MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 10 maggio 2006, n.230 - Regolamento recante recepimento della direttiva 2004/14/CE del 29 gennaio 2004 | Edilone.it

MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 10 maggio 2006, n.230 – Regolamento recante recepimento della direttiva 2004/14/CE del 29 gennaio 2004

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 10 maggio 2006, n.230 - Regolamento recante recepimento della direttiva 2004/14/CE del 29 gennaio 2004 che modifica la direttiva 93/10/CEE relativa ai materiali e agli oggetti di pellicola di cellulosa rigenerata destinati a venire a contatto con gli alimenti. (GU n. 160 del 12-7-2006)

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 10 maggio 2006, n.230

Regolamento recante recepimento della direttiva 2004/14/CE del 29
gennaio 2004 che modifica la direttiva 93/10/CEE relativa ai
materiali e agli oggetti di pellicola di cellulosa rigenerata
destinati a venire a contatto con gli alimenti.

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto l’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica
23 agosto 1982, n. 777, modificato dall’articolo 3 del decreto
legislativo 25 gennaio 1992, n. 108;
Visto il regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 ottobre 2004 riguardante i materiali ed oggetti
destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga
le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE;
Visto il decreto del Ministro della sanita’ 21 marzo 1973,
pubblicato nel supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 104
del 20 aprile 1973, concernente la disciplina igienica degli
imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con
le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale e successive
modificazioni;
Visto il decreto ministeriale 4 aprile 1985, aggiornamento del
decreto ministeriale 21 marzo 1973, concernente la disciplina
igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in
contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 23 maggio 1985;
Visto il decreto ministeriale 1° luglio 1994, n. 556, recante
aggiornamento del decreto 21 marzo 1973, concernente la disciplina
igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in
contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale.
Attuazione delle direttive 93/10/CEE e 93/111/CEE;
Visto il decreto del Ministro della salute 28 marzo 2003, n. 123,
recante aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo 1973,
concernente la disciplina igienica degli imballaggi, recipienti,
utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o
con sostanze d’uso personale. Recepimento delle direttive 2001/62/CE,
2002/16/CE e 2002/17/CE;
Vista la direttiva 2004/14/CE della Commissione del 29 gennaio 2004
che modifica la direttiva 93/10/CEE relativa ai materiali ed agli
oggetti di pellicola di cellulosa rigenerata destinati a venire a
contatto con i prodotti alimentari;
Visto l’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n 400;
Sentito il Consiglio superiore di sanita’ che si e’ espresso nella
seduta del 13 ottobre 2005;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nella sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 27 febbraio 2006;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri ai
sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400,
effettuata in data 31 marzo 2006;
A d o t t a
il seguente regolamento:

Art. 1.
1. Il decreto 1° luglio 1994, n. 556, e’ modificato come segue:
a) all’articolo 1, dopo il comma 2, e’ inserito il seguente
comma 2-bis:
«2-bis. Le pellicole di cellulosa rigenerata di cui al comma 1,
appartengono ad una delle seguenti categorie:
a) pellicole di cellulosa rigenerata non rivestita;
b) pellicole di cellulosa rigenerata con un rivestimento derivato
dalla cellulosa;
c) pellicole di cellulosa rigenerata con un rivestimento in
materia plastica.»;
b) all’articolo 1, comma 3, e’ soppressa la lettera a);
c) l’articolo 2 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 2. – 1. Le pellicole di cellulosa rigenerata di cui
all’articolo 1, comma 2-bis, lettere a) e b) devono essere prodotte
utilizzando solo le sostanze e i gruppi di sostanze elencate
nell’allegato I alle condizioni ivi stabilite.
2. Le pellicole di cellulosa rigenerata di cui all’articolo 1,
comma 2-bis, lettera c), devono essere prodotte, prima di essere
rivestite, utilizzando solo le sostanze o i gruppi di sostanze
elencati nell’allegato I, Parte prima, alle condizioni ivi stabilite.
3. In deroga ai commi 1 e 2, sostanze non elencate nell’allegato I
possono essere utilizzate come coloranti (tinture e pigmenti) o come
adesivi, a condizione che non vi sia traccia di migrazione di dette
sostanze all’interno o sulla superficie dei prodotti alimentari,
rilevabile con un metodo convalidato, conformemente a quanto
stabilito dal decreto del Ministro della sanita’ 21 marzo 1973 e
successive modificazioni.»;
d) dopo l’articolo 2 e’ inserito il seguente articolo 2-bis:
«Art. 2-bis. – 1. Il rivestimento delle pellicole di cellulosa
rigenerata definite all’articolo 1, comma 2-bis, lettera c), deve
essere prodotto utilizzando le sostanze consentite per le materie
plastiche di cui all’articolo 9, commi 1 e 2, del decreto del
Ministro della sanita’ 21 marzo 1973 e successive modificazioni, alle
condizioni ivi stabilite.
2. I materiali ed oggetti ottenuti con le pellicole di cui
all’articolo 1, comma 2-bis, lettera c), devono essere conformi alle
disposizioni di cui all’articolo 9-bis, commi 1 e 2, del decreto del
Ministro della sanita’ 21 marzo 1973 e successive modificazioni»;
e) l’allegato I, Parte seconda, e’ sostituito dall’allegato I al
presente regolamento.
Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara’ inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
Roma, 10 maggio 2006
Il Ministro (ad interim): Berlusconi
Visto, il Guardasigilli: Mastella
Registrato alla Corte dei conti il 23 giugno 2006
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 4, foglio n. 114

