MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 3 agosto 2011 | Edilone.it

MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 3 agosto 2011

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 3 agosto 2011 - Disposizioni per il rilascio dell'autorizzazione sanitaria alle imprese di acquacoltura e degli stabilimenti di lavorazione, ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 4 agosto 2008, n. 148. (11A12368) - (GU n. 220 del 21-9-2011 )

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 3 agosto 2011

Disposizioni per il rilascio dell’autorizzazione sanitaria alle
imprese di acquacoltura e degli stabilimenti di lavorazione, ai sensi
dell’articolo 6 del decreto legislativo 4 agosto 2008, n. 148.
(11A12368)

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il Regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
Visto il decreto legislativo 4 agosto 2008, n. 148 di attuazione
della Direttiva 2006/88/CE relativa alle condizioni di polizia
sanitaria applicabili alle specie animali d’acquacoltura e ai
relativi prodotti, nonche’ alla prevenzione di talune malattie degli
animali acquatici e alle misure di lotta contro tali malattie, ed in
particolare l’art. 6, comma 1, lettera b);
Vista la Decisione della Commissione UE del 20 novembre 2008, n.
896, relativa ad orientamenti per i programmi di sorveglianza
zoosanitaria basati sulla valutazione dei rischi di cui alla
direttiva 2006/88;
Visto il Regolamento (CE) 853/2004 del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in
materia di igiene per gli alimenti di origine animale, con
particolare riferimento all’art. 1, comma 3, lettera c);
Visto il Regolamento (CE) 882/2004 del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi
a verificare la conformita’ alla normativa in materia di mangimi e di
alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali, con
particolare riferimento all’art. 3;
Visto il decreto ministeriale 8 luglio 2010, recante «Disposizioni
per la gestione dell’anagrafe delle imprese di acquacoltura».

Decreta:

Art. 1

Campo di applicazione

1. Il presente decreto stabilisce, ai sensi dell’art. 6, comma 1,
lettera b) del decreto legislativo 4 agosto 2008, n. 148, di seguito
definito decreto legislativo, le procedure per dimostrare la
sussistenza dei requisiti delle imprese di acquacoltura e degli
stabilimenti di lavorazione ai fini dell’ottenimento
dell’autorizzazione sanitaria in acquacoltura.
2. Ai fini del presente decreto si applicano le definizioni di cui
al decreto legislativo ed al decreto ministeriale 8 luglio 2010.
3. Oltre agli impianti di cui all’art. 4, comma 4 del decreto
legislativo, il presente decreto non si applica agli stabilimenti che
trattano molluschi non direttamente connessi al sistema idrico
territoriale o alle acque libere.

Art. 2

Modalita’ per il rilascio dell’autorizzazione

1. Le modalita’ operative per il rilascio dell’autorizzazione di
cui all’art. 1 sono definite negli allegati A, B, C e D che fanno
parte integrante del presente decreto, in attuazione degli articoli
9, 10 e 11 del decreto legislativo.
2. In tali allegati sono definiti:
a) la corretta tenuta dei registri all’allegato A;
b) la buona prassi in materia di igiene all’allegato B;
c) il programma di sorveglianza sanitaria basato sulla
valutazione del rischio all’allegato C;
d) la documentazione necessaria per l’ottenimento
dell’autorizzazione all’allegato D.

Art. 3

Compiti del responsabile dell’impresa o dello stabilimento di
lavorazione

1. Il responsabile dell’impresa o un suo delegato e il responsabile
dello stabilimento di lavorazione, o un suo delegato:
a) presentano la domanda di autorizzazione sanitaria al servizio
veterinario dell’azienda sanitaria locale competente per territorio,
corredata dalla documentazione prevista nell’allegato D;
b) mettono a disposizione del servizio veterinario dell’azienda
sanitaria locale competente per territorio le informazioni necessarie
per dimostrare il pieno rispetto dei requisiti di cui agli articoli
9, 10 e 11 del decreto legislativo;
c) provvedono alla tenuta del registro di cui all’art. 9 del
decreto legislativo, secondo le modalita’ operative definite
all’allegato A;
d) mettono in opera una prassi igienica adeguata all’attivita’
dell’impresa, secondo le modalita’ definite nell’allegato B.
2. Il responsabile dell’impresa sottopone altresi’ per
l’approvazione al servizio veterinario dell’azienda sanitaria locale
competente per territorio il programma di sorveglianza sanitaria
basato sulla valutazione del rischio di cui all’art. 11 del decreto
legislativo e secondo le modalita’ operative di cui all’allegato C .
3. Al fine dell’attuazione del programma di sorveglianza sanitaria
il responsabile dell’impresa individua il nominativo di un laureato
qualificato in discipline che si occupano della salute degli animali
acquatici, dandone comunicazione al servizio veterinario dell’azienda
sanitaria locale competente per territorio.

Art. 4

Compiti dell’azienda sanitaria locale

1. Il servizio veterinario dell’azienda sanitaria locale competente
per territorio:
a) rilascia il parere relativo alla richiesta di autorizzazione
sanitaria e ne registra nella Banca Dati Nazionale per l’anagrafe
zootecnica – sezione acquacoltura la categoria risultante ai sensi
dell’art. 6 del Decreto ministeriale 8 luglio 2010;
b) esegue i controlli ufficiali nelle imprese di acquacoltura e
negli stabilimenti di lavorazione autorizzati ai sensi dell’art. 8
del decreto legislativo;
c) approva e controlla l’attuazione del programma di sorveglianza
sanitaria basato sulla valutazione del rischio;
d) verifica l’applicazione delle buone prassi igieniche;
e) controlla l’aggiornamento del registro aziendale, in
conformita’ alle previsioni contenute nell’allegato C al presente
decreto;
f) effettua controlli per il rispetto delle disposizioni del
presente decreto;
g) effettua la sorveglianza e le ispezioni previste dall’allegato
III, parte B del decreto legislativo.

Art. 5

Norme finali

1. Gli adempimenti previsti dal presente decreto sono attuati in
maniera da consentire la piena operativita’ delle disposizioni ivi
contenute entro un anno dalla sua entrata in vigore.
2. Le disposizioni del presente decreto si applicano
compatibilmente con gli statuti di autonomia e le relative norme di
attuazione.
3. Dall’attuazione delle disposizioni di cui al presente decreto
non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza
pubblica.
Il presente decreto e’ inviato alla Corte dei Conti per la
registrazione ed e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 3 agosto 2011

Il Ministro: Fazio

Registrato alla Corte dei conti il 1º settembre 2011
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 11, foglio n. 256

Allegato A

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato B

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato C

Parte di provvedimento in formato grafico

Allegato D

Parte di provvedimento in formato grafico

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