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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - COMUNICATO: Finanziamento pubblico del 75% di studi di fattibilita' all'estero (GU n. 56 del 9-3-2005)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

COMUNICATO

Finanziamento pubblico del 75% di studi di fattibilita’ all’estero

Il Ministero delle attivita’ produttive, in collaborazione con
l’ICE, ha introdotto due nuove linee di intervento mirate a favorire
l’internazionalizzazione delle PMI e, in particolare, i loro
investimenti all’estero mediante:
l’aggregazione delle imprese di piccole dimensioni per
realizzare progetti di internazionalizzazione congiunti;
il trasferimento di «conoscenza» dalle Universita’ alle PMI,
per accrescere le loro capacita’ di agire sui mercati «da grandi»
imprese.
1. Obiettivo del primo intervento e’ l’aggregazione di imprese
intorno ad un progetto comune di investimento.
Si auspica che regioni, associazioni di categoria nazionali e
territoriali, organismi fieristici, camere di commercio, possano
svolgere, a livello locale, una funzione di aggregazione delle PMI,
per favorire l’utilizzo della nuova agevolazione.
2. Il secondo intervento ha lo scopo di incentivare i contatti
fra mondo imprenditoriale e mondo accademico.
Le universita’, i parchi tecnoscientifici, i centri e istituti di
ricerca, tramite progetti congiunti con le imprese, sono coinvolti
con l’obiettivo di inserire le PMI italiane nella loro rete di
relazioni con l’estero.
Gli studi di fattibilita’ devono essere direttamente finalizzati
ad investimenti all’estero. Condizione essenziale per una positiva
valutazione della richiesta e’ l’esplicito e concreto proposito dei
richiedenti di effettuare il successivo investimento. La diretta
finalizzazione dello studio di fattibilita’ ad un investimento deve
essere evidenziata e documentata attraverso l’indicazione delle
attivita’ preliminari gia’ poste in essere, quali indagini di
mercato, missioni di operatori all’estero, contatti con le potenziali
controparti.
L’intervento pubblico e’ articolato su tre momenti:
il finanziamento del 75% (entro l’importo massimo di
Euro 150.000) delle spese relative all’effettuazione di studi di
fattibilita’ finalizzati ad investimenti all’estero di
raggruppamenti, filiere o distretti di imprese, ovvero, nella seconda
ipotesi, studi di fattibilita’ per progetti congiunti fra
universita’, parchi tecnoscientifici ed imprese.
Gli stanziamenti ammontano, rispettivamente, a Euro 2 milioni per
le aggregazioni di imprese e ad Euro 1 milione per i progetti
congiunti imprese/mondo accademico.
La restante quota della spesa e’ lasciata ai privati, per
assicurare la rispondenza dello studio con l’investimento ipotizzato;
l’accompagnamento istituzionale nel mercato d’interesse;
il monitoraggio della realizzazione dello studio, per
assicurarne l’efficacia.
Nella prima tipologia di intervento gli studi di fattibilita’
realizzati da raggruppamenti di imprese, loro filiere o distretti
possono riguardare investimenti di natura promozionale, (show room)
commerciale (centri servizi, assistenza, ecc.) o produttiva.
Nella seconda tipologia di intervento, gli studi di fattibilita’
devono essere finalizzati ad acquisire «conoscenza» e tecnologie
mediante l’implementazione di brevetti, la creazione di joint-venture
o di nuove imprese all’estero, l’ingegnerizzazione di prodotti,
l’innovazione di processi, con universita/parchi scientifici e/o
imprese estere.
Per ammettere gli studi di fattibilita’ al cofinanziamento, il
MAP e l’ICE, valutano gli aspetti sostanziali del progetto e la
coerenza con l’obiettivo dell’investimento.
Gli interessati, successivamente, per la realizzazione
dell’investimento, potranno rivolgersi alla SIMEST, che valutera’,
secondo le proprie procedure, la possibilita’ di un intervento di
sostegno finanziano.
Gli investimenti stessi saranno accompagnati e monitorati dal
Ministero, anche in relazione agli impegni presi dalle controparti
estere.
La completa illustrazione dei contenuti e delle modalita’
operative delle presenti linee di sostegno all’internazionalizzazione
delle PMI e’ contenuta in schede tecniche, che sono reperibili sul
sito del Ministero: www.mincomes.it e su quello dell’Istituto
nazionale per il commercio estero: www.ice.it

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