MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 15 marzo 2012 | Edilone.it

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 15 marzo 2012

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE - DECRETO 15 marzo 2012 - Approvazione del formulario per la comunicazione relativa all'applicazione dell'articolo 29-terdecies, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in attuazione della direttiva 2008/01/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento. (12A03738) - (GU n. 77 del 31-3-2012 )

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

DECRETO 15 marzo 2012

Approvazione del formulario per la comunicazione relativa
all’applicazione dell’articolo 29-terdecies, comma 1, del decreto
legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in attuazione della direttiva
2008/01/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate
dell’inquinamento. (12A03738)

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE
E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
E DEL MARE

Vista la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 2008/1/CE
del 15 gennaio 2008 sulla prevenzione e riduzione integrate
dell’inquinamento, che ricodifica la direttiva 96/61/CE, ed in
particolare l’articolo 17, commi 1 e 3;
Vista la direttiva del Consiglio dell’Unione europea 91/692/CE del
23 dicembre 1991, per la standardizzazione e la razionalizzazione
delle relazioni relative all’attuazione di talune direttive
concernenti l’ambiente;
Vista la decisione della Commissione Europea 2010/728/UE del 29
novembre 2010, che istituisce un questionario da utilizzare per le
relazioni concernenti l’applicazione della direttiva 2008/1/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio sulla prevenzione e la riduzione
integrate dell’inquinamento (IPPC);
Visto il decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, recante
attuazione integrale della direttiva 96/61/CE relativa alla
prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento, e in
particolare, l’articolo 14, comma 1;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme
in materia ambientale, e in particolare, l’articolo 29-terdecies,
comma 1, introdotto dal decreto legislativo 29 giugno 2010, n. 128;
Visto il decreto legge 30 ottobre 2007, n. 180, convertito con
modifiche dalla legge 19 dicembre 2007, n. 243, recante differimento
di termini in materia di autorizzazione integrata ambientale e norme
transitorie, ed in particolare l’articolo 2, comma 1-bis in merito
alle competenze in materia di aggiornamento delle previgenti
autorizzazioni nelle more del rilascio dell’autorizzazione integrata
ambientale;
Vista la nota DG ENV/DM/mz Ares (2011)200931 del 23 febbraio 2011,
con la quale la Commissione Europea fornisce indicazioni in merito
alle categorie di attivita’ per le quali procedere alla raccolta di
dati relativi ai limiti di emissione autorizzati;
Considerato che con decreto del Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare del 24 luglio 2009 e’ stato
approvato il formulario relativo alla comunicazione prevista
dall’art. 17, punto 3, della direttiva 2008/01/CE, sulla base del
questionario di cui alla decisione della Commissione europea
2006/194/CE del 2 marzo 2006, e che le relative comunicazioni
trasmesse nell’anno 2009 sono riferite al periodo compreso tra il 1
gennaio 2006 e il 31 dicembre 2008;
Ravvisata la necessita’ di adeguare il formulario, adottato con
decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e
del mare del 24 luglio 2009, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 6
ottobre 2009 n. 232, a quanto previsto dalla decisione della
Commissione Europea 2010/728/UE del 29 novembre 2010;

Decreta:

Art. 1

1. E’ approvato il formulario di cui all’allegato I, ai fini della
comunicazione prevista dall’articolo 17, comma 3, della direttiva del
Parlamento europeo e del Consiglio 2008/1/CE, sullo stato di
attuazione della direttiva stessa ed, in particolare, della
comunicazione prevista dall’articolo 17, comma 1, della direttiva
medesima dei dati rappresentativi disponibili sui valori limite di
emissione applicati agli impianti di cui all’allegato I della
direttiva 2008/1/CE e sulle migliori tecniche disponibili in base
alle quali sono stati desunti.
2. Sono destinatarie del formulario, di cui all’allegato I al
presente decreto, le Autorita’ che, nel periodo di riferimento della
comunicazione, sono state competenti al rilascio di autorizzazione
integrata ambientale (ai sensi del decreto legislativo 18 febbraio
2005, n. 59, e del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152), ovvero
sono state competenti al rilascio di provvedimenti che, a qualunque
titolo, consentono l’esercizio di impianti di cui all’allegato VIII
alla parte seconda del D.Lgs. 152/06 senza il rilascio di
autorizzazione integrata ambientale, ai sensi del decreto legislativo
18 febbraio 2005, n. 59, o del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.
152.
3. La comunicazione di cui al comma 1, deve essere trasmessa dalle
Autorita’ competenti al Ministero dell’ambiente e della tutela del
territorio e del mare ogni tre anni, entro il 30 aprile. La prima
comunicazione deve pervenire entro il 30 aprile 2012, o (se
successiva) entro la scadenza di 60 giorni dalla data di
pubblicazione del presente decreto, e deve riferirsi al periodo
compreso tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011.
4. Per gli adempimenti previsti dal presente decreto, nonche’ per
quelli previsti piu’ in generale dall’articolo 29-terdecies, del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, il Ministero dell’ambiente
e della tutela del territorio e del mare si avvale della
collaborazione dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca
Ambientale.

