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Ministero della pubblica istruzione

Ministero della pubblica istruzione - Piccola edilizia scolastica rurale.

TITOLO
Circolare 16/06/1958 n. 196

TESTO

PICCOLA EDILIZIA SCOLASTICA
RURALE
AI PROVVEDITORI AGLI STUDI.
A seguito di quesiti pervenuti in
merito all’argomento in oggetto, si informano le SS.VV. che le domande
dei comuni intese ad ottenere i contributi previsti dalla legge
17-12-1957, n. 1229, devono essere redatte su carta da bollo da lire
200 e dirette a questo Ministero (Direzione generale istruzione
elementare – Div.IV), documentate a cura dei comuni interessati ed
istruite dalle SS.VV. secondo quanto si dirà in seguito.
Tali domande
dovranno pervenire entro il 30 settembre di ciascun anno.
Indipendentemente da tale termine, singole domande potranno essere
eccezionalmente inviate dalle SS.VV. in qualunque tempo, qualora si
tratti di richieste di contributi avanzate da comuni per sopperire a
spese indispensabili ed indifferibili dirette a garantire la stabilità
dei locali scolastici e l’incolumità degli alunni.
I benefici di cui
alla legge sopracitata possono essere concessi per di proprietà
comunale adibite o da adibire ad uso di scuole elementari rurali,
intese queste nel senso precisato dall’art.2 della legge medesima.
Circa lo stato di tali costruzioni nessuna limitazione è posta dalla
legge e pertanto essa può trovare applicazione sia che si tratti di
costruzioni preesistenti da adibire o già di fatto adibite all’uso
suddetto, sia che si tratti di costruzioni nuove, che si intendono
destinare all’uso medesimo.
Le domande devono essere corredate dei
seguenti documenti:
1) certificato catastale attestante la proprietà
comunale dell’immobile ovvero del suolo. Nel secondo caso il suolo
deve essere scelto secondo le norme di cui al Capo II del decreto del
Presidente della Repubblica 1-12-1956, n.1688;
2) deliberazione
comunale sulla destinazione della costruzione ad uso di scuola
elementare rurale;
3) relazione tecnica-illustrativa sui lavori
previsti;
4) preventivo di spesa o computo metrico-estimativo;
5)
disegni tecnici.
Qualora il comune intenda eseguire l’opera col
sistema dei (legge 29-4-1949, n. 264 e successive modificazioni),
dovrà farne richiesta nella domanda, perché questo Ministero possa
ottenere la concessione dal Ministero del lavoro e della previdenza
sociale.
Le SS.VV., ricevute le domande ed accertata la necessità di
un concorso da parte di questo Ministero nelle spese previste per le
opere, nonché la rispondenza di esse alle esigenze del servizio
scolastico nelle località interessate, chiederanno il parere del
competente ufficio del genio civile qualora si tratti di lavori che
eccedano la spesa di lire 400.000 (art.16 della legge 9-6-1947, n.530,
recante modifiche al testo unico della legge comunale e provinciale
approvato con Regio decreto 3-3-1934, n.383) (L’art.16 della L.530/47
stabilisce che i progetti di massima ed esecutivi di opere pubbliche
dei comuni, delle province e dei consorzi devono riportare il parere
favorevole dell’ingegnere capo del genio civile, se il loro importo
superi le lire 400.000, quando si tratti di comuni con popolazione non
superiore ai 100.000 abitanti, o di consorzi di comuni con popolazione
complessiva non superiore ai 100.000 abitanti.).
Istruite in tal senso
le domande e corredate del parere di cui sopra nel caso previsto, le
SS.VV. le trasmetteranno al Ministero nel termine innanzi fissato.
Il
Ministero, nel pronunciarsi sulla possibilità di accoglimento delle
domande medesime, impartirà alle SS.VV. le istruzioni relative agli
ulteriori adempimenti.

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