MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 20 giugno 2011 | Edilone.it

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 20 giugno 2011

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 20 giugno 2011 - Modalita' e importi delle garanzie finanziarie che devono essere prestate a favore dello Stato dai commercianti e intermediari dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi. (11A12079) - (GU n. 221 del 22-9-2011 )

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

DECRETO 20 giugno 2011

Modalita’ e importi delle garanzie finanziarie che devono essere
prestate a favore dello Stato dai commercianti e intermediari dei
rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi. (11A12079)

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE

di concerto con

IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE

Vista la legge 10 giugno 1982, n. 348, che disciplina la
prestazione delle garanzie finanziarie a favore dello Stato ed altri
enti pubblici;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme
in materia ambientale, e successive modifiche;
Visto, in particolare, l’art. 212, commi 5 e 10, del citato decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il quale prevede l’obbligo
dell’iscrizione all’albo nazionale gestori ambientali, in prosieguo
denominato albo, e la prestazione delle relative garanzie finanziarie
a favore dello Stato, per le imprese che intendono effettuare le
attivita’ di commercio e intermediazione dei rifiuti senza detenzione
dei rifiuti stessi;
Visto il decreto 28 aprile 1998, n. 406, del Ministro dell’ambiente
di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, dei trasporti e della navigazione e del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, con il quale e’ stato
adottato il regolamento delle modalita’ organizzative e di
funzionamento dell’albo nazionale gestori rifiuti;
Visto, in particolare, l’art. 8, comma 1, lettera h), del citato
decreto 28 aprile 1998, n. 406, il quale ha istituito la categoria 8:
intermediazione e commercio dei rifiuti;
Visto, altresi’, l’art. 14 del decreto 28 aprile 1998, n. 406, il
quale stabilisce che la garanzia finanziaria deve essere prestata con
fideiussione bancaria o con polizza fideiussoria assicurativa, ai
sensi della legge 10 giugno 1982, n. 348 e che le modalita’ e gli
importi delle garanzie finanziarie sono determinate con appositi
decreti interministeriali;
Considerato che risulta necessario garantire un’adeguata copertura
finanziaria ai rischi connessi alle attivita’ di commercio e
intermediazione dei rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi,
finalizzata ad eventuali operazioni di smaltimento dei rifiuti, messa
in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale delle installazioni e
delle aree contaminate, nonche’ al risarcimento dei danni derivanti
all’ambiente;
Ravvisata l’opportunita’ di differenziare gli importi delle
garanzie finanziarie in funzione delle classi di iscrizione
individuate all’art. 9, comma 3, del citato decreto 28 aprile 1998,
n. 406;
Sentito il parere del comitato nazionale dell’albo gestori
ambientali, espresso nella seduta del 24 giugno 2008;

Decreta:

Art. 1

Garanzia finanziaria

1. L’iscrizione all’albo gestori ambientali delle imprese che
effettuano le attivita’ di commercio e intermediazione dei rifiuti
senza detenzione dei rifiuti stessi e’ subordinata alla prestazione
di idonea garanzia finanziaria ai sensi dell’art. 212, comma 10, del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, a copertura delle
obbligazioni connesse alle operazioni di messa in sicurezza,
bonifica, ripristino ambientale, realizzazione di eventuali misure di
sicurezza, trasporto e smaltimento dei rifiuti nonche’ del
risarcimento degli ulteriori danni derivanti all’ambiente ai sensi
della parte VI del citato decreto 3 aprile 2006, n. 152, in
dipendenza dell’attivita’ svolta.

Art. 2

Durata e modalita’

1. La garanzia finanziaria deve essere prestata per tutta la durata
dell’iscrizione all’albo e deve essere conforme allo schema allegato
sotto la lettera «A».
2. La competente sezione regionale dell’albo provvede a comunicare
tempestivamente al fideiussore e al Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare – Direzione generale per la tutela
del territorio e delle risorse idriche, ogni provvedimento di
sospensione dell’efficacia dell’iscrizione o di cancellazione
dell’impresa dall’albo, nonche’, qualora ricorrano le condizioni, ad
escutere la garanzia finanziaria con le modalita’ previste all’art. 6
dello schema di cui all’allegato A. Gli introiti derivanti
dall’eventuale escussione della garanzia sono versati all’entrata del
bilancio dello Stato.
3. In caso di recesso dal contratto del fideiussore, l’albo
provvede a cancellare l’iscrizione dell’impresa qualora la stessa non
presti nuova idonea garanzia finanziaria nel termine di trenta giorni
dalla comunicazione di cui all’art. 4 dello schema allegato sotto la
lettera «A».