Art. 2

1. Le Autorita’ competenti, ai sensi delle norme vigenti nel
periodo di riferimento, al rilascio, al rinnovo o all’adeguamento di
autorizzazioni ambientali da sostituire con l’autorizzazione
integrata ambientale, rendono disponibili alle Autorita’ competenti
di cui all’articolo 1, comma 2, i dati necessari all’adempimento di
cui al comma 1.
2. Il presente decreto sostituisce il decreto del Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 24 luglio
2009, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 6 ottobre 2009 n. 232,
recante approvazione del formulario per la comunicazione relativa
all’applicazione del decreto legislativo n. 59/2005, recante
attuazione della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e
riduzione integrate dell’inquinamento.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.

Roma, 15 marzo 2012

Il Ministro: Clini

Allegato I

Formulario per la comunicazione relativa all’applicazione
dell’articolo 29-terdecies, comma 1, del decreto legislativo 3
aprile 2006, n. 152, in attuazione della direttiva 2008/01/CE
relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento

a) Descrizione generale
a.1) Nello scorso triennio (per la prima comunicazione 2009-2011)
sono state apportate modifiche significative alla legislazione
regionale in materia IPPC? In caso di risposta affermativa,
descrivere le modifiche e le motivazioni che le hanno giustificate,
nonche’ indicare i riferimenti della nuova legislazione.
a.2) Nell’attuazione della disciplina IPPC nel triennio di
riferimento, sono state incontrate difficolta’ connesse alla
disponibilita’ e alla capacita’ del personale? In caso affermativo
descrivere tali difficolta’, e le strategie per porvi rimedio.
b) Copertura degli impianti
b.1) Per ciascuna categoria e sottocategoria di attivita’ di cui
all’allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/06 indicare il
numero di impianti in esercizio alla fine del periodo di riferimento
(per la prima comunicazione fine 2011) ed il numero di impianti che
alla fine del periodo di riferimento erano dotati di autorizzazioni
conformi ai requisiti della direttiva 2008/1/CE (articoli 4 e 5),
secondo il modello di cui all’appendice I.
Ove possibile, tale ultimo dato sara’ fornito disaggregato in:
– impianti “esistenti”, ai sensi dell’articolo 5, comma 1,
lettera i-quinquies del D.Lgs. 152/06 (autorizzati al novembre 1999 o
in esercizio al novembre 2000), dotati di autorizzazione integrata
ambientale o di altro titolo ad esercire che rende ultroneo il
rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale;
– impianti “esistenti”, ai sensi dell’articolo 5, comma 1,
lettera i-quinquies del D.Lgs. 152/06 (autorizzati al novembre 1999 o
in esercizio al novembre 2000), dotati di autorizzazioni non AIA
riesaminate e, se del caso, aggiornate nelle more del rilascio
dell’autorizzazione integrata ambientale;
– impianti “nuovi”, ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera
i-sexies del D.Lgs. 152/06.
Ove possibile, inoltre, si forniranno informazioni circa il
numero di impianti, per categoria di attivita’, per i quali sono
state effettuate (o sono in corso) riesami e rinnovi dell’AIA o
modifiche sostanziali.
b.2) Se si e’ provveduto a rendere disponibili on-line le
informazioni aggiornate accessibili al pubblico contenenti il nome,
il luogo e le attivita’ degli impianti, fornire i riferimenti per
l’accesso on-line. Se le suddette informazioni non sono disponibili
on-line, fornire un elenco di tutti gli impianti IPPC operativi al
termine del periodo di riferimento, che ne specifichi ragione
sociale, localizzazione e attivita’. Qualora il suddetto elenco non
sia disponibile, fornire una spiegazione. Nel caso di impianti in cui
sono condotte piu’ attivita’ IPPC, si raccomanda di segnalare
prioritariamente quella che, a giudizio dell’autorita’ competente,