Avvertenze:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle
disposizioni sulla promulgazione delle leggi,
sull’emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica
e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
modificate o alle quali e’ operato il rinvio. Restano
invariati il valore e l’efficacia degli atti legislativi
qui trascritti.
Per i regolamenti CE vengono forniti gli estremi di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunita’
europee (G.U.U.E.).
Note alle premesse:
– Il regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento e del
Consiglio del 27 ottobre 2004 riguardante i materiali e gli
oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti
alimentari e che abroga le direttive 80/590/CEE e
89/109/CEE e’ stato pubblicato nella G.U.U.E. serie L n.
338 del 13 novembre 2004.
– La direttiva 2004/14/CE della Commissione del
29 gennaio 2004 che modifica la direttiva 93/10/CE relativa
ai materiali e agli oggetti di pellicola di cellulosa
rigenerata destinati a venire a contatto con gli alimenti
e’ stata pubblicata nella G.U.U.E. del 30 gennaio 2004,
serie L n. 27.
– Il testo vigente dell’art. 3 del decreto del
Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 777
(Attuazione della direttiva 76/893 relativa ai materiali e
agli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti
alimentari), cosi’ come modificato dall’art. 3 del decreto
legislativo 25 gennaio 1992, n. 108 (Attuazione della
direttiva 89/109/CEE concernente i materiali e gli oggetti
destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari) e’
il seguente:
«Art. 3. – 1. Con decreti del Ministro della sanita’,
sentito il Consiglio superiore di sanita’, sono indicati
per i materiali e gli oggetti, destinati a venire a
contatto con le sostanze alimentari, di cui all’allegato I,
da soli o in combinazione tra loro, i componenti consentiti
nella loro produzione, e, ove occorrano, i requisiti di
purezza e le prove di cessione alle quali i materiali e gli
oggetti debbono essere sottoposti per determinare
l’idoneita’ all’uso cui sono destinati nonche’ le
limitazioni, le tolleranze e le condizioni di impiego sia
per i limiti di contaminazione degli alimenti che per gli
eventuali pericoli risultanti dal contatto orale.
2. Per i materiali e gli oggetti di materia plastica,
di gomma, di cellulosa rigenerata, di carta, di cartone, di
vetro, di’ acciaio inossidabile, di banda stagnata, di
ceramica e di banda cromata valgono le disposizioni
contenute nei decreti ministeriali 21 marzo 1973, 3 agosto
1974, 13 settembre 1975, 18 giugno 1979, 2 dicembre 1980,
25 giugno 1981, 18 febbraio 1984, 4 aprile 1985 e 1° giugno
1988, n. 243.
3. Il Ministro della sanita’, sentito il Consiglio
superiore di sanita’, procede all’aggiornamento e alle
modifiche da apportare ai decreti di cui ai commi 1 e 2.
4. Chiunque impieghi nella produzione materiali o
oggetti destinati, da soli o in combinazione tra loro, a
venire a contatto con le sostanze alimentari, in
difformita’ da quanto stabilito nei decreti di cui ai commi
1 e 2, e’ punito per cio’ solo con l’arresto sino a tre
mesi o con l’ammenda da lire cinquemilioni a lire
quindicimilioni».
– Il decreto 1° luglio 1994, n. 556 (Regolamento
recante aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo
1973, concernente la disciplina igienica degli imballaggi,
recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le
sostanze alimentari e con sostanze d’uso personale.
Attuazione delle direttive 93/10/CEE e 93/111/CE) e’ stato
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30 settembre
1994.
– Il decreto 28 marzo 2003, n. 123 (Regolamento recante
aggiornamento del decreto ministeriale 21 marzo 1973,
concernente la disciplina igienica degli imballaggi,
recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le
sostanze alimentari o con sostanze d’uso personale.
Recepimento della direttiva 2001/62/CE, della direttiva
2002/16/CE e della direttiva 2002/17/CE), e’ stato
pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2003.
– Il testo vigente dell’art. 17 della legge 23 agosto
1988, n. 400 (Disciplina dell’attivita’ di Governo e
ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e’
il seguente:
«Art. 17 (Regolamenti). – 1. Con decreto del Presidente
della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei
Ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve
pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono
essere emanati regolamenti per disciplinare:
a) l’esecuzione delle leggi e dei decreti
legislativi, nonche’ dei regolamenti comunitari;
b) l’attuazione e l’integrazione delle leggi e dei
decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi
quelli relativi a materie riservate alla competenza
regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di
leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si
tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l’organizzazione ed il funzionamento delle
amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate
dalla legge.
2. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il
Consiglio di Stato, sono emanati i regolamenti per la
