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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DIRETTIVA 30 luglio 2004: Definizione delle caratteristiche dei sigilli di garanzia, apposti sugli strumenti di misura da parte dei laboratori riconosciuti idonei ad eseguire la verificazione periodica. (GU n. 253 del 27-10-2004)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DIRETTIVA 30 luglio 2004

Definizione delle caratteristiche dei sigilli di garanzia, apposti
sugli strumenti di misura da parte dei laboratori riconosciuti idonei
ad eseguire la verificazione periodica.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Vista la legge 15 marzo 1997, n. 59, relativa alla delega al
Governo per il conferimento delle funzioni e dei compiti alle regioni
e agli enti locali, ed in particolare l’art. 8;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, articoli 20 e
50, che conferisce funzioni e compiti degli uffici provinciali
metrici alle camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura;
Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, che all’art. 1
dispone che il suddetto trasferimento comprende anche le funzioni di
organizzazione e le attivita’ connesse e strumentali all’esercizio
delle funzioni e dei compiti conferiti;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 luglio
1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 286 del 6 dicembre 1999,
concernente l’individuazione dei beni e delle risorse degli uffici
provinciali metrici da trasferire alle camere di commercio a
decorrere dal 1° gennaio 2000;
Visto, in particolare l’art. 5, comma 2 del precitato decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 6 luglio 1999, che attribuisce
le funzioni e le risorse dell’ufficio metrico provinciale di Aosta
alla regione Valle d’Aosta, ai sensi del decreto luogotenenziale del
Capo provvisorio dello Stato 23 dicembre 1946, n. 532, a decorrere
dal 1° gennaio 2000;
Visto il decreto legislativo 5 settembre 2000, n. 256, che reca
norme di attuazione dello statuto speciale Friuli-Venezia Giulia
concernenti il trasferimento alle camere di commercio delle funzioni
e dei compiti degli uffici provinciali metrici;
Visto il decreto legislativo 1° marzo 2001, n. 113, che reca norme
di attuazione dello statuto speciale della regione Trentino-Alto
Adige concernenti, tra l’altro, il trasferimento alle camere di
commercio delle funzioni e dei compiti degli uffici provinciali
metrici;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 2001, n. 143, che reca norme
di attuazione dello statuto speciale della Regione Siciliana
concernenti il trasferimento alle camere di commercio delle funzioni
e dei compiti degli uffici provinciali metrici;
Vista la legge regionale 20 marzo 2002, n. 7, concernente il
riordino dei servizi camerali della Valle d’Aosta e che istituisce la
Camera valdostana delle imprese e delle professioni – Chambre
valdotaine des entreprises et des activites liberales;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2003, n. 167, che reca norme
di attuazione dello statuto speciale della regione Sardegna
concernenti il trasferimento alle camere di commercio delle funzioni
e dei compiti degli uffici provinciali metrici;
Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 580;
Vista le legge 14 gennaio 1994, n. 20;
Visto il testo unico delle leggi sui pesi e sulle misure approvato
con regio decreto 23 agosto 1890, n. 7088, e successive modificazioni
ed integrazioni;
Visto il regolamento sul servizio metrico approvato con regio
decreto 31 gennaio 1909, n. 242, e successive modificazioni e
integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 maggio 1948, n.
734, concernente l’approvazione della tabella dei bolli per il
servizio metrico;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1953,
n. 232, concernente nuovi punzoni per la bollatura dei pesi e delle
misure di piccole dimensioni, aventi carattere di precisione e
particolare delicatezza;
Visto il decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 40, di attuazione
della direttiva 93/68/CEE, che modifica la direttiva 90/384/CEE in
materia di strumenti per pesare a funzionamento non automatico;
Visto il decreto ministeriale 28 marzo 2000, n. 179, recante norme
di attuazione della legge 29 luglio 1991, n. 236, in materia di pesi
e misure;
Visto il decreto ministeriale 28 marzo 2000, n. 182, recante
modifiche ed integrazione della disciplina della verificazione
periodica di strumenti metrici, a norma dell’art. 3, comma 4 della
legge 25 marzo 1997, n. 77;
Visto il decreto ministeriale 10 dicembre 2001, inerente le
condizioni e le modalita’ di accreditamento dei laboratori per
l’esecuzione della verificazione periodica;
Sentito il comitato centrale metrico in data 9 luglio 2003;
Acquisita l’intesa con l’Unione italiana delle camere di commercio,
di cui alla nota n. l 100 del 24 gennaio 2004;
Considerato che ai sensi dell’art. 6 del decreto ministeriale
28 marzo 2000, n. 182, l’utente metrico deve richiedere una nuova
verificazione periodica qualora provveda alla modifica o riparazione
dei propri strumenti che comporti la rimozione dei sigilli di
garanzia;
Considerato che ai sensi dell’art. 4 del decreto ministeriale
28 marzo 2000, n. 182, la verificazione periodica puo’ essere
eseguita anche da laboratori accreditati dalle camere di commercio o
appartenenti alle stesse i quali offrano garanzia di indipendenza e
qualificazione tecnica professionale;
Attesa la necessita’ di definire le caratteristiche dei sigilli che
i suddetti laboratori, a compimento delle operazioni di verificazione
periodica, debbono apporre sugli strumenti in luogo di quelli rimossi
per l’effettuazione delle modifiche o riparazioni;
Attesa la necessita’ che i predetti sigilli abbiano caratteristiche
omogenee su tutto il territorio nazionale;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 2001, n.
175, recante il regolamento di organizzazione del Ministero delle
attivita’ produttive ed, in particolare, Parti O, comma 2, lettera
h);

A d o t t a

la seguente direttiva:

Art. 1.
1. La presente direttiva disciplina le caratteristiche e le
iscrizioni contenute nei sigilli utilizzati dai laboratori di cui al
decreto ministeriale 10 dicembre 2001, a garanzia della
inalterabilita’ dei pesi, delle misure e degli strumenti per pesare e
per misurare sottoposti a riparazioni o modifiche ai sensi dell’art.
6 del decreto ministeriale n. 182 del 28 marzo 2000.

