MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 16 ottobre 2006 | Edilone.it

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 16 ottobre 2006

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 16 ottobre 2006 - Programma di finanziamenti per le esigenze di tutela ambientale connesse al miglioramento della qualita' dell'aria e alla riduzione delle emissioni di materiale particolato in atmosfera nei centri urbani. (GU n. 50 del 1-3-2007)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

DECRETO 16 ottobre 2006

Programma di finanziamenti per le esigenze di tutela ambientale
connesse al miglioramento della qualita’ dell’aria e alla riduzione
delle emissioni di materiale particolato in atmosfera nei centri
urbani.

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

Visto il decreto-legge 21 febbraio 2005, n. 16 «Interventi urgenti
per la tutela dell’ambiente e per la viabilita’ e per la sicurezza
pubblica», convertito in legge con la legge del 22 aprile 2005, n.
58, che istituisce un fondo di 140 milioni di euro annui a decorrere
dal 2006 da ripartire per le esigenze di tutela ambientale connesse
al miglioramento della qualita’ ambientale dell’aria e alla riduzione
delle emissioni di polveri sottili in atmosfera nei centri urbani;
Visto il comma 432 dell’art. 1 della citata legge 23 dicembre 2005,
n. 266, che ha destinato il 50% del fondo di cui al decreto-legge
21 febbraio 2005, n. 16, ad interventi di difesa del suolo nelle aree
a rischio idrogeologico per le finalita’ di cui al decreto-legge
11 giugno 1998, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge
3 agosto 1998, n. 267;
Vista la legge del 23 dicembre 2005, n. 267 «Bilancio di previsione
dello Stato per l’anno finanziario 2005 e bilancio pluriennale per il
triennio 2006-2008»;
Visto il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del
29 dicembre 2005 «Ripartizione in capitoli delle unita’ revisionali
di base relative al bilancio di previsione dello Stato per l’anno
finanziario 2006»;
Visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351, con cui e’
stata recepita la direttiva quadro sulla qualita’ dell’aria 96/62/CE;
Visto il decreto ministeriale 2 aprile 2002, n. 60, con cui sono
state recepite le direttive 99/30/CE e 00/69/CE, relative agli
inquinanti biossido di zolfo, biossido di azoto, ossidi di azoto,
PM10, piombo, benzene e monossido di carbonio;
Visto il decreto ministeriale del 1° ottobre 2002, n. 261, recante
le direttive tecniche per la valutazione preliminare della qualita’
dell’aria ambiente, i criteri per l’elaborazione del piano e dei
programmi di cui agli articoli 8 e 9 del decreto legislativo 4 agosto
1999, n. 351;
Visto il decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 171, di attuazione
della direttiva 2001/81/CE relativa ai limiti nazionali di emissione
di alcuni inquinanti che causano l’acidificazione e l’esposizione
all’ozono a livello del suolo;
Visto il decreto legislativo del 21 maggio 2004, n. 183, che
recepisce la direttiva 2002/3/CE relativa all’ozono nell’aria;
Vista la direttiva 2004/107/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 15 dicembre 2004, concernente l’arsenico, il cadmio, il
mercurio, il nichel e gli idrocarburi policiclici aromatici nell’aria
ambiente;
Vista la delibera CIPE del 21 dicembre 1993 con la quale e’ stato
promosso il Programma triennale di tutela ambientale (P.T.T.A.)
relativo al triennio 1994-1996 e sono state individuate le risorse
necessarie alla sua attuazione;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente del 14 settembre 1994,
n. 52, relativo alla ripartizione delle risorse individuate nel
P.T.T.A 1994-1996 da destinare alle regioni per gli interventi di
risanamento atmosferico e acustico nelle aree urbane di cui al punto
2.1.2 della citata delibera CIPE del 21 dicembre 1993;
Visto l’art. 2, comma 104, della legge n. 662 del 23 dicembre 1996
«Misure di razionalizzazione della finanza pubblica»;
Vista la legge 1° giugno 2002, n. 120, che ratifica ed esegue il
Protocollo di Kyoto e la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui
cambiamenti climatici;
Vista la delibera CIPE 19 dicembre 2002, n. 123, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale n. 68 del 22 marzo 2003, revisiona le linee guida
per le politiche e misure nazionali di riduzione delle emissioni dei
gas serra;
Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante «Testo
unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali»;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del
territorio 18 febbraio 2005, recante l’istituzione della Commissione
nazionale per l’emergenza inquinamento atmosferico (CNEIA);
Considerato che ai fini della formulazione e dell’attuazione di una
politica efficace in materia di tutela e risanamento della qualita’
dell’aria ambiente, e’ indispensabile realizzare approcci strategici
innovativi, attraverso il consolidamento della base delle conoscenze,
lo sviluppo delle capacita’ di attuazione, la promozione di una
governance efficiente, la promozione del collegamento in rete,
dell’apprendimento reciproco e dello scambio delle migliori pratiche,
nonche’ una migliore diffusione delle informazioni ed una maggiore
sensibilizzazione e comunicazione;
Considerato che a tal fine e’ necessario prevedere uno strumento
finanziario per fornire adeguato sostegno alle amministrazioni
regionali e locali al fine di garantire la formulazione,
l’attuazione, il monitoraggio e la valutazione degli effetti della
politica e della legislazione in materia di qualita’ dell’aria,
nonche’ la loro comunicazione e diffusione in tutto il territorio
nazionale;
Considerato che la preoccupante situazione di inquinamento
atmosferico che interessa ampie aree del territorio nazionale
richiede l’attuazione di interventi incisivi che consentano di
arrivare a garantire il rispetto dei limiti di qualita’ dell’aria;
Preso atto delle conclusioni emerse nell’ambito dei lavori della
CNEIA nelle quali sono state indicate, tra le priorita’ di intervento
per il risanamento e la tutela della qualita’ dell’aria, la
necessita’ di sviluppare e potenziare gli strumenti modellistici per
la valutazione integrata al fine di fornire informazioni e
valutazioni scientifiche a supporto delle azioni da intraprendere per
fronteggiare episodi di inquinamento nel breve, ma anche nel medio e
lungo periodo;

