MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 4 ottobre 2010 | Edilone.it

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 4 ottobre 2010

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 4 ottobre 2010 - Ripartizione delle risorse finanziarie assegnate al Fondo per le non autosufficienze. (11A00075) (GU n. 8 del 12-1-2011 )

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 4 ottobre 2010

Ripartizione delle risorse finanziarie assegnate al Fondo per le non
autosufficienze. (11A00075)

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI

di concerto con

IL MINISTRO DELLA SALUTE,
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE

e

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
CON DELEGA ALLE POLITICHE PER LA FAMIGLIA

Vista la legge 31 dicembre 2009, n. 196 «Legge di contabilita’ e
finanza pubblica»;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
modificazioni, con particolare riguardo all’articolo 3-septies
concernente l’integrazione socio-sanitaria;
Vista la legge 8 novembre 2000, n. 328 «Legge quadro per la
realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali»;
Visto l’atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni
socio-sanitarie, approvato con decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 14 febbraio 2001;

Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233 «Disposizioni
urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza
del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri», che trasferisce le
competenze in materia di politiche sociali e di assistenza al
Ministero della solidarieta’ sociale;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 298 «Bilancio di previsione
dello Stato per l’anno finanziario 2007 e bilancio pluriennale per il
triennio 2007 – 2009»;

Visto l’art. 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296
«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria 2007)» che, al fine di garantire
l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali
da garantire su tutto il territorio nazionale con riguardo alle
persone non autosufficenti, istituisce presso il Ministero della
solidarieta’ sociale un fondo denominato Fondo per le non
autosufficienze al quale e’ assegnata la somma di 100 milioni di euro
per l’anno 2007 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008
e 2009;
Visto l’art. 1, comma 1265 della citata legge 27 dicembre 2006, n.
296, che dispone che gli atti e i provvedimenti concernenti
l’utilizzazione del Fondo per le non autosufficienze sono adottati
dal Ministero della solidarieta’ sociale, di concerto con il Ministro
della salute, con il Ministro delle politiche per la famiglia e con
il Ministro dell’economia e delle finanze, previa intesa in sede di
Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28
agosto 1997, n. 281;
Visto l’art. 2, comma 465, della legge 24 dicembre 2007, n. 244
«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
della Stato (legge finanziaria 2008)» che dispone che il Fondo per le
non autosufficienze e’ incrementato di euro 100 milioni per l’anno
2008 e di euro 200 milioni per l’anno 2009;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85 «Disposizioni urgenti
per l’adeguamento delle strutture di Governo in applicazione
dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121,
ed, in particolare, l’art. 1, comma 1, che istituisce, tra gli altri,
il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e
l’art. 1, comma 13, che prevede che la denominazione «Presidente del
Consiglio dei Ministri» sostituisce, ad ogni effetto e ovunque
presente, la denominazione «Ministro delle politiche per la
famiglia»;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13
giugno 2008, con il quale il Sottosegretario di Stato sen. Carlo
Amedeo Giovanardi e’ delegato ad esercitare le funzioni attribuite al
Presidente del Consiglio dei Ministri relativamente alla materia
delle politiche della famiglia;
Vista la legge 5 maggio 2009, n. 42, «Delega al Governo in materia
di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della
Costituzione»;
Visto l’art. 11, comma 1, del decreto legislativo 27 ottobre 2009,
n. 150, che individua la trasparenza, anche con riferimento
all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni
istituzionali, come «livello essenziale delle prestazioni erogate
dalle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art. 117, secondo
comma, lettera m), della Costituzione»;
Vista la legge 13 novembre 2009 n. 172, recante «L’istituzione del
Ministero della salute», con conseguente modifica della denominazione
«Ministero del lavoro e delle politiche sociali» in luogo della
precedente «Ministero del lavoro, della salute e delle politiche
sociali».
Visto l’art. 2, comma 102, della legge 23 dicembre 2009, n. 191
«Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge finanziaria 2010), che dispone che il Fondo per le
non autosufficienze e’ incrementato di euro 400 milioni per l’anno
2010;

