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MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

MINISTERO DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE - DECRETO 17 dicembre 2003: Modalita' di assegnazione della capacita' di import elettrico per l'anno 2004. (GU n. 297 del 23-12-2003)

MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE

DECRETO 17 dicembre 2003

Modalita’ di assegnazione della capacita’ di import elettrico per
l’anno 2004.

IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Visto l’art. 10, comma 2, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.
79, modificato dall’art. 1-quinquies, comma 5, del decreto-legge
29 agosto 2003, n. 239, convertito, con modificazioni, in legge
27 ottobre 2003, n. 290, il quale prevede che, con provvedimento del
Ministro delle attivita’ produttive e sentito il parere
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, sono individuate
modalita’ e condizioni delle importazioni nel caso che risultino
insufficienti le capacita’ di trasporto disponibili, tenuto conto di
un’equa ripartizione complessiva tra mercato vincolato e mercato
libero;
Visto l’art. 35, comma 1, della legge 12 dicembre 2002, n. 273, nel
quale si prevede che, fatta salva la capacita’ impegnata per i
contratti esistenti nonche’ per l’importazione dell’energia elettrica
destinata al mercato vincolato, al fine di garantire la sicurezza del
sistema elettrico nazionale, in presenza di capacita’ di trasporto
disponibile insufficiente rispetto alla domanda, hanno diritto ad
un’assegnazione prioritaria della medesima capacita’, sulla base di
bande di capacita’ di dimensione non inferiore a 10 MW, i clienti
idonei direttamente connessi alla rete di trasmissione nazionale
nonche’ i clienti idonei dotati, in ogni singolo sito, di
apparecchiature di distacco del carico conformi alle specifiche
tecniche definite dal gestore della rete di trasmissione nazionale,
che siano in grado di assicurare il servizio di interrompibilita’
istantanea del carico per la potenza richiesta, ovvero i clienti
idonei o finali ed i consorzi di clienti finali in grado di
assicurare il completo utilizzo della capacita’ assegnata, sulla base
anche di contratti pluriennali di fornitura, per almeno l’80 per
cento delle ore annue. Lo stesso comma 1 attribuisce al Ministro
delle attivita’ produttive il compito di definire con propri
provvedimenti le quote di capacita’ riservate per le assegnazioni
prioritarie sopracitate;
Visto il medesimo art. 35, comma 2, della legge 12 dicembre 2002,
n. 273, secondo cui i contratti di fornitura stipulati dai clienti
aventi i requisiti indicati al comma 1 non sono soggetti
all’autorizzazione prevista dall’art. 6, comma 2, del decreto
legislativo n. 79/1999 e ad essi non si applica quanto previsto
all’art. 6, comma 3, del medesimo decreto, nonche’ le successive
modifiche all’art. 6 del decreto legislativo n. 79/1999 apportate con
l’art. 1-quinquies del decreto-legge 29 agosto 2003, n. 239,
convertito, con modificazioni, in legge 27 ottobre 2003, n. 290;
Tenuto conto dei principi della direttiva europea 2003/54/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003, da recepire
entro il 1° luglio 2004, in materia di criteri di gestione e
assegnazione della capacita’ di interconnessione, e di quanto
previsto dall’art. 9 del regolamento (CE) n. 1128/2003 del Parlamento
europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003, efficace a partire dal
1° luglio 2004, secondo cui le autorita’ nazionali di
regolamentazione garantiscono, tra l’altro, il rispetto delle norme
del regolamento medesimo in materia di gestione della congestione
sull’interconnessione tra Stati membri, instaurando adeguate forme di
cooperazione con la Commissione europea;
Tenuto conto che:
sulla base delle modalita’ di assegnazione delle capacita’ di
trasporto per gli anni 2002 e 2003, disposte rispettivamente con le
deliberazioni n. 301/01 e n. 190/02 dell’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas, risultano gia’ assegnate dal Gestore della rete
di trasmissione nazionale SpA, per contratti con clausola di
interrompibilita’ istantanea del carico, una quota della capacita’ di
trasporto sulla rete di interconnessione pari a 600 MW, per il
triennio 2002-2004, nonche’ un’ulteriore quota di capacita’ pari a
600 MW, per il biennio 2003 -2004;
le citate modalita’ di assegnazione hanno recepito, tra l’altro,
la richiesta del Gestore della rete, avanzata con nota del
29 novembre 2001, di poter disporre, a livello nazionale e per un
periodo di almeno tre anni a partire dal 2002, di circa 1000 MW di
potenza suscettibile di distacco istantaneo di carico al fine del suo
utilizzo nella gestione, unitamente alle risorse di generazione,
della riserva di sistema, secondo modalita’ adeguate a minimizzare
gli oneri del sistema;
Tenuto conto, inoltre, che:
con nota ministeriale del 20 ottobre 2000 (prot. n. 2913), si e’
disposta una riserva a favore della Repubblica di San Marino, per il
periodo 2001-2010, di una quota di capacita’ di trasporto
sull’interconnessione incrementata rispetto all’anno precedente di un
valore comunicato al Gestore della rete dalla medesima Repubblica;
con nota ministeriale del 29 novembre 2001 (prot. n. 3766), si e’
disposta una riserva a favore dello Stato della Citta’ del Vaticano,
per il periodo 2002-2011, di una quota della capacita’ disponibile
nella misura massima di 50 MW;
Vista la lettera dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
del 16 luglio 2003 con la quale sono avanzate considerazioni sulle
linee attuative, per l’anno 2004, delle disposizioni in materia
introdotte dalla citata legge n. 273/2002 nonche’ dal regolamento del
Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003;
Vista la lettera del Gestore della rete di trasmissione nazionale
SpA del 25 settembre 2003, con cui detta societa’:
ha comunicato a questo Ministero ed all’Autorita’ per l’energia
elettrica e il gas il valore della capacita’ massima di importazione
relativa alla frontiera settentrionale, definito pari a 6.500 MW,
riservando ad una successiva comunicazione la suddivisione delle
capacita’ di transito sulle singole frontiere;
ha segnalato l’esigenza di incrementare la sicurezza del sistema
elettrico italiano, proponendo di destinare la capacita’ di
importazione incrementale assegnabile sul lato italiano, nella misura
di 100 MW, a clienti in grado di assicurare il servizio di
interrompibilita’ istantanea del carico, con una quota di 40 MW
destinata a clienti della medesima categoria situati in Sardegna,
area caratterizzata da una maggiore necessita’ del servizio di
interrompibilita’;
ha altresi’ proposto di potenziare anche il servizio di
interrompibilita’ con preavviso, indicando un fabbisogno dell’ordine
di 2500 MW dei quali 80 MW da localizzarsi in Sardegna;
Vista la successiva lettera del Gestore della rete di trasmissione
nazionale SpA del 5 dicembre 2003 con la quale si comunica che, per
un periodo di tempo limitato ed in attesa della realizzazione di
alcune azioni, proposte dallo stesso Gestore agli operatori di rete
dei Paesi confinanti e gia’ concordate con alcune parti, si rende
opportuno adottare un criterio di sicurezza per la determinazione
delle massime capacita’ di trasporto in importazione sulle frontiere
settentrionali piu’ severo rispetto a quello adottato negli anni
precedenti che comporta una riduzione a 6.050 MW della capacita’
massima, modulata nei periodi diurno e notturno, sulle medesime
frontiere e, quindi, delle capacita’ assegnabili per i primi mesi
dell’anno 2004, nei termini sotto specificati e secondo le capacita’
individuabili per singola frontiera:

