MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 9 gennaio 2006 | Edilone.it

MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 9 gennaio 2006

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 9 gennaio 2006 - Istituzione dell'Unita' centrale di crisi per l'influenza aviaria. (GU n. 18 del 23-1-2006)

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 9 gennaio 2006

Istituzione dell’Unita’ centrale di crisi per l’influenza aviaria.

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il regolamento di Polizia veterinaria approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320, e successive
modificazioni;
Vista la legge 2 giugno 1988, n. 218;
Vista la legge 8 giugno 1990, n. 142;
Vista la legge 23 gennaio 1968, n. 34;
Vista l’O.M. 6 ottobre 1984;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 novembre 1996,
n. 656;
Vista l’O.M. 6 ottobre 1984;
Vista la legge 21 ottobre 1996, n. 532;
Visto il decreto-legge 1° ottobre 2005, convertito, con legge
30 novembre 2005, n. 244;
Considerato che una corretta gestione delle emergenze necessita di
tempi rapidi di intervento e di specifiche azioni mirate, in
considerazione del carattere di estrema gravita’ e di rilevanza
dell’evento;
Considerato che per garantire un intervento efficace e’
indispensabile individuare le risorse, definendo gli obiettivi, i
compiti, le responsabilita’ e le modalita’ di intervento dei diversi
livelli coinvolti nel caso si verifichi l’evento;
Considerato che risulta indispensabile assicurare una corretta
applicazione di criteri e procedure per la gestione degli interventi
e di stabilire i necessari collegamenti tra il Ministero della salute
e le regioni e province autonome, coinvolte nella gestione
dell’emergenza, oltre a garantire l’informazione al pubblico e agli
operatori del settore;
Considerato che l’influenza aviaria e’ una malattia virale
estremamente contagiosa e diffusiva del pollame e di altri volatili
che provoca elevata mortalita’ e che potrebbe rappresentare una grave
minaccia per la salute pubblica e degli animali;
Vista la necessita’ di adottare, in tempi brevi, misure di
contenimento della malattia proporzionate, flessibili e uniformi sul
territorio nazionale sulla base della valutazione del rischio;
Viste le problematiche associate alla malattia e le ricadute
economiche e sociali dei provvedimenti adottati sul settore agricolo
e sugli altri settori interessati;
Considerata la necessita’ di garantire nel contempo la massima
adeguatezza delle misure adottate in rapporto alla gravita’
dell’infezione;
Decreta:

Art. 1.
1. Per far fronte all’eventuale insorgenza nel territorio nazionale
di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicita’, presso il
Dipartimento per la sanita’ pubblica veterinaria, la nutrizione e la
sicurezza degli alimenti del Ministero della salute, e’ attivata, in
attesa dell’adozione del decreto di complessiva organizzazione del
Centro nazionale di lotta ed emergenza contro le malattie animali ai
sensi dell’art. 1, comma 1, del decreto-legge 1° ottobre 2005, n.
202, convertito, con legge 30 novembre 2005, n. 244, l’Unita’
centrale di crisi (U.C.C.) incaricata, per l’intero territorio
nazionale, della pianificazione degli interventi e del coordinamento
delle misure di controllo ed eradicazione della malattia.
2. La composizione e i compiti della U.C.C. sono indicati
nell’allegato A al presente decreto;

Art. 2.
1. Per il funzionamento dell’Unita’ di crisi a livello nazionale
(U.C.C.) non sono previsti oneri a carico del Ministero della salute.
Le spese sostenute dai componenti della stessa Unita’ di crisi sono a
carico delle amministrazioni di appartenenza.
Il presente decreto inviato alla Corte dei conti per la
registrazione entra in vigore il giorno successivo a quello della sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 9 gennaio 2006
Il Ministro: Storace

