del commercio e dell’artigianato;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante
«Codice in materia di protezione dei dati personali»;
Visto il decreto ministeriale 31 ottobre 2003, n. 361, contenente
disposizioni attuative del regolamento (CE) n. 2135/98 del Consiglio
del 24 settembre 1998, modificativo del regolamento (CEE) n. 3821/85
del Consiglio, relativo all’apparecchio di controllo nel settore dei
trasporti su strada, ed in particolare l’art. 3, comma 7;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 luglio
1999, concernente l’individuazione dei beni e delle risorse degli
uffici metrici provinciali da trasferire alle camere di commercio, a
decorrere dal 1° gennaio 2000 ed in particolare l’art. 5, comma 2,
che attribuisce le funzioni e le risorse dell’ufficio metrico
provinciale di Aosta alla regione Valle d’Aosta, ai sensi del decreto
luogotenenziale del Capo provvisorio dello Stato 23 dicembre 1946, n.
532, a decorrere dal 1° gennaio 2000;
Esperita la procedura di consultazione prevista dall’art. 19 del
regolamento (CEE) n. 3821/85;
Sentito il Garante per la protezione dei dati personali;
A d o t t a
il seguente decreto:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Il presente decreto disciplina le modalita’ di omologazione
dell’apparecchio di controllo e delle relative carte tachigrafiche
nonche’ i requisiti che i centri tecnici devono possedere per il
montaggio, le verifiche, i controlli e le riparazioni dei tachigrafi
digitali.

Art. 2.
Definizioni
1. Ai fini dell’applicazione del presente decreto, si intende per:
a) «centri tecnici»: i soggetti che hanno come scopo l’esecuzione
materiale degli interventi tecnici che devono essere effettuati sui
tachigrafi digitali, in accordo con il regolamento (CEE) n. 3821/85
del Consiglio del 20 dicembre 1985, relativo agli apparecchi di
controllo nel settore dei trasporti su strada, come modificato dal
regolamento (CE) n. 2135/98 del Consiglio del 24 settembre 1998,
aggiornato dal regolamento (CE) n. 1360/2002 della Commissione del
13 giugno 2002;
b) «tachigrafo digitale»: l’apparecchio di controllo conforme ai
requisiti di cui all’allegato I B del regolamento (CEE) n. 3821/85
come definito all’art. 2, comma 1, lettera a), del decreto 31 ottobre
2003, n. 361;
c) «unita’ elettronica di bordo» il tachigrafo digitale di cui
alla lettera b), escluso il sensore di movimento ed i relativi cavi
di collegamento;
d) «carta tachigrafica» una carta intelligente da impiegare con
l’apparecchio di controllo;
e) «omologazione»: la procedura in base alla quale il Ministero
certifica che l’apparecchio di controllo (o un suo componente) o la
carta tachigrafica in esame soddisfano i requisiti di cui al
regolamento (CE) n. 1360/2002 della Commissione;
f) «montaggio» l’installazione di un apparecchio di controllo su
veicolo stradale;
g) «riparazione» ogni riparazione di un sensore di movimento o di
una unita’ elettronica di bordo che comporta l’interruzione
dell’alimentazione di energia, o il disinnesto da altri componenti
dell’apparecchio di controllo, o l’apertura dello stesso;
h) «intervento tecnico»: una qualsiasi delle operazioni di cui
all’art. 12 e ai capitoli V e VI dell’allegato I B del regolamento
(CEE) n. 3821/85, incluse le riparazioni dell’impianto, escluse le
riparazioni del sensore e dell’unita’ elettronica di bordo del
tachigrafo digitale;
i) «controlli periodici»: i controlli degli apparecchi montati
sui veicoli, effettuati dopo ogni riparazione e almeno ogni due anni
a partire dall’ultimo controllo; tali controlli prevedono anche la
taratura;
l) «taratura»: l’aggiornamento o la conferma dei parametri del
veicolo, da conservare nei dati memorizzati;
m) «Ministero»: il Ministero delle attivita’ produttive,
Direzione generale per l’armonizzazione del mercato e la tutela dei
consumatori;
n) «Unioncamere»: l’Unione italiana delle camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura.

Art. 3.
Omologazioni
1. Le omologazioni di modello dell’apparecchio di controllo e delle
carte tachigrafiche nel settore dei trasporti su strada, di cui al
regolamento (CEE) n. 3821/85 e successive modificazioni e
integrazioni, sono concesse dal Ministero, secondo le modalita’ di
cui all’art. 7 del regolamento per la fabbricazione dei pesi, delle
misure e degli strumenti per pesare e per misurare, approvato con
regio decreto 12 giugno 1902, n. 226 e successive modifiche, previo
accertamento della loro conformita’ alle disposizioni del predetto
regolamento CEE, come modificato ed integrato.
2. La richiesta di omologazione e’ presentata dal fabbricante al
Ministero. Essa deve contenere il nome e l’indirizzo del fabbricante
e, nel caso in cui la richiesta sia presentata dal mandatario, il
nome e l’indirizzo di quest’ultimo.
3. La scheda di omologazione per l’apparecchio di controllo o per
la carta tachigrafica viene rilasciata dal Ministero, secondo le
disposizioni dell’art. 5 del regolamento (CEE) n. 3821/85, a seguito
della presentazione di un certificato di sicurezza, un certificato
funzionale e di un certificato di interoperabilita’, di cui
all’allegato I B, capitolo VII del regolamento (CE) n. 2135/98, come
sostituto dall’allegato del regolamento (CE) n. 1360/2002.
4. Il certificato funzionale viene rilasciato dal Ministero al
fabbricante a seguito dell’esecuzione, con esito positivo, delle
prove previste all’appendice IX del regolamento (CE) n. 1360/2002.

Art. 4.
Incompatibilita’
1. I soci, i dirigenti ed il personale del centro tecnico non
possono partecipare ad imprese che svolgono attivita’ di trasporto su
strada.

Art. 5.
Centri tecnici autorizzati
1. Possono essere autorizzati, in qualita’ di centri tecnici, i
seguenti soggetti:
a)…

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