Visto inoltre, l’art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009,
n. 191 che, a decorrere dal 1 gennaio 2010, abroga l’art. 5 della
legge 30 novembre 1989, n. 386 relativo alla partecipazionedelle
province autonome di Trento e Bolzano alla ripartizione di fondi
speciali istituiti per garantire livelli minimi di prestazioni in
modo uniforme su tutto il territorio nazionale;
Richiamata la circolare del Ministero dell’economia e delle finanze
n. 128699 del 5 febbraio 2010, che, in attuazione del predetto comma
109 della legge n. 191/2009, richiede che ciascuna Amministrazione si
astenga dall’erogare finanziamenti alle autonomie speciali e
comunichi al Ministero dell’economia e delle finanze le somme che
sarebbero state alle Province stesse attribuite in assenza del
predetto comma 109 per l’anno 2010 al fine di consentire le
conseguenti variazioni di bilancio in riduzione degli stanziamenti a
partire dal 2010,
Considerata l’intesa tra la Regione Emilia Romagna e la Regione
Marche per l’attuazione della legge 3 agosto 2009, n. 117 recante
«Distacco dei comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli,
San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello dalla Regione Marche e loro
aggregazione alla Regione Emilia Romagna, nell’ambito della provincia
di Rimini, ai sensi dell’art. 132, secondo comma, della Costituzione»
che all’articolo 5, punto 6, formula la proposta congiunta allo Stato
di ridefinire, tra la Regione Marche e la Regione Emilia Romagna, le
rispettive percentuali di riparto delle risorse del Fondo nazionale
per le politiche sociali destinate alle Regioni e alle Province
autonome, percentuali rilevanti in quota parte anche per il riparto
del Fondo per le non autosufficiente;
Acquisita in data 8 luglio 2010 l’intesa della Conferenza unificata
di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;

Decreta:

Art. 1

Riparto delle risorse

1. Le risorse assegnate al «Fondo per le non autosufficiente» per
l’anno 2010, pari ad curo 400 milioni, sono attribuite alle Regioni
per le finalita’ di cui all’articolo 2 e, per una quota pari al 5 %
al Ministero del lavoro e delle politiche sociali per le finalita’ di
cui all’articolo 3. Il riparto alle Regioni avviene secondo le quote
riportate nell’allegata Tabella 1, che costituisce parte integrante
del presente decreto.
2. I criteri utilizzati per il riparto per l’anno 2010 sono basati
sui seguenti indicatori della domanda potenziale di servizi per la
non autosufficienza:
a) popolazione residente, per regione, d’eta’ pari o superiore a
75 anni, nella misura del 60 %;
b) criteri utilizzati per il riparto del Fondo nazionale per le
politiche sociali di cui all’articolo 20, comma 8, della legge 8
novembre 2000, n. 328, nella misura del 40%.
Tali criteri sono modificabili e integrabili negli anni successivi
sulla base delle esigenze che si determineranno con la definizione
dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, con particolare
riferimento alle persone non autosufficienti.

Art. 2

Finalita’

1. Nel rispetto delle finalita’ di cui all’articolo 1, comma 1264,
della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e nel rispetto dei modelli
organizzativi regionali e di confronto con le autonomie locali, le
risorse di cui all’articolo 1 del presente decreto sono destinate
alla realizzazione di prestazioni, interventi e servizi assistenziali
nell’ambito dell’offerta integrata di servizi socio-sanitari in
favore di persone non autosufficienti, individuando, tenuto conto
dell’articolo 22, comma 4, della legge 8 novembre 2000, n. 328, le
seguenti aree prioritarie di intervento riconducibili ai livelli
essenziali delle prestazioni, nelle more della determinazione del
costo e del fabbisogno standard ai sensi dell’articolo 2, comma 2,
lettera f), della legge 5 maggio 2009, n. 42:
a) attivazione o rafforzamento della rete territoriale ed
extra-ospedaliera di offerta di interventi e servizi per la presa in
carico personalizzata delle persone non autosufficienti, favorendo la
permanenza a domicilio e in ogni caso l’appropriatezza
dell’intervento, e con la programmazione degli interventi sociali
integrata con la programmazione sanitaria;
b) attivazione o rafforzamento del supporto alla persona non
autosufficente e alla sua famiglia anche attraverso l’incremento
delle ore di assistenza tutelare e/ o l’incremento delle persone
prese in carico sul territorio regionale. Eventuali trasferimenti
monetari sono condizionati all’acquisto di servizi di cura e
assistenza o alla fornitura diretta degli stessi da parte di
familiari e vicinato sulla base di un progetto personalizzato e in
tal senso monitorati.
2, Le risorse di cui al presente decreto sono finalizzate alla
copertura dei costi di rilevanza sociale dell’assistenza
socio-sanitaria e sono aggiuntive rispetto alle risorse gia’
destinate alle prestazioni e ai servizi a favore delle persone non
autosufficienti da parte delle Regioni, nonche’ da parte delle
autonomie locali. Le prestazioni, gli interventi e i servizi di cui
al comma precedente non sono sostitutivi di quelli sanitari.

