Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Decreto 24 maggio 2016 (appalti pubblici) | Edilone.it

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Decreto 24 maggio 2016 (appalti pubblici)

Determinazione dei punteggi premianti per l'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici e per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione, e dei punteggi premianti per le forniture di articoli di arredo urbano. (16A04196) (G.U. Serie Generale n. 131 del 7-6-2016)

(Omissis)

Art. 2
Articoli per l’arredo urbano

1. L’allegato 1 al decreto ministeriale 5 febbraio 2015, recante
«Criteri ambientali per le forniture di articoli di arredo urbano»,
e’ integrato come segue:
a) dopo il paragrafo 4.2.5 e’ introdotto il seguente:
«4.3 Criteri premianti: maggiore contenuto di materiale riciclato.
All’offerta di articoli in plastica o miscele di gomma-plastica,
plastica-legno e gomma, quali panchine, tavoli, panche, elementi di
parchi giochi o altri analoghi articoli di arredo urbano, costituiti
da materiale riciclato post consumo o derivante dal recupero degli
scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti
complessi, in una percentuale compresa tra il 60% e il 90% del peso
complessivo del bene e’ assegnato un punteggio pari al 5% del
punteggio tecnico. Detti beni devono in ogni caso essere conformi
alle eventuali norme tecniche di settore, nazionali e comunitarie.
Per la verifica della conformita’ valgono i mezzi di prova o di
presunzione di conformita’ previsti nella corrispondente specifica
tecnica. L’offerta tecnica deve essere integrata, a corredo, con una
dichiarazione del produttore dalla quale deve risultare:
– la provenienza del materiale di recupero utilizzato, in modo tale
da evidenziare se si tratta di materiale derivato da post consumo o
da scarti di lavorazione o da disassemblaggio dei prodotti complessi,
loro combinazione, per quanto tecnicamente possibile;
– l’attestazione se tale manufatto o materiale sia in possesso di
marcatura CE.»
Dall’attuazione del presente decreto non derivano nuovi o maggiori
oneri a carico del bilancio dello Stato.

(Omissis)

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