puo’ essere considerata l’attivita’ principale (o una delle attivita’
principali) dell’impianto.
b.3) Per ciascuna categoria e sottocategoria di attivita’ di cui
all’allegato VIII alla parte seconda del D.Lgs. 152/06 sara’ inoltre
indicato il numero degli impianti che risultano aver cessato
l’esercizio nel periodo di riferimento e il numero dei procedimenti
per il rilascio di autorizzazione integrata ambientale a nuovi
impianti conclusi non positivamente nel periodo di riferimento.
c) Domande di autorizzazione
c.1) Descrivere le disposizioni vincolanti, i documenti di
orientamento o i moduli di domanda eventualmente elaborati al fine di
garantire che le domande contengano tutte le informazioni richieste,
in generale o in relazione ad aspetti specifici (ad esempio la
metodologia utilizzata per valutare le emissioni significative dagli
impianti).
d) Coordinamento della procedura e delle condizioni di autorizzazione
d.1) Descrivere le modifiche eventualmente apportate, nel periodo
di riferimento, nell’organizzazione delle procedure di
autorizzazione, in particolare per quanto concerne i livelli delle
autorita’ competenti e la ripartizione delle competenze.
d.2) Nel periodo di riferimento si sono riscontrati problemi
particolari nel garantire il pieno coordinamento della procedura e
delle condizioni di autorizzazione, in particolare se sono coinvolte
piu’ autorita’ competenti?
d.1) Quali sono le procedure e gli orientamenti applicati nel
periodo di riferimento per garantire il diniego del rilascio di
un’autorizzazione quando un impianto non e’ conforme ai requisiti
della direttiva 2008/1/CE? Fornire informazioni circa il numero dei
casi e le circostanze in cui le autorizzazioni sono state negate.
e) Idoneita’ e adeguatezza delle condizioni di autorizzazione
e.1) Fornire informazioni sulle eventuali disposizioni o
orientamenti regionali definiti nel periodo di riferimento
riguardanti:
– procedure e i criteri per la determinazione dei valori limite
di emissione e delle altre condizioni dell’autorizzazione;
– i principi generali da applicare per determinare le migliori
tecniche disponibili;
– l’attuazione dei principi di: evitare la prescrizione di una
tecnica o una tecnologia specifica; tenere conto delle
caratteristiche tecniche dell’impianto, della sua ubicazione
geografica, delle condizioni locali dell’ambiente; ridurre al minimo
l’inquinamento su grande distanza o transfrontaliero e garantire un
elevato livello di protezione dell’ambiente nel suo complesso.
e.2) Per individuare le migliori tecniche disponibili, quanto
incidono direttamente, in generale o in casi specifici, le
informazioni Pubblicate dalla Commissione Europea (BREF)? Indicare se
e come tali documenti di riferimento (BREF) sono concretamente e
direttamente utilizzati per stabilire le condizioni di
autorizzazione, e in particolare per determinare i valori limite di
emissione, i parametri equivalenti e le misure tecniche, basate sulle
migliori tecniche disponibili?
e.3) Come sono considerati i sistemi di gestione ambientale al
fine di stabilire le condizioni dell’autorizzazione?
e.4) Fornire informazioni sulle condizioni di autorizzazione o
altre misure applicate ai fini di garantire il ripristino del sito al
momento della cessazione delle attivita’
e.5) Fornire informazioni sulle condizioni di autorizzazione
applicate con riferimento all’efficienza energetica
f) Dati rappresentativi disponibili.
f.1) Fornire i dati rappresentativi disponibili sui valori limite
e le prestazioni ambientali stabiliti nelle autorizzazioni integrata
ambientali per le diverse categorie di attivita’ IPPC e, se
opportuno, sulle migliori tecniche disponibili in base alle quali
sono ricavati detti valori.
Per il rapporto relativo al triennio 2009-2011, in accordo alle
indicazioni della Commissione Europea del 23 febbraio 2011, i dati
forniti saranno limitati alle seguenti categorie di attivita’ IPPC
