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MINISTERO DELLA SALUTE – DECRETO 1 febbraio 2007

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 1 febbraio 2007 - Recepimento della direttiva n. 2005/31/CE della Commissione del 29 aprile 2005, che modifica la direttiva n. 84/500/CEE del Consiglio, per quanto riguarda una dichiarazione di conformita' e i criteri di efficienza dei metodi di analisi per gli oggetti di ceramica, destinati ad entrare in contatto con i prodotti alimentari. (GU n. 66 del 20-3-2007)

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 1 febbraio 2007

Recepimento della direttiva n. 2005/31/CE della Commissione del
29 aprile 2005, che modifica la direttiva n. 84/500/CEE del
Consiglio, per quanto riguarda una dichiarazione di conformita’ e i
criteri di efficienza dei metodi di analisi per gli oggetti di
ceramica, destinati ad entrare in contatto con i prodotti alimentari.

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 108, ed in
particolare l’art. 3;
Visto l’art. 13 della legge 4 febbraio 2005, n. 11;
Visto il decreto del Ministro della sanita’ 4 aprile 1985
concernente la disciplina degli oggetti di ceramica destinati ad
entrare in contatto con i prodotti alimentari, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 98 del 26 aprile 1985;
Vista la direttiva n. 2005/31/CE della Commissione del 29 aprile
2005 che modifica la direttiva n. 84/500/CEE del Consiglio per quanto
riguarda una dichiarazione di conformita’ e i criteri di efficienza
dei metodi di analisi per gli oggetti di ceramica destinati ad
entrare in contatto con i prodotti alimentari;
Visto il Regolamento (CE) n. 1935/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 27 ottobre 2004 riguardante i materiali e gli oggetti
destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari e che abroga
le direttive 80/590/CEE e 89/109/CEE, ed in particolare l’art. 16;
Sentito il Consiglio superiore di sanita’ che si e’ espresso nella
seduta dell’11 gennaio 2007;

Decreta:

Art. 1.
1. Al decreto del Ministro della sanita’ 4 aprile 1985, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 26 aprile 1985, sono apportate le
seguenti modificazioni:
a) dopo l’art. 3 e’ inserito il seguente:
«Art. 3-bis. – 1. Gli oggetti di ceramica non ancora venuti a
contatto con i prodotti alimentari devono essere accompagnati nelle
varie fasi, della commercializzazione, inclusa la fase di vendita al
dettaglio, da una dichiarazione scritta in conformita’ all’art. 16
del regolamento (CE) n. 1935/2004.
2. La dichiarazione di cui al comma 1 e’ rilasciata dal
fabbricante o da un venditore con sede nella Unione europea e deve
contenere le informazioni riportate nell’allegato III del presente
decreto.
3. Su richiesta dell’autorita’ competente il fabbricante o
l’importatore deve fornire un’adeguata documentazione idonea a
comprovare che gli oggetti di ceramica sono conformi ai limiti di
cessione del piombo e del cadmio di cui all’art. 3. Tale
documentazione deve contenere i risultati delle analisi effettuate,
le condizioni di prova, nonche’ il nome e l’indirizzo del laboratorio
che ha effettuato le analisi.».
b) l’allegato II e’ sostituito dall’allegato 1 al presente
decreto.
c) dopo l’allegato II e’ aggiunto, quale allegato III, l’allegato
2 al presente decreto.