Art. 2.
1. I sigilli di garanzia di cui all’art. 1 consistono in etichette
autoadesive che si distruggono alla rimozione o in marchi, di diverse
dimensioni a seconda della particolare natura degli strumenti cui
essi sono apposti.

Art. 3.
1. Le caratteristiche delle impronte dei sigilli sono riportate
nella tabella annessa alla presente direttiva.
2. Nelle impronte sono contenuti il numero caratteristico atto ad
identificare il laboratorio, la sigla della provincia dove questo ha
ottenuto l’accreditamento previsto dal decreto ministeriale 10
dicembre 2001 e il logotipo del laboratorio.
3. Il numero caratteristico da riportare nell’impronta e’ assegnato
dalla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura che
concede il riconoscimento dell’idoneita’ del laboratorio ad
effettuare le operazioni di verificazione periodica.
4. I numeri caratteristici di laboratori che hanno cessato
l’attivita’ o ai quali e’ stato revocato il provvedimento ai sensi
dell’art. 5 del decreto ministeriale 10 dicembre 2001 non sono piu’
attribuiti.

Art. 4.
1 Ciascun laboratorio provvede direttamente, sotto la propria
responsabilita’, alla realizzazione dei marchi e delle etichette
autoadesive di cui all’art. 2.
2. Tutte le impronte dei marchi e delle etichette autoadesive
realizzate, impresse su lamine metalliche e distinte per dimensione,
devono essere depositate presso la camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura che concede il riconoscimento.

Art. 5.
1. Il laboratorio deve inoltrare denuncia agli organi di polizia e
alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura entro
quarantotto ore di eventuali furti o smarrimenti di marchi od
etichette autoadesive.
2. Il segretario generale della camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura competente ha facolta’ di disporre, che al
laboratorio che ha smarrito o al quale sono stati sottratti marchi
e/o etichette autoadesive sia assegnato un nuovo numero
caratteristico.

Art. 6.
1. I laboratori informano la camera di commercio, industria
artigianato e agricoltura competente per territorio degli strumenti
che, presentati alla verificazione periodica, risultano mancanti dei
sigilli di garanzia previsti ed apposti, secondo la vigente
normativa.
2. L’obbligo di informazione di cui al punto precedente non
sussiste qualora risulti che la mancanza dei sigilli di garanzia sia
attribuibile ad operazioni di riparazione gia’ comunicate alle camere
di commercio, industria, artigianato e agricoltura, ovvero effettuate
da strutture appartenenti alla stessa organizzazione di cui il
laboratorio e’ parte distinta ai sensi dell’art. 2, comma 2, lettera
b), del decreto ministeriale 10 dicembre 2001.
3. Nei casi previsti al comma 2 gli strumenti debbono comunque
essere muniti di sigilli di garanzia provvisori apposti dal soggetto
che ha proceduto alle riparazioni ed atti ad identificarlo.
4. Per l’effettuazione dei controlli da parte delle camere di
commercio, industria, artigianato e agricoltura i laboratori
procedono alle operazioni di verificazione periodica e, in caso di
esito positivo, alla riapposizione dei sigilli sugli strumenti di cui
al comma 1, trascorsi quindici giorni dalla data di invio
dell’informazione.
5. Nel caso di strumenti riparati da strutture appartenenti alla
stessa organizzazione di cui il laboratorio, in possesso dei
requisiti di cui all’art. 2, comma 2, lettera b) del decreto
ministeriale 10 dicembre 2001, fa parte, le operazioni di
verificazione periodica devono essere svolte dallo stesso laboratorio
entro e non oltre i due giorni lavorativi seguenti la riparazione.
La presente direttiva sara’ trasmessa alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 30 luglio 2004
Il Ministro: Marzano

Registrato alla Corte dei conti il 24 settembre 2004
Ufficio controllo atti Ministeri attivita’ produttive, registro n. 4,
foglio n. 277

Allegato
IMPRONTA DEI SIGILLI DI GARANZIA APPOSTI DAI LABORATORI

—-> vedere IMPRONTA a pag. 11 della G.U. allegata in formato zip/pdf

1. L’impronta e’ costituita da un ottagono regolare inscritto in
un cerchio di diametro variabile in relazione alle esigenze di
grandezza dei sigilli da apporre.
2. Il numero caratteristico, identificativo del laboratorio,
assegnato dalle camere di commercio, e’ posto al centro
dell’ottagono, all’interno di un rettangolo.
3. Il logotipo del laboratorio e’ posto al di sopra del
rettangolo che contiene il numero caratteristico del laboratorio
(esempio stella).
4. La sigla della provincia e’ posta al di sotto del rettangolo
che contiene il numero caratteristico del laboratorio (esempio,
Agrigento).

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