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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 14 settembre 2004, n.267: Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 1° giugno 1998, concernente le modalita' di attuazione degli interventi imprenditoriali nelle aree di degrado urbano di comuni metropolitani. (GU n. 264 del 10-11-2004)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 14 settembre 2004, n.267

Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 1° giugno
1998, concernente le modalita’ di attuazione degli interventi
imprenditoriali nelle aree di degrado urbano di comuni metropolitani.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
di concerto con
IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

Visto l’articolo 14 della legge 7 agosto 1997, n. 266, recante
interventi per lo sviluppo imprenditoriale in aree di degrado urbano
sociale;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
recante disciplina dell’attivita’ di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Vista la disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a
favore delle piccole medie imprese e d’importanza minore approvata
dalla commissione delle Comunita’ europee il 20 maggio 1992,
aggiornata da quella adottata il 12 gennaio 2001 e pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee L/10 del 13 gennaio 2001;
Visto il regolamento (CEE) n. 69/01 della commissione del
12 gennaio 2001 in materia di aiuti de minimis, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale delle Comunita’ europee serie L/10 del 13 gennaio
2001;
Visto il regolamento concernente le modalita’ di attuazione degli
interventi imprenditoriali in aree di degrado urbano (decreto
ministeriale 1° giugno 1998, n. 225 pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 161 del 13 luglio 1998);
Tenuto conto delle problematiche emerse per l’attuazione degli
interventi in aree di degrado urbano;
Ritenuto di voler modificare e sostituire il regolamento n. 225/98;
Udito il parere n. 174/04 del Consiglio di Stato espresso dalla
sezione consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del
26 gennaio 2004;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma del citato articolo 17, comma 3, della predetta legge n. 400
del 1988, effettuata con nota n. 12626 del 25 giugno 2004;

Adotta
il seguente regolamento:

Art. 1.
Programma di intervento

1. Fino all’attuazione degli articoli 22 e 23 del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267 ed ai soli esclusivi fini
applicativi del presente regolamento, le amministrazioni dei comuni
capoluogo autorizzate a predisporre programmi di intervento per
l’attuazione dell’articolo 14 della legge 7 agosto 1997, n. 266,
sono, sulla base dell’articolo 17 della legge 8 giugno 1990, n. 142,
le seguenti: Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Milano,
Napoli, Roma, Torino e Venezia. I programmi di intervento hanno come
obiettivo prioritario il superamento di situazioni di crisi
socio-ambientale in particolari aree sul territorio amministrato.
2. I programmi di intervento evidenziano:
a) le aree di degrado urbano e sociale;
b) gli indicatori che misurano il degrado socio-economico e
ambientale;
c) le attivita’ da intraprendere e le azioni prioritarie;
d) le iniziative da finanziare con particolare riferimento a
quelle economiche ed imprenditoriali;
e) i soggetti chiamati ad attivare gli interventi programmati;
f) gli obiettivi perseguiti;
g) la durata e il fabbisogno finanziario del programma e delle
singole azioni.
3. Le aree di degrado urbano e sociale devono essere
geograficamente identificabili e omogenee e presentare indici
socio-economici inferiori ai valori medi dell’intero territorio
comunale, ovvero essere caratterizzate da crisi socio-ambientali.

Avvertenza:

Le note qui pubblicate sono state redatte
dall’amministrazione competente per materia ai sensi
dell’art. 10, comma 3 del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
decreti del Presidente della Repubblica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.1092, al solo fine
di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e’ operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.

Note alle premesse:

– Il testo dell’art. 14 della legge 7 agosto 1997, n.
266, recante interventi per lo sviluppo imprenditoriale in
aree di degrado urbano, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
11 agosto 1997, n. 186, cosi’ recita:
«Art. 14 (Interventi per lo sviluppo imprenditoriale in
aree di degrado urbano). – 1. Al fine di superare la crisi
di natura socio-ambientale in limitati ambiti dei comuni
capoluogo di cui all’art. 17 della legge 8 giugno 1990, n.
142, che presentano caratteristiche di particolare degrado
urbano e sociale, il Ministro dell’industria, del commercio
e dell’artigianato provvede al finanziamento di interventi
predisposti dalle amministrazioni comunali con l’obiettivo
di sviluppare, in tali ambiti, iniziative economiche ed
imprenditoriali.
2. Con decreto del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, da adottare d’intesa con il
Ministro per la solidarieta’ sociale, sono determinati i
criteri e le modalita’ per l’attuazione degli interventi di
cui al comma 1 anche per quanto concerne la predisposizione
degli appositi programmi da parte dei comuni. Con il
medesimo decreto possono essere previste agevolazioni di
carattere finanziario connesse ai medesimi interventi,
entro i limiti concordati con l’Unione europea.
3. Per il finanziamento delle iniziative di cui al
presente articolo e’ autorizzata la spesa di lire 46
miliardi per il 1997. Tale somma e’ trasferita ai comuni di
cui al comma 1, in misura proporzionale alla popolazione
residente.
4. All’onere di cui al comma 3 si provvede mediante
utilizzo delle disponibilita’ previste dall’art. 1 del
decreto-legge 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con
modificazioni, dalla legge 8 agosto 1995, n. 341.
5. Il Ministro del tesoro e’ autorizzato ad apportare,
con proprio decreto, le variazioni di bilancio occorrenti
per l’attuazione del presente articolo.
6. Alla regione Friuli-Venezia Giulia e’ trasferita la
potesta’ di disciplinare l’ordinamento dell’Ente zona
industriale di Trieste».
– Il testo dell’art. 17, comma 3 della legge 23 agosto
1988, n. 400, recante, disciplina dell’attivita’ di Governo
e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n.
214, S.O., cosi’ recita:
«3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione».
Note all’art. 1:
– Il testo dell’art. 22 del decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267, recante il testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 28 settembre 2000, n. 227, S.O., e’ il
seguente:
«Art. 22 (Aree metropolitane). – 1. Sono considerate
aree metropolitane le zone comprendenti i comuni di Torino,
Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari,
Napoli e gli altri comuni i cui insediamenti abbiano con
essi rapporti di stretta integrazione territoriale e in
ordine alle attivita’ economiche, ai servizi essenziali
alla vita sociale, nonche’ alle relazioni culturali e alle
caratteristiche territoriali.
2. Su conforme proposta degli enti locali interessati
la regione procede entro centottanta giorni dalla proposta
stessa alla delimitazione territoriale dell’area
metropolitana. Qualora la regione non provveda entro il
termine indicato, il Governo, sentita la Conferenza
unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, invita la regione a provvedere
entro un ulteriore termine, scaduto il quale procede alla
delimitazione dell’area metropolitana.
3. Restano ferme le citta’ metropolitane e le aree
metropolitane definite dalle regioni a statuto speciale.».
– Il testo dell’art. 23 del decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267, recante il testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 28 settembre 2000, n. 227, S.O., e’ il
seg…

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