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MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 23 maggio 2003: Indennita' per abbattimento degli animali affetti da brucellosi. (GU n. 179 del 4-8-2003)

MINISTERO DELLA SALUTE

DECRETO 23 maggio 2003

Indennita’ per abbattimento degli animali affetti da brucellosi.

IL MINISTRO DELLA SALUTE

Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
Vista la legge 9 giugno 1964, n. 615, e successive modifiche sulla
bonifica sanitaria degli allevamenti dalla tubercolosi e dalla
brucellosi;
Visto che l’art. 6 della legge 28 maggio 1981, n. 296, stabilisce
che il Ministro della salute, di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze ed il Ministro delle politiche agricole
e forestali, modifica a gennaio di ogni anno con decreto l’indennita’
per l’abbattimento dei bovini infetti da tubercolosi e brucellosi e
degli ovini e caprini infetti da brucellosi;
Vista la legge 2 giugno 1988, n. 218, concernente misure per la
lotta contro alcune malattie epizootiche degli animali;
Visto il decreto 27 agosto 1994, n. 651, e successive modifiche,
regolamento concernente il piano nazionale per la eradicazione della
brucellosi negli allevamenti bovini;
Vista la legge 31 marzo 1976, n. 124, concernente fra l’altro il
rifinanziamento della bonifica sanitaria degli allevamenti dalla
tubercolosi e dalla brucellosi;
Visto il decreto interministeriale 28 giugno 2002, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 221 del 20 settembre 2002, concernente la
determinazione della misura delle indennita’ di abbattimento degli
animali della specie bovina, bufalina, ovina e caprina per l’anno
2002;
Visto il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 196 attuazione
della direttiva 97/12/CE che modifica e aggiorna la direttiva
64/432/CEE relativa ai problemi di polizia sanitaria in materia di
scambi intracomunitari di animali delle specie bovina e suina che
fissa i criteri per l’attribuzione e il mantenimento della qualifica
di regione ufficialmente indenne nei confronti di tubercolosi,
brucellosi bovina e leucosi bovina enzootica;
Visto che con decisione 2003/164/CE del 10 marzo 2003 la regione
Emilia-Romagna ha acquisito la qualifica di ufficialmente indenne nei
confronti della brucellosi bovina;
Considerato che nella suddetta regione si sono verificati alcuni
focolai di brucellosi bovina evolutiva in allevamenti situati nelle
province di Parma e Reggio Emilia;
Considerato che per impedire la diffusione dell’infezione ad altri
allevamenti e per consentire di mantenere la qualifica di territorio
Ufficialmente Indenne in questi casi e’ necessario procedere
all’abbattimento di tutti i capi presenti nell’allevamento e non solo
di quelli risultati positivi ai test diagnostici;
Considerato che la presenza di tale malattia nella regione
Emilia-Romagna riveste carattere di eccezionalita’ e di sporadicita’
e che a seguito di tale evento si rende necessaria l’adozione di
misure urgenti per consentire una efficace lotta, sull’intero
territorio nazionale, a tali zoonosi, nonche’ al fine di valorizzare
i capi di alta genealogia del nostro patrimonio zootecnico;
Visto il comma 3 dell’art. 2 della legge n. 218 del 1988 ai sensi
del quale, con decreto del Ministro della salute, per evitare la
diffusione di malattie per le quali e’ previsto l’obbligo di
denuncia, e’ stabilito che gli animali infetti o sospetti di
infezione o di contaminazione sono abbattuti ed eventualmente
distrutti, fissandone, inoltre, le relative condizioni e modalita’;
Decreta:
Art. 1.

Nella regione Emilia-Romagna, in possesso della qualifica di
«Ufficialmente Indenne» da brucellosi bovina riconosciuta dall’Unione
europea, nei focolai di brucellosi evolutiva accertati nelle province
di Parma e Reggio Emilia si procede all’abbattimento totale dei capi
detenuti in azienda e, qualora l’indagine epidemiologica ed ogni
altro accertamento utile dimostri che l’allevatore e/o detentore
abbia rispettato la normativa vigente in materia di eradicazione
delle malattie infettive, di identificazione e di registrazione degli
animali e movimentazione degli stessi, a decorrere dal 1° gennaio
2003 si applicano le seguenti disposizioni:
a) per gli animali le cui carni ed i cui visceri debbano essere
completamente distrutti, viene corrisposto un indennizzo pari al 50%
di quello previsto dalla legge 2 giugno 1988, n. 218, e dal decreto
20 luglio 1989, n. 298, e successive modifiche; la regione
Emilia-Romagna provvedera’ a erogare al proprietario degli animali la
restante parte del valore di mercato determinato secondo quanto prima
indicato e con le modalita’ previste nel caso dei focolai di tale
malattia;
b) per gli animali le cui carni ed i cui visceri non sono stati
completamente distrutti, viene corrisposto l’indennizzo pari al 50%
di quello previsto dalla legge 2 giugno 1988, n. 218, e dal decreto
20 luglio 1989 n. 298 e successive modifiche; la regione
Emilia-Romagna provvedera’ a erogare al proprietario degli animali la
restante parte del valore di mercato dell’animale determinato secondo
quanto prima indicato e con le modalita’ previste nel caso dei
focolai di tale malattia; da tali importi verra’ detratto quanto
pagato dal macello al proprietario.
Il presente decreto verra’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana ed entrera’ in vigore il giorno della sua
pubblicazione.
Roma, 23 maggio 2003
Il Ministro: Sirchia

Registrato alla Corte dei conti il 3 luglio 2003

Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 4, foglio n. 194

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