Art. 2.
1. La fabbricazione e l’importazione di oggetti di ceramica non
conformi alle disposizioni del presente decreto e’ consentita fino al
19 maggio 2007.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 1° febbraio 2007
Il Ministro: Turco

Registrato alla Corte dei conti il 9 marzo 2007
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 1, foglio n. 243

Allegato I
(art. 1, comma 1, lettera b)

Allegato II
Metodi di analisi per la determinazione della cessione di piombo e di
cadmio

1. Obiettivo e campo di applicazione.
Il metodo permette di determinare la migrazione specifica del
piombo e/o del cadmio.
2. Principio.
La determinazione della migrazione specifica di piombo e/o di
cadmio e’ effettuata attraverso un metodo di analisi strumentale che
soddisfa i criteri di efficienza di cui al punto 4.
3. Reagenti.
Tutti i reagenti devono essere di qualita’ analitica, salvo
indicazioni contrarie.
Per acqua s’intende sempre acqua distillata o acqua di qualita’
equivalente.
3.1. Acido acetico al 4 % (v/v), in soluzione acquosa.
Aggiungere 40 ml di acido acetico glaciale all’acqua e completare
a 1000 ml.
3.2. Soluzioni madre.
Preparare soluzioni di verifica contenenti rispettivamente
1000 mg/l di piombo e almeno 500 mg/l di cadmio nella soluzione di
acido acetico al 4 % di cui al punto 3.1.
4. Criteri di efficienza del metodo di analisi strumentale.
4.1. Il limite di rilevazione del piombo e del cadmio deve essere
inferiore o pari a:
0,1 mg/l per il piombo;
0,01 mg/l per il cadmio.
Il limite di rilevazione e’ definito come la concentrazione
dell’elemento nella soluzione di acido acetico al 4 % di cui al punto
3.1 che dia un segnale pari a 2 volte il rumore di fondo
dell’apparecchio.
4.2. Il limite di quantificazione del piombo e del cadmio deve
essere inferiore o pari a:
0,2 mg/l per il piombo;
0,02 mg/l per il cadmio.
4.3. Recupero. Il recupero di piombo e di cadmio aggiunto alla
soluzione di acido acetico al 4 % di cui al punto 3.1 deve situarsi
tra l’80 % e il 120 % della quantita’ addizionata.
4.4. Specificita’. Il metodo di analisi strumentale utilizzato
dev’essere esente da interferenze di matrici o di spettro.
5.1. Preparazione del campione.
Il campione dev’essere pulito e senza grasso o altre sostanze che
possano influire sulla prova.
Lavare il campione in una soluzione contenente un detergente
liquido di tipo domestico a una temperatura di circa 40 °C.
Sciacquare il campione anzitutto in acqua corrente e successivamente
in acqua distillata o di qualita’ equivalente. Esso sara’ quindi
sgocciolato e asciugato in modo da evitare di insudiciarlo. Dopo
averla pulita, non maneggiare piu’ la superficie da sottopone alla
prova.
5.2. Determinazione del piombo e/o del cadmio.
Il campione cosi’ preparato e’ sottoposto alla prova alle
condizioni previste nell’allegato I.
Prima di prelevare la soluzione di prova per determinare la
concentrazione di piombo e/o di cadmio, il contenuto del campione e’
omogeneizzato per mezzo di un metodo appropriato che permetta di
evitare tanto perdite di soluzione, quanto eventuali abrasioni sulla
superficie dell’oggetto studiato.
Effettuare una prova in bianco sul reagente utilizzato per ogni
serie di determinazione.
Effettuare le determinazioni di piombo e/o cadmio in condizioni
adeguate.

Allegato II
(art. 1, comma 1, lettera c)

Allegato III
Dichiarazione di conformita’

La dichiarazione di conformita’ deve contenere le seguenti
informazioni:
1) identita’ e indirizzo dell’impresa che fabbrica l’oggetto di
ceramica finito e dell’importatore che lo importa nella Unione
europea;
2) identita’ dell’oggetto;
3) data della dichiarazione;
4) attestatazione che l’oggetto di ceramica soddisfa le
pertinenti prescrizioni del presente decreto e del regolamento (CE)
n. 1935/2004.
La dichiarazione scritta consentira’ di identificare facilmente
gli oggetti ai quali si riferisce e dovra’ essere rinnovata ove
modifiche significative nella produzione comportino variazioni nella
cessione di piombo e di cadmio.

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