MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 20 marzo 2012 | Edilone.it

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 20 marzo 2012

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 20 marzo 2012 - Modifiche al decreto 16 giugno 2010 inerente le procedure nazionali per il rilascio della certificazione di tipo approvato per impianti di trattamento di acque di zavorra, prodotti da aziende italiane. (12A04248) - (GU n. 90 del 17-4-2012 )

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

DECRETO 20 marzo 2012

Modifiche al decreto 16 giugno 2010 inerente le procedure nazionali
per il rilascio della certificazione di tipo approvato per impianti
di trattamento di acque di zavorra, prodotti da aziende italiane.
(12A04248)

IL DIRETTORE GENERALE
per la protezione della natura e del mare del
Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

di concerto con

IL DIRETTORE GENERALE
per il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne
del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Visto il decreto dirigenziale 16 giugno 2010 inerente le Procedure
nazionali per il rilascio della certificazione di Tipo Approvato per
impianti di trattamento di acque di zavorra prodotti da aziende
italiane pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Suppl. ordinario dell’8
settembre 2010 – n. 213;
Considerata l’esigenza di rispettare gli impegni assunti in sede
internazionale all’atto delle ratifica della Convenzione sulla
Biodiversita’ Biologica e del Protocollo ASPIM della Convenzione di
Barcellona, ribaditi con la Decisione VI/23 della Conferenza delle
Parti Contraenti della Convenzione sulla Biodiversita’ Biologica
l’Aja, 2002; e con l’adesione della Convenzione di Barcellona al
programma GloBallast, per la prevenzione del trasferimento di specie
aliene attraverso l’acqua di zavorra delle navi;
Considerata l’opportunita’ di anticipare i contenuti della futura
strategia comunitaria sulle specie aliene invasive come indicato nel
documento della Commissione COM(2008) 789 del 3 dicembre 2008 e dalle
Council Conclusions del Consiglio Ambiente del 2 marzo 2009;
Considerato che i richiamati strumenti internazionali e comunitari
vedono il trasferimento di specie attraverso l’acqua di zavorra delle
navi come una delle principali minacce alla biodiversita’ marina;
Considerato che il trattamento a bordo delle acque di zavorra
rappresenta il piu’ valido strumento per combattere il fenomeno del
trasferimento di specie aliene attraverso l’acqua di zavorra delle
navi;
Considerato che l’Organizzazione Marittima Internazionale ha piu’
volte raccomandato agli Stati di implementare al piu’ presto la
Convenzione ed i suoi strumenti e linee guida;
Visto il regolamento B3 dell’Annesso che forma parte integrante
della Convenzione, che prevede che le navi costruite nel 2012 o dopo
il 2012 con una capacita’ di acqua di zavorra uguale o superiore a
5000 metri cubi debbano obbligatoriamente effettuare una Gestione
delle Acque di Zavorra secondo la Regola D2 del medesimo Annesso,
regola che prevede l’utilizzo di un impianto di trattamento a bordo,
a prescindere dalla entrata in vigore della Convenzione medesima;
Considerato conseguentemente l’impegno da parte dell’armamento di
dotarsi gia’ dal 2012 di impianti di trattamento delle acque di
zavorra a bordo a prescindere dall’entrata in vigore della
Convenzione;
Ritenuto, per le ragioni esposte di coerenza con le deliberazioni
assunte sul tema dal Comitato per la Protezione dell’Ambiente Marino
dell’Organizzazione Marittima Internazionale, indispensabile
assicurare la possibilita’ di certificare, come gia’ avvenuto in
molti Paesi comunitari, gli impianti di trattamento delle navi,
ancorche’ nelle more dell’entrata in vigore della Convenzione, non
siano stati ancora inseriti negli allegati della Direttiva 96/98/CE
del Consiglio del 20 dicembre 1996 sull’equipaggiamento marittimo e
successive modifiche;
Ritenuto necessario procedere ad una modifica del Decreto per
consentirne una tempestiva applicazione nelle more dell’inserimento
degli impianti di trattamento negli allegati della Direttiva 96/98/CE
del Consiglio del 20 dicembre 1996 sull’equipaggiamento marittimo e
successive modifiche, come recepita dal decreto del Presidente della
Repubblica del 6 ottobre del 1999, n. 407 e successive modifiche.
Visto il verbale redatto in data 16 febbraio 2012 con cui il tavolo
tecnico ha approvato il testo del presente decreto, trasmesso
all’Amministrazione in data 27 febbraio 2012

Decreta:

Articolo unico

Modifiche al decreto dirigenziale 16 giugno 2010 inerente le
procedure nazionali per il rilascio della certificazione di tipo
approvato per impianti di trattamento di acque di zavorra prodotti da
aziende italiane

L’art. 2 del decreto dirigenziale 16 giugno 2010 Procedure
nazionali per il rilascio della Certificazione di Tipo Approvato per
impianti di trattamento di acque di zavorra prodotti da aziende
italiane pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Suppl. ordinario dell’8
settembre 2010 – n. 213 e’ cosi’ sostituito:
1. Le societa’ produttrici di impianti di trattamento di acque di
zavorra che intendono ottenere la certificazione di tipo approvato,
devono presentare istanza ad un Organismo notificato (O.N.) ai sensi
del decreto del Presidente della Repubblica del 6 ottobre 1999, n.
407 e successive modifiche.
2. L’O.N. deve eseguire le prove a mare previste nell’allegato 1
del presente decreto esclusivamente su una nave da questo
classificata.
3. Le istanze di cui al comma 1 devono essere presentate in
duplice copia e devono essere corredate dalla documentazione tecnica
prevista negli allegati al presente decreto redatta in lingua
italiana ed inglese. Una copia dell’istanza e della documentazione,
in formato cartaceo ed in formato elettronico, viene inviata
all’Amministrazione a cura dell’ O.N.
4. L’Amministrazione procede ad effettuare le verifiche sulle
attivita’ dell’O.N. di cui all’art. 3 del presente decreto, secondo
le disposizioni di cui all’art. 7 comma 3 del decreto del Presidente
della Repubblica del 6 ottobre del 1999, n. 407 e successive
modifiche, per il corretto svolgimento delle procedure previste negli
Allegati 1 e 2 del presente Decreto.
Roma, 20 marzo 2012

Il direttore generale
della protezione della natura
e del mare del Ministero dell’ambiente
e della tutela del territorio e del mare
Grimaldi

Il direttore generale
per il trasporto marittimo
e per vie d’acqua interne
del Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti
Pujia

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