Art. 3

Categorie di garanzia

1. Ai fini della determinazione dell’ammontare della garanzia
finanziaria le attivita’ di intermediazione e commercio dei rifiuti
sono suddivise nelle seguenti categorie:
a) commercio ed intermediazione di rifiuti non pericolosi;
b) commercio ed intermediazione di rifiuti pericolosi.

Art. 4

Ammontare della garanzia

1. Per l’esercizio delle attivita’ di cui all’art. 3, comma 1,
lettera a), in base alle classi l’iscrizione di cui all’art. 9, comma
3, del decreto ministeriale 28 aprile 1998, n. 406, l’ammontare della
garanzia fideiussoria e’ fissato nei seguenti valori:
classe a) euro 3.000.000,00;
classe b) euro 1.500.000,00;
classe c) euro 450.000,00;
classe d) euro 250.000,00;
classe e) euro 100.000,00;
classe f) euro 50.000,00.
2. Per l’esercizio delle attivita’ di cui all’art. 3, comma 1,
lettera b), in base alle classi d’iscrizione di cui all’art. 9, comma
3, del decreto ministeriale 28 aprile 1998, n. 406, l’ammontare della
garanzia fideiussoria e’ fissato nei seguenti valori:
classe a) euro 5.000.000,00;
classe b) euro 1.500.000,00;
classe c) euro 500.000,00;
classe d) euro 300.000,00;
classe e) euro 150.000,00;
classe f) euro 80.000,00.
3. Qualora l’attivita’ di commercio e intermediazione riguardi sia
i rifiuti pericolosi, sia i rifiuti non pericolosi, la garanzia
finanziaria deve essere prestata per gli importi di cui al comma 2,
fermo restando il rispetto dei limiti quantitativi previsti dalla
classe d’iscrizione di cui all’art. 9, comma 3, del decreto
ministeriale 28 aprile 1998, n. 406.
4. Gli importi di cui ai commi 1 e 2 sono ridotti del cinquanta per
cento per le imprese registrate ai sensi del regolamento (CE) n.
1221/2009, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre
2009 (Emas), e del quaranta per cento nel caso di imprese in possesso
della certificazione ambientale ai sensi della norma Uni En Iso
14001.
5. Il mutamento della classe d’iscrizione comporta l’obbligo di
adeguamento degli importi di cui ai commi 1 e 2.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 20 giugno 2011

Il Ministro dell’ambiente
e della tutela del territorio e del mare
Prestigiacomo

Il Ministro dell’economia e delle finanze
Tremonti

Registrato alla Corte dei conti il 3 agosto 2011
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio, registro n. 12, foglio n. 300

Allegato A

FIDEIUSSIONE PER LE IMPRESE CHE EFFETTUANO LE ATTIVITA’
DI INTERMEDIAZIONE E COMMERCIO DEI RIFIUTI SENZA AVERE
LA DETENZIONE DEI RIFIUTI OGGETTO DI TALI ATTIVITA’

Parte di provvedimento in formato grafico

CONDIZIONI CHE REGOLANO IL RAPPORTO
TRA SOCIETA’ E IL MINISTERO

Articolo 1
(Delimitazione della garanzia)

1. La Societa’ garantisce al Ministero dell’ambiente e della tutela
del territorio e del mare, fino a concorrenza dell’importo massimo
complessivo indicato in premessa, le somme che l’impresa e i suoi
obbligati solidali ai sensi di legge siano tenuti a corrispondere al
bilancio dello Stato per la copertura delle spese necessarie,
comunque inerenti o connesse, ad eventuali operazioni di trasporto e
smaltimento di rifiuti, messa in sicurezza, bonifica, ripristino
delle installazioni e delle aree contaminate, realizzazione delle
eventuali misure di sicurezza, nonche’ all’eventuale risarcimento
degli ulteriori danni all’ambiente ai sensi della parte VI del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, in conseguenza delle
eventuali inadempienze verificatesi nel periodo di efficacia
dell’iscrizione dell’impresa stessa nell’Albo nazionale gestori
ambientali a cui si riferisce la presente garanzia e determinate da
qualsiasi atto o fatto colposo o doloso rispetto agli obblighi verso
lo Stato derivanti dalle leggi, dai regolamenti, da eventuali
convenzioni e da ulteriori provvedimenti adottati da altri Enti od
Organi pubblici anche di controllo in riferimento allo svolgimento
dell’attivita’ di intermediazione e commercio dei rifiuti di cui in
premessa.

Articolo 2
(Efficacia della garanzia)

1. La presente garanzia ha efficacia a decorrere dalla data della
delibera di iscrizione nell’Albo Nazionale gestori ambientali.
2. La competente sezione regionale dell’Albo comunichera’
tempestivamente alla Societa’ e al Ministero ogni provvedimento di
sospensione dell’efficacia dell’iscrizione o di cancellazione
dall’Albo.