(vedi appendice II):
• Categoria 2.6 – trattamenti di superficie di metalli e
materie plastiche mediante processi elettrolitici o chimici;
• Categoria 3.5 – fabbricazione di prodotti ceramici mediante
cottura (con particolare riferimento alla produzione di tegole,
mattonelle e mattoni).
In base a successive indicazioni della Commissione Europea, la
Direzione Generale per le Valutazioni Ambientali, del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, potra’
limitare la raccolta di informazioni ad alcuni specifici impianti.
Per i successivi rapporti la raccolta di dati potra’ essere
focalizzata su diverse categorie di impianti e altresi’ limitata ad
alcuni specifici impianti, in base alle determinazioni in merito
assunte dalla Commissione Europea e comunicate alle Autorita’
Competenti interessate direttamente dalla Direzione Generale per le
Valutazioni Ambientali, del Ministero dell’ambiente e della tutela
del territorio e del mare
g) Norme di qualita’ ambientale
g.1) Fornire informazioni su eventuali casi in cui l’uso delle
migliori tecniche disponibili si e’ rilevato insufficiente a
garantire il rispetto di una norma di qualita’ ambientale stabilita
dalla legislazione comunitaria o definita in attuazione della stessa.
Descrivere quali misure supplementari sono state adottate in tali
casi.
h) Modifiche apportate agli impianti
h.1) Fornire informazioni sulle modalita’ pratiche adottate per
stabilire se una modifica dell’impianto e’ tale da produrre
conseguenze per l’ambiente e se detta modifica e’ una “modifica
sostanziale” che potrebbe avere effetti negativi e significativi per
gli esseri umani o l’ambiente
i) Verifica e aggiornamento delle condizioni di autorizzazione
i.1) Fornire informazioni sulle modalita’ pratiche, adottate nel
periodo di riferimento, per le procedure di riesame di cui
all’articolo 9, comma 4, del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n.
59 o di cui all’articolo 29-octies, comma 4, del D.Lgs. 152/06,
evidenziando in particolare come e’ stata attuata la disposizione
volta a riesaminare le condizioni di autorizzazione in caso di
modifiche sostanziali delle migliori tecniche disponibili che
consentono di ridurre notevolmente le emissioni senza imporre costi
eccessivi.
l) Rispetto delle condizioni di autorizzazione
l.1) Nel periodo di riferimento, come e’ stato attuato in pratica
il requisito secondo il quale i gestori devono trasmettere
regolarmente alle autorita’ i risultati della sorveglianza delle
emissioni del proprio impianto? Indicare i riferimenti delle
eventuali norme regionali, procedure o orientamenti ad uso delle
autorita’ competenti a questo riguardo.
l.2) Una relazione di controllo periodica viene presentata da
tutti i gestori? Fornire informazioni sulla frequenza rappresentativa
di presentazione di tali informazioni. In caso di differenze tra i
settori, fornire le informazioni indicative disponibili.
l.3) Fornire, se disponibili, le seguenti informazioni sugli
impianti IPPC:
1. descrizione degli elementi principali su cui si fonda
un’ispezione ambientale effettuata in attuazione della disciplina
IPPC,
2. il numero totale di visite in loco effettuate in attuazione
della disciplina IPPC durante il periodo di riferimento (numero),
3. il numero totale di impianti in cui si sono svolte le
suddette visite in loco durante il periodo di riferimento (numero),
4. il numero totale di tali visite in loco durante le quali si
sono svolti misurazioni delle emissioni, o il campionamento dei
rifiuti, durante il periodo di riferimento (numero),
5. le misure (ad esempio sanzioni o altro) adottate in seguito
a incidenti e episodi di inosservanza delle condizioni di
autorizzazione durante il periodo di riferimento (descrizione).
m) Informazione e partecipazione del pubblico
m.1) Fornire informazioni sulle modalita’ adottate per rendere
disponibile al pubblico l’informazione sulla documentazione