disciplina delle materie, non coperte da riserva assoluta
di legge prevista dalla Costituzione, per le quali le leggi
della Repubblica, autorizzando l’esercizio della potesta’
regolamentare del Governo, determinano le norme generali
regolatrici della materia e dispongono l’abrogazione delle
norme vigenti, con effetto dall’entrata in vigore delle
norme regolamentari.
3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza di piu’ Ministri, possono essere
adottati con decreti interministeriali, ferma restando la
necessita’ di apposita autorizzazione da parte della legge.
I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono
dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati
dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente
del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti
ministeriali ed interministeriali, che devono recare la
denominazione di «regolamento», sono adottati previo parere
del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registrazione della Corte dei conti e pubblicati nella
Gazzetta Ufficiale.
4-bis. L’organizzazione e la disciplina degli uffici
dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanati ai
sensi del comma 2, su proposta del Ministro competente
d’intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con
il Ministro del tesoro, nel rispetto dei principi posti dal
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive
modificazioni, con i contenuti e con l’osservanza dei
criteri che seguono:
a) riordino degli uffici di diretta collaborazione
con i Ministri ed i Sottosegretari di Stato, stabilendo che
tali uffici hanno esclusive competenze di supporto
dell’organo di direzione politica e di raccordo tra questo
e l’amministrazione;
b) individuazione degli uffici di livello
dirigenziale generale, centrali e periferici, mediante
diversificazione tra strutture con funzioni finali e con
funzioni strumentali e loro organizzazione per funzioni
omogenee e secondo criteri di flessibilita’ eliminando le
duplicazioni funzionali;
c) previsione di strumenti di verifica periodica
dell’organizzazione e dei risultati;
d) indicazione e revisione periodica della
consistenza delle piante organiche;
e) previsione di decreti ministeriali di natura non
regolamentare per la definizione dei compiti delle unita’
dirigenziali nell’ambito degli uffici dirigenziali
generali».
Nota all’art. 1, comma 1, lettere a) e b):
– Si riporta il testo vigente dell’art. 1 del decreto
ministeriale 1° luglio 1994, n. 556, cosi’ come modificato
dal decreto qui pubblicato:
«Art. 1. – 1. Il presente regolamento disciplina le
pellicole di cellulosa rigenerata le quali:
a) costituiscono di per se’ un prodotto finito,
oppure
b) sono parte di un prodotto finito composto di altri
elementi, e che sono destinate a venire a contatto con
prodotti alimentari, o vengono con essi a contatto
conformemente a tale destinazione.
2. La pellicola di cellulosa rigenerata e’ un foglio
sottile prodotto a partire da cellulosa raffinata ottenuta
da legno o cotone non riciclati. Per esigenze tecnologiche,
opportune sostanze possono essere incorporate nella massa o
in superficie. Le pellicole di cellulosa rigenerata possono
essere ricoperte di vernice su uno o su ambedue i lati.
2-bis. Le pellicole di cellulosa rigenerata di cui al
comma 1 appartengono ad una delle seguenti categorie:
a) pellicole di cellulosa rigenerata non rivestita;
b) pellicole di cellulosa rigenerata con un
rivestimento derivato dalla cellulosa;
c) pellicole di cellulosa rigenerata con un
rivestimento in materia plastica».
3. Il presente regolamento non si applica ai budelli
sintetici di cellulosa rigenerata definiti all’art. 4».
Nota all’art. 1, comma 1, lettera c):
– Si riporta il testo vigente dell’art. 2 del decreto
ministeriale 10 luglio 1994, n. 556, cosi’ come modificato
dal decreto qui pubblicato:
«Art. 2. – 1. Le pellicole di cellulosa rigenerata di
cui all’art. 1, comma 2-bis, lettere a) e b) devono essere
prodotte utilizzando solo le sostanze e i gruppi di
sostanze elencate nell’allegato I alle condizioni ivi
stabilite.
2. Le pellicole di cellulosa rigenerata di cui all’art.
1, comma 2-bis, lettera c) devono essere prodotte, prima di
essere rivestite, utilizzando solo le sostanze o i gruppi
di sostanze elencati nell’allegato I, Parte prima, alle
condizioni ivi stabilite.
3. In deroga ai commi 1 e 2, sostanze non elencate
nell’allegato I possono essere utilizzate come coloranti
(tinture e pigmenti) o come adesivi, a condizione che non
vi sia traccia di migrazione di dette sostanze all’interno
o sulla superficie dei prodotti alimentari, rilevabile con
un metodo convalidato, conformemente a quanto stabilito dal
decreto del Ministro della sanita’ 21 marzo 1973 e
successive modificazioni».
Nota all’art. 1, comma 1, lettera e):
– La Parte seconda dell’allegato I del decreto
ministeriale 1° luglio 1994, n. 556, reca l’elenco delle
sostanze autorizzate nella fabbricazione di pellicole di
cellulosa rigenerata verniciata.

—-> Vederre Allegato da pag. 22 a pag. 26 della G.U. in formato
zip/pdf

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