MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO | Edilone.it

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO - DECRETO 2 maggio 2005, n.127: Regolamento recante modifica dell'articolo 15 del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con i Ministri delle attivita' produttive e della salute, 25 ottobre 1999, n. 471, in materia di realizzazione di interventi di bonifica dei siti inquinati. (GU n. 159 del 11-7-2005)

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

DECRETO 2 maggio 2005, n.127

Regolamento recante modifica dell’articolo 15 del decreto del
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, di concerto con
i Ministri delle attivita’ produttive e della salute, 25 ottobre
1999, n. 471, in materia di realizzazione di interventi di bonifica
dei siti inquinati.

IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
di concerto con
IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
e
IL MINISTRO DELLA SALUTE
Visto il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, recante
«Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui
rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di
imballaggio», modificato ed integrato dal decreto legislativo
8 novembre 1997, n. 389 e dalla legge 9 dicembre 1998, n. 426, ed in
particolare gli articoli 17, 18, comma 1, lettera n), e 22, comma 5,
che dettano le disposizioni generali in materia di bonifica dei siti
inquinati;
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto del Ministro dell’ambiente di concerto con il
Ministro dell’industria, commercio e artigianato e il Ministro della
sanita’ 25 ottobre 1999, n. 471 che, in attuazione del citato
articolo 17 del decreto legislativo n. 22 del 1997, disciplina i
criteri, le procedure e le modalita’ per la messa in sicurezza, la
bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati ed in
particolare l’articolo 15, comma 1, che individua i principi e i
criteri direttivi per la classificazione degli interventi di
interesse nazionale;
Vista la legge 9 dicembre 1998, n. 426, recante «Nuovi interventi
in campo ambientale», ed in particolare l’articolo 1, che individua i
primi interventi di bonifica di interesse nazionale e prevede
l’adozione, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,
previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, di un
programma nazionale di bonifica e il ripristino ambientale dei siti
inquinati;
Considerata la necessita’ di assicurare nel piu’ breve tempo
possibile l’inizio delle attivita’ di bonifica e di procedere quindi
con gli interventi necessari per la realizzazione dei nuovi impianti
ed il recupero dell’area;
D’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 4 aprile 2005;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai
sensi della citata legge n. 400 del 1988, in data 28 aprile 2005;
A d o t t a
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. Dopo il comma 4 dell’articolo 15 del decreto 25 ottobre 1999, n.
471, e’ aggiunto il seguente comma:
«4-bis. In attesa del perfezionamento del provvedimento di
autorizzazione di cui al comma precedente, completata l’istruttoria
tecnica, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
autorizza in via provvisoria, su richiesta dell’interessato, ove
ricorrano i motivi d’urgenza e fatta salva l’acquisizione della
pronuncia positiva del giudizio di compatibilita’ ambientale ove
prevista, l’avvio dei lavori per la realizzazione dei relativi
interventi di bonifica, secondo il progetto valutato positivamente,
con eventuali prescrizioni, dalla Conferenza di servizi convocata ai
sensi dell’articolo 14 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e
successive modificazioni. L’autorizzazione provvisoria produce gli
effetti di cui al comma 10 dell’articolo 10.».
Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato, sara’
inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo
e di farlo osservare.
Roma, 2 maggio 2005
Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
Matteoli
Il Ministro delle attivita’ produttive
Scajola
Il Ministro della salute
Storace
Visto, il Guardasigilli: Castelli
Registrato alla Corte dei conti il 27 giugno 2005
Ufficio controllo atti Ministeri delle infrastrutture ed assetto del
territorio registro n. 8, foglio n. 116

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Note alle premesse.
– Il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22 recante
«Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti,
91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli
imballaggi e sui rifiuti di imballaggio» e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 15 febbraio 1997, n. 38, S.O.
– Il decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389,
recante «Modifiche ed integrazioni a D.Lgs. 5 febbraio
1997, n. 22, in materia di rifiuti, di rifiuti pericolosi,
di imballaggi e di rifiuti di imballaggio» e’ pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 8 novembre 1997, n. 261.
– La legge 9 dicembre 1998, n. 426 recante «Nuovi
interventi in campo ambientale» e’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale 14 dicembre 1998, n. 291.
– L’art. 17, del citato decreto legislativo 5 febbraio
1997, n. 22 e’ il seguente:
«Art. 17 (Bonifica e rispristino ambientale dei siti
inquinati). 1. Entro tre mesi dalla data di entrata in
vigore del presente decreto il Ministro dell’ambiente,
avvalendosi dell’Agenzia nazionale per la protezione
dell’ambiente (ANPA), di concerto con i Ministri
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e della
sanita’, sentita la Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e
Bolzano, definisce:
a) i limiti di accettabilita’ della contaminazione
dei suoli, delle acque superficiali e delle acque
sotterranee in relazione alla specifica destinazione d’uso
dei siti;
b) le procedure di riferimento per il prelievo e
l’analisi dei campioni;
c) i criteri generali per la messa in sicurezza, la
bonifica ed il ripristino ambientale dei siti inquinati,
nonche’ per la redazione dei progetti di bonifica;
c-bis) tutte le operazioni di bonifica di suoli e
falde acquifere che facciano ricorso a batteri, a ceppi
batterici mutanti, a stimolanti di batteri naturalmente
presenti nel suolo al fine di evitare i rischi di
contaminazione del suolo e delle falde acquifere.
1-bis. I censimenti di cui al decreto del Ministro
dell’ambiente 16 maggio 1989, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale n. 121 del 26 maggio 1989, sono estesi alle aree
interne ai luoghi di produzione, raccolta, smaltimento e
recupero dei rifiuti, in particolare agli impianti a
rischio di incidente rilevante di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, e
successive modificazioni. Il Ministro dell’ambiente
dispone, eventualmente attraverso accordi di programma con
gli enti provvisti delle tecnologie di rilevazione piu’
avanzate, la mappatura nazionale dei siti oggetto dei
censimenti e la loro verifica con le regioni.
2. Chiunque cagiona, anche in maniera accidentale, il
superamento dei limiti di cui al comma 1, lettera a),
ovvero determina un pericolo concreto ed attuale di
superamento dei limiti medesimi, e’ tenuto a procedere a
proprie spese agli interventi di messa in sicurezza, di
bonifica e di ripristino ambientale delle aree inquinate e
degli impianti dai quali deriva il pericolo di
inquinamento. A tal fine:
a) deve essere data, entro 48 ore, notifica al
Comune, alla Provincia ed alla Regione territorialmente
competenti, nonche’ agli organi di controllo sanitario e
ambientale, della situazione di inquinamento ovvero del
pericolo concreto ed attuale di inquinamento del sito;
b) entro le quarantotto ore successive alla notifica
di cui alla lettera a), deve essere data comunicazione al
comune ed alla provincia ed alla Regione territorialmente
competenti degli interventi di messa in sicurezza adottati
per non aggravare la situazione di inquinamento o di

[Continua nel file zip allegato]

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

Edilone.it