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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 10 marzo 2005: Determinazione dei costi di generazione non recuperabili del settore dell'energia elettrica. (GU n. 69 del 24-3-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 10 marzo 2005

Determinazione dei costi di generazione non recuperabili del settore
dell’energia elettrica.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

Visti gli articoli 87 e 88 del Trattato sull’Unione europea;
Vista la direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 19 dicembre 1996 concernente norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica (di seguito: la direttiva 96/92/CE), ora
sostituita dalla direttiva 54/03/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 26 giugno 2003, ed in particolare l’art. 24, che
prevede la possibilita’ di impegni o garanzie di gestione, definiti
dalle imprese del settore dell’energia elettrica prima dell’entrata
in vigore della direttiva, che possono non essere onorati a causa
delle disposizioni della direttiva medesima;
Vista la comunicazione della Commissione europea, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Comunita’ europea L 27 del 30 gennaio 1997,
recante metodo per l’analisi degli aiuti di Stato connessi a taluni
costi non recuperabili;
Visto il regolamento CE n. 659/1999 del Consiglio dell’Unione
europea;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita’;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 (di seguito: il
decreto legislativo n. 79/99), di attuazione della citata direttiva
n. 96/92/CE, ed in particolare l’art. 3, comma 11, concernente gli
oneri generali afferenti al sistema elettrico;
Visto il decreto 26 gennaio 2000 del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 27 del 3 febbraio 2000 (di
seguito: il decreto ministeriale 26 gennaio 2000), recante norme in
materia di individuazione degli oneri generali afferenti al sistema
elettrico;
Visto il decreto 17 aprile 2001 del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 97 del 27 aprile 2001 (di
seguito: il decreto ministeriale 27 aprile 2001), recante modifiche
al citato decreto 26 gennaio 2000;
Visto il decreto-legge 18 febbraio 2003, n. 25 (di seguito: il
decreto-legge n. 25/03), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie
generale – n. 41 del 19 febbraio 2003, convertito, con modificazioni,
con legge 17 aprile 2003, n. 83 (di seguito: la legge n. 83/03),
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 92 del 19
aprile 2003, recante disposizioni urgenti in materia di oneri
generali del sistema elettrico e di realizzazione, potenziamento,
utilizzazione e ambientalizzazione di impianti termoelettrici;
Visto l’art. 2, comma 2, del decreto-legge n. 25/03, coordinato con
la legge n. 83/03, secondo cui il Ministro delle attivita’
produttive, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, sentita l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas (di
seguito: l’Autorita) con uno o piu’ decreti, determina le partite
economiche relative agli oneri di cui all’art. 3, comma 1, lettera a)
del citato decreto ministeriale 26 gennaio 2000, e successive
modificazioni, maturati fino al 31 dicembre 2003, ed impartisce le
disposizioni necessarie ai fini del rimborso di tali partite
economiche e della copertura del relativo fabbisogno, ferme restando
le modalita’ di calcolo vigenti non incompatibili con le disposizioni
della stessa legge n. 83/03;
Visto il decreto 10 settembre 2003 del Ministro delle attivita’
produttive, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n.
222 del 24 settembre 2003, concernente il rimborso degli importi
relativi alla compensazione di cui all’art. 2, comma 1, lettera b)
del decreto 26 gennaio 2000, per il periodo successivo al 1° gennaio
2002;
Visto il decreto 6 agosto 2004 del Ministro delle attivita’
produttive, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale – n. 189
del 13 agosto 2004, concernente la determinazione dei costi non
recuperabili del settore dell’energia elettrica, con riferimento alle
imprese titolari di impianti che, alla data del 19 febbraio 1997,
erano di proprieta’ dell’Enel S.p.A., in cui, in particolare, si
prevede l’adozione di un successivo provvedimento ministeriale per la
determinazione dei costi di generazione non recuperabili per le
imprese diverse da quelle sopra indicate, per le quali risultavano
ancora in corso le analisi tecniche;
Viste le proposte avanzate dagli uffici dell’Autorita’ con lettera
