MINISTERO DELLA DIFESA - DECRETO 7 febbraio 2003, n.90: Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al comma 1 dell'articolo 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni e integrazioni. (GU n. 95 del 24-4-2003 | Edilone.it

MINISTERO DELLA DIFESA – DECRETO 7 febbraio 2003, n.90: Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al comma 1 dell’articolo 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni e integrazioni. (GU n. 95 del 24-4-2003

MINISTERO DELLA DIFESA - DECRETO 7 febbraio 2003, n.90: Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al comma 1 dell'articolo 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni e integrazioni. (GU n. 95 del 24-4-2003

MINISTERO DELLA DIFESA

DECRETO 7 febbraio 2003, n.90

Regolamento recante norme per la ripartizione del fondo di cui al
comma 1 dell’articolo 18 della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e
successive modificazioni e integrazioni.

IL MINISTRO DELLA DIFESA

Visto l’articolo 18, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n. 109,
e successive modificazioni, che prevede la ripartizione di una somma
non superiore all’1,5 percento dell’importo posto a base di gara di
un’opera o di un lavoro, tra il responsabile unico del procedimento e
gli incaricati della redazione del progetto del piano della sicurezza
della direzione dei lavori, del collaudo nonche’ tra i loro
collaboratori;
Visto in particolare l’articolo 7, comma 2, della legge 11 febbraio
1994, n. 109, e successive modificazioni il quale prevede che
l’Amministrazione della difesa in considerazione della struttura
gerarchica dei propri organi tecnici in luogo di un unico
responsabile del procedimento puo’ nominare un responsabile del
procedimento per ogni singola fase di svolgimento del processo
attuativo: progettazione, affidamento ed esecuzione;
Visto il regio decreto 17 marzo 1932, n. 365, concernente il
regolamento per i lavori del genio militare;
Vista la legge 2 marzo 1949, n. 143, e successive modificazioni
recante approvazione della tariffa professionale degli ingegneri ed
architetti;
Visto il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, recante
l’attuazione della direttiva 92/57 CE concernente le prescrizioni
minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o
mobili;
Visto l’articolo 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n.
400;
Visto il verbale dell’accordo raggiunto il 24 ottobre 2001 in sede
di contrattazione decentrata di amministrazione con il quale sono
stati stabiliti le modalita’ ed i criteri di ripartizione del
predetto fondo;
Considerato che il Consiglio centrale della rappresentanza militare
non ha espresso il proprio parere nel termine previsto dall’articolo
38 del decreto del Presidente della Repubblica 4 novembre 1979, n.
691;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione
consultiva degli atti normativi nell’adunanza del 15 luglio 2002;
Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della citata legge 23 agosto
1988, n. 400 (nota protocollo n. 8/59907/D.VIII6 dell’11 dicembre
2002);
A d o t t a

il seguente regolamento:
Art. 1.
Definizioni

1. Agli effetti del presente decreto si intende per:
a) responsabile del procedimento o responsabili dei procedimenti,
ai sensi dell’articolo 7, comma 2, della legge 11 febbraio 1994, n.
109, gli ufficiali del genio nominati ai sensi della legge 7 agosto
1990, n. 241, e successive modificazioni. Il responsabile del
procedimento della fase di affidamento puo’ essere un ufficiale, un
dirigente o un funzionario civile appartenente alla carriera
direttiva amministrativa.
I responsabili del procedimento per la fase di progettazione e di
esecuzione sono anche, nell’ambito delle rispettive fasi,
responsabili dei lavori ai sensi del decreto legislativo 14 agosto
1996, n. 494, e successive modificazioni;
b) coordinatori per la sicurezza i soggetti nominati dal
responsabile del procedimento ai sensi del decreto legislativo 14
agosto 1996, n. 494, e successive modificazioni;
c) progettisti i soggetti nominati dal responsabile del
procedimento, appartenenti ai ruoli tecnici ed in possesso del titolo
di studio adeguato alla tipologia dell’intervento da progettare ed
all’incarico singolarmente assegnato;
d) direttore dei lavori e assistenti, i soggetti designati ai
sensi dell’articolo 27, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n.
109, dell’articolo 1 e dell’articolo 56 del regio decreto 17 marzo
1932, n. 365, regolamento per i lavori del genio militare, e
successive modificazioni;
e) collaudatori i soggetti nominati ai sensi dell’articolo 28,
comma 4, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e dell’articolo 81 del
regio decreto 17 marzo 1932, n. 365, regolamento per i lavori del
genio militare, e successive modificazioni, nonche’ dell’articolo 1
della legge 26 giugno 1965, n. 812.