Art. 3

Progetti innovativi e monitoraggio

1. Ai fini della promozione di interventi innovativi in favore
delle persone non autosufficienti, nonche’ di interventi in aree in
cui maggiore e’ il ritardo e la disomogeneita’ nell’offerta di
servizi, sono finanziati con le risorse del Fondo assegnate al
Ministero del lavoro e delle politiche sociali iniziative
sperimentali concordate con le Regioni e le Province autonome volte
a:
a) incentivare protocolli di presa in carico attraverso strumenti
di valutazione delle condizioni funzionali della persona coerenti con
i principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle
persone con disabilita’ e le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale
della Sanita’;
b) avviare percorsi di de-istituzionalizzazione e strutturare
interventi per il cosiddetto «dopo di noi»;
c) innovare e rafforzare l’intervento con riferimento a
particolari patologie neuro-degenerative quali la malattia di
Alzheimer;
d) rafforzare il supporto alle famiglie delle persone in stato
vegetativo o in condizione di disabilita’ estrema;
e) eventuali altre iniziative con le finalita’ succitate
individuate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
2. Al fine di verificare l’efficace gestione delle risorse di cui
all’art. 1, nonche’ la destinazione delle stesse al perseguimento
delle finalita’ di cui all’art. 2, anche alla luce degli obblighi di
trasparenza di cui all’art. 11, comma 1, del decreto legislativo 27
ottobre 2009, n. 150, le Regioni comunicano ai Ministero del lavoro e
delle politiche sociali, nelle forme e nei modi previamente
concordati, tutti i dati necessari al monitoraggio dei flussi
finanziari e, nello specifico, gli interventi, i trasferimenti
effettuati e i progetti finanziati con le risorse del Fondo stesso,
nonche’ le procedure adottate per favorire l’integrazione
socio-sanitaria nella programmazione degli interventi.
3. Le Regioni e le Province autonome concorrono, nel rispetto dei
sistemi informativi regionali, alla realizzazione del sistema
informativo degli interventi per le persone non autosufficenti
(SINA), gia’ in avanzata fase di sperimentazione, come primo modulo
del sistema informativo dei servizi sociali, di cui all’articolo 21,
della legge 8 novembre 2000, n. 328, nella prospettiva
dell’integrazione dei flussi informativi con quelli raccolti dal
Nuovo sistema informativo sanitario. Le risorse derivanti dalla quota
ministeriale del Fondo possono altresi’ finanziare ulteriori sviluppi
del SINA.

Art. 4

Erogazione

1. Le Regioni comunicano le modalita’ di attuazione degli
interventi di cui al comma 1 dell’art. 2 del presente decreto. Il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali procedera’
all’erogazione delle risorse spettanti a ciascuna Regione una volta
valutata, entro trenta giorni dalla ricezione del programma
attuativo, la coerenza con le finalita’ di cui all’art. 2.

Art. 5

Quote riferite alle Province autonome di Trento e Bolzano

1. Ai sensi e per gli effetti del comma 109 dell’articolo 2 della
legge 23 dicembre 2009, n. 191 e in applicazione della circolare n.
0128699 del 5 febbraio 2010 del Dipartimento della Ragioneria
Generale dello Stato – Ministero dell’economia e delle finanze, la
quota riferita alle Province Autonome di Trento e Bolzano e’
calcolata al solo fine di consentire al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali la comunicazione del relativo l’ammontare al
Ministero dell’economia e delle finanze per le conseguenti variazioni
di bilancio in riduzione dei suddetti stanziamenti.
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, previo visto e registrazione della Corte dei
Conti.
Roma, 4 ottobre 2010

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Sacconi

Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti

Il Ministro della salute
Fazio

Il Sottosegretario di Stato alla
Presidenza del Consiglio dei Ministri
con delega alle politiche per la famiglia
Giovanardi

Registrato alla Corte dei conti il 2 novembre 2010
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla
persona e dei beni culturali, registro n. 17, foglio n. 188.

Parte di provvedimento in formato grafico

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 4 ottobre 2010

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