del 15 ottobre 2004 e le indicazioni fornite dal Ministero delle
attivita’ produttive con nota del 19 ottobre 2004, relativamente alle
modalita’ di ripartizione per fasce dell’energia prodotta dalle
imprese produttrici-distributrici, laddove non dotate di misuratori
idonei alla rilevazione oraria;
Vista l’analisi trasmessa dagli uffici dell’Autorita’, con lettera
del 24 novembre 2004, relativamente alla quantificazione dei costi di
generazione non recuperabili a seguito dell’attuazione della
direttiva 96/92/CE, con riferimento ad alcune societa’
produttrici-distributrici proprietarie di impianti che, alla data del
19 febbraio 1997, non erano di proprieta’ dell’Enel S.p.A.;
Visti gli aggiornamenti alla citata nota del 24 novembre 2004 di
cui alla nota ministeriale del 6 dicembre 2004 e alle lettere degli
uffici dell’Autorita’ del 7 dicembre e del 17 dicembre 2004;
Vista la decisione della Commissione europea C(2004) 4333fin del
1° dicembre 2004, concernente la dichiarazione di compatibilita’ con
il Trattato dell’aiuto di Stato oggetto della notifica n. 490/2000,
relativo ai costi non recuperabili del mercato elettrico, ed in
particolare i punti 3.7 e 3.8;
Considerato che, che per la determinazione delle partite economiche
relative all’art. 2, comma 2, della legge n. 83/03, si applicano le
modalita’ di calcolo di cui all’art. 5 del decreto 26 gennaio 2000 e
all’art. 3 del decreto 17 aprile 2001 non incompatibili con la legge
n. 83/03;
Considerato che, per la determinazione delle partite economiche in
parola, si e’ ritenuto opportuno avvalersi della collaborazione
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, esprimendo al
riguardo, con nota del 21 febbraio 2003, alcune indicazioni in merito
alla procedura di determinazione e di calcolo, successivamente
confermate con note del 29 maggio 2003, 9 luglio 2003 e 28 aprile
2004;
Considerato che alcune delle imprese interessate dalla
quantificazione dei costi di generazione non recuperabili oggetto
dell’analisi degli uffici dell’Autorita’ del 24 novembre 2004 hanno
avanzato richiesta di approfondimenti ed hanno esercitato il diritto
di accesso agli atti utilizzati per la quantificazione in parola;
Considerato, inoltre, che non risultano ancora completate le
analisi e le quantificazioni dei costi di generazione non
recuperabili per alcune delle imprese produttrici-distributrici i cui
impianti, che alla data del 19 febbraio 1997 non appartenevano
all’Enel S.p.A., a causa del ritardo nell’invio delle informazioni
utili ai fini delle quantificazioni di cui sopra;
Ritenuto opportuno, anche per rispettare gli impegni assunti presso
la Commissione europea, procedere alla determinazione dei costi non
recuperabili degli impianti di produzione per Aem Torino S.p.A., in
quanto impresa produttrice-distributrice per la quale risulta
attualmente completata con esito positivo l’analisi, ferma restando
la possibilita’ di adottare un successivo provvedimento per analoga
determinazione a favore di altre imprese produttrici-distributrici
per le quali, alla fine delle verifiche in corso, si dovessero
riconoscere costi non recuperati positivi;
Considerato che le disposizioni relative alla determinazione degli
oneri non recuperabili hanno definitiva efficacia solo in seguito a
positiva analisi di conformita’ da parte della Commissione europea,
nell’ambito della procedura da attuare a norma dell’art. 88,
paragrafo 3, del trattato CE;
Decreta:
Art. 1.
Ambito di applicazione
1. Il presente decreto determina, ai sensi degli articoli 1 e 2 del
decreto-legge n. 25/03 coordinato con la legge n. 83/03, gli oneri
generali del sistema elettrico di cui all’art. 3, comma 11, del
decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, risultanti dai costi di
generazione elettrica non recuperabili in seguito dell’attuazione
della direttiva europea 96/92/CE per la societa’ Aem Torino S.p.A.

Art. 2.
Costi di generazione elettrica non recuperabili
1. L’ammontare delle partite economiche relative agli oneri di cui
all’art. 3, comma 1, lettera a), del decreto ministeriale
ministeriale 26 gennaio 2000 e successive modificazioni, relativi ai
costi di generazione non recuperabili, riferito alla societa’ Aem
Torino S.p.A. e’ pari a euro 16.338.000, suddiviso negli anni dal
2000 al 2003 come riportato in tabella.

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Oneri relativi ai costi di generazione non recuperabili
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