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e’ stato redatto
dall’amministrazione competente per materia, ai sensi
dell’art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni
sulla promulgazione delle leggi, sull’emanazione dei
criteri del Presidente della Republica e sulle
pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana,
approvata con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge
alle quali e’ operato in rinvio. Restano invariati il
valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota al titolo:
– Si trascrive il testo dell’art. 18, comma 1, della
legge 11 febbraio 1994, n. 109, recante: “Legge quadro in
materia di lavori pubblici”, pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale del 19 febbraio 1994, n. 41:
“1. Una somma non superiore all’1,5 per cento
dell’importo posto a base di gara di un’opera o di un
lavoro, a valere direttamente sugli stanziamenti di cui
all’art. 16, comma 7, e’ ripartita, per ogni singola opera
o lavoro, con le modalita’ ed i criteri previsti in sede di
contrattazione decentrata ed assunti in un regolamento
adottato dall’amministrazione, tra il responsabile unico
del procedimento e gli incaricati della redazione del
progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei
lavori, del collaudo nonche’ tra i loro collaboratori. La
percentuale effettiva, nel limite massimo dell’1,5 per
cento, e’ stabilita dal regolamento in rapporto all’entita’
e alla complessita’ dell’opera da realizzare. La
ripartizione tiene conto delle responsabilita’
professionali connesse alle specifiche prestazioni da
svolgere. Le quote parti della predetta somma
corrispondenti a prestazioni che non sono svolte dai
predetti dipendenti, in quanto affidate a personale esterno
all’organico dell’amministrazione medesima, costituiscono
economie. I commi quarto e quinto dell’art. 62 del
regolamento approvato con regio decreto 23 ottobre 1925, n.
2537, sono abrogati. I soggetti di cui all’art. 2, comma 2,
lettera b), possono adottare con proprio provvedimento
analoghi criteri.”.
Note alle premesse:
– Il testo dell’art. 18, comma 1, della legge 11
febbraio 1994, n. 109, e’ richiamato nella nota al titolo.
– Si trascrive il testo del comma 2, dell’art. 7, della
legge 11 febbraio 1994, n. 109:
“2. Il regolamento determina l’importo massimo e la
tipologia dei lavori per i quali il responsabile del
procedimento puo’ coincidere con il progettista o con il
direttore dei lavori. Fino alla data di entrata in vigore
del regolamento tale facolta’ puo’ essere esercitata per
lavori di qualsiasi importo o tipologia. L’amministrazione
della difesa, in considerazione della struttura gerarchica
dei propri organi tecnici, in luogo di un unico
responsabile del procedimento puo’ nominare un responsabile
del procedimento per ogni singola fase di svolgimento del
processo attuativo: progettazione, affidamento ed
esecuzione.”.
– Il regio decreto 17 marzo 1932, n. 365, reca
“Regolamento per i lavori del Genio militare.”.
– La legge 2 marzo 1949, n. 143, e successive
modificazioni reca: “Approvazione della tariffa
professionale degli ingegneri ed architetti” ed e’
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 19 aprile 1949, n.
90.
– Il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, reca:
“Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le
prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei
cantieri temporanei o mobili” e’ pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale del 23 settembre 1996, n. 223.
– La legge 23 agosto 1988, n. 400, reca: “Disciplina
dell’attivita’ di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri” ed e’ pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale del 12 settembre 1988, n. 214.”.
– Si trascrivono i commi 3 e 4 dell’art. 17 della legge
23 agosto 1988, n. 400:
“3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita’ sottordinate al Ministro, quando la legge
espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per
materie di competenza.
4. I regolamenti di cui al comma 1 ed i regolamenti
ministeriali ed interministeriali, che devono recare la
denominazione di “regolamento”, sono adottati previo parere
del Consiglio di Stato, sottoposti al visto ed alla
registra…

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