Registrato alla Corte dei conti il 14 gennaio 2006

Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 4

Allegato A

Unita’ di crisi per l’influenza aviaria

Composizione, compiti e funzioni delle entita’ coinvolte nella
gestione delle emergenze epidemiche.
Unita’ centrale di crisi (U.C.C.).
Composizione:
direttore generale DANSPV (responsabile Unita’ centrale di
crisi);
direttore ufficio sanita’ animale del Dipartimento per la
sanita’ pubblica veterinaria, la nutrizione e sicurezza degli
alimenti;
direttore della direzione generale della prevenzione sanitaria
o un suo delegato;
capo della segreteria Nato/UEO ufficio di gabinetto;
comandante del NAS o suo delegato;
un dirigente del Ministero degli interni;
rappresentante dell’ANCI;
direttore Istituto zooprofilattico delle Venezie, in qualita’
di Centro nazionale di referenza per l’influenza aviaria;
direttore Istituto zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise,
in qualita’ di Centro nazionale di referenza per l’epidemiologia;
due dirigenti dei servizi veterinari regionali o responsabili
di unita’ di crisi regionali (UCR);
due direttori degli Istituti zooprofilattici o responsabili
osservatori epidemiologici veterinari regionali.
L’unita’ centrale di crisi, in caso di insorgenza di malattia,
potra’ essere integrata con:
rappresentante del Ministero delle politiche agricole;
rappresentante del Dipartimento della protezione civile;
responsabile del laboratorio di epidemiologia e biostatistica
dell’Istituto superiore di sanita’;
responsabile del laboratorio dell’Istituto superiore di sanita’
competente per la diagnosi;
direttore dell’istituto nazionale per la fauna selvatica;
il responsabile dell’unita’ di crisi regionale territorialmente
competente;
il direttore dell’Istituto zooprofilattico territorialmente
competente;
il responsabile dell’osservatorio epidemiologico
territorialmente competente.
Compiti.
La U.C.C. in fase ordinaria provvede a:
individuare le risorse umane necessarie alla funzionalita’
operativa della unita’ stessa, il personale individuato deve essere
particolarmente esperto in materia di influenza aviaria;
disporre di un nucleo costantemente attivo e preparato a
intervenire in caso di epidemia, che e’ pronto a realizzare gli
interventi necessari per il controllo e l’eradicazione della
malattia;
predisporre i protocolli operativi per la gestione delle
attivita’ di emergenza;
acquisire e fornire l’equipaggiamento necessario alla gestione
delle attivita’ di emergenza;
predisporre le procedure amministrative ed economiche
necessarie alla gestione delle attivita’ connesse al controllo ed
alla eradicazione della malattia;
attivare, in collaborazione con il Centro nazionale di lotta ed
emergenza contro le malattie animali di seguito chiamato «Centro», i
sistemi informativi a supporto dei piani di monitoraggio e
sorveglianza.
La U.C.C. in fase di emergenza provvede a:
coordinare l’azione delle unita’ di crisi regionali e fornire
supporto organizzativo e tecnico-scientifico;
coordinare i provvedimenti adottati dalle unita’ di crisi
regionali, al fine di armonizzare i comportamenti delle regioni in
materia di gestione delle emergenze;
fornire le risorse straordinarie eventualmente necessarie per
la gestione delle attivita’ di emergenza;
attivare, in collaborazione con il Centro, i flussi informativi
necessari alla gestione dei piani;
valutare, in collaborazione con il Centro, la situazione
epidemiologica determinatasi e definire le strategie d’intervento;
disporre accertamenti sanitari e verifiche epidemiologiche a
integrazione o supporto di quanto effettuato a livello regionale;
definire, in collaborazione con il Centro, i criteri per
l’abbattimento preventivo degli allevamenti a rischio;
definire, in collaborazione con il Centro, gli eventuali
scenari di intervento in caso di vaccinazione di emergenza;
verificare, anche mediante l’intervento in loco, la corretta
applicazione delle misure di profilassi e Polizia veterinaria
adottate e l’efficacia degli interventi effettuati in sede locale;
definire a livello nazionale l’adozione di misure di profilassi
e Polizia veterinaria e di controllo sanitario;
garantire la tempestiva diffusione a livello nazionale, delle
informazioni sulla situazione epidemiologica;
supportare il Ministero della salute nei rapporti con i
competenti organismi internazionali;
tenere i contatti con altre amministrazioni pubbliche, con le
forze dell’ordine e con altri servizi civili.
Gruppo di esperti.
L’autorita’ centrale si avvale di esperti in grado di assicurare
costantemente un livello di conoscenza elevato ed aggiornato sulla
malattia e sulla gestione dell’emergenza epidemica. Tali esperti
possono far parte delle unita’ di crisi ai vari livelli operativi.
A seconda delle esigenze operative il gruppo di esperti potra’
cooptare:
rappresentanti dell’Istituto superiore di sanita’;
rappresentanti della struttura di interfaccia nazionale con
l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare;
rappresentanti degli Istituti zooprofilattici sperimentali;
docenti universitari;
rappresentanti del Ministero dell’agricoltura;
rappresentanti dei servizi veterinari regionali;
esperti in malattie della lista dell’O.I.E. ed in gestione
delle emergenze epidemiche.
Task-force pe…

[Continua nel file zip allegato]

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