Decreta:

Art. 1.

F i n a l i t a’

1. Ai fini dell’utilizzo delle risorse del fondo previsto dall’art.
1 del decreto-legge 21 febbraio 2005, n. 16 (di seguito denominato
fondo), il presente decreto istituisce un programma di finanziamenti
(di seguito denominato programma) per le esigenze di tutela
ambientale connesse al miglioramento della qualita’ dell’aria con
particolare riferimento al materiale particolato nei centri urbani.
Per tali finalita’ il programma promuove interventi e progetti
finalizzati all’attuazione, al monitoraggio, alla valutazione,
all’aggiornamento e alla comunicazione delle politiche di gestione
della qualita’ dell’aria e all’informazione ed alla sensibilizzazione
del pubblico.
2. Al programma e’ destinata una somma complessiva pari a Euro
210.000.000,00, a valere sulle risorse del fondo relative alle
annualita’ 2006, 2007 e 2008.

Art. 2.

Tipologie e requisiti degli interventi e dei progetti oggetto di
finanziamento

1. Possono essere finanziati, nel rispetto dei criteri e delle
procedure di cui agli articoli successivi, i seguenti interventi e i
seguenti progetti:
a) interventi previsti nei piani e programmi di risanamento della
qualita’ dell’aria di cui all’art. 8 del decreto legislativo 4 agosto
1999, n. 351;
b) interventi finalizzati allo sviluppo di strumenti di
valutazione volti ad assicurare che i piani e i programmi di cui alla
lettera a) siano aggiornati alla luce degli effetti riscontrati a
seguito della pregressa attuazione e in modo tale da promuovere: 1)
gli interventi che garantiscono un elevato grado di efficacia in
relazione ai costi, 2) gli interventi che comportino la riduzione
contemporanea delle emissioni inquinanti e dei gas serra (come gli
interventi in materia di risparmio energetico), 3) gli interventi che
comportino anche ricadute positive in termini occupazionali e di
competitivita’;
c) interventi finalizzati alla diffusione di informazioni circa i
risultati conseguiti mediante l’attuazione dei piani di risanamento
della qualita’ dell’aria e interventi basati su campagne di
comunicazione, informazione e sensibilizzazione destinate al
pubblico; tali interventi devono essere coerenti con le finalita’
delle normative nazionali e comunitarie in materia di valutazione e
gestione della qualita’ dell’aria;
d) progetti di interesse comune (nazionale/regionale/locale)
aventi le seguenti finalita’:
sviluppare e sperimentare metodi e strumenti strategici per la
valutazione e la gestione della qualita’ dell’aria volti ad
individuare gli impatti dei diversi settori (trasporti, produzione
industriale, civile ecc.) sulla qualita’ dell’aria e garantire una
maggiore integrazione della tutela della qualita’ dell’aria nei
programmi e nelle politiche relativi a tali settori;
migliorare la base delle conoscenze nazionali e locali ai fini
della formulazione, dell’attuazione, della valutazione e del
monitoraggio delle politiche di risanamento della qualita’ dell’aria
(ad esempio attraverso la raccolta e l’elaborazione di indicatori e
dati di input per modelli e scenari);
individuare, a fini dimostrativi, interventi idonei a
promuovere la sinergia con le politiche di riduzione delle emissioni
dei gas serra;
promuovere il miglioramento della capacita’ di gestione e di
programmazione in materia di tutela della qualita’ del…

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