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MINISTERO DELLA DIFESA - DECRETO 28 febbraio 2005: Individuazione dei beni immobili in uso all'Amministrazione della difesa, non piu' utili ai fini istituzionali, da consegnare al Ministero dell'economia e delle finanze e per esso all'Agenzia del demanio. (GU n. 141 del 20-6-2005)

MINISTERO DELLA DIFESA

DECRETO 28 febbraio 2005

Individuazione dei beni immobili in uso all’Amministrazione della
difesa, non piu’ utili ai fini istituzionali, da consegnare al
Ministero dell’economia e delle finanze e per esso all’Agenzia del
demanio.

IL DIRETTORE GENERALE DEI LAVORI E DEL DEMANIO
di concerto con
IL DIRETTORE DELL’AGENZIA DEL DEMANIO
Visto il comma 13-ter, art. 27, del decreto-legge 30 settembre
2003 n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre
2003 n. 326, cosi’ come aggiunto dalla legge 30 dicembre 2004 n. 311
art. 1 comma 443 (legge finanziaria 2005) in forza del quale, in sede
di prima applicazione, dei commi 13 e 13-bis art. 27, il Ministero
della difesa, Direzione generale dei lavori e del demanio, di
concerto con l’Agenzia del demanio, individua, entro il 28 febbraio
2005, i beni immobili comunque in uso all’amministrazione della
difesa, non piu’ utili ai fini istituzionali, da consegnare al
Ministero dell’economia e delle finanze e per esso all’Agenzia del
demanio;
Visto il comma 13-quinquies dell’art. 27 sopra richiamato,
aggiunto dalla legge 30 dicembre 2004 n. 311, in forza del quale la
Cassa depositi e prestiti concede, entro trenta giorni dalla data di
individuazione degli immobili di cui al comma 13-ter, anticipazioni
finanziarie pari al valore degli immobili individuati, stimato
dall’Agenzia del demanio per un importo complessivo non inferiore a
954 milioni di euro e, comunque, non superiore a 1357 milioni di
euro;
Considerato che ai sensi dei citati commi 13-ter e 13-quater i
beni immobili individuati come non piu’ utili ai fini istituzionali
sono consegnati al Ministero dell’economia e delle finanze e, per
esso, all’Agenzia del demanio entrando a far parte del patrimonio
disponibile dello Stato per essere assoggettati alle procedure di
valorizzazione e di dismissione di cui al decreto legge 25 settembre
2001 n. 351 convertito, con modificazioni dalla legge 23 novembre
2001 n. 410;
Considerato l’elenco degli immobili militari predisposto dallo
Stato maggiore della difesa per le finalita’ da conseguirsi con il
presente decreto;
Considerato che, al fine di pervenire all’individuazione degli
immobili ai sensi dei menzionati commi 13-ter, 13-quater e
13-quinquies, la direzione generale dei lavori e del demanio del
Ministero della difesa e la Direzione generale dell’Agenzia del
demanio hanno proceduto alla selezione degli immobili riportati
nell’annesso allegato A, che costituisce parte integrante del
presente decreto
Considerato che il complesso degli immobili individuati
costituisce la contropartita delle anticipazioni finanziarie di cui
all’art. 1 comma 443, 13-quinquies della legge 30 dicembre 2004 n.
311 concesse dalla Cassa depositi e prestiti con versamento
all’entrata del bilancio dello Stato per la riassegnazione al
Ministero della difesa da effettuarsi nei trenta giorni successivi
alla data del presente decreto per un importo complessivo non
inferiore a 954 milioni fino alla concorrenza di Euro 1.357 milioni.
Ritenuto che l’elenco predisposto e’ suscettibile di
modificazioni, di sostituzioni o integrazioni concordate fra la
Direzione generale dei lavori e del demanio e l’Agenzia del demanio.
Considerato che l’allegato A contiene anche immobili individuati
con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 agosto
1997 e con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
12 settembre 2000 per le finalita’ di cui alla legge 23 dicembre
1996, n. 662, art. 3, comma 112;
Ritenuto che i predetti immobili, riportati nell’annesso allegato
B, saranno oggetto di apposito decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri di espunzione da emanarsi propedeuticamente alla formale
consegna, degli stessi, al Ministero dell’economia e delle finanze, e
per esso, all’Agenzia del demanio.
Decreta:
Art. 1.
Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del
presente decreto.

Art. 2.
Sono individuati nell’allegato A annesso al presente decreto gli
immobili di proprieta’ dello Stato in uso all’Amministrazione della
difesa, per il perseguimento delle finalita’ di cui all’art. 1, comma
443, della legge 30 dicembre 2004 n. 311.

Art. 3.
Gli immobili sopra individuati saranno formalmente consegnati
all’Agenzia del demanio all’atto dell’assegnazione al bilancio della
Difesa delle somme sopraindicate con modalita’ da concordarsi tra la
Direzione generale dei lavori e del demanio e l’Agenzia del demanio,
in relazione all’effettiva e completa liberazione degli immobili
stessi da persone e cose.

Art. 4.
Gli immobili individuati ai sensi del precedente art. 2 entrano a
far parte del patrimonio disponibile dello Stato per essere
assoggettati alle procedure di valorizzazione e di dismissione di cui
al decreto-legge 25 settembre 2001 n. 351 convertito con
modificazioni dalla legge 23 novembre 2001 n. 410.

Art. 5.
Eventuali modificazioni, sostituzioni o integrazioni di immobili
potranno essere concordate tra la Direzione generale dei lavori e del
demanio e l’Agenzia del demanio.

Art. 6.
Eventuali accertate difformita’ relative alla descrizione degli
immobili di cui all’allegato A del presente decreto non incidono
sulla titolarita’ del diritto sugli immobili stessi.
Il presente decreto sara’ sottoposto alla registrazione presso
gli organi di controllo e successivamente pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 28 febbraio 2005
Il direttore generale
dei lavori e del demanio del
Ministero della difesa
Colucci
Il direttore dell’Agenzia del demanio
Spitz
Registrato alla Corte dei conti il 6 maggio 2005
Ministeri istituzionali, Interno, registro n. 6, foglio n. 27

Allegato A

—-> Vedere allegato da pag. 5 a pag. 11 in formato zip/pdf

Allegato B

—-> Vedere allegato alle pagg. 12 – 13 in formato zip/pdf

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