presentata dai gestori, sulle autorizzazioni rilasciate e sui
risultati del monitoraggio delle emissioni
n) Efficacia della direttiva
n.1) Indicare i riferimenti ad eventuali studi e analisi
disponibili in cui sono stati valutati i costi e i vantaggi per
l’ambiente dell’applicazione della disciplina IPPC (compresi i costi
amministrativi e i costi di messa in conformita’)
Appendice II all’Allegato I
Organizzazione della risposta, per il triennio 2009-2011, alla
domanda f.1 sui dati rappresentativi sui valori limite e le
prestazioni ambientali stabiliti nelle autorizzazioni integrate
ambientali e sulle connesse migliori tecniche disponibili
Settori interessati: categoria 2.6 -Trattamento superficiale di
metalli e plastica
categoria 3.5 – Produzione di ceramica
1. IDENTIFICAZIONE DELL’IMPIANTO
• Ragione sociale, indirizzo, identificativo E-PRTR
• Copia dell’autorizzazione o rinvio on line ad essa
• Data dell’ultimo aggiornamento dell’autorizzazione
2. INFORMAZIONI TECNICHE
• Capacita’ autorizzata
• Numero di linee di produzione, e per ciascuna denominazione,
tipo, descrizione
• Numero di punti di emissione in aria, e per ciascuno
denominazione, tipo, linee di produzione connesse
• Numero di scarichi di acque, e per ciascuno denominazione,
tipo, linee di produzione connesse, corpo recettore
3. CONDIZIONI AUTORIZZATIVE E DATI EMISSIVI
3.1 Emissioni in aria
• Valori limite di emissione prescritti, specificando per i
tipici inquinanti di processo tipo e valore dei limiti, condizioni di
riferimento, periodi di media.
Per le attivita’ 2.6 sono considerati tipici inquinanti di
processo: NOx, HCl, HF, polveri, NH3, VOC
Per le attivita’ 3.5 sono considerati tipici inquinanti di
processo: particolato, SOx, NOx, HF, HCl, NMVOC e metalli pesanti
(As, Cd, Cr, Cu, Hg, Ni, V, Pb and Zn)
• Requisiti di monitoraggio prescritti: tipo di monitoraggio,
frequenza
• Emissioni effettive totali (annue) ed inoltre,
– in caso di monitoraggio in continuo delle concentrazioni-
valori della concentrazione, condizioni di riferimento, e confronto
con i limiti per la media annuale e per le condizioni di minima e
massima emissione riscontrate nell’anno.
– in caso di monitoraggio in discontinuo delle concentrazioni –
valori della concentrazione, condizioni di riferimento, periodo di
misura e confronto con i limiti per la media annuale e per le
condizioni di minima e massima emissione riscontrate nell’anno.
3.1 Emissioni in acqua
• Valori limite di emissione prescritti, specificando per i
tipici inquinanti di processo tipo e valore dei limiti, periodi di
valutazione.
Per le attivita’ 2.6 sono considerati tipici inquinanti di
processo tutti quelli dell’E-PRTR tranne i pesticidi.
Per le attivita’ 3.5 sono considerati tipici inquinanti di
processo: solidi sospesi, AOX, metalli pesanti (As, Cd, Cr, Cu, Hg,
Ni, Pb and Zn), TOC.
• Requisiti di monitoraggio prescritti: tipo di monitoraggio,
frequenza
• Emissioni effettive totali (annue), volume totale degli
scarichi ed inoltre,
– in caso di monitoraggio in continuo delle concentrazioni-
valori della concentrazione e confronto con i limiti per la media
annuale e per le condizioni di minima e massima emissione riscontrate
nell’anno.
– in caso di monitoraggio in discontinuo delle concentrazioni –
valori della concentrazione, tipo di campione, tipo di composizione
di campioni complessi e confronto con i limiti per la media annuale e
per le condizioni di minima e massima emissione riscontrate
nell’anno.
4 TECNICHE DI PREVENZIONE E DI ABBATTIMENTO DELLE EMISSIONI
• Informazioni sulle tecniche d’abbattimento applicate per
scarichi in acqua
• Informazioni sulle tecniche d’abbattimento applicate per le
emissioni in atmosfera
• Altre misure di prevenzione e abbattimento

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 15 marzo 2012

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