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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 6 agosto 2004: Determinazione dei costi non recuperabili del settore dell'energia elettrica. (GU n. 189 del 13-8-2004)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 6 agosto 2004

Determinazione dei costi non recuperabili del settore dell’energia
elettrica.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visti gli articoli 87 e 88 del Trattato sull’Unione europea;
Vista la direttiva 96/92/CE del Parlamento europeo e del Consiglio
del 19 dicembre 1996, concernente norme comuni per il mercato interno
dell’energia elettrica (di seguito: la direttiva 96/92/CE) ed in
particolare l’art. 24, che prevede un regime transitorio per il
riconoscimento di impegni o garanzie di gestione, definiti dalle
imprese del settore dell’energia elettrica prima dell’entrata in
vigore della direttiva, che possono non essere onorati a causa delle
disposizioni della direttiva medesima;
Vista la comunicazione della Commissione europea, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Comunita’ europea L 27 del 30 gennaio 1997,
recante metodo per l’analisi degli aiuti di Stato connessi a taluni
costi non recuperabili;
Visto il Regolamento CE n. 659/1999 del Consiglio dell’Unione
europea;
Vista la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante norme per la
concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilita’.
Istituzione delle autorita’ di regolazione dei servizi di pubblica
utilita’;
Visto il decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, (di seguito: il
decreto legislativo n. 79/1999), di attuazione della citata direttiva
n. 96/92/CE, ed in particolare l’art. 3, comma 11, concernente gli
oneri generali afferenti al sistema elettrico;
Visto il decreto 26 gennaio 2000 del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 27 del 3 febbraio 2000 (di
seguito: il decreto ministeriale 26 gennaio 2000), recante norme in
materia di individuazione degli oneri generali afferenti al sistema
elettrico;
Visto il decreto 17 aprile 2001 del Ministro dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, di concerto con il Ministro del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale – serie generale, n. 97 del 27 aprile 2001 (di
seguito: il decreto ministeriale 17 aprile 2001), recante modifiche
al citato decreto ministeriale 26 gennaio 2000;
Visto il decreto-legge 18 febbraio 2003, n. 25 (di seguito: il
decreto-legge n. 25/03), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie
generale – n. 41 del 19 febbraio 2003, convertito, con modificazioni,
con legge 17 aprile 2003, n. 83 (di seguito: la legge n. 83/03),
pubblicatao nella Gazzetta Ufficiale, – serie generale – n. 92 del
12 aprile 2003, recante disposizioni urgenti in materia di oneri
generali del sistema elettrico e di realizzazione, potenziamento,
utilizzazione e ambientalizzazione di impianti termoelettrici;
Visto, l’art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 25/2003, coordinato
con la legge n. 83/2003, che individua gli oneri generali del sistema
elettrico a decorrere dal 1° gennaio 2004;
Visto l’art. 2, comma 2, del decreto-legge n. 25/2003, coordinato
con la legge n. 83/2003, secondo cui il Ministro delle attivita’
produttive, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, sentita l’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas (di
seguito: l’Autorita) con uno o piu’ decreti, determina le partite
economiche relative agli oneri di cui all’art. 3, comma 1, lettere a)
e b), del decreto ministeriale 26 gennaio 2000, e successive
modificazioni, maturati fino al 31 dicembre 2003, ed impartisce le
disposizioni necessarie ai fini del rimborso di tali partite
economiche e della copertura del relativo fabbisogno, ferme restando
le modalita’ di calcolo vigenti non incompatibili con le disposizioni
della stessa legge n. 83/2003;
Visto il decreto 10 settembre 2003 del Ministro delle attivita’
produttive, di concerto con il Ministro dell’economia e delle
finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 222
del 24 settembre 2003, recante il rimborso degli importi relativi
alla compensazione di cui all’art. 2, comma 1, lettera b), del
decreto 26 gennaio 2000, per il periodo successivo al 1° gennaio
2002;
Vista la deliberazione dell’Autorita’ 30 maggio 2001, n. 120 e le
sue successive modificazioni, che fissa i criteri per la
determinazione delle tariffe per il trasporto sul territorio
nazionale ed il dispacciamento del gas naturale e per l’utilizzo dei
terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto;
Considerato che per la determinazione delle partite economiche si
applicano le modalita’ di calcolo di cui all’art. 5 del decreto
26 gennaio 2000 e all’art. 3 del decreto ministeriale 17 aprile 2001