Articolo 3
(Durata della garanzia)

1. La presente garanzia ha validita’ pari a cinque anni o inferiore
nel caso di cessazione anticipata dell’iscrizione dell’impresa
nell’Albo nazionale gestori ambientali, maggiorata di un ulteriore
periodo di due anni nel corso del quale il Ministero puo’ avvalersi
della garanzia limitatamente alle sole inadempienze verificatesi nel
periodo di efficacia di cui all’articolo 2.
2. Il presente contratto non puo’ intendersi tacitamente rinnovato in
sede di revisione quinquennale dell’iscrizione all’Albo.
3. Decorso il termine di cui al comma 1 la garanzia si estingue
automaticamente con contemporanea definitiva liberazione della
Societa’, anche qualora la presente fideiussione non venga restituita
alla Societa’ stessa.

Articolo 4
(Facolta’ di recesso)

1. La Societa’ puo’ recedere dal contratto in qualsiasi momento con
effetto della cessazione della garanzia dal trentesimo giorno
successivo alla comunicazione alla competente sezione regionale
dell’Albo, al Ministero e all’impresa con lettera raccomandata con
ricevuta di ritorno. In tal caso la garanzia mantiene efficacia per
le inadempienze verificatesi nel periodo anteriore alla data in cui
il recesso ha avuto effetto e il Ministero puo’ avvalersene per
ulteriori due anni, ferma la validita’ di quanto disposto dal
precedente articolo 3.

Articolo 5
(Pagamento del premio)

1. Il mancato pagamento del premio e degli eventuali supplementi di
premio da parte dell’impresa nonche’ altre eventuali eccezioni
relative al rapporto tra la Societa’ e l’impresa non potranno essere
opposti al Ministero.

Articolo 6
(Avviso di sinistro – Pagamento)

1. Qualora ricorrano i presupposti di cui in premessa per
l’escussione della garanzia e l’impresa non abbia gia’ adempiuto a
quanto da essa dovuto, la competente sezione regionale dell’Albo –
con richiesta motivata inviata anche all’impresa – invitera’ la
Societa’ a versare all’entrata del bilancio dello Stato la somma
dovuta ai sensi dell’articolo 1 ed in tal caso, fermo il limite
massimo complessivo dell’importo garantito:
a) per quel che riguarda spese per operazioni di trasporto e
smaltimento dei rifiuti, messa in sicurezza, bonifica, ripristino
delle installazioni e delle aree contaminate, realizzazione delle
eventuali misure di sicurezza, la Societa’ provvedera’ al pagamento
entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta senza opporre alcuna
eccezione, dandone avviso all’impresa che nulla potra’ eccepire al
riguardo;
b) per quel che riguarda il ristoro di ulteriori danni all’ambiente
ai sensi della parte VI del decreto legislativo 3 aprile 2006, 152,
la Societa’ provvedera’ al pagamento secondo le procedure previste
dal medesimo decreto legislativo.
2. Ai fini degli adempimenti di cui al comma 1 si applica quanto
previsto all’articolo 10.
3. Restano salve le azioni di legge nel caso che le somme pagate
dalla Societa’ risultassero parzialmente o totalmente non dovute.
4. Dopo ogni pagamento effettuato dalla Societa’ l’importo garantito
si riduce automaticamente dell’importo corrispondente a quanto pagato
dalla Societa’ stessa.

Articolo 7
(Rinuncia alla preventiva escussione)

1. La Societa’ non godra’ del beneficio della preventiva escussione
dell’impresa, ai sensi dell’articolo 1944 del codice civile.

Articolo 8
(Surrogazione)

1. La Societa’ e’ surrogata, nei limiti delle somme pagate, al
Ministero in tutti i diritti, ragioni e azioni verso l’impresa, i
suoi successori ed aventi causa a qualsiasi titolo.
2. Il Ministero facilitera’ le azioni di recupero fornendo alla
Societa’ tutti gli elementi utili in suo possesso.

Articolo 9
(Forma della comunicazione alla Societa’)

1. Tutte le comunicazioni e notifiche alla Societa’ dipendenti dalla
presente garanzia, per essere valide, dovranno essere fatte
esclusivamente con lettera raccomandata alla sede della sua Direzione
generale, risultante dalla premessa.

Articolo 10
(Foro competente)

1. In caso di controversia tra la Societa’ e il Ministero, il foro
competente e’ quello determinato ai sensi dell’art. 25 del codice di
procedura civile.

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 20 giugno 2011

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