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| Francia | Svizzera | Austria | Slovenia
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inverno-giorno | 2650 | 2800 | 220 | 380
inverno-notte | 2450 | 1600 | 180 | 320
estate-giorno | 2400 | 1950 | 200 | 300
estate-notte | 2250 | 1550 | 180 | 270

Vista l’ulteriore lettera del Gestore della rete di trasmissione
nazionale SpA dell’11 dicembre 2003 avente per oggetto il servizio di
interrompibilita’, nella quale si conferma l’esigenza di disporre di
tale servizio per un periodo di tempo valutabile in almeno tre anni,
in relazione all’aumento dei consumi elettrici e alle previsioni
sull’andamento del parco di generazione; Considerato che l’avvio a
breve del mercato dell’energia elettrica e dei connessi mercati dei
servizi rende opportuno inquadrare il servizio di interrompibilita’
nell’ambito dell’organizzazione dell’attivita’ di dispacciamento e
nella regolamentazione del sistema di remunerazione della capacita’
produttiva e che un indirizzo in tal senso e’ stato rivolto
all’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas in data 5 dicembre
2003, in modo che la stessa possa tenerne conto nella
regolamentazione tecnica al riguardo;
Vista la deliberazione n. 151/03 del 12 dicembre 2003
dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas, confermata in data
17 dicembre 2003, recante disposizioni urgenti transitorie per la
remunerazione del servizio di interrompibilita’ istantanea e con
preavviso dei prelievi di energia elettrica, che disciplina le
modalita’ di remunerazione del citato servizio per il triennio
2004-2006;
Considerato che, in base alla citata delibera n. 151/03, l’adesione
volontaria al nuovo sistema di remunerazione del servizio di
interrompibilita’ da parte dei soggetti assegnatari per l’anno 2004
di bande di capacita’ di trasporto richiedera’ la rinuncia da parte
degli stessi soggetti, per la medesima potenza interrompibile, ai
diritti derivanti da tale assegnazione, comunicando tale…

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