non incompatibili con la legge n. 83/03;
Considerato che, per la determinazione delle partite economiche
relative all’art. 2, comma 2, del decreto-legge n. 25/2003,
coordinato con la legge n. 83/2003, e delle partite economiche
relative agli oneri maturati dal 1° gennaio 2004 fino al 1° gennaio
2010, il Ministero delle attivita’ produttive ha sentito l’Autorita’,
avvalendosi della sua collaborazione, e ha espresso a tale riguardo,
con nota ministeriale del 21 febbraio 2003, alcune indicazioni in
merito alla procedura di determinazione e di calcolo, successivamente
confermate con note ministeriali del 29 maggio 2003, 9 luglio 2003 e
28 aprile 2004;
Considerata l’analisi dell’Autorita’ del 17 maggio 2004 recante
quantificazione dei costi di generazione non recuperabili a seguito
dell’attuazione della direttiva europea 96/92/CE, trasmessa con nota
del 20 maggio 2004;
Considerati gli aggiornamenti e le precisazioni tecniche forniti
dagli uffici dell’Autorita’ con nota del 9 luglio 2004, in risposta
alle note ministeriali del 24 giugno e del 6 luglio 2004,
relativamente:
a) alla revisione del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica
destinata al mercato libero per gli anni 2002 e 2003 ed alla
rideterminazione dei ricavi riconosciuti a copertura dei costi fissi
di produzione (RR);
b) ai livelli di RR e di costi non recuperabili da liquidare,
includendo tra gli oneri derivanti dagli investimenti effettuati
dall’impresa produttrice-distributrice i contratti sottoscritti dalla
stessa impresa prima del 19 febbraio 1997 con societa’ terze e
successivamente ceduti in gestione a societa’ appartenenti al
medesimo gruppo societario;
Considerate le valutazioni concernenti le stime sull’ammontare dei
costi non recuperabili comunicate dalla societa’ Enel Spa, con nota
del 23 aprile 2004, e dalle Societa’ Endesa Italia srl, con nota del
6 aprile 2004, Tirreno Power Spa, con nota del 29 aprile 2004, ed
Edipower Spa, con nota del 29 aprile 2004;
Considerato che, non risultando ancora disponibili le analisi e le
quantificazioni finali relative ai costi di generazione non
recuperabili per tutte le imprese pro-duttrici-distributrici che
hanno presentato domanda di ammissione, e’ da prevedere un successivo
provvedimento ministeriale relativamente per la determinazione dei
costi non recuperabili degli impianti di produzione che, alla data
del 19 febbraio 1997, non appartenevano all’Enel Spa, i cui costi non
recuperabili sono valutabili complessivamente al massimo in 50
milioni di euro;
Considerata l’analisi dell’Autorita’ del 4 settembre 2003 recante
quantificazione dei costi non recuperabili relativi al gas nigeriano,
trasmessa con nota del 4 settembre 2003, che definisce gli oneri
connessi alla reintegrazione dei maggiori costi derivanti dalla
forzata rilocalizzazione all’estero delle attivita’ di scarico a
terra e rigassificazione del gas naturale importato dall’Enel Spa
dalla Nigeria, in base agli impegni contrattuali assunti
anteriormente alla data del 19 febbraio 1997;
Considerato che tale analisi quantifica gli oneri per gli anni dal
2000 al 2003 mentre contiene stime indicative per gli oneri relativi
agli anni successivi, da accertare anche in funzione della dinamica
dei mercati e della capacita’ dell’Enel Spa di dare possibili nuovi
impieghi e nuove destinazioni al gas importato;
Considerato il documento del 22 aprile 2004, preparato per il
Ministero delle attivita’ produttive dall’Enel Spa e riguardante
rimborso «stranded cost» gas nigeriano;
Considerato il complesso degli impegni contrattuali sottoscritti
dall’Enel Spa per la forzata rilocalizzazione all’estero
dell’attivita’ di scarico a terra e rigassificazione del gas naturale
importato dalla Nigeria, ed in particolare il contratto di servizio
stipulato con la societa’ Gaz de France in data 26 febbraio 1998 e il
cosiddetto «Accordo ponte» concluso con la societa’ Snam Spa in data
23 febbraio 2000 e le successive modificazioni ed integrazioni;
Considerato che le disposizioni relative alla determinazione degli
oneri non recuperabili hanno definitiva efficacia solo in seguito a
positiva analisi di conformita’ da parte della Commissione europea,
nell’ambito della procedura in atto di notifica di aiuti di Stato n.
490/00 – Italia, in modo conforme alle disposizioni comunitarie in
materia;
Ritenuto che, con riferimento alle partite economiche relative agli
oneri di cui all’art. 1, comma 1, lettera b) del decreto-legge n.
25/2003, coordinato con la legge n. 83/2003, maturati dal 1° gennaio
2004 fino al 1° gennaio 2010 si applichi la norma di cui all’art. 2,
comma 2, del medesimo decreto-legge;
Ritenuto che sia coerente con l’assetto normativo vigente definire
il prezzo di cessione sul mercato libero, ai…

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