MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 4 maggio 2006 | Edilone.it

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 4 maggio 2006

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 4 maggio 2006 - Concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale e di mobilita', previsto dall'articolo 1, comma 410, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, in favore dei lavoratori dipendenti dalle societa' appartenenti alla filiera agro alimentare colpita dalla crisi dell'influenza aviaria, ivi compresi i mangimifici. (Decreto n. 38552). (GU n. 188 del 14-8-2006)

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI

DECRETO 4 maggio 2006

Concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale e
di mobilita’, previsto dall’articolo 1, comma 410, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, in favore dei lavoratori dipendenti dalle
societa’ appartenenti alla filiera agro alimentare colpita dalla
crisi dell’influenza aviaria, ivi compresi i mangimifici. (Decreto n.
38552).

IL MINISTRO DEL LAVORO
E DELLE POLITICHE SOCIALI
di concerto con
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Visto l’art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive
modificazioni ed integrazioni;
Vista la legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni
ed integrazioni;
Visto l’art. 1, comma 410, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
Visto il verbale di accordo stipulato, in data 22 febbraio 2006, ai
sensi dell’art. 1, comma 410, della legge 23 dicembre 2005, n. 266,
presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, alla
presenza del Ministro, on. Roberto Maroni, tra le regioni
Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Umbria e Veneto, le organizzazioni
datoriali nazionali e regionali e le organizzazioni sindacali dei
lavoratori, con il quale sono state concordate le misure da adottare
per affrontare lo stato di crisi della filiera avicola e le
conseguenti pesanti ricadute occupazionali derivanti dall’influenza
aviaria;
Visto l’accordo raggiunto, presso la sede della giunta regionale
veneta, in data 29 novembre 2005, contenente il programma per il
rilancio della filiera avicola, che e’ stato integralmente recepito e
sottoscritto dal predetto verbale di accordo in sede ministeriale del
22 febbraio 2006;
Ritenuto, per quanto precede, di poter concedere il trattamento
straordinario di integrazione salariale ed il trattamento di
mobilita’, in favore dei lavoratori dipendenti dalle aziende
appartenenti alla filiera produttiva agroalimentare interessata alla
crisi, ivi compresi i mangimifici, secondo le modalita’ e le
condizioni concordate nel medesimo verbale di accordo ministeriale.
Decreta:
Art. 1.
I provvedimenti in deroga, previsti dall’art. 1, comma 410, della
legge 23 dicembre 2005, n. 266 e concordati nel verbale di accordo in
sede ministeriale in data 22 febbraio 2006 interessano il complesso
della filiera agro alimentare, ivi compresi i mangimifici.

Art. 2.
Nell’ambito della filiera agro alimentare colpita dalla crisi
dell’influenza aviaria, le imprese industriali con meno di 15
dipendenti, le imprese artigiane, le imprese industriali per il
personale avventizio, le imprese agricole per il personale a tempo
indeterminato e per gli avventizi potranno fare ricorso al
trattamento straordinario di integrazione salariale, ai sensi del
citato art. 1, comma 410, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, per i
periodi di sospensione dal lavoro ovvero per i periodi di mancata
chiamata al lavoro.

Art. 3.
Ai lavoratori interessati operanti nell’ambito della predetta
filiera agro alimentare, verra’ erogata l’indennita’ di mobilita’ per
compensare la mancata corresponsione del trattamento di
disoccupazione agricola.

Art. 4.
Le prestazioni di CIGS e mobilita’ possono essere autorizzate con
decorrenza dal 1° gennaio 2006 per le regioni firmatarie dell’accordo
ministeriale e per le
regioni Marche, Molise, Abruzzo, Campania, Lombardia, Friuli-Venezia
Giulia, Sicilia, Toscana e Piemonte che, entro il 15 marzo 2006,
hanno manifestato, ai sensi dell’accordo governativo, l’esigenza di
ricorrere ai predetti ammortizzatori sociali.

Art. 5.
Ai fini del perfezionamento dell’iter di concessione ed erogazione
del trattamento straordinario di integrazione salariale e di
mobilita’, le imprese e i lavoratori interessati dovranno inviare le
istanze alla sede INPS competente per territorio.

Art. 6.
L’INPS e’ tenuto ad autorizzare ed erogare il trattamento
straordinario di integrazione salariale ed il trattamento di
mobilita’ ai lavoratori interessati e ad effettuare, a livello
centrale, il monitoraggio delle prestazioni erogate dalle sedi
periferiche competenti per territorio.

Art. 7.
Gli interventi sono disposti nel limite massimo complessivo di
spesa di euro 100.000.000,00.

Art. 8.
L’onere complessivo, pari ad euro 100.000.000,00, gravera’ sul
capitolo 7202 – U.P.B. 3.2.3.1 – Occupazione – sui fondi impegnati
con D.D. 15 marzo 2006 in corso di registrazione per il corrente
esercizio finanziario.

Art. 9.
Ai fini del rispetto dei limiti delle disponibilita’ finanziarie,
individuati dall’art. 8, l’Istituto nazionale della previdenza
sociale e’ tenuto a controllare i flussi di spesa afferenti
all’avvenuta erogazione delle prestazioni di cui al presente
provvedimento e a darne riscontro al Ministro del lavoro e delle
politiche sociali e al Ministro dell’economia e delle finanze.

Art. 10.
Al fine di programmare gli interventi specifici sul territorio
nazionale e’ costituito un tavolo tecnico di coordinamento composto
da rappresentanti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali,
delle regioni e dell’INPS.
Il presente decreto sara’ trasmesso alla Corte dei conti per il
visto e la registrazione e sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.
Roma, 4 maggio 2006

Il Ministro del lavoro
e delle politiche sociali
Maroni
Il Ministro dell’economia
e delle finanze
Tremonti
Registrato alla Corte dei conti il 30 giugno 2006
Ufficio controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e
dei beni culturali, registro n. 